Riuscirà il quantitative easing europeo a curare la crisi degli utili?

Scritto il alle 15:00 da Danilo DT

rally-borsa-europea

Il taumaturgico effetto del Quantitative Easing sicuramente porterà ottimismo, ricchezza artificiale e magari anche denaro alla speculazione. Ho qualche dubbio in più sul fatto che porti anche prosperità, però giunti a questo punto vediamo che succede e come riuscirà a cambiare breve e già molto travagliata vita dell’Eurozona.

Come detto già in altra sede, il QE contribuirà ad un’ulteriore impennata dei prezzi dei bonds, soprattutto a causa dell’effetto “rarità” che verrà a formarsi. Però ormai il mercato obbligazionario ha pochissimo spazio e quindi non dobbiamo aspettarci grossi miracoli.
Chi più di tutti dovrebbe beneficiarne (vista anche l’esperienza USA) è il mercato azionario.
Non dimentichiamo però che a comandare in borsa NON è propriamente il QE ma gli utili, o se preferite gli utili che vengono anche generati artificiosamente grazie al QE. Ma sempre utili sono.

E credetemi, questi utili devono arrivare altrimenti è un gran casino.
Anche questa volta un grafico vi racconterà tutto.

Grafico Eurostoxx 50 e utili previsti

estoxx50-eps-estimates

Come potete vedere l’indice Eurostoxx 50 ha sempre avuto un andamento fortemente correlato con gli utili previsti. Il che è anche normale. Aumentano gli utili, aumenta le borse.
Peccato che negli ultimi anni, casualmente da quando la politica monetaria ha cominciato a sparare denaro sui mercati, la situazione si è un po’ complicata e tra indice azionario e utili previsti si è generato un gap abbastanza anomalo. Un gap che mette per l’ennesima volta in trasparenza il divario tra la finanza e l’economia reale.

Ora, la logica vuole che questi due mondi prima o poi si re-incontrino.
L’augurio che mi sento di fare è che il QE possa veramente portare al rialzo gli utili aziendali, altrimenti questo rally di borsa è assolutamente e chiaramente insostenibile nel medio periodo.

STAY TUNED!

Danilo DT

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8 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 6 marzo 2015 at 15:19

negli USA la borsa è salita perchè c’è stata certamente un espansione dei multipli ma preceduta e sino a un certo punto accompaganta da un forte aumento degli utili PER AZIONE. Sono stati i buybacks che riducendo il numero di azioni hanno portato su utili e quotazioni. Ora le casse delle mega corporations USA erano stra piene di cash (ora molto meno perchè si sono indebitate per comprarsi azioni proprie e distribuire dividendi crescenti) quelle europee no, anche per un maggiore peso dei finanziari che in Europa sono pieni di crediti inesigibili. A mio avviso non esistono le condizioni per buybacks in Europa e non ci sono le condizioni per una ripresa degli utili neppure lontanamente paragonabili a quanto necessario per giustificare le quotazioni attuali. Questo vuol dire che le borse scendono ? No, ma solo che se salgono lo fanno espandendo ancora i multipli. E se in USA aumentano sensibilmente i tassi, come credo, il costo del debito delle corps che si sono indebitate per sostenere i buybacks aumenterà riducendo gli utili ed eliminando la possibilità di ulteriori buybacks. Insieme ad altre considerazioni ritengo sempre più probabile un mega crash tra la fine del 2015 e la primavera 2017.

Questo quel che accaduto in the US:

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Scritto il 6 marzo 2015 at 15:42

john_ludd@finanza,

Allegria caro John, allegria! :mrgreen:

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john_ludd
Scritto il 6 marzo 2015 at 15:49

Danilo DT,

chiisà forse c’è tempo per vedere il mibbino salire a 35000 e l’eurostoxx sopra i max del 2007 per la felicità dei tuoi clienti che è poi questo che vogliono, mica leggere quel che scrivo io !

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Scritto il 6 marzo 2015 at 15:54

john_ludd@finanza,

Se come clienti intendi i lettori del blog… è vero, lo so che il realismo è scomodo ed è per questo che i miei post sono spesso criticati, anche se cerco sempre di mettere ben in chiaro che finanza ed economia sono DUE MONDI DIVERSI che però prima o poi dovranno tornare a convergere.
Se invece parli dei miei clienti nel lavoro che faccio ti dico: vero anche questo, visto che un terremoto finanziario non può lasciare indenne nessun portafoglio.

