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Shadow Banking: la finanza ombra mette a rischio il sistema finanziario globale

Scritto il alle 11:11 da Danilo DT

OTC, hedge funds, derivati. I protagonisti della “finanza ombra” sono sempre più imponenti.

Quante volte su questo blog parliamo di tutto quanto è speculazione e quante volte abbiamo discusso sulla necessità di una regolamentazione condivisa, proprio per evitare che tutto il sistema vada “out of control”.

Il FSB (Financial Stability Board) ha diffuso i dati riferiti a fine 2011 su quella che viene definita la “finanza ombra” ovvero lo SHADOW BANKING.
Tutto quanto viene transato e negoziato al di fuori dei mercati, un settore che cresce a ritmi forsennati: oltre 6 mila miliardi di dollari all’anno.
Oggi questo shadow banking vale una cifra spropositata, ben il 111% del PIL mondiale, un qualcosa che quindi si avvicina molto alla metà di TUTTI gli asset mondiali bancari quotati (circa 130 miliardi) e circa un quarto di tutto il sistema finanziario.E’ cresciuto negli utlimi 10 anni di circa 41 mila miliardi di dollari e siamo a livelli superiori di quando, in pieno Far West finanziario, Lehman Brothers fallì.

No, occhio, nulla di illegale. E’ tutto assolutamente regolare. Tutto questo è permesso. Ma è fuori dai sistemi tradizionali. E’ come guidare su delle strade nella consapevolezza che nessuno farà certi tipi di controlli e monitoraggi. Voi come vi comportereste su queste strade? Ecco, le banche e le grosse istituzioni finanziarie fanno su questi mercati il buono ed il cattivo tempo, ribaltandone però gli effetti anche sui mercati tradizionali.

L’impatto volumetrico dello SHADOW BANKING

 

E in questo calderone potete trovare di tutto. Fondi monetari, veicoli strutturati fuori bilancio, repo market, derivati, obbligazioni, assicurazioni “monoline” e in generale tutte le asset class quotate over the counter contribuiscono a creare lo Shadow banking e con esso «quei rischi sistemici» che se non monitorati attentamente possono amplificare la reazioni dei mercati quando la liquidità viene meno.
Capite benissimo che in questo momento delicatissimo a livello di crescita mondiale, un sistema di “Shadow banking” così articolato e grande rischia di essere una vera bomba sia per volumi che per ingestibilità.

Ora,  provate ad immaginare una crisi di liquidità di questi intermediari NON bancari (Nbif). Cosa accadrebbe? Beh, signori, ve lo lascio immaginare. Una crisi totalmente ingestibile che metterebbe a rischio l’intero sistema finanziario globale, non chè determinante arre dove queste istituzioni operano. Anche perchè, non dimentichiamolo, queste istituzioni lavorano a LEVA e quindi con rischi ancora maggiori rispetto alla media.

Dite che faccio terrorismo finanziario? Mi spiace, questo non è terrorismo. E’ informazione. Che vi piaccia o no.

STAY TUNED!

DT

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miki63

Caro DT nessuno mette in dubbio i tuoi dati. Però piuttosto che ripeterli sempre qua, sarebbe meglio che li spiegassi ai vari Bersani, Boccia, Fassina, Vendola e Kompagnia cantando che ci vogliono propinare la Tobin Tax per farla pagare alla speculazione cattiva, tassando anche la clientela retail :evil:

Scritto il 20 novembre 2012 at 11:28

    Ehhh…. e non solo questo. Domani esce un post (già scritto ma siccome domani sono via per lavoro…) che farà una proposta proprio anche in vista delle elezioni.
    Cari politici, rispondete alla mia domanda…e poi io vi voto… Domani vedrete!

    Scritto il 20 novembre 2012 at 11:33
vichingo

Finché i potenti del mondo non metteranno regole in questi mercati, il disastro globale può essere una possibilità concreta in futuro. Fermiamoli prima che sia troppo tardi…………….questo messaggio è destinato a coloro i quali, a livello politico possono intervenire per arginare e fermare queste speculazioni esageratamente a leva. Il male assoluto, in questo momento storico è proprio questo.

