Spread BTP Bund potrebbe obbligare a chiedere soccorso in BCE. Anzi no, lo spread NON esiste!

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In estrema ratio resta la carta dell’ e dello . Ma comporta vincoli durissimi. Ma perché preoccuparci di queste cose? Sono solo invenzioni degli ultimi anni!

Come avete avuto modo di notare più volte dai miei post, ci sono delle correlazioni molto forti tra FTSEMIB () e lo spread BTP Bund. Un chiaro segnale di come il mercato si muova su delle coordinate legati a scenari RISK ON (e quindi con le asset class più pericolose che sovrapreformano) e (quando invece torna la paura e l’incertezza).
Ovviamente, a causa del caos elettorale italiano, lo scenario è tornato RISK OFF e tutti quindi corrono a vendere o a shortare il rischio.
E quindi tracolla Piazza Affari (ieri a -4.89%) e con lei lo , tornato abbondantemente sopra area 300bp per poi chiudere a 342bp.
Noi tutti sappiamo bene che il problema dello spread va ben oltre ad un semplice dato numerico. E’ una questione di costo del debito e di affidabilità. Oltre che di potenziali interventi che potrebbe portarci la BCE.
Infatti in queste ore ho ricevuto molte email di amici lettori che mi chiedono se esiste un potenziale rischio di ritorno dell spread BTP bund in area 500bp, ovvero dove si trovava l’autunno scorso.
Non avendo la sfera di cristallo, credo sia molto difficile rispondere a queste persone, anche perché in uno scenario come quello attuale, la speculazione rischia di farla da padrone.
In realtà, vi ricordo sempre una cosa molto importante.

Rispetto al 2011 c’è una sostanziale differenza. Oggi abbiamo quello strumento infernale e potenzialmente “illimitato” che si chiama “scudo anti spread” ideato dalla Bce e nella fattispecie da Mario Draghi.
Però facciamo attenzione. Se con l’SMP la BCE poteva intervenire a suo piacimento a difesa di uno Stato, con l’OMT è lo Stato in difficoltà che deve chiedere il sostegno della BCE. La differenza non è di poco conto, in quanto se uno stato chiede soccorso, deve sottoscrivere degli impegni molto rigidi che, secondo alcuni analisti, sono paragonabili ad una sorta di commissariamento dello stato stesso.
Fino ad ora la speculazione è stata fermata solo con la Psicologia, nel senso che l’OMT mai ha operato ma la sua sola presenza ha rassicurato i mercati.
Il rischio che qualcuno prima o poi ne faccia uso rischia di concretizzarsi proprio visto quanto succede in Italia. Ovviamente speriamo che questo non accada, perché significherebbe aggiungere ulteriore austerity alla già strenuante austerity firmata dal Governo Berlusconi col fiscal compact.
Però se proprio ci fosse la necessità, potremmo aggrapparci a quest’ ultimo salvagente.
E quando? Beh, questo dipende.

Ho parlato con alcuni analisti, secondo i quali l’area buona potrebbe proprio essere area 450-500 bp. Il che significherebbe comunque profondo rosso (nel frattempo) anche per i nostri mercati azionari.
Speriamo in una rapida soluzione dei problemi politici (mega inciucio all’orizzonte?). Ma non sarà facile.
Anche perché c’è ancora gente che non ha capito la gravità del problema. Tipo questo personaggi politico che non più tardi di ieri se n’è uscito con questa brillante esternazione.

«Smettiamola con lo spread. Lasciamolo stare» dice. «I mercati vanno per la loro strada. Sono indipendenti e anche un pò matti», rileva. «Abbiamo vissuto felicemente – spiega Berlusconi – per anni senza preoccuparci dello spread, che è una invenzione di due anni fa. Lasciamolo stare. Va bene calcolare gli interessi che il Tesoro paga, ma non confrontiamoci sempre comunque con la Germania. Non ha importanza. Ne abbiamo fatto sempre a meno. Continuiamo a farlo. Non esiste» (Source) 

Una notte rovente con Gremlin a chi indovinerà la risposta…. Ah no, ho allegato la fonte. Troppo facile dare la risposta. Mi spiace, concorso non valido…

STAY TUNED!

