Steepening: la curva dei tassi muove i mercati finanziari

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Il discorso di Bernanke ha fatto muovere i mercati in modo deciso. Ma continuo a ribadire che il movimento del mercato azionario non è che l’effetto del movimento di un altro importantissimo elemento, ovvero la curva dei tassi.
Guardate la configurazione della curva dei tassi USA;

- oggi
– un mese fa
– due mesi fa

E’ evidente l’irripidimento, lo “steepening” che ha portato, come ovvia conseguenza, una forte correzione della quotazione dei bond governativi degli USA e poi a cascata di tutti gli altri paesi, con effetto leva dove c’era maggior rischio.
Seguite con attenzione la curva. Il futuro del mercato è tutto qui (ben oltre il semplice quantitative easing)

STAY TUNED!

DT

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Commenti (n° 6)Commenta

  1. bergasim scrive:

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  2. john_ludd scrive:

    “Let’s be clear. We’ve intentionally blown the biggest government bond bubble in history,” Andy Haldane, Bank of England director of financial stability said. “We need to be vigilant to the consequences of that bubble deflating more quickly than [we] might otherwise have wanted.”

    ottimo lavoro Andy, come al solito i grandi pianificatori si rivelano per quello che sono: arroganti apprendisti stregoni il cui posto di lavoro dovrebbe essere in una miniera di zolfo. Adesso li voglio proprio vedere rimettere tutto il dentifricio che è uscito nel tubetto prima che saltino qualche decina di banche.

    http://www.guardian.co.uk/business/2013/jun/12/bond-bubble-threatens-financial-system

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  3. john_ludd@finanza: Adesso li voglio proprio vedere rimettere tutto il dentifricio che è uscito nel tubetto prima che saltino qualche decina di banche

    Si sono già preparati anche a quello: l’altro giorno leggevo una bozza di documento UE sull’argomento che dovrebbe essere discussa a fine mese. Non posso dire di più visto che l’avevo girata via e-mail a DT nel caso volesse farne un post.
    Poi è notizia di ieri (e anche di qualche anno fa…) che vogliano dividere la RBS… chissà perchè :twisted:

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  4. comunque è difficile essere in disaccordo con quanto ha scritto Andy Haldane. Credo di averlo già sottolineato in precedenza: un aumento dei rendimenti delle obbligazioni (di stato o corporate) con l’attuale stato dell’economia mondiale è una miscela esplosiva….

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  5. john_ludd scrive:

    paolo41,

    Peter Tchir è uno dei massimi esperti di mercato obbligazionario. Ho sottoscritto alla sua newsletter ed è piuttosto costosa ma per ragioni mie avere come consulente uno che ha gestito 1 trilione di $ per alcune delle principali società di gestione al mondo mi è sembrata una buona idea. Beh, Tchir afferma che la FED ha fatto una fesseria cosmica non perchè ha parlato di tapering che il mercato si aspettava ma di rialzo dei tassi con un componente della FED che si è espresso per un rialzo già nel 2013 e altri 4 che lo vogliono nel 2014… quindi il mercato è impazzito e abbiamo una crisi di liquidità perchè avere algortimi di HFT che si scambiano numeri alla velocità della luce NON E’ LIQUIDITA’. Questo spiega il sell-off di tutto ciò che è poco liquido o odora di carry trade (corona, dollaro nzd etc…). C’è molto altro, ma dovrete dare dei dollari a Mr. Tchir, quello che conta è che in estrema sintesi in questo momento la FED HA PERSO IL CONTROLLO DELLA CURVA soprattutto quella a 1-5 anni che è quella che conta. Se non la recupera in fretta diventa tutto molto ma molto pericoloso. Vediamo cosa accadrà, se la situazione smette di peggiorare ora ci sono opportunità molto buone… ma non c’è fretta. Certo questa è una pericolosa crepa nella credibilità delle banche centrali, la seconda in due mesi. Prima la BOJ ora la FED, prossimamente sui vostri schermi qualcuno andrà a vedere il bluff di Draghi, sicuro come la morte e il fisco che succederà. Non so se andrò molto lontano da una connessione internet nei prossimi mesi.

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  6. john_ludd scrive:

    questo se volete comprendere l’evoluzione dei profitti dello S&P 500 e quindi…

    Questo il link competo caso mai non venisse pubblicato il solo grafico. Saluti e buon w.e.

    http://pragcap.com/the-most-important-charts

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