Riparte l’inflazione, migliora quadro economico Eurozona

Scritto il alle 14:30 da Danilo DT

previsioni-economia-eurozona-italia

La commissione europea snocciola le sue previsioni. Sarà pur vero che una rondine non fa primavera, ma in questo caso, il report illustra una previsione migliorativa per l’Eurozona.
Crescita confermata a +0,6% nel 2015 che poi migliora a +1,4% nel 2016 per l’Italia.
Il nostro deficit nel 2015 resterà al 2,6%, ma poi scenderà nel 2016 al 2,0%, confermando le stime pubblicate a febbraio. Se poi parliamo di debito, la Commissione Europea scommette su un rapoprto debito /PIL nel 2015 pari al 133,3%, con un interessante miglioramento nel 2016 (130,8%). Disoccupazione? Ahimè nulla di particolarmente positivo. Tasso fermo al 12.4% per 2015 e 2016.

italy-forecastCome sempre le previsioni sono fatte per essere smentite. Intanto però prendiamole per buone perché poi i mercati, che vivono di emozioni, le terranno in considerazione. Secondo me pi, ancora più importante, è questa previsione legata al tasso inflazione.
Per il 2016 addirittura il tasso inflazione è previsto a +1.8% (+0.2% nel 2015). Grazie al QE? Sicuramente, con il contributo del Dollaro USA. Ma come per l’Italia, l’inflazione è stata rivista al rialzo anche per gli altri paesi. Il risultato che ne deriva è visibile nell’area di mercato più sensibile all’inflazione, ovvero il mercato obbligazionario.

Rendimento bond 10yr

rendimenti-obbligaizoni-10-anni-2015

Ho masso a confronto il rendimento a 10yr di paesi come Italia, Portogallo, regno Unito e USA. Dite che non hanno nulla a che fare? Vero, ma questo grafico testimonia il cambiamento del sentiment sull’argomento.
L’inflazione è vista in aumento un po’ ovunque. Occhio quindi alle obbligazioni, anche perché quel dato previsionale pari all’1.8% per il 2016 stimato per l’Italia non è poi così lontano dal target BCE.
La mia paura? Che la deflazione si trasformi in stagflazione. A quel punto diventerebbe tutto tremendamente difficile.

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Danilo DT

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10 commenti Commenta
pasolo
Scritto il 5 maggio 2015 at 14:44

vero, e con la stagflazione solo l’ORO servirebbe per la gioia di Lorepi

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zanella51
Scritto il 5 maggio 2015 at 15:42

Quello che dici ” Come sempre le previsioni sono fatte per essere smentite.” è vero ma la realtà ci dice che queste previsioni fatte si sono SEMPRE, MA SEMPRE rivelate diciamo inesatte.
quindi lasciamo che i mercati le prendano in considerazione salvo svegliarsi tra un pò ed accorgersi dell’amara realtà

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aorlansky60
Scritto il 5 maggio 2015 at 16:33

@

è significativo il verbo che usi nella frase : Se poi parliamo di debito, la Commissione Europea scommette su un rapporto debito/PIL nel 2015 pari al 133,3%

dici bene “scommettere” in quanto questi burocrati non posseggono la sfera di cristallo come mago Merlino. Al massimo possono tirare a bocciare e finora per quanto riguarda gli ultimi anni non è che ci abbiamo preso poi molto…

In Italia non c’è alcun accenno ne volontà politica a volere tagliare la mastodontica spesa pubbl corrente di conseguenza è assai facile prevedere un aumento del ns debito pubbl (piuttosto del contrario) nel 2016; non solo :
i burocrati UE prevedono un livello di disoccupazione ancora elevato per il 2016 nell’ordine del 12%; come si può sperare di alzare l’inflazione tramite i consumi (il vero motore di un economia in buona salute) se il livello di disoccupazione rimarrà praticamente invariato rispetto al presente 13% in italia ????? Ad aggravare il quadro, la recente sentenza della Corte di Cassazione sul fronte “pensioni” da cui sembra emergere un buco di 10 mld di € per compensare quanto Monti aveva deciso di “togliere” a suo tempo; 10 mld di € sono una cifra risibile per paesi le cui economie sono in (abbastanza buona) salute (tipo la Germania) ma per il ns paese attualmente si rivelano come una montagna da scalare…

Di reale sembra muoversi qualcosa di positivo nell’erogazione di mutui concessi per acquisto di nuove abitazioni ed in effetti gli analisti di settore confermano una tiepida (ma proprio tiepidina, eh) ripresina delle compravendite negli ultimi due/tre mesi, oltre tutto si nota che il settore auto è tornato in forma elencando nei primi mesi 2015 dati di vendite come non se ne vedevano da anni, ma secondo me è ancora troppo poco per poter ritenere di essere “fuori” dalla crisi… tutt’al più sembrano esserci alcuni segnali positivi che fanno sperare bene, ma io temo che renzi e l’attuale gov facciano davvero molto, troppo affidamento sull’eco apportata da EXPO; quest’ultimo termina tra 6 mesi, e poi????…

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lorepi
Scritto il 5 maggio 2015 at 18:14

aorlansky60,

Possibile che ancora le persone abbiano voglia di spendere soldi in gingilli? Mi riferisco alla casa e alle auto. Sono proprio queste due cose che porteranno alla rovina un buon 70% della popolazione del nostro paese e per cui noi abbiamo creato un ramo delle nostre società https://www.facebook.com/MultiGFirenze (e sito relativo).
Sapete cosa accade ad un’ azienda che ha un solo cliente quando questo di punto in bianco dimezza gli ordini o, peggio, chiude? Pensate a voi come ad un’ azienda: quanti clienti avete che vi pagano (nel senso: “quante fonti di reddito avete”? Solo il vostro lavoro? Dividendi di società? Solo la pensione?)? Se avete solo un cliente RICORDATEVI che molto presto potreste trovarvi in gravi guai perchè vi siete riempiti di gingilli (casa, macchina, finanziamento per il telefono, per la palestra, etc.) che sarnno sempre più tassati dallo Stato e che voi potreste non riuscire più a sostenere.
Accettate un consiglio di chi di immobili se ne occupa da tre generazioni: se avete un solo cliente (ossia una sola fonte di reddito) lasciate perdere i gingilli DI PROPRIETA’: affittateli, condivideteli…. potreste essere molto presto costretti a dover lavorare sempre di più e guadagnare sempre di meno (con tutto ciò che ne consegue per il vostro benessere/ per le vostre famiglie). Questo ci dicono oggi i grafici di borsa….e non solo.

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paolo41
Scritto il 5 maggio 2015 at 18:30

aorlansky60,

fare previsioni o dare numeri in questo momento è come giocare al “gratta e vinci”….. fra l’altro Moscovici, interrogato in proposito ha ammesso che i conti dell’Italia non comprendono la recente restituzione delle riduzioni delle pensioni, in compenso incorpora la cosi detta “valvola di sicurezza” di un potenziale aumento dell’IVA !!!!!!!

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massimo84
Scritto il 5 maggio 2015 at 19:29

non ne hanno mai azzeccata una….e queste previsioni non sono l’eccezione.

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aorlansky60
Scritto il 6 maggio 2015 at 08:35

Possibile che ancora le persone abbiano voglia di spendere soldi in gingilli? Mi riferisco alla casa e alle auto.

Circa l’automobile concordo col termine che ne dai(“gingillo”) in fondo questa ha solo un utilità pratica senza avere valore data la sua svalutazione precoce (a parte naturalmente certi marchi e relativi MODELLI scambiati nelle aste internazionali a decine di milioni di $ ma questa è roba da “siuri” che non hanno le preoccupazioni dei comuni mortali);

l’immobile è un discorso un tantino diverso secondo me. E’ il settore che traina il pil di un intero paese come pochi altri, considerato il notevole indotto che si porta dietro in vari settori(componentistica, arredamenti); non a caso i miglioramenti di pil degli anni recenti registrati in UK sono dovuti in gran parte ad uno straordinario boom del mercato immobiliare -soprattutto sull’interland londinese- che ha fatto ritornare Londra al centro del mondo.

A conti fatti la casa di proprietà dove vivere conviene ancora attualmente in italia : se sommo il totale di un anno di affitto richiesti nella zona dove abito(mediamente 400€/mese, ma sono stato leggero perchè non sono rari i casi da 500€/mese) essa rimane ancora di molto superiore alla somma di tutte le tasse statali che gravano su di essa + le spese condominiali + eventuali spese straordinarie. Ovviamente per chi non è gravato da mutuo …e in attesa della già annunciata riforma del catasto (con questa potrebbero davvero cambiare le cose per i proprietari immobiliari, non dico tale da invidiare una situazione “in affitto” ma i calcoli che molti studi di settore hanno cominciato a fare in previsione di questa riforma parlano già di aumenti del 100% -ed oltre- sulle tasse che gravano sulla casa)

Per il resto, c’è da sperare che la previsione che fai di quelli che andranno in rovina (70%) causa troppa attenzione ai “gingilli” non si avveri, 40 mln di italiani sul lastrico significa consegnare questo paese non al declino ma a qualcosa di assai peggiore…

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warrenbuffett
Scritto il 6 maggio 2015 at 08:56

lorepi,

Cosa ne pensi?

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lorepi
Scritto il 6 maggio 2015 at 13:01

aorlansky60,

“Ovviamente per chi non è gravato da mutuo …e in attesa della già annunciata riforma del catasto (con questa potrebbero davvero cambiare le cose per i proprietari immobiliari, non dico tale da invidiare una situazione “in affitto” ma i calcoli che molti studi di settore hanno cominciato a fare in previsione di questa riforma parlano già di aumenti del 100% -ed oltre- sulle tasse che gravano sulla casa)”

In pratica ti sei già risposto da solo.
Dimentichi un particolare: la vita cambia, si aumenta come famiglia, ci si lascia, si perde il lavoro…etc….in affitto tutto questo non è un problema. Pensala così: comprare casa è come andare in macchina senza assicurazione…nessuno ti assicura che domani le tasse quadruplicheranno (ad esempio) per tappare un buco sul fronte pensioni, oppure per salvare il 50% dell’ assistenza sanitaria in una prossima (molto possibile) crisi del debito. Senza parlare del valore delle case.
Te andresti in macchina senza assicurazione? Non credo…eppure, forse, ti sei indebitato per comprare un gingillo per cui nessuno ti ha assicurato un tetto di spesa negli anni avvenire….altrimenti, forse, saresti andato in affitto…..

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