DT

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Commenti (n° 32)Commenta

  1. I mercati testeranno ora, attraverso le obbligazioni italiane, le reali intenzioni della BCE attraverso l’OMT.
    Ma sappiamo che questo programma, per essere attivato … deve essere richiesto.

    Credo che la BCE si limiterà, per il momento, a sostenere i BTP attraverso l’azione della Banca Centrale Italiana e delle banche. Non c’è altra soluzione.
    Comunque lo vedremo nell’asta di oggi …

  2. Chi deve richiederlo OMT, Napolitano?

  3. kry@finanza:
    Chi deve richiederlo OMT, Napolitano?

    Bella domanda … la nostra non è una Repubblica Presidenziale.
    La chiederà l’accoppiata Bersani/Grillo? :mrgreen:

  4. Un governo di coalizione, in Italia, avrebbe già dovuto esserci da tempo. In Germania, proprio un govreno di coalizione diede via alle riforme che misero le basi dello sviluppo tedesco.

    Il problema è il solito e fondamentale…al posto di Bersani non c’è Renzi.

    Sarà molto difficile che la vecchia sinistra autoriferita, cialtrona e incapace (vedi gestione MPS) si accordi con il Berlusca che invece sarebbe sicuramente disposto a farlo (lui non ha, se non altro, ideologie arcaiche alle spalle).

    Certo, di fronte alla possibilità di un alleanza con Grillo che comporterebbe il massacro delle caste (politici in testa) l’alleanza diventa possibile.

    Come dice un tale nel film Wall Street “i soldi ti fanno fare cose che non vorresti fare”.

    E nel film Scarface “non sottovalutare mai l’avidità degli altri”.

    Il prblema della sinistra consisterebbe nel fatto che il ceto medio non si può ulteriormente massacrare e comunque il PDL non potrebbe permetterlo pena la scomparsa definitiva dalla scena politica italiana (c’è andato vicino, di recente).

    Quindi…si dovrebbe colpire la “casta” dei dipendenti statali e dei cassaintegrati a vita e questo comporterebbe non la scomparsa, ma un bel ridimensionamento del PD.

    E poi c’è sempre il discorso “martellate sui cosidetti”, ovvero ridurre (sul serio) i privilegi dei politici: finanziamenti, stipendi, auto blu, numero parlamentari…

    Bel casino…per gli (eventuali) inciuciati…

  5. ferrariferrari scrive:

    vi ricordo che in belgio sono stati per quasi un anno e mezzo senza governo, e sono andati meglio!

  6. kry@finanza:
    Chi deve richiederlo OMT, Napolitano?

    Comunque in qualità di Capo delle Forze Armate, potrebbe arrogarsi questo diritto… con i Picadores in qualità di BTP:
    http://www.youtube.com/watch?v=tgQDZKP-pmE

  7. tommy271@finanza,

    Mi rispondi ancora con un quesito, il senso della domanda era appunto senza un governo nella peggiore delle ipotesi chi resta che deve ( non vuole) chiederlo OMT. Pura e semplice curiosità in una repubblica dove tutto sembra dover essere complicato.

  8. john_ludd scrive:

    Avete l’ultima occasione x uscire almeno in parte da quella barca che si inabissa che si chiama euro e da quella pozzanghera che è la borsa italiana. Ci sono tante altre nubi all’orizzonte, mica solo (si fa x dire) il caos di casa nostra. Se non riusciranno a sostenere la borsa americana ancora a lungo (come ritiene Schilling che non sbaglia da 30 anni) niente può mantenere il MIB sopra 10.000. Poi se a uno piace giocare con il fuoco, si diverta pure. A volte si confonde la speranza con l’illusione.

