RIBALTONE ITALIA: Vince il SISTEMA, bocciato il “nuovo che avanza”

Scritto il alle 23:28 da Danilo DT

IMPEACHMENT minacciato a Mattarella, in arrivo Cottarelli. Domani FTSEMIB e BTP in festa?

Alla fine le istituzioni, o se preferite il SISTEMA, riprende le redini del gioco e tramite le istituzioni altolocate (il Presidente della Repubblica) blocca il progetto gialloverde, il connubio Lega-M5S, e decide di portare avanti un nuovo progetto.
Il problema era Paolo Savona, il proposto Ministro dell’Economia della coalizione, che i mercati ed il SISTEMA, tramite i MERCATI, aveva chiaramente bocciato.
Oggi Mattarella ha bocciato il Governo Conte e, poco dopo (dite che era una cosa decisa a tavolino? Ma certo che si) ha proposto una nostra vecchia conoscenza, una persona che è stato il protagonista della Spending Review, e uomo del FMI. Carlo Cottarelli.

(…) Parla il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sul no a Savona all’Economia per difendere ‘l’Italia nell’euro’. ‘Sui ministri non posso subire imposizioni, devo difendere i risparmi degli italiani’. Ora un governo del presidente. Il capo dello Stato convoca per domani al Colle l’economista Carlo Cottarelli. L’iniziativa è stata accolta dall’ira di Salvini, Di Maio e Meloni. ‘Mai servi’, dice il leader della Lega. Mentre M5s e FdI evocano la messa in stato di accusa per il capo dello Stato. “In bocca al lupo a Cottarelli? In bocca al lupo a chiunque. E soprattutto all’Italia. L’importante è cercare di far bene al Paese”, ha detto Conte in serata. Paolo Gentiloni esprime solidarietà al Colle: ‘Ora salviamo il Paese’.(…) [Source

Il rischio è altissimo, e non voglio cadere nella trappola. Troppo semplice commentare politicamente quanto sta accadendo. Ma da quanto è scritto qui sopra è fin troppo evidente che l’intenzione delle alte cariche istituzionali che si dicono garanti dei risparmi degli italiani, e che rappresentano indirettamente “il SISTEMA” (lo scrivo maiuscolo perché, chi legge il blog da più tempo, sa bene che parlo del sistema e del ruolo che ha da anni, e non solo per la politica italiana) è stato quello di difendere la “tradizione” ed evitare la “rivoluzione” della Repubblica 3.0.

(…) “Prima attiviamo l’articolo 90 (la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica, ndr) e poi si va al voto, perché bisogna parlamentarizzare questa crisi”, ha detto ancora Di Maio in una intervista telefonica a Fabio Fazio a “Che tempo che fa” su Rai1.
“Salvini non voleva governare: ha fatto promesse irrealizzabili, ha paura delle sue bugie, altro che Flat Tax e Fornero – ha scritto su twitter l’ex premier e segretario del Pd, Matteo Renzi -. E quindi ha usato l’alibi di un ministro per far saltare tutto: vecchio stile leghista. Ma minacciare #Mattarella è indegno. Sulle Istituzioni non si scherza”. (…)

Paolo Savona potrebbe anche essere il pretesto per bocciare il Governo gialloverde, ma ormai che serve parlarne? Troverete i siti zeppi di pareri e preferisco lasciar parlare chi meglio conosce la politica del sottoscritto.

E ora “it’s Cottarelli time!”

Cottarelli, una persona che conosciamo bene ma che ora si presenterà in Parlamento senza avere però una maggioranza che lo sostiene.
Infatti è chiaro (tranne clamorosi colpi di scena) che sia Di Maio (5 Stelle) che Salvini (Lega) NON appoggeranno Cottarelli. E quindi l’epilogo è chiaro. Si torna a votare.

(…)“A me sembra più probabile che mi chiamino nell’Inter a giocare al posto di Icardi, come centroavanti”. Così, poco più di due mesi fa, l’economista Carlo Cottarelli rispondeva a chi gli chiedeva di commentare l’ipotesi che gli venisse affidato un incarico da premier. Ora mister Spending review, l’uomo che nel novembre del 2013 ottenne dal governo Letta l’incarico di mettere mano agli sprechi pubblici italiani, è stato convocato al Colle. (…)Laureato a Siena e alla London School of Economics, Cottarelli – pur lavorando a Washington dal 1988, quando entrò al Fondo Monetario dopo la Banca d’Italia e una breve esperienza all’Eni – ha sempre seguito con attenzione gli affari italiani. All’Fmi, infatti, era direttore del dipartimento affari di bilancio dal 2008 e in quegli anni più volte ha redatto e illustrato il Fiscal Monitor, ovvero il rapporto dove si analizzano i bilanci pubblici delle principali economie. (…) Recentissimi i suoi affondi sulla necessità di ridurre il debito e sul risanamento che passa per la finanza pubblica. “Dobbiamo ridurre il debito pubblico altrimenti rimarremo schiavi dei mercati”, ha sottolineato anche di recente. Il piano di spending rewiev di Cottarelli era stato evocato di recente da Andrea Roventini, inizialmente scelto da Luigi Di Maio come ministro dell’Economia per il governo M5S. Critiche, invece, le sue posizioni nei confronti del contratto Lega-M5S. Un programma che, aveva detto pochi giorni fa, “comporta un aumento del deficit pubblico particolarmente elevato e le coperture non sono individuate in maniera chiara”. [Source

Nel frattempo domani aspettiamoci quantomeno in apertura (vista la caratura internazionale di un Carlo Cottarelli che ha in curriculum il FMI e quindi può solo essere ben voluto) un bel rimbalzo di borsa e BTP. Il rischio Italia all’apparenza “scema” e quindi i mercati dovrebbero tranquillizzarsi. Ma per noi italiani, siamo onesti, non abbiamo da stare così tranquilli. Siamo senza governo, siamo senza una maggioranza, abbiamo un problema di sostenibilità finanziaria pesante, abbiamo poca credibilità, e non abbiamo un futuro da poter dare ai nostri figli.

E se qualcuno vede Cottarelli come una “luce in fondo al tunnel”, non deve confondersi. Potrebbe essere un treno in corsa che arriverà e ci sovrasterà. Ma non perché è Cottarelli, ma perché rappresenta l’ennesimo capitolo di una farsa (sopra ho spiegato perché) che ci porta al nulla, prima alle elezioni e poi all’incerto assoluto (alle condizioni attuali).
Gioite per i mercati, ma per il resto dite una preghiera che è meglio.
Siamo onesti. Non sarà nata la Repubblica 3.0 ma di certo oggi è morta la Seconda Repubblica.

STAY TUNED!

Danilo DT

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27 commenti Commenta
jinxed
Scritto il 28 maggio 2018 at 00:49

Sono scioccato dalla sfacciataggine di un sistema e di un presidente che mi puzzano solo di marcio e anti-democratico. Negare la possibilità di formare un governo che aveva la maggioranza parlamentare solo per il nome di un ministro (manco fosse un criminale, cosa diciamo di tutti i mafiosi nominati fino a qualche anno fa?) è da dittatura sudamericana, la gente dovrebbe veramente ribellarsi – ma quelli che non avevano votato questi partiti se ne guarderanno bene, da tipici italiani miopi che sono. Qui c’è in gioco la credibilità della nostra democrazia al di là delle opinioni politiche.
Forse lo spread scenderà, ma credo anche le azioni, perchè questo immobilismo governativo e l’attesa di nuove elezioni non aiutano sicuramente le imprese, e c’ è ormai grande incertezza anche sul nostro sistema democratico.

Rimane un episodio scioccante nella storia italiana e credo che nel futuro prossimo ne vedremo delle belle, il “cambiamento” potrebbe essere particolarmente forte e profondo.

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元サーファー
Scritto il 28 maggio 2018 at 03:31

“Politics is perhaps the only profession for which no preparation is thought necessary. Everyone lives by selling something”.

§- Robert Louis Balfour Stevenson, The wrong box – 1889.

“The money is a serious matter. Someone is even convinced that speak”.

§- Charles Bukowski, Barfly – 1991.

“The first rule isn’t to lose. The second rule isn’t to forget the first rule.

As a general rule, a debt load in excess of five (5) times its net earnings is a good indication that it isn’ot a “company” with a durable competitive advantage”.

§- Mary Buffett, David Clark, Warren Buffett’s management secrets: proven tools for personal and business success – 2009

Holy Mattarella right away!

サーファー © Surfer [VIVERE sempre SENZA (fare la) FILOSOFIA – “Italiano” l- CIAO, DANILONE]

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atomictonto
Scritto il 28 maggio 2018 at 05:13

Al di la delle considerazioni tecnico-politiche (non ho votato) questa forzatura di Mattarella, che é chiaramente una forzatura grande come una casa (sto Savona fu gia parte di un governo Ciampi, quindi la decisione del PdR é chiaramente solo politica e non gli spetta), si tratta dwlla soltia fallimentare tattica Italiana del prender tempo senza un piano e una visione d’insieme. Tra tot mesi saremo qui con Salvini/M5S al 60-70% e grossi rischi per la tenuta demoscratica del paese.

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[email protected]
Scritto il 28 maggio 2018 at 07:25

Ottimo lavoro caro presidente, ora.manda il cottarelli da quei miserabili giallo verde e che gli dica.chiaro e forte ,qua si deve fare quel che dico io
La fiducia del parlamento buffone non serve ad una minkiam .cottarlli per 5/anni e la nuova legge elettorale la deve decidere il colle assieme a 5/saggi e i poli devono essere solo due , polo a e polo b per il resto, il matta sospenda lo stipendio a tutti i parlamentari che non servono a nulla.

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sylvester59
Scritto il 28 maggio 2018 at 07:45

presidente mattarella, lei (le minuscole sono intenzionali) da oggi NON mi rappresenta più, lei è un traditore perché ha tradito la mia fiducia e quella di milioni di italiani che, in maggioranza, tramite una democratica votazione, hanno espresso la loro opinione. lei ha ucciso la speranza del cambiamento, di un’Italia finalmente diversa e probabilmente migliore, quell’Italia umiliata e derisa che lei NON ha trovato il coraggio di difendere immediatamente e con la giusta indignazione dagli attacchi di stati egemoni che poco hanno a che fare con l’ideale di un’Europa unita, equa e solidale.

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draziz
Scritto il 28 maggio 2018 at 08:01

E’ evidente la deriva dittatoriale che l’appartenenza a GrossEurope sta progressivamente manifestando.
E non può essere che così e pochi se ne sono resi conto.
Una sfilza di Regolamenti e Direttive che in 15 anni ha spinto imprese e cittadini a indebitarsi sempre di più. Debiti per tutti, anche controvoglia.
Un Euro sbilanciato nelle parità fin dall’inizio, cioè l’assegnazione di una forza all’interno del sistema basata su una fotografia al momento X e che mostra sempre di più l’inadeguatezza e produce disparità inaccettabili.
Interessi finanziari anteposti ad un’armonizzazione del sistema che prima parta dal mercato del lavoro, dalla fiscalità generale, dallo stato sociale.
Una sudditanza imposta con la classica “presa per fame” stile Masada.
Quali sono i valori di questa sottospecie di Europa?
Non abbiamo più guerre interne?
Certo, dal 1945 e da molto prima che si avviasse la carneficina attuale.
Un continente che si vuole unito a parole, che si ritiene superiore per storia, cultura e passato alla federazione dei 50 Stati USA e che nella realtà è diviso tra Stati del Nord e PIGS.
Anacronistici limiti al debito in rapporto al PIL che servono a schiacciare il debitore ancora di più (ma non siamo la patria dei valori della carità e del cristianesimo ecumenico?).
Di una cosa sono sicuro: non è questa l’Europa che voglio lasciare ai miei figli e non è quella che vogliono loro, me l’hanno già detto.
Quindi abbiate il coraggio di parlare apertamente di dittatura e dei “valori” che porta con sé, peraltro già abbastanza evidenti.

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paolo41
Scritto il 28 maggio 2018 at 08:12

…. è l’occasione per tornare a leggere la Costituzione Italiana..!!!!!!

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kociss01
Scritto il 28 maggio 2018 at 08:13

era ora i “DILETTANTI ALLO SBARAGLIO” VADANO IN TELEVISIONE ALLA CORRIDA SE CERCANO VISIBILITA’ NON al governo del paese…

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kociss01
Scritto il 28 maggio 2018 at 08:24

Italiani ricordatevi che siete nella m..da fino al collo pieni di debiti inesigibili e mai rimborsabili. dovete solo sperare di trovare qualche tedesco, americano, giapponese che periodicamente ricompri il vs debito pubblico in scadenza (credo siano 300-400 miliardi annui dico bene danilo??) altrimenti andrete tutti a lavorare nei campi di cotone con la zappa e la palla legata al piede…per ripagare appunto i vs debitori…..altro che rimetti a noi i ns debiti !!!! voi vivete nel mondo dei sogni , leggete troppe favole e soprattutto non RAGIONATE CON LA VS TESTA (SE L’AVETE)

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kociss01
Scritto il 28 maggio 2018 at 08:44

dra­ziz@fi­nan­za,

MA SCUSATE SE NON VI PIACE QUESTA EUROPA E QUESTA italia CI SONO TANTE NAZIONI ACCOGLIENTI IN GIRO PER IL MONDO…qualche esempio: Burundi, nigeria ,arabia, saudita cambogia, tutti paesi pieni di diritti sociali, welfare , poche tasse,occasioni di lavoro a go-go, praticamente paesi del bengoli .proprio una manna dal cielo!!!!

molte volte prima di disprezzare quello che si ha sotto i piedi ,bisognerebbe provare le alernative non credi??

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pdf79
Scritto il 28 maggio 2018 at 09:05

É ufficiale siamo ZERBINI, neanche trattiamo ci castriamo da soli per non disturbare.
La cosa strana tutti a parlare di debito e nonostante governi benedetti dal mercato non lo riducono, siamo sempre più dipendenti dal qe (infinito?), abbiamo perso capacità di generare ricchezza e continuiamo a perderla, per cui o si cresce o si monetizza all’ infinito con il qe.

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kociss01
Scritto il 28 maggio 2018 at 09:18

pdf79@​finanza,

noi purtroppo abbiamo 2.300.000.000.000 di impedimenti che ci impediscono di essere autonomi nelle decisioni e che ci consiglierebbero di ragionare piu’ con la testa che con la pancia (o qualcosa che sta piu’ sotto la pancia) …….impedimanti che nessu altro stato al mondo ha……. (si ci sono gli USA col loro debito mostruoso ,ma hanno anche l’arsenale atomico piu’ grande del mondo, questo vorra’ pur dire qualcosa no?

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draziz
Scritto il 28 maggio 2018 at 09:43

ko­cis­s01@fi­nan­za,

Certo.
Vanno benissimo anche Giappone o UK, Paesi a sovranità monetaria.
Però scusa se voglio rimanere in quello in cui sono nato ed in cui, lavorando, pago più del 65% del mio reddito.
Tu puoi anche sentirti bene da schiavo. Ognuno si gode i suoi valori e se ne può accontentare.
Io insisto nel voler essere libero di non farmi prendere per il… con la pantomima dello spread e dei tassi sui mutui (e certo…conosco avvocati che stipulano finanziamenti a breve per pagare le tasse tutti gli anni).
Sindrome di Stoccolma: vai a leggere cosa significa e poi…goditi la GrossEurope.

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alplet
Scritto il 28 maggio 2018 at 09:45

Si sente un certo odore di Troika. L’Italia non è troppo grossa per fallire, ma troppo grossa per essere salvata.

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kociss01
Scritto il 28 maggio 2018 at 10:32

dra­ziz@fi­nan­za,

ripeto quando saremo liberi dal ns debito (ripagandolo , a proposito sai che abbiamo tutti 40.000€ anche quelli appena nati ???) o ricomprandocelo tutto, allora si che potremo essere “liberi” come dici tu e potremo anche mandare a fanculo la Germania o chiunque altro osasse intromettersi nelle ns faccende private…. ma finche dipendiamo dall’estero per avere stipendi, pensioni welfare ecc ecc ci conviene stare li con la testa bassa e LAVORARE !!

A PROPOSITO VOI SARESTE DISPOSTI A RINUNCIARE ALL VS PENSIONE, STIPENDIO,
WELFARE, AZIENDA, INTROITI VARI A FINE MESE e andare a zappare la terra perche’ se nessuno ci ricompra (o rinnova) puntualmente ogni mese i ns BTP questa e’ il traguardo a cui siamo diretti…. pensateci altro che sindrome di Stoccolma, voi avrete presto la sindrome da pancia vuota !!!

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alplet
Scritto il 28 maggio 2018 at 11:09

ko­cis­s01@fi­nan­za,
“(ripagandolo , a proposito sai che abbiamo tutti 40.000€ anche quelli appena nati ???)”: è per questo che i neonati piangono; cosa credete?!

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tuscany
Scritto il 28 maggio 2018 at 11:18

Bravo Kociss01! Hai imparato la filastrocca

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kociss01
Scritto il 28 maggio 2018 at 11:30

al­plet@fi­nan­za,

e gia’ eh eh eh!!! speriamo che presto non piangano anche gli adulti…..

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kociss01
Scritto il 28 maggio 2018 at 11:32

tu­sca­ny@fi­nan­za,

No ho imparato a stare al mondo e difendermi dai venditori di fumo e dagli squali che sguazzano nel fango dei partiti

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tuscany
Scritto il 28 maggio 2018 at 11:52

kociss01@finanza,

Che strano…avevo l’impressione dell’esatto contrario ;-)

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r.o.i.
Scritto il 28 maggio 2018 at 12:47

kociss01 ..(…a proposito sai che abbiamo tutti 40.000€ anche quelli appena nati ???) perdona la precisazione ma a me risulta che siano 54.000… in ogni modo forse sarebbe il caso di invitare gli amici del blog, mossi più da considerazioni di carattere emotivo, a raffreddarsi per qualche giorno ed a ragionare più con la borsa del ghiaccio sotto…. le ascelle che non con quella dell’acqua bollente.- Non mi intrometto in questioni di carattere costituzionale che presuppongono decisamente una minore superficialità ed una solida ripassata al diritto costituzionale.- Facciamo, invece, solo una considerazione piccola, piccola..:cosa ne direbbero i sostenitori della coalizione di maggioranza se a fronte del maggiore debito futuro (intenzioni dichiarate apertamente) i “nostri coalizzati al governo” mettessero le mani sui risparmi degli italiani (tutti) sia con prelievi forzosi sia con l’immissione nei redditi (entrambi) con l’emissione di nuovi Bot (nuova moneta emessa arbitrariamente) con tutte le conseguenze, viste le cifre in gioco, per il potere d’acquisto delle proprie risorse finanziarie.- A mio parere è sul piano economico che si gioca il futuro democratico del Paese e non su presunte violazioni della costituzione, invocando impeachment.. et similia.-
Ultime considerazioni..:a me risultava fino a pochi mesi fa che il debito in mano agli investitori stranieri era intorno al 40%; inoltre sto vedendo che la fuga sta continuando tuttora tramite i canali istituzionali regolari ed alla luce del sole.-

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r.o.i.
Scritto il 28 maggio 2018 at 13:00

P.S. che ne direbbero di comprare loro l debito da cui gli altri fuggono…eppure oggi rende di più.-

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draziz
Scritto il 28 maggio 2018 at 13:15

r.​o.​i.@​finanza,

Scusate, ma mi pare che sfuggano alcuni elementi utili alla discussione:

1) come è stato creato il debito attuale?
Mi risulta che nel periodo in cui quel galantuomo di Monti ci ha regalato la sua presenza sia pure aumentato di 148 miliardi…Ma non si parlava di rigore?
Aumenta grazie anche agli interessi composti…
Perchè i titoli tedeschi sono più appetibili di quelli italiani?
Al di là del momento attuale, perchè la nostra nazione (ed i suoi governanti) ha sempre ispirato poca fiducia?

2) mani sui risparmi: stai tranquillo che ci hanno già pensato e lo hanno già programmato: tassazione sugli immobili, aumento dell’IVA, aumento imposte di successione. E’ solo questione di tempo per la loro introduzione. Vogliono avere la certezza che il gregge sia…tranquillo ed accetti la “medicina”.

3) MiniBOT: non si crea nulla. Si tratta di cartolarizzazione di una parte dei debiti esistenti.
Come pensi che sopravviva lo YEN?

Se uno Stato che deve 4 milioni di Euro ad un disgraziato ne decreta la morte civile e morale perchè non ne vuole compensare 1 milione di Euro ad esso dovuti, allora rompe il patto di legalità con i suoi contribuenti e non ha più la dirittura morale per ricevere fiducia, figurati per attrarre investimenti.
O per spingere alla crescita economica.

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kociss01
Scritto il 28 maggio 2018 at 13:44

MA SE LEGA E 5 STELLE VOGLIONO USCIRE DALL’EURO PERCHE’ NON LO HANNO SCRITTO NEL LORO PROGRAMMA??? (anzi per la verita’ era scritto da molto tempo, Grillo, Bagnai, Borghi non perdono occasione di ripeterlo in ogni dove ed anche su Youtube vi sono numerosissimi interventi) entrambi chiedevano un referendum sull’uscita dall’euro poi tutto d’un tratto e’ sparito dalla discussione e sul contratto presentato al PDR non vi era piu’ menzione…….) pero’ zitti zitti vi hanno inserito la pillola avvelenata cioe’ la nomina a min delle fin. di Savona noto per le sue posizioni antieuro….da li a perdere la fiducia dei mercati il passo e’ stato brevissimo…
allora mi sorge il sospetto (anzi la certezza) che costoro fossero in malafede eh eh facile previsione…..io pretendo di sapere quali partiti sono a favore di rimanere nell’euro e quali NO e non ammetto che si nascondino dietro a teatrini e ammuine varie……
POPOLO ITALIANO SVEGLIATI E DECIDI COSA SCEGLIERE non fare come al solito la pecora che segue il gregge senza pensare con la propria testa. ma poi ricorda che a volte da certe scelte non si torna indietro……..e poi non dire…ah si stava meglio quando si credeva di stare peggio….

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r.o.i.
Scritto il 28 maggio 2018 at 14:30

draziz… (riassumo per sommi capi..non me ne volere)
1) – come è stato creato il debito attuale? – all’epoca dei governi Fanfani (1960-primi anni ’70) il debito pubblico italiano era di circa il 30% del PIL ed è andato prevalentemente a finanziare la riforma agraria ed il piano Case Popolari, oltre ad altri progetti di sviluppo minori – l’Italia in quei 15/20 anni si è veramente sviluppata sulla base di nuova ricchezza reale creata.- Poi sono arrivati i governi di centro-sinistra che si basavano su una debolezza elettorale cronica e che per rimanere il più a lungo possibile al potere (ma non hanno mai raggiunto la fine di una legislatura) hanno fatto concessioni, utilizzando la leva del debito non diretta a creare nuova ricchezza reale ma allargando il più possibile la base dei redditi (apparato burocratico cresciuto a dismisura, infornate alle PP.TT ,ecc.) che hanno spinto i consumi e, per questa via, l’occupazione.- Quello è stato il periodo della grande inflazione (per la componente italiana), delle rivendicazioni sindacali, ecc. con una potente esplosione del debito pubblico arrivato intorno al 100% del Pil.- Ma la situazione era sostenibile per via della costante e marcata riduzione dei tassi di interesse, che hanno consentito enormi risparmi in oneri al servizio del debito, per tanti anni finiti……?????
– Monti ha iniziato prima con il rigore con l’idea di rilanciare gli investimenti sulla base di una maggiore credibilità ottenuta dai mercati internazionali, senonchè Silvio gli ha segato le gambe della fiducia, regalandoci la detassazione dell’IMU da un lato e 450/mld di debito in più dall’altro.-
– Perchè i titoli tedeschi sono più appetibili di quelli italiani?… perché i governi e l’economia tedesca hanno saputo guadagnarsi una credibilità ed una forza che noi ci sogniamo soprattutto alla luce delle fesserie economiche contenute negli slogan elettorali DiMaio-Salvini.-
– MiniBOT: non si crea nulla. Si tratta di cartolarizzazione di una parte dei debiti esistenti. Purtroppo non è così, credo che si tratti di nuovo debito con cui finanziare la flat-tax,ecc,- Da qui nasce il programma di battaglie da portare a Bruxelles orientate a cambiare le regole del rigore di bilancio.- Perdonami la battuta ma questi vogliono la botte piena e la moglie ubriaca.- Infantile come programma di un futuro governo…!!! E questi sarebbero i nostri futuri governanti..???

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draziz
Scritto il 28 maggio 2018 at 15:44

r.​o.​i.@​finanza,

Esatto, grazie per il confronto e i dati.
Il debito, di norma, esiste per finanziare la crescita.
Ma se la crescita viene bloccata da un eccesso di tasse e da una moneta sbagliata si capisce che non se ne esce più, anzi l’avvitamento sarà mortale…
Inoltre, se a tassi così bassi non si riesce a ridurre il debito…il problema non ha soluzione, se non il debito a vita, in saecula seculorum… (non mi pare che in altre economie stiano messi meglio…).

La credibilità tedesca oggi è tutta da verificare nella sostanza.
Anche a casa loro hanno dei grossi dubbi e qualche vistosa crepa è apparsa.
DB e Landsparkassen… intervento dello Stato garantito…

MiniBOT: se anche fosse necessario sarebbe il minore dei mali.
Meglio che non continuare a macellare imprese nostrane e favorire l’ingresso di capitali stranieri, svendendo il Paese ed il suo know-how insieme alla manodopera (che guarda caso alimentano con sbarchi più o meno illegali…).

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r.o.i.
Scritto il 28 maggio 2018 at 17:38

draziz@finanza,

Draziz….la mia opinione è che una moneta non è mai “sbagliata” qualsiasi essa sia.- Il problema di fondo nasce dall’uso che si fa delle risorse, anche quelle provenienti dal debito.- Mi spiego.: se il costo del debito è minore del tasso di crescita del Pil per investimenti effettuati nella giusta direzione, il debito in sé non è un problema perché si allarga la base fiscale con cui lo si può sostenere in una prima fase e successivamente ridurre, senza alzare le tasse.- Il vero problema nasce quando il debito (finanziamento) va in programmi inconsistenti, sprechi, crescita dell’apparato pubblico burocratico, ecc. Allora anche tassi di interesse molto bassi come quelli attuali sono ininfluenti nel medio lungo periodo, inoltre anche una moderata ripresa economica alza il tasso di inflazione (componente principale del tasso di interesse figurativo), portando ad una crescita del deficit annuale e, quindi, del debito stesso in presenza di un’economia stagnante o peggio in recessione.- Questa legge economica elementare vale per tutti gli operatori Stato, imprese e famiglie,…tranne che per i furbi e gli incoscienti i quali sperano che siano sempre gli altri a pagare il conto.-

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