Scandalo derivati: collusione e ostruzione per evitare intrusi nel business dei CDS

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Possiamo definirla delinquenza finanziaria all’interno del mercato dei Credit Default swap?

Più volte abbiamo trattato su questo blog di derivati e di quanto siano importanti per le grandi banche d’affari per fare utili.
L’uso indiscriminato dei derivati e della leva finanziaria è sicuramente una delle principali cause della grande crisi del 2008 e di certo ha delle responsabilità nella attuale e anche peggiore crisi economica.
La morale, di per sé, è molto chiara. La lobby delle grandi banche (che poi comanda il mercato), ha fatto il possibile per mettere il bastone tra le ruote a coloro che volevano entrare nel business dei derivati. Queste banche sono 13 colossi internazionali, che hanno violato le regole europee Antitrust, con una evidente collusione atta ad ostacolare l’accesso al business dei derivati tra il 2006 e il 2009. Ecco le 13 banche incriminate. E come potrete leggere, i colossi “che contano” ci sono tutti…

  1. Bank of America Merrill Lynch,
  2. Barclays,
  3. Bear Stearns,
  4. Bnp Paribas,
  5. Citigroup,
  6. Credit Suisse,
  7. Deutsche Bank,
  8. Goldman Sachs,
  9. Hsbc,
  10. Jp Morgan,
  11. Morgan Stanley,
  12. Royal Bank of Scotland,
  13. Ubs

A queste poi si vanno ad aggiungere l’ISDA, overo l’International Swaps and Derivatives Association e il fornitore di servizi Markit, che per la cronaca…appartengono alle suddette banche elencate.

Ma cosa è successo? Molto semplicemente, queste banche, tra il 2006 e il 2009 hanno fortemente ostacolato Deutsche Boerse e il Chicago Mercantile Exchange (CME) i quali avevano tentato di entrare nel business dei derivati di credito, in particolar modo, quindi, i CDS (credit default swap).

Il motivo come detto era evitare che altri entrassero nel business, che potessero compromettere una macchina da soldi ormai testata e che venisse messo a rischio il regime di monopolio assoluto. Insomma, delinquenza finanziaria bella e buona.

In quegli anni, parliamo del 2007-2008, i derivati del credito erano veramente un business devastante, e l’arrivo di nuovi attori sul mercato, avrebbe rovinato le uova nel paniere in un mercato chiaramente pilotato e truffaldino. L’inchiesta ovviamente va avanti ma tutto questo sta a testimoniare come sia il mercato.
Semplicemente, marcio.

Una lobby al potere che fa quello che vuole, che non ammette regolamentazioni, che macina in qualsiasi condizione di mercato utili a palate, e che poi quando le cose vanno male, sono “too big to fail“. Ecco perchè bisogna mettere un freno a queste lobby, e regolamentare il mercato in modo da tenerlo sotto controllo sia dal punto di vista etico e sia per quanto riguarda l’esposizione al rischio. Ma al momento tutto questo resta utopia.

STAY TUNED!

DT

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Commenti (n° 4)Commenta

  1. Vincent Vega scrive:

    tra quanti anni indagheranno il non credit event greco by ISDA? :roll:

  2. idleproc scrive:

    DT, non credo ci sia nulla da fare, prova a vedere anche l’interscambio di uomini che esiste tra istituzioni di vario tipo e governi. Calcola anche la potenza economica che anno e potenza economica è potenza politica. Possono comprarsi in blocco interi governi e hanno i mezzi comunque per condizionarli o per organizzare colpi di stato. In US se ne sono accorti da molto tempo ed esiste una battaglia in corso da molti anni contro la personalità giuridica delle corporation.
    L’unica strada era il “fail” e ridimensionare il loro peso economico-politico.
    Sono loro madri e padri di questo tipo di globalizzazione con una visione politica a breve che rispecchia il loro modo di fare profitti. Si fanno le regole, le aggirano o se ne fregano.
    Possono fare quello che vogliono.
    Per ora, mangiarsela e come dite voi, “seguire il trend” e “STAY TUNED!”.

  3. idleproc scrive:

    Lo ha detto esplicitamente la JPM.

    “In the early days of the crisis, it was thought that these national legacy problems were largely economic: over-levered sovereigns, banks and households, internal real exchange rate misalignments, and structural rigidities. But, over time it has become clear that there are also national legacy problems of a political nature. The constitutions and political settlements in the southern periphery, put in place in the aftermath of the fall of fascism, have a number of features which appear to be unsuited to further integration in the region. When German politicians and policymakers talk of a decade-long process of adjustment, they likely have in mind the need for both economic and political reform.”

    Dal Fatto (non ne sono un fan acritico):
    “Blitz estivo su Costituzione, “approvare il ddl che accorcia tempi di revisione”
    Il governo Letta ha fretta approvare il disegno di legge per l’abbattimento dei tempi di legge previsti dall’articolo 138, la norma che pone precisi paletti temporali e di metodo alle leggi di revisione costituzionale. La deroga, una volta approvata, spianerebbe la strada al lavoro del “Comitato dei 40 saggi”, compresa la riscrittura di un bel pezzo di Carta nello spazio di soli 18 mesi”

    E’ un articolo della Costituzione fondamentale e scritto apposta rigido.

  4. idleproc scrive:

    Per parte mia sono un nazionalista nel senso che ritengo che la difesa della Sovranità sia un fatto fondamentale per la difesa socio-economica del popolo italiano all’interno di un processo teleguidato da questi signori. Mi ritengo un patriota, lo sono sempre stato.
    A sinistra ce ne sono altrettanti di patrioti in Italia e con sensibilità diverse condividiamo etica e principi.

    Semplicemente ci stanno fregando tutti e stanno affossando la democrazia liberale che è un patrimonio acquisito di tutti. Questa europa è un esempio della sua negazione.
    Il governo che hanno messo su è una vergogna nazionale per tutto il popolo italiano, come quello precedente.
    Lo hanno detto in molti, dalle due parti che negli interessi di fondo siamo la stessa parte, popolo italiano, gente onesta e seria e che non sta affatto fallendo e che purtroppo non ha mai avuto una coscienza pubblica comune, al massimo una coscienza di sopravvivenza comune.
    M5S che propagandano il “fallimento” dell’Italia o ci marciano come gruppo dirigente sulla propaganda del nemico oppure ne sono vittime e hanno molto da ripensare e discutere…
    La propaganda è assordante, come l’omissione delle notizie… un mare di troll professionali.

    Ciò che penso è che gli Italiani non abbiano più rappresentanza politica, pertanto non andrò più a votare fino a quando saremo in grado di ridarcene una… figuriamoci alle europee dove manco c’è una Costituzione che legittimi l’europa.

    Scusate lo sfogo ma mi è venuto spontaneo. Non si ripeterà.