  9. atomictonto scrive:

    Ma Berlusconi è un pericoloso sparaballe che ha inventato ed imposto un TRUMAN SHOW in questo Paese grazie ai suoi media.
    Tutti si focalizzano sulle televisioni, molto importanti per carità, ma nessuno sembra accorgersi del peso dei suoi media cartacei: buona parte dei settimanali, a partire da quelli gossipari unica fonte di lettura delle milioni di “casalinghe di Voghera”, la possente pressione editoriale del gruppo Mondadori…ogni ennesimo libro “nuovo” di Vespa è pompato nelle librerie e online come l’ultimo miracolo di Wilbur Smith o John Grisham, l’inserimento negli anni di vari conduttori nelle radio sia nazionali RAI che locali (il tutto gestito tramite Pubblitalia prima e CIA Mediaedge ora…o prendi questo conduttore o non ti porto tot “inserzionisti”…considerando che muovono ancora cira l’80% del traffico pubblicitario su tutti i media fate vobis).

  10. atomictonto scrive:

    ferrariferrari@finanza,

    Il Belgio è una MONARCHIA Costituzionale, anche in assenza di governo la regina o il re può decretare sulle questioni importanti.
    In Italia senza governo si blocca praticamente tutto.

  11. john_ludd@finanza,

    Mamma mia john, abbastanza cupo oggi eh? Cmq analisi abbastanza condivisibile. Io non sono così catastrofista ma le magagne ci sono, eccome… quindi…

  12. john_ludd scrive:

    Dream Theater,

    Non sono cupo e non sono un pessimista per partito preso e non sono un trader e non ci speculo sopra perchè non mi interessa una fava, ma DEVO mantenere il valore del mio modesto capitale costante nel tempo in funzione di una sorta di indice di potere di acquisto globale. Sono al 50% fuori dall’euro dalla prima crisi greca e ci resto. Ci sono 50 anni di studi che puntano nella direzione della insostenibilità di questo euro. In Italia il massimo divulgatore come sanno anche i sassi è Bagnai il quale da keynesiano ha ragione sulla diagnosi ma sopravaluta i risultati della terapia consigliata, vede tutto in termini di output gap e ignora le esternalità. L’economia mondiale nel suo complesso si contrarrà in termini reali del 30% almeno nei prossimi 30 anni, la crescita tramite boost dell’export appartiene al passato. La ragione principale ma non unica sta nell’incredibile divaricazione tra produzione di petrolio (dal quale dipende il 100% dei trasporti e quindi tutte le supply chain globali) necessaria per sostenere una crescita mondiale al 3% (che è la minima x non avere l’implosione dei paesi EM) e quella che realmente sarà possibile avere. I dati sono tutti disponibili ma eserciti di scimmioni illusi ignoranti e trogloditi li ignorano volutamente (e penso ai cosiddetti “mercati” non ai poveri sfigati/cittadini/sudditi che vengono illusi da Pinco e Pallino).

  13. Caro Dream vorrei sottolineare che più che lo spread dovremmo guardare la sostenibilità degli interessi da pagare, nel senso: lo spread a 250 ma con rendimenti tedeschi al 2 2,5 ci consegnerebbe comunque una spesa per interessi simile all’attuale e cioè tra il 4,5 e il 5%. La situazione ideale sarebbe una salita del costo di finanziamento in germania e una discesa da noi per chiudere il gap che ci separa e che si vede bene sia dai dati industriali reali che dalle performance borsistiche.Purtroppo ciò non accadrà, questo sarebbe lo spread vero da combattere e sicuramente non o non solo con politiche monetarie.
    Buttandolo sull’analisi tecnica, ricordo che a novembre vidi uno studio di Daniela Turri che pronosticava un minimo dello spread in area 260 salvo poi ritornare in area 600(non conosco molto bene elliot, per cui riporto paro paro) e che la discesa che avvenne fino a novembre era già scritta nei grafici. Sosteneva anche che i vari consulenti del governo ben sapevano qs. situazione ed è stata abilmente sfruttata a livello di immagine e di tempistica per dire:”avete visto che con me(Monti) lo spread è sceso?ora ripasso la palla e vediamo, ma c’è una novità salgo anch’io in politica(chi ha orecchie per intendere intenda…tutti gli altri sul camper….dello tsunami tour..ahahaha :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  14. john_ludd scrive:

