Skyscraper index: fotografia di un disastro economico annunciato

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Lo Skyscraper index è un indice collegato al mercato immobiliare. Suggerisce MASSIMA prudenza sulla ma soprattutto… conoscerete lo SKY CITY ONE!

Prendete questo post come una nota di colore tra le solite analisi tradizionali. Gli amici americani utilizzano diversi indicatori per analizzare le fasi di crescita economica. Una delle più curiose, ma non per questo da scartare a priori è il cosiddetto Skyscraper Idex.

Skyscraper Index? Ma che diavolo c’entrano i grattacieli?
Secondo una teoria abbastanza condivisibile, quando viene costruito un nuovo grattacielo che va a battere tutti i record a livello dimensionale, ci si ritrova con il più chiaro segnale di una imminente, di mercati esuberanti e poco razionali, di grande ed eccessi da confidenza sulla possibilità di una crescita infinita dell’economia e della ricchezza. Classica situazione da fine ciclo di crescita.

Ecco il grafico dello Skyscraper Index. E il grattacielo finale era proprio stato terminato nel 2007. Ovvvero prima dell’inizio di tutto il cataclisma della crisi del debito, partendo ovviamente dai subprime.

Ora però…occorre andare avanti ed ecco il nuovo grande protagonista che andremo a collocare nel particolare grafico. Si tratta del mitico SKY CITY ONE


Ennesima follia nel paese delle follie. Ricordate i post sulle città fantasma? E che dire del “ritorno alla campagna” di buona parte della popolazione?

But the building will still be 220 storeys tall and will contain 1 million square meters of floor space (10 763 910 Square feet), built from about 200,000 tons of steel and containing 104 elevators.
The building will be mostly residential, but will also have a hotel, school, hospital, shops and restaurants.

La cosa clamorosa è che lo Sky City One sarà costruito con materiali prefabbricati in soli 90 giorni (!!!!) e ad un costo molto inferiore (628 mln vs 1.5 bln) rispetto al campione del momento, il Burj Khalifa.

174.000 persone in 220 piani, e per il 95% in pezzi modulari prefabbricati, come detto.
Un segno pessimo per gli investitori dell’immobiliare e per la Cina, secondo me. Ma un segnale “ottimo” per i permabearish su Pechino.

Leggetevi questo post… e forse sulla Cina vi verrà qualche dubbio….amletico…

(…) Chanos argued that China, fearing a sharp slowdown from the financial crisis, pumped credit into asset growth — mainly real estate but new roads and high-speed rail, too. There were “classic pockets of overheating, of overindulgence” he said in his presentation. Fixed asset investments as a percentage of China’s gross domestic product (GDP) were exceeding 50 percent — a “sh-a chén bào” (sandstorm) of money, he said. The stimulus was massive: $586 billion, or 14 percent of GDP (the U.S. package was $787 billion, or 6 percent of GDP). With state-owned enterprises controlling 50 percent of industrial assets, and not being driven by the need to make profits, and local party officials dictating the real estate development process, large-scale capital projects were growing “sillier by the day,” including rising industrial and manufacturing overcapacity. There were empty cities, such as Ordos, and lonely malls, such as the New South China Mall. News reports showed new buildings toppling from shoddy construction. It was the latest chapter in China’s history of credit-fueled booms and busts. China was “letting a thousand Dubais bloom,” he quipped. “Go to Dubai and see what happened. It was… what I call the ‘Edifice complex.’”
This all raised questions in Chanos’s mind. Would generational savings be destroyed, exacerbating a ticking demographic time bomb? Another roadblock to developing China’s consumer economy? What would happen as a consequence of the unfunded liabilities and government guarantees? Is the $3.0 trillion “security blanket,” the foreign reserves, full of holes? And what would the global consequences be, such as the impact on prices of construction materials and interest rates for U.S. and other sovereign debt. (…)  (Source) 

Ehi DT, mi traduci l’articolo in italiano dall’inglese?

STAY TUNED!

DT

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Skyscraper index: fotografia di un disastro economico annunciato, 9.0 out of 10 based on 5 ratings
  1. FOTOGRAFIA DEL CROLLO DEI MERCATI
  2. Fotografia macroeconomica: azionario sempre positivo…
  3. RATING: la fotografia alla realtà dei fatti
  4. Cina: ecco perché questo è il vero nuovo mondo economico
  5. IN CINA UN NUOVO DISASTRO PETROLIFERO?

