SEGNALI di INVERSIONE: quando il bicchiere diventa mezzo vuoto

Scritto il alle 10:03 da Danilo DT

Dire che la “festa è finita” è sempre un modo un po’ forte per commentare un’ipotetica inversione di tendenza. Ovviamente qui la tendenza non è riferita all’analisi tecnica, ma a quella che possiamo definire come attitudine e fiducia nei confronti dei mercati e dell’economia. E, permettetemi, con una massiccia dose di speculazione, spinta anche dalla finanza passiva che ormai ho spiegato fino alla noia e che sta influenzando (soprattutto nel breve) il trend di mercato.
Quanto è avvenuto ieri sera è veramente sintomatico.
Abbiamo assistito a Wall Street ad un rimbalzo che potremmo definire anche di natura tecnica. Dopo gli schiaffoni di mercoledì, era quasi normale una ripresina delle quotazioni.
Ma poi è arrivata al campanella che ha chiuso la seduta.

Ding Ding Ding!
Fine delle transazioni, buonasera, saluti a tutti e ci vediamo domani…
In realtà no, perché dopo la chiusura sono uscite due trimestrali, di due colossi facenti parte dei famigerati FAANG, tanto attese quanto importanti.
E come erano le trimestrali? Semplicemente da urlo.

(…) Amazon: Il colosso dell’e-commerce e dei servizi cloud per il business ha riportato utili trimestrali record per 2,9 miliardi di dollari, pari a 5,75 dollari per azione contro i 3,08 dollari previsti dagli analisti. Le entrate del terzo trimestre sono state di 56,6 miliardi, un rialzo dai 43,7 miliardi precedenti ma al di sotto dei 57,1 miliardi anticipati dal mercato. (…) Alphabet: Il gigante dei motori di ricerca e della pubblicita’ online ha messo a segno profitti nel terzo trimestre per 9,19 miliardi di dollari, pari a 13,06 dollari per azione contro i 10,42 dollari previsti. E al tesoro di utili ha contribuito, con ben 1,38 miliardi, il portafoglio di investimenti del gruppo. (…) [Source

Gli utili sono stati semplicemente spettacolari, roba da garantire nell’intraday quantomeno performance a doppia cifra. Ed invece no…

(…) Non basta, quando si tratta di dati preoccupanti: il gruppo di Jeff Bezos ha reso note previsioni modeste e deludenti per il trimestre in corso, quello che copre la cruciale stagione per gli acquisti delle feste di fine anno. Amazon prevede adesso revenue comprese tra i 66,5 e i 72,5 miliardi, mentre gli esperti in media anticipavano finora 73,8 miliardi. Un simile esito rappresenterebbe un incremento tra il 10% e il 20% sull’anno scorso, nettamente meno del 30% riportato nel quarto trimestre del 2017 e ripetuto anche nei seguenti trimestri, compreso quest’ultimo che ha visto comunque una crescita del 29,7 per cento. (…)In particolare, esclusa la porzione di entrate versata a terzi che dirottano traffico verso il grande search engine Google, le entrate sono state di 27,16 miliardi, inferiori ai 27,32 miliardi pronosticati. Gli analisti hanno sottolineato che Google potrebbe soffrire anche di una erosione del suo core business da parte di Amazon, sempre piu’ utilizzata direttamente dagli utenti per ricerche relative a prodotti. (…)

Cosa fa il mercato? Vede il bicchiere MEZZO VUOTO. Fino a qualche settimana fa lo avrebbe sicuramente guardato come mezzo pieno. Insomma, è chiaro che la fiducia sta scemando, è evidente che tutti si aspettano una frenata dell’economia e dei mercati e quindi diventa ovvio che i grandi investitori stanno prendendo posizione, con comportamenti a volte estremi (finanza passiva, ricordate bene…).
Quindi, questione di sentiment, che era portato agli estremi assoluti e non poteva continuare a salire. Ricordate questo grafico?

US Consumer Confidence with recession band

PS: Oggi verrà pubblicato il dato sulla crescita US del Q3. Certo, rappresenta il passato e, come abbiamo visto nel mondo delle trimestrali, avrà un peso relativo soprattutto in questo momento. Ma in ogni caso sarà vagliato con attenzione dagli analisti.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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3 commenti Commenta
paolo41
Scritto il 26 ottobre 2018 at 15:12

…. se non sbaglio anche Caldaro / Elliott Wave è passato bearish…..

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kry
Scritto il 26 ottobre 2018 at 21:01

” Gli analisti hanno sottolineato che Google potrebbe soffrire anche di una erosione del suo core business da parte di Amazon, sempre piu’ utilizzata direttamente dagli utenti per ricerche relative a prodotti. ”

Come, come , come
ma tu guarda il mercato non può crescere all’ infinito …. e cominciano a scannarsi tra i grandi.

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vito_t
Scritto il 27 ottobre 2018 at 18:15

mah rimango perplesso !, dici roba da garantire performance in doppia cifra ???????? ma dico ma lo sai quanto quota Amazon ? poco meno di 1.800 dollari e sai quanto capitalizza ? nonostante la discesa di queste settimane 800 miliardi, tradotto secondo te doveva aumentare la capitalizzazione di almeno 80 miliardi di dollari perchè ha realizzato un miliardo in più di urtile rispetto al previsto ? io svengo quando sento certi ragionamenti. Oggi il prezzo di Amazon sconta già vistosi incrementi dell’utile …… Vuoi un paragone ? diciamo che in 4 trimestri segna 12 miliardi di utrile, ma già capitalizza una volta e mezza l’intero listino italiano, ma sommando gli utili di tutte le nostre quotate a quanto arriviamo ? certamente a livelli starordinariamente superiori a quei miseri 12 miliardi che permettono ad Amazon di capitalizzare una volta e mezzo piazza affari !

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