    Dream Theater,

    … preciso che una transizione è possibile, abbiamo le conoscenze x farlo, e non c’è relazione tra qualità di vita e stock di capitale finanziario (cioè debito di qualcuno dato che il 95% del denaro è endogeno). Bisogna però spiegarlo e annullare tutti quei trilioni di capitale allocato in modo improduttivo e inutile… NON FACILE, vallo a spiegare a tutti i ricconi di questo mondo dato che la loro ricchezza se ne sta proprio lì. Spiegalo poi ai cittadini che vedono la crisi come una congiura dei ricchi per impedire loro di accedere allo stesso livello di consumi. Eppure non tanto lontano c’è il precipizio e la sfera rotola, rotola…

  15. Dopo l’ennesimo spot (post elettorale) anti-berlusconiano di DT, vediamo i fatti.
    Basta guardare lo stesso grafico di DT per vedere come lo spread é stato ai minimi per 3 anni con il governo Berlusconi e si é “acceso” solo negli ultimi mesi del 2011, quando Berlusconi ha lasciato.
    E’ tornato ai massimi nell’estate del 2012 con Monti e poi é nuovamente tornato giù.
    Oggi lo spread torna a salire: a chi vogliamo dare la colpa stavolta? A Grillo?
    Bastano questi pochi dati per capire che, chi lega lo spread ad un politico, é solo in malafede.
    Detto questo, cosa vogliamo fare? Preferiamo pagare nuove tasse per avere lo spread a 200 ?
    Preferiamo tornare alla vecchia politica fatta dai soliti dinosauri (Fini, Bindi, D’Alema, Di Pietro, Casini ecc.) per avere lo spread a 200?
    Preferiamo tornare agli inciuci di sempre per avere lo spread a 200 ?
    Preferiamo continuare a vedere le pensioni d’oro a 48 anni per avere lo spread a 200 ? E gli emolumenti milionari di manager che lasciano aziende di stato in dissesto? Ed il finanziamento pubblico ai partiti? Ed i rimborsi alettorali? Ed i contributi milionari all’editoria politicizzata? Ed i conduttori televisivi strapagati dalla RAI per fare spot elettorali ai propri politici/datori di lavoro?
    B A S T A !!!! CHISSENEFREGA DELLO SPREAD !!!! E’ ORA DI CAMBIARE E DI FARE PULIZIA !!!!
    Quando avremo fatto pulizia fino in fondo lo spread scenderà davvero. E il debito pubblico pure!

  16. Comunque le sensazioni che provo sono quelle di 5 anni fà. Molto pessimismo e fine del mondo vicina. Se l’esperienza vuol significare qualcosa mi sento più sereno.

  17. john_ludd scrive:

    Gigi,

    ecco un perfetto esempio di illusione e una buona ragione per cui effettivamente lo spread può tornare a 500, la borsa sotto 10000 e la disoccupazione salire al 20% (perché questa è l’opinione di 20 o 30 milioni di italiani). Povera Italia.

  18. kry@finanza:
    tommy271@finanza,

    Mi rispondi ancora con un quesito, il senso della domanda era appunto senza un governo nella peggiore delle ipotesi chi resta che deve ( non vuole) chiederlo OMT. Pura e semplice curiosità in una repubblica dove tutto sembra dover essere complicato.

    Avevo risposto sopra.