Info su Danilo DT

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Commenti (n° 14)Commenta

  1. john_ludd scrive:

    i bulbi di tulipano non caleranno mai…
    le azioni delle compagnie ferroviarie saliranno x sempre…
    il giappone dominerà il mondo…
    cableremo con le fibre ottiche tutto il sistema solare…
    i prezzi delle case non possono scendere…
    il modello di business di facebook è qualcosa di mai visto prima…
    questa volta è diverso…

    “i mercati borsistici sono un metodo infallibile per separare gli stupidi dal loro denaro”

    John Maynard Keynes 1930 circa

  2. rulloclash scrive:

    Il ritorno sulla scena di B. E che ritorno! Hai sicuramente letto le sue ultime dichiarazioni di ritorno alla lira, in merito all’immobiliare dichiara:”qual’è il problema del ritorno alla lira, Può darsi che ci possa essere una diminuzione della ricchezza, non arrivo a capirlo. le case sono dell’82% degli italiani e non credo che possano subire una perdita nel mercato interno, ……” rif. http://www.byoblu.com
    OK è arrivato il momento di portare quindi tutti i soldi all’estero che quando torna la lira facciamo grandi affari!
    Oh, non è che il matto di là, alla fine ha ragione?
    :)

  3. zanella51 scrive:

    OK è arrivato il momento di portare quindi tutti i soldi all’estero che quando torna la lira facciamo grandi affari!
    credo tu abbia ragione e penso che ci è stato concesso ancora 1-2 mesi prima del blocco dei trasferimenti all’estero.
    Approfittiamo del momento favorevole per salvare il salvabile

  4. john_ludd scrive:

    rulloclash@finanza,

    Silvio B. proprietario di Mediaset, valore dell’azione nel 2000 = 25,3 euro, valore di oggi = 1,38 euro non c’è dubbio uno davvero bravo, io non avrei dubbi, mi fido !!!

  5. john_ludd scrive:

    zanella51@finanza,

    Fallo subito, ORA, portali tutti in Cina… ADESSO

  6. rulloclash scrive:

    john_ludd@finanza,
    Grazie per il prezioso consiglio.

  7. lapradera scrive:

    rulloclash@finanza,

    Io ho una casa con il cavò, se vi fidate avete risolto il problema :twisted:

  8. DT pensa a come sono facili da gestire 170.000 persone in un unico edificio. Credo che se potessero… farebbero città intere dominate da grattacieli del genere. Sai che affare nel controllo della popolazione, dei loro acquisti, spostamenti, cosa guardano alla TV, chi chiamano al telefono, ecc. ecc. ecc.
    Pensa quanti soldi a palate farebbero certe aziende…

    Meglio solo in una tenda nel bosco, vicino ad un ruscello… che in quell’agglomerato di lamiera da 0,8 mm rivestita di PVC, tipo nave da crociera… solo che in questo caso l’hanno ancorata in verticale al suolo!

  9. lampo,

    ci vuole un coraggio a star lì dentro…

  10. lapradera scrive:

    john_ludd@finanza,

    EHHHHH si, penso proprio anchio che sia tramontata la sua era, andava giusto bene negli anni ottanta/novanta quando gli Italiani non l’avevano pesato per quello che si è poi dimostrato essere, ossia poco capace, molte delle cose che ha fatto ci è riuscito grazie agli amici degli amici degli amici che pagavano gli amici di qualche funzionario istituzionale.

  11. A essere precisi, il Burj Khalifa è stato completato nel 2010… la sostanza non cambia comunque…

  12. rulloclash scrive:

    36 gradi, vado al mare a fare un bagno. Ho già spostato tutto in Cina e sono tranquillo! Forza RMB!

  13. “i mercati borsistici sono un metodo infallibile per separare gli stupidi dal loro denaro”
    John Maynard Keynes 1930 circa

    a distanza di 80 anni, qualcosa di non obsoleto c’è :D :D

  14. Sarà argomento del Meeting, tranquilli!

    :-)