Spread BTP Bund: la colpa è solo dell’effetto contagio?

Scritto il alle 11:00 da Danilo DT

Sono giorni di grande attesa. Domani il nostro Mario Draghi ci illuminerà sulle strategie che vorrà attuare per tentare di salvare il salvabile e riportare serenità sui mercati e soprattutto i tassi sui bond periferici a livelli più consoni.
E tra i vari commentatori ci si mette anche Bankitalia: leggete cosa dice il Sussidiario stamattina…

Tanto per cominciare, va detto che, di solito, la Banca d’Italia c’azzecca. Le sue analisi e le sue previsioni sono considerate, dalla stragrande maggioranza del mondo accademico, dagli operatori economici e dalla politica, attendibili come quelle di poche altre istituzioni. Ebbene: in uno studio pubblicato da Bankitalia nella collana “Questioni di economia e finanza”, si afferma che il differenziale tra i btp italiani decennali e i bund tedeschi, fattore principale della crisi, dovrebbe attestarsi sui 200 punti base. Attualmente, invece, veleggia ben al di sopra dei 400. Da mesi. Costringendo il nostro Paese a sborsare circa 60-70 miliardi di euro annui solamente per ripagare gli interessi sul debito, limitando così, al minimo, qualsivoglia margine d’azione per implementare tutte le riforme necessarie per la ripartenza. (…) Secondo Palazzo Koch, l’unico motivo del continuo sforamento delle soglie d’allarme consiste quasi esclusivamente nell’effetto contagio presente nella zona euro. Se dovessimo fermarci ai fondamentali della nostra economia, i rendimenti dei nostri bond dovrebbero essere decisamente inferiori. (…) Secondo quanto si apprende nel documento, in particolare, «ampie differenze tra gli spread stimati e quelli correnti si riscontrano anche per scadenze più brevi: 180 punti base contro 410 sulla scadenza a due anni, e 270 punti base contro 490 su quella a cinque anni». Del resto, le dinamiche riflettono come, tra tutti i Paesi europei, la Germania continui ad essere l’unico che, dall’attuale situazione, ci sta solo guadagnando. (Source)

Spread Bund BTP: ora a 424 bp, 224 bp oltre il dovuto…

Beh, mi fa piacere che Bankitalia pensi queste cose. E mi fa ancor più piacere che qualche mese fa, dicasi FEBBRAIO 2012, io già ero arrivato alle medesime conclusioni.

Morale: non diamo solo la colpa all’effetto contagio. Guardiamoci negli occhi ed ammettiamo la realtà dei fatti. Se ci fosse un mondo politico affidabile, le cose andrebbero in modo molto diverso.
Già, ma ora c’è Monti… E Monti a livello internazionale ha grande credibilità. E allora come mai lo spread è sempre otre i 400bp, ovvero oltre il doppio di quanto dovrebbe valere? Semplice, Monti è di “transizione” e il mondo della finanza ha paura di un “dopo Monti”. Quindi diamo le giuste responsabilità all’incertezza politica (per assurdo, sarebbe quasi meglio fare le elezioni anticipate, verrebbe meno un fattore di rischio). E poi ovviamente non dimentichiamo anche la crisi e la forte recessione economica, fattori che indirettamente peseranno sul bilancio pubblico, e poi a tutto il resto.
Dare la colpa SOLO all’effetto contagio è un errore madornale.

STAY TUNED!

DT

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1 commento Commenta
idleproc
Scritto il 5 settembre 2012 at 15:02

In generale concordo con te DT, Monti è apprezzato nel suo ambiente ed è un uomo della finanza globalizzata e fa quella politica. I problemi sono due la recessione-contrazione globale e per quanto ci riguarda il problema finanziario è un sottoproblema di quello Politico. La classe politica è bruciata e non è in grado di fare una Politica nazionale. E’ una politica delegata ad altri. Non credo che se ne possa venir fuori senza cambiare classe politica. Purtroppo è anche il momento sbagliato per selezionarne una di nuova. In altre termini lo stesso discorso vale per l’europa. Non si esce dalle condizioni di crisi senza una Politica all’altezza del compito. I finanzieri son solo una parte del sistema socio-economico e stanno cercando di far passare il loro problema come il problema generale di tutto il sistema socio-economico.
Risulteranno vincenti nel futuro post-crisi ancora lontano le aree geografiche socio-economiche che sanno fare o sapranno fare una Politica.

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