RECESSIONE, DEFLAZIONE, INFLAZIONE, STAGFLAZIONE

Scritto il alle 10:05 da Danilo DT

money.jpgQuante volte sui giornali abbiamo quanto lettoli termine Recessione, quante volte sentiamo parlare di inflazione. Ultimamente un’infinità di volte. Inoltre sta venendo alla ribalta anche i termini deflazione e stagflazione. Ma cosa stanno ad indicare?
In questa sede vorrei fare un po’ di chiarezza e, se possibile , cercare di tracciare uno scenario per i mesi a venire.
E’ d’obbligo la definizione, tanto per cominciare:

INFLAZIONE: indica un incremento generalizzato e continuativo del livello dei prezzi nel tempo, con conseguente perdita del potere di acquisto della moneta.

RECESSIONE: situazione macroeconomica caratterizzata da livelli di attività produttiva più bassi di quelli che si potrebbero ottenere usando completamente ed in maniera efficiente tutti i fattori produttivi a disposizione. Conseguenze della recessione sono quindi un aumento della disoccupazione, un rallentamento della produttività e una discesa dei consumi e dell’accesso al credito.

STAGFLAZIONE: è la somma matematica dei due scenari sopra descritti. Inflazione + recessione = stagflazione

DEFLAZIONE: è l’esatto opposto dell’inflazione e quindi è uno scenario caratterizzato da una diminuzione del livello generale dei prezzi.

Mettiamo un po’ di ordine. Qual è lo scenario che ci aspetta per i prossimi mesi? Vado a disegnare, o meglio, ad ipotizzare lo scenario che secondo me potremo trovarci davanti nei prossimi mesi.

Recessione già ora, e poi?

Dopo tante inutili parole, promesse, discorsi, finalmente tutta la comunità internazionale, a seguito di chiari ed inequivocabili dati usciti nelle ultime settimane, ha capito che il mondo è caduto in RECESSIONE. Gran bella scoperta… Quanti mesi è che lo stiamo dicendo? Boh… Ho perso il conto.
La recessione quindi è già una realtà. Il rallentamento del mondo economico è una certezza. Abbiamo assistito al crollo dell’equity ma anche alla violenta discesa delle materie prime, elemento fondamentale per poter valutare le potenzialità di crescita dell’INFLAZIONE. Quindi, grazie a questa discesa delle commodity, possiamo dire che il pericolo inflazione sembra al momento evitato. E difatti le banche centrali (FED & Co hanno già operato, la BCE probabilmente taglierà il 6 novembre) hanno approfittato di questo scenario per cercare di dare uno stimo all’economia, tagliando i tassi di interesse. E fino a qui, tutto abbastanza semplice, in quanto non ho fatto altro che scrivere un rendiconto dei fatti attuali.

Rischio di deflazione

L’unica cosa che mi sento di escludere in questo momento (poi domani, si vedrà…) è lo scenario della stagflazione. Grazie al crollo delle commodity, per le prossime settimane, l’inflazione dovrebbe essere sotto controllo e quindi non si dovrebbe generare la miscela esplosiva tra inflazione e recessione , miscela che dà a punto vita alla stagflazione. Anzi, potrebbe succedere proprio il contrario, ovvero ritrovarci con uno scenario di rallentamento economico condito da un rallentamento dei prezzi, causa scarsa domanda. Eccoci quindi alla DEFLAZIONE. E qui il discorso si fa molto complesso ed interessante.
Cosa può infatti succedere?
Secondo me lo scenario possibile è duplice.

…CONTINUA


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