Stagione dei saldi anche per TASSI e MUTUI. Ma solo sulla carta.

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Tassi reali negativi, sulla carta chiedere un prestito è conveniente. Però solo sulla carta e sempre se poi te lo concedono…

Non è certo un mistero il fatto che il mondo della finanza si stia muovendo su coordinate quasi “sconosciute”.
Provate a guardare la storia, sia quella più remota, come per la FED o la BOE, oppure quella più recente, se ragioniamo per la BCE.
Tutte le banche centrali stanno vivendo un periodo unico e di politiche “inesplorate”. Questo incute anche un po’ di terrore. Non essendoci precedenti, diventa difficile poter fare previsioni su quello che potrebbe succedere a seguito di una determinata operazione di politica monetaria, più o meno convenzionale.
La BCE si rintana in uno degli ultimi tagli di tasso disponibile. Una mossa che non ha praticamente grandi influenze, se non qeulla di portare la remunerazione dei depositi presso al BCE stessa a Zero.
La FED ormai è da tempo con la politica del tasso zero per un “lungo periodo di tempo”. E quindi si muove anche su binari difficili da prevedere, soprattutto se si analizza il contesto macroeconomico.
L’unica cosa che sembra più che evidente è il fatto che ovunque nell’economie “core” la politica dei tassi bassi la fa da padrone. Obiettivo: alimentare la crescita economica che però non c’è, come non c’è inflazione.
Ne consegue quindi che i tassi reali sia della Gran Bretagna, degli USA e della stessa Unione Europea di “serie A” sono palesemente negativi.
La più “negativa” è senza dubbio la Gran Bretagna che con un-2.6% batte tutti in ambito G-7. Gli USA seguono a -1.38% e poi l’Eurozona con uno -0.4% che rappresenta la media di tutti i paesi membri.

Grafico Tassi Reali

Quindi, con tassi così bassi, chiedere soldi per comprare una casa sarà facilissimo e soprattutto conveniente! Anche perché le banche centrali hanno praticamente liberato valanghe di liquidità a favore dei consumi e del mercato.
Si insomma, ci sono i SALDI di fine stagione per far ripartire i consumi. E quindi questi sono i SALDI sui tassi per i finanziamenti!
La teoria è una bella cosa. La pratica poi però è MOLTO diversa.

Prosegue, nel primo trimestre 2012, il calo delle erogazioni di mutui immobiliari per acquisto di abitazioni che registrano una flessione del 47 per cento. Diminuiscono anche le erogazioni di credito al consumo (-2,2% nel 2011 e -11% nei primi tre mesi del 2012). È quanto emerge dalla 32 esima edizione dell’Osservatorio sul credito al dettaglio di Assofin, Crif e Prometeia in cui si evidenzia che solo nel 2014 il credito al consumo dovrebbe tornare a crescere pur se a ritmi modesti (+1,4%).
Nel dettaglio sono soprattutto gli altri mutui (mutui per ristrutturazione, liquidità, consolidamento del debito, surroga e sostituzione) a subire una flessione netta: dopo il -24,9% del 2011, nei primi tre mesi del 2012 fanno registrare una contrazione delle erogazioni pari a -80% rispetto allo stesso periodo del 2011. I dati confermano “siccità” per il credito alle famiglie.
A fronte di prospettive di ripresa economica modeste, «lo scenario delineato nei prossimi anni si caratterizza per una domanda di credito ancora molto debole e per politiche di offerta particolarmente selettive, orientate al mantenimento della qualità del credito e alla necessità di conseguire il rafforzamento patrimoniale», spiega la ricerca. (Source)

Questo in ambito di concessione. E poi se si guardano le condizioni a cui quei pochi finanziamenti vengono concessi, c’è da mettersi le mani nei capelli.
Occorre però fare delle distinzioni.

Per la clientela primaria (e non parlo del classico povero 30enne che vuole comprare casa) le condizioni sono di un certo tipo. Per i clienti “ordinari” si viaggia su coordinate ben diverse. Visto che l’Euribor 3 mesi oggi è a circa 0.48%, per rendere remunerativo l’operazione la banca ci applica un bello spread che può arrivare anche a 5 punti percentuali.
E se poi il merito di credito dell’azienda non è al top, si va anche oltre.
Come vedete, il mercato continua ad essere assolutamente manipolato e comandato solo unilateralmente in fase contrattuale. Altro che LTRO e denaro per far ripartire i consumi!

STAY TUNED!

DT

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Commenti (n° 2)Commenta

  1. Il tetto allo spread ci vorrebbe anche per le banche che erogano il mutuo. Anche sul mutuo a tasso fisso lo spread è più alto del tasso euris.

  2. SO DI SICURO CHE C’è ANCHE UNA BANCA CHE DALL’ESTATE SCORSA HA QS. PARAMETRI PER I MUTUI(QUEI POCHI CHE CONCEDE): PARAMETRO BASE RENDISTATO + SPREAD (DA 1 A 1,75)