Morale: è sempre la solita ovvero CONSAPEVOLEZZA e pronti che la festa continua ad andare avanti perchè il sistema ha TUTTO l’interesse di tirarla ancora per le lunghe. Ma bisogna stare all’erta. Perchè di certo non ce lo vengono a dire prima che il giochino si è rotto. Lo potremo solo capire leggendo correttamente dati e divergenze. Oggi, per fortuna, tutto sta ancora in piedi.
Quindi possiamo passare serenamente un altro week end!
:-)

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john_ludd
Scritto il 6 marzo 2015 at 18:39

Danilo DT,

giusto in tema…

There were $118 billion of buyback authorizations in February, a 48% increase versus February of 2014 ($80 bln).

February was the strongest month ever and 2015 was the strongest start to the year ever with $152 billion of authorizations recorded year-to-date. We recorded 139 authorizations, which was virtually even with the same period in 2014 (141).

Based on the data recorded YTD, we are at a run -rate to total $914 bln of announced buybacks in 2015, which would be the largest of all-time (2007 = $863 bln, 2013 = $755 bln, 2006 = $657 bln).

http://ftalphaville.ft.com/2015/03/05/2121147/us-equity-market-stat-du-jour/

… ora se una società si compera le proprie azioni con il cash che ha oppure (soprattutto) con denaro preso a prestito è difficile che abbia in mente di investire in produzione, occupazione, ricerca, sviluppo… quello è tutto finito. Forse alla fine si ricompreranno tutte le azioni tranne 1 che varrà uno zibaldone e mezzo. Poi sarà curioso vedere che succede con i tassi più alti, magari è per questo che saranno costretti ad alzarli. Buona parte delle recessioni degli ultimi 60 anni sono state ingegnerizzate dalla FED stessa per spegnere eccessiva esuberanza e solo una volta eccessiva inflazione. Tutto molto interessante, solo che non sono soldli QE, quelli non esistono, sono riserve, e non si muovono da dove sono parcheggiate.

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john_ludd
Scritto il 6 marzo 2015 at 18:47

Danilo DT,

Moncler fa capi in piumino non farmaci biotech, eppure quota 32x gli utili. E non c’è più neppure l’inverno. Sempre più divertente. Più si accaniscono nella repressone finanziaria più aumentano le spinte delfattive e i conseguenti deliri nelle valutazioni azionarie. Devono essere molto frustrati.

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snapjibe
Scritto il 7 marzo 2015 at 09:49

john_ludd@finanza:
Danilo DT,

Moncler fa capi in piumino non farmaci biotech, eppure quota 32x gli utili. E non c’è più neppure l’inverno. Sempre più divertente. Più si accaniscono nella repressone finanziaria più aumentano le spinte delfattive e i conseguenti deliri nelle valutazioni azionarie. Devono essere molto frustrati.

Discussione interessante e post semplice ma chiaro.

Secondo me bisogna giustamente tornare a ragionare in modo semplice.
Cosa vuol dire buy-back ?

Secondo me può voler dire due cose (a meno che non ci siano scalate ostili in vista):

L’azienda pensa che il prezzo delle proprie azioni sia sottostimato dal mercato e pensa che in futuro il titolo varrà di più. Acquista adesso e rivenderà più avanti.

Oppure

Vuol dire dare soldi agli azionisti che ti girano le azioni e con i soldi incassati vanno altrove.
Insomma una specie di si salvi chi può.

Sinceramente propendo per la seconda ipotesi giacchè spesso al management dell’azienda non importa porprio nulla ma importa solo d’incassare le stock-options.

Ciao

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pasolo
Scritto il 7 marzo 2015 at 10:55

john_ludd@finanza,

“Insieme ad altre considerazioni ritengo sempre più probabile un mega crash tra la fine del 2015 e la primavera 2017.” Quoto in pieno e occhio ai sussidi di disoccupazione USA : sono SEMPRE stati anticipatori di fisiologici crolli.

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