Scritto il 20 novembre 2012 at 11:35
[email protected]

D.T, sei un grande ! Sono 2 anni che ti seguo e mi piace la tua onestà intellettuale. Sul lavoro mi sei utilissimo ed accresci la mia cultura finanziaria. Grazie

Scritto il 20 novembre 2012 at 11:55
Vincent Vega

miki63@finanzaonline:
Caro DT nessuno mette in dubbio i tuoi dati. Però piuttosto che ripeterli sempre qua, sarebbe meglio che li spiegassi ai vari Bersani, Boccia, Fassina, Vendola e Kompagnia cantando che ci vogliono propinare la Tobin Tax per farla pagare alla speculazione cattiva, tassando anche la clientela retail

è piuttosto grottesco che questi signori speculino sulla tassa sulle transazioni finanziarie, dicendo che in questo modo andranno a colpire qello che è definito come Shadow Banking, quando invece ammazzano i piccoli con 4 soldi risparmiati e chiunque abbia la malsana idea/opportunità di risparmiare qualche soldo da reinvestire.
La cosa mostruosa è che i subprime scambiati in francia sono esentasse, però gli scambi su france telecom sono tassati.
Ora non so voi che broker avete, ma io non ho accesso ai subprime ne tanto meno ai cds (speriamo che babbo natali me ne porti qualcuno dalla francia), però alle azioni sì.
Bene cosa vanno a tassare?

Ecco non c’è molto altro da dire, se non che lor signori si erigono a paladini della giustizia a favore del piccolo risparmiatore che presta soldi allo stato dallo speculatore diabolico che pretende di acquistare ENEL
https://www.facebook.com/francescoboccia.it/posts/520253227987054

Scritto il 20 novembre 2012 at 13:21
pinco14

Altro che terrorismo, è la pura drammatica realtà…
Il problema è che, nonostante le scottature del 2008, i potenti, anzichè limitare questo sistema, lo stanno ingigantendo. Lo dimostra Bernanke, che, almeno nei precedenti QE aveva comprato titoli di stato, ora si è messo a comprare la carta straccia (MBS) con i soldi del contribuente
Ma dove vogliono arrivare? Al botto finale? Penso ci siamo vicini :(

Scritto il 20 novembre 2012 at 13:28

<A href="mailto:piematac@borse.it">piematac@borse.it</A>:

D.T, sei un grande ! Sono 2 anni che ti seguo e mi piace la tua onestà intellettuale. Sul lavoro mi sei utilissimo ed accresci la mia cultura finanziaria. Grazie

Il fatto di aver raggiunto questo obiettivo nei tuoi confronti, mi fa estremamente piacere. Ci sentiamo presto!

Scritto il 20 novembre 2012 at 14:33
perplessa

non è possibile pensare che tutte le autorità siano inconsapevoli,allora la domanda che ci si pone è perchè si continui a permetterlo, e non si prendano provvedimenti. e’ ipotizzabile che i soggetti che non hanno interesse a regolamentare siano molteplici, e non abbiano tutti esattamente i medesimi obiettivi, che magari convergono di volta in volta.la cosa interessante sarebbe capire oltre il motivo per cui le autorità non si muovano,quali sono gli obiettivi dei soggetti in questione. è evidente che non c’è solo il far soldi in gioco, ma anche questioni politiche e ideologiche. il cosiddetto complottismo è troppo grossolano e semplicistico, la realtà è evidentemente più complessa. uno degi interessi che emerge con chiarezza è la volontàdi distruggere lo stato sociale duramente conquistato con secoli di lotte, il che contribuisce a impoverire inesorabilmente la classe media.è evidente che la ricchezza dei cittadini è costituita dalla somma dei beni e dei servizi che possono acquisire con il loro reddito, e siamo di fronte a un impoverimento su tutti i fronti, a causa delle pressioni che esercitano alcuni soggetti, affinchè sia i redditi che i servizi siano diminuiti,a favore anche della concentrazione di risorse in poche mani. che poi non se ne fanno nulla di concreto.è evidente anche a un bambino che sopra una certa soglia, non c è capacità di spesa, tantomeno aumento del benessere per la persona che detiene una quantità di denaro inspendibile. risorse che vanno a finire in un buco nero.

Scritto il 20 novembre 2012 at 23:06
idleproc

Banalmente stanno salvando solo un sistema di potere e privilegio di un’infima minoranza e sperano di controllare il tutto a mezzo propaganda e repressione. Scordiamocelo un mondo “liberale”. La base materiale del liberalismo sta nella proprietà individuale diffusa, in un mercato non taroccato, nella produzione di beni reali e non nell’attuale concentrazione del capitale in una ventina di banche globali e negli oligopoli. Dal tardo capitalismo al post-feudalesimo con servitù della gleba, indebitata a vita e senza possibilità di riscatto. Le tecniche per non rendere riscattabile un debito, da queste parti credo le conosciamo abbastanza bene… Sempre che ci riescano.

Scritto il 21 novembre 2012 at 14:55
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