    In teoria, ma bisognerebbe sentire un costituzionalista, Napolitano potrebbe arrogarsi il diritto.
    Il Presidente della Repubblica, può dichiarare lo “Stato di Guerra” senza preventiva approvazione del Parlamento.

    Ovviamente, lascio perdere le implicazioni “politiche” del gesto.

  19. tommy271@finanza,

    Grazie.Il mio commento era andato in contemporanea e non avevo fatto in tempo a leggerlo.

  20. ferrariferrari scrive:

    atomictonto@finanza,
    perchè si dovrebbe bloccare tutto? in italia ci sono oltre 300.000 leggi, codice civile e penale, procedura civile e penale, norme costituzionali, leggi amministrative, fiscali, tributarie e sanitarie, giudici di ogni ordine e grado che applicano le leggi, polizia carabinieri e guardia di finanza, enti locali e territoriali, ospedali, carceri e l’elenco potrebbe continuare….per i trattati internazionali c’è sempre il capo dello stato o in mancanza, il presidente del senato, …la funzione del parlamento è quella di legiferare, ma in italia ci troviamo in una situazione in cui si è legiferato troppo e male, è necessario il contrario, delegiferare, ossia ridurre il numero delle leggi, …perchè si bloccherebbe “praticamente tutto”?? si bloccherebbe qualcosa, veramente molto poco, magari mancherebbe qualche norma in tema di materie nuove come l’informatica o le nuove scoperte scientifiche…ma la vita economica e sociale può andare avanti benissimo, e per mesi se non anni, anche senza un governo…

  21. john_ludd@finanza: Gigi, ecco un perfetto esempio di illusione e una buona ragione per cui effettivamente lo spread può tornare a 500, la borsa sotto 10000 e la disoccupazione salire al 20% (perché questa è l’opinione di 20 o 30 milioni di italiani). Povera Italia.

    Eh si caro john……cè ancora qualcuno che pensa di salvarsi nelle valli pedemontane !!!

  22. …ma la vita economica e sociale può andare avanti benissimo, e per mesi se non anni, anche senza un governo…

    E infatti in Italia (fino all’epoca Berlusconi) abbiamo avuto governi che si sono alternati mediamente a distanza di 10 mesi l’uno dall’altro, eppure siamo andati avanti lo stesso, diventando persino uno dei Paesi più ricchi ed industrializzati del mondo.
    Poi però, il marciume si é infiltrato dappertutto, ed oggi prova a rimanere aggrappato alle proprie rendite agitando le masse con l’incubo dello spread. Ma il vero spread sono loro! Senza di loro non ci sarebbe nessuno spread con il bund tedesco.
    Quindi smettiamola di farci ingannare e proseguiamo con la pulizia!
    Spread é solo l’utimo grido disperato di chi sta per scomparire…… e ormai l’ha capito bene!

  23. Gigi:
    …ma la vita economica e sociale può andare avanti benissimo, e per mesi se non anni, anche senza un governo…

    E infatti in Italia (fino all’epoca Berlusconi) abbiamo avuto governi che si sono alternati mediamente a distanza di 10 mesi l’uno dall’altro, eppure siamo andati avanti lo stesso, diventando persino uno dei Paesi più ricchi ed industrializzati del mondo.
    Poi però, il marciume si é infiltrato dappertutto, ed oggi prova a rimanere aggrappato alle proprie rendite agitando le masse con l’incubo dello spread. Ma il vero spread sono loro! Senza di loro non ci sarebbe nessuno spread con il bund tedesco.
    Quindi smettiamola di farci ingannare e proseguiamo con la pulizia!
    Spread é solo l’utimo grido disperato di chi sta per scomparire…… e ormai l’ha capito bene!

    Il sistema politico precedente ruotava sulla DC con PSDI,PRI,PLI come ruota di scorta.
    Il capo di Governo era una variabile tutta interna alle correnti democristiane, quindi alta “volatilità” di esponenti politici alla guida del Paese ma sostanziale stabilità di sistema.

    Una bella stagione di riforme l’abbiamo vista negli anni 60 con Nenni e il primo governo di centrosinistra.
    Negli anni ’70 il confronto si sposta più a sinistra con un PCI pronto ad assumere le proprie responsabilità, con la stagione morotea. Dopo un decennio la partita è di nuovo in mano al terzo incomodo, il PSI … con il PCI ormai fuori dai giochi. Poi “tangentopoli” sino ai giorni nostri.

  24. gainhunter scrive:

    Per il momento sembra che i mercati siano in attesa della scadenza del fiscal cliff. Paura già finita?

  25. john_ludd scrive:

    gainhunter,

    ESSI sono là, i nostri angeli custodi, si incontrano in teleconferenza chi a Francoforte, chi a Washington, chi a Beijing e Tokyo e altri chissà dove sono. Ascoltano tutto, anche le tue scoregge, e tutto misurano, tutto pesano, poi passano gli ordini e il grande software di bilanciamento globale, il grande compressore della volatilità fa correre il suo algoritmo denominato PEACE & LOVE. E i sudditi, felici che oggi il mondo non è finito, vanno a casa la sera, baciano i loro bambini e accendono la televisione oppure, se sono moderni, si connettono nella LORO rete dove ESSI li possono sentire e misurare ancora meglio, ancora di più, nel silenzio dei tera bit. La serenità e l’amore hanno trionfato anche x oggi sulle oscure forze del male e dell’odio.

  26. perplessa scrive:

    avremo il brillante personaggio che dice chi se ne frega dello spread, ma costui sta lì perchè esistono i suoi elettori, pertanto è ora di colpevolizzare quelli, invece del brillante personaggio. una delle poche cose in cui sono daccordo con Monti è la sua definizione di pifferaio magico. la questone è che di pifferai ce n’è più di uno, e i pifferi funzionano

  27. perplessa@finanza,

    COME SI FA A NON CONDIVIDERE IL TUO PENSIERO AL 100%

  28. perplessa scrive:

    john_ludd@finanza,

    non lo so se l’economia mondiale si contrarrà del 30%, non ho le competenze per valutarlo, ma quello che vedo è che i paesi in via di sviluppo sono cresciuti in questi ultimi anni in maniera tangibile che si verifica quando uno ci va in vacanza, e la distanza dal tenore di vita nostrano rispetto a un decennio fa si è accorciata in maniera vistosamente visibile, pur permanendo sacche di povertà in quei paesi. sono appena tornata da una provincia colombiana, cioè l’isola di San Andres, che fisicamente sta in prossimità del Nicaragua, i prezzi degli hotel sono cari, anche 2 o 300 euro sulla spiaggia, ma sono pieni di turisti colombiani, apparentemente famiglie qualsiasi , non nababbi, quindi i soldi per pagare quei costi li hanno, costi che io non mi posso permettere, infatti sono stata in un hotel più modesto che comunque mi è costato di più di un hotel modesto nostrano tipo Rimini.allora forse la contrazione sta in casa nostra, o forse il peso colombiano è sopravalutato. altra favola quella del welfare nostrano. una signora colombiana di 60 anni, mi ha detto che sono 2 anni che è in pensione e ora Va in giro per il mondo. hanno portato adesso la pensione a 57 per le donne e 60 per gli uomini. quindi la Merkel quando blatera che il welfare europeo è insostenibile e dobbiamo guardare alle economie emergenti che hanno un altro modello di sviluppo, RACCONTA DELLE FAVOLE. in molti paesi ci sono ancora le età per la pensione di vecchiaia, che c’erano da noi fino a qualche anno fa, io chiedo semre alla gente… finchè durerà anche da loro. per la sanità è ancora vero, che il nostrio modello è migliore, ma fino a quando? intanto , a proposito di contrazione, Bancolombia, notizia della settimana scorsa, si è comprata HSBC Panamà, compresi dipendenti e portafoglio clienti.http://www.bloomberg.com/news/2013-02-19/bancolombia-falls-after-2-1-billion-hsbc-panama-deal.html

