Rapporto Prezzo utili e volatilità: mercato troppo “compiacente”

  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • PDF
  • Print
  • Twitter
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Wikio IT

Mettendo a rapporto l’indice P/E (prezzo utili) dello SP 500 e la media trimestrale del VIX si ottiene un interessante indicatore. E il Margin Debt intanto inizia a scendere.

Ammetto che spesso mi diverto anche nel cercare qualcosa di particolare o di frizzante che illustri in modo “alternativo” questi scenari di mercato.
La mia view non è certo delle più allegre, soprattutto se vista con una prospettiva di medio periodo, anche se non nascondo che nