RECESSIONE e CAPITAL KEY: ITALIA fanalino di coda

Scritto il alle 08:02 da Danilo DT

Penso di poter dire con estrema franchezza che i dati in uscita in oggi non siano da addebitare solo al governo gialloverde. Di certo la crisi di fiducia, soprattutto a livello internazionale, ha fatto la differenza, ma restano sempre sul piatto ormai dei problemi strutturali che si sono incancreniti e che non vengono risolti ma sempre “schiviati”.
Oggi sono quindi usciti i dati sul PMI manifatturiero. Che sono peggiorati e non di poco, in tutta l’Eurozona. Addirittura siamo ai minimi degli ultimi DUE anni.

Questa è la scheda riassuntiva dei vari paesi.

Tutto in evidente peggioramento ma per fortuna al di sopra della “soglia del dolore” posta a 50… tranne che per un paese. L’Italia

(…) A livello nazionale, crolla il PMI in Italia, dove si segnala la crescita più bassa a ben 47 mesi a questa parte. Il dato tocca infatti i 48,6 punti, ancora una volta il peggiore in Europa. A fare da traino invece sono ancora i Paesi Bassi con un indice PMI di 56,1 punti, toccando comunque i minimi da 25 mesi. La Germania raggiunge i 51,8 punti, dato più debole da 31 mesi. Male la Francia, a 50,8 punti, il minimo in 26 mesi, mentre la Spagna tocca i 52,6 punti. (…) [Source

Signori, la recessione per il Bel Paese è più vicina di quanto si possa immaginare e c’è il rischio che il tutto si concretizzi rapidamente se NON si interviene. Leggete cosa dice la nota banca di NYC Goldman Sachs.

L’Italia è fra i rischi che potrebbero complicare più del previsto lo scenario di mercato europeo nel 2019, con «la crisi di bilancio che rimane irrisolta e l’economia italiana che ci aspettiamo ‘flirterà’ con la recessione all’inizio del prossimo anno». Lo scrive Goldman Sachs in un rapporto sull’«Atterraggio» della crescita mondiale (‘Landing the plane’) nel quale conferma la stima di una crescita italiana ferma allo 0,4% il prossimo anno contro l’1% del consensus delle analisi. [Source

E se la crescita economica si eclissa, il rapporto debito PIL non potrà che peggiorare. Evviva. Come ne usciremo fuori? Beh, prima o poi qualcosa dovrà accadere, speriamo poi. Intanto però proprio oggi sono anche uscite le nuove percentuali di partecipazione delle Banche Centrali nazionali in BCE (capital key): sembra mera statistica ma non lo è.

La slide che i propongo illustra che i due paesi che più hanno subito un ridimensionamento sono Italia e Spagna. Perché per l’Italia è un ulteriore problema? Perché da queste percentuali derivano anche gli acquisti che la BCE fa dei titoli di stato. Quindi, per farla breve, la BCE comprerà più titoli tedeschi, francesi e olandesi, e meno titoli italiani, spagnoli e greci. Si tratta di importi marginali, certo, ma è l’ennesima conferma che andiamo sempre peggio. Oppure qualcuno vede la luce?

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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4 commenti Commenta
ben
Scritto il 4 dicembre 2018 at 08:40

.mi stupisco che qualcuno riferisca cosa dice Goldman Sachs. Io di solito faccio il contrario. Comunque la recessione che sta arrivando interesserà tutti. Ieri la curva 3-5 anni si è invertita. Auguru

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kry
Scritto il 4 dicembre 2018 at 09:25

La BCE sarà costretta o meglio
DOVRA’
comprare più titoli tedeschi e francesi quando scoppierà il bubbone DB
( … anche perchè cenerentola ITALIA ha già dato a suo tempo
… appunto aumentando il debito e il famigerato rapporto debito/pil )

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kociss01
Scritto il 4 dicembre 2018 at 16:41

assurdo che i paesi piu’ favoriti nell’acquisto titoli da parte della BCE siano proprio quelli (GERMANIA, FRANCIA, OLANDA, AUSTRIA) nei quali l’economia va meglio e quindi “NE AVREBBERO MENO BISOGNO” uso il condizionale vedi casi DB e soc gen…….

ma perche’ fanno cosi’??? chiaro tutto fa riferimento alla quota detenuta nel capitale della BCE …ma non e’ logico sia cosi’!!!

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paolo41
Scritto il 4 dicembre 2018 at 19:26

credo che presto avremo bisogno di un nuovo QE …… il clima di sfiducia che sta attanagliando le economie mondiali è prodromico di un’imminente recessione…. la curva dei tassi americani è da tempo un altro indice che paventa pericoli per l’economia ….. le materie prime sono a livelli di prezzo molto bassi….
Ma non si vedono reazioni dei politici mondiali….. pensano solo a litigare … sono tutti impegnati a fronteggiarsi …USA, Cina , Russia, Europa , Medio-oriente, UK, Francia, Turchia,
per non parlare del Nord e Centro Africa, etc
Ancor peggio in Italia dove degli incompetenti ci stanno spingendo in acque profonde e pericolose da dove sarà poi difficilissimo cercare di riguadagnare la riva….
In questa situazione caotica una probabile recessione potrebbe avere effetti devastanti…..

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