  29. john_ludd scrive:

    perplessa@finanza,

    il discorso è talmente complesso e sfaccettato che non può essere affrontato qui. Sulla Colombia posso dirti questo e vale anche per tanti altri paesi in via di (rapido) sviluppo. Esiste una forte anzi fortissima differenza tra il terzo di popolazione più abbiente e il resto ma sono comunque tanti quelli che oggi, in moneta locale, hanno un potere di acquisto confrontabile con il nostro. Il luogo dove sei stato è ultra turistico e i prezzi non sono in linea con la media nazionale, ma molto più alti. In generale il costo della vita resta considerevolmente minore che da noi, non è più la “pacchia” di qualche anno fa ma con 1000 euro/mese vivi bene o anche molto bene. Il Cile e il Brasile hanno costi più elevati, l’Argentina non fa testo perchè passa da un fallimento all’altro con buona pace del piccolo (o grande) esercito di trogloditi che lo vede come esempio di ribellione al fondo monetario. Come ovunque c’è una bolla immobiliare a Bogotà, Cartagena e Medellin ma ampiamente nelle possibilità del paese che è potenzialmente ricco. Personalmente quello che mi ha impresso è stata una piccola cosa: una visita al museo dell’oro a Bogotà, il più importante del mondo nel genere specifico. Organizzato in modo eccellente e pieno di colombiani anche se era un giorno feriale. Restano comunque paesi a rischio, molto legati al boom della Cina, vedremo se saranno creare una economia armonica. In ogni caso il mondo sta cambiando molto in fretta, ma se è vero che il Sud America è un’estensione dell’Europa per quello che riguarda l’Asia il discorso è semplice: stiamo semplicemente tornando alla normalità storica. Gli imperi europei sono sempre stati poca cosa per ampiezza e ricchezza rispetto le civiltà cinesi e indiane. Anche l’impero romano, per grande che era, aveva 1/3 della popolazione e 1/3 dell’estensione dell’impero cinese sotto la dinastia Tang (attorno al 700 DC). Abbiamo avuto un periodo d’oro grazie alla superiorità tecnologica seguita alla prima rivoluzione industriale, poi ci siamo suicidati con la globalizzazione. Non c’è nulla di quello che sappiamo fare noi che non possono fare anche loro, a minor costo e in maggior quantità. Ora diventeremo in media più poveri, chi ti racconta il contrario o è un idiota o è in malafede. Quanto più poveri e quanto velocemente dipende dalla quantità di minchiate che verranno portate avanti a Roma, Parigi, Londra, Washington…

  30. Intanto nel nostro teatrino nostrano, in cui dal risultato elettorale appare evidente la frammentazione del paese in tre “forze” di interesse, prevedo due scenari (lo dico apoliticamente):
    1. lasciano da parte la diatriba passata ed elettorale e trovano dei punti comuni su cui andare avanti seriamente, mantenendo un minimo di “credibilità” sullo scenario internazionale, e quindi una certa durata del governo con eventuali nuove elezioni svolte in maniera tranquilla e serena;
    2. aumenta la diatriba passata ed elettorale, mostrando all’estero il lato “migliore” della nostra capacità di guardare sul “lungo termine” (ovviamente in senso ironico), in maniera da guadagnare punti di consenso degli elettori degli altri due gruppi di interesse che facciano comodo alle prossime elezioni (luglio o settembre… non prima per problemi tecnici di tempistica… più probabile settembre).

    Ovvio che nessuno dei due scenari può portare ad una continuità delle politiche di austerity “professate” dal precedente governo tecnico (e volute da una parte dell’Europa, del FMI, ecc.)

    Propendo dal punto di vista probabilistico (vista l’essenza della politica italiana) per il secondo scenario, visto che è quello che fa guadagnare più “consenso” dal punto di vista politico… e siccome la politica vive di questo…

    Quindi è ovvio che non avremo nessuno da mandare all’estero ad elemosinare (leggi convincere qualcuno a sborsare) quel 30% di interessi che gli investitori esteri voglio riscuotere (poco più di un centinaio di miliardi di euro), ovvero che dobbiamo pagare quest’anno per rifinanziare il nostro debito pubblico (sperando che gli italiani, banche comprese, riescano a comprare il resto, magari anche su spinta “volontaria”).

    Non prendo neanche in considerazione il mantenimento degli impegni presi in materia di Fiscal compact, ecc. visto che in campagna elettorale nessuno ne ha parlato… quindi probabilmente gran parte delle forze politiche in campo non sanno neanche che esistono… quindi vorrete mica che vengano anche rispettati? Secondo me neanche il memorandum OMT (con chi lo firmerebbero?… e poi se non riusciamo a rispettare quello che abbiamo già firmato… vuoi che rispettiamo ulteriore austerity?)

    Lascio a voi le conclusioni… altrimenti mi date del catastrofista.

    In maniera figurata… possiamo dire di essere saliti con la carrozza nel punto più alto delle montagne russe… rimane da fare il resto del tragitto, senza divertirci però :roll:

    Scusate la franchezza…

    Forse il lato positivo è che anche stavolta, nei momenti di difficoltà che avremo, gli italiani sapranno tirare fuori il meglio di loro stessi… soprattutto dal punto di vista della solidarietà reciproca (d’altronde l’esito di queste votazioni ne è un esempio dove le posizioni estremiste di destra e sinistra si sono magicamente ridotte al lumicino).
    Forse sarà finalmente il tramonto dell’individualismo voluto per massimizzare il consumismo. E come spesso accade, le nuove generazioni riusciranno ad esportare all’estero nuovi valori e stili di vita, più civili.

  31. lampo,

    Concordo sostanzialmente con te, tranne nel fatto che sono meno pessimista.
    In effetti le misure di austerity sono insostenibili: se ne sono accorti tutti osservando l’esperimento condotto sulla Grecia. Ora ce ne accorgiamo noi e gli spagnoli, stanno cominciando ad accorgersene anche i francesi (a cui non quadrano i conti) e gli inglesi; presto sarà la volta della Germania (che già sta ricevendo qualche primo segnale interno).
    In Italia, il disastroso esperimento Monti é stato per fortuna stoppato prima che fosse troppo tardi.
    Le elezioni hanno poi chiaramente bocciato il professore che, a questo punto, può davvero finalmente avviare la sua famosa fase 2: la sparizione! Non mancherà a nessuno e presto ce ne dimenticheremo, anzi ce ne ricorderemo solo come errore da non ripetere mai più.
    Ora la cosiddetta ingovernabilità italiana é solo l’anticamera temporanea che porterà a 3 evoluzioni:
    1) i partiti classici (PD e PDL), comprendendo che non possono più fare inciuci sottobanco per salvare le poltrone, si mettono finalmente d’accordo sulle riforme importanti per il Paese e così magari avranno anche l’appoggio del Movimento 5 Stelle (oppure lo faranno da soli);
    2) i partiti classici (PD e PDL), per salvare ancora le poltrone, si mettono d’accordo e fanno un nuovo grande inciucio generale per battere numericamente il Movimento 5 Stelle, ma al prossimo giro delle urne spariscono definitivamente;
    3) i partiti classici (PD e PDL) rinunciano (si dimettono tutti) e si torna alle urne, con la conseguenza che resta solo il Movimento 5 Stelle.
    Come vedi, in ogni caso la situazione migliora.
    Ormai la bastiglia é invasa, non si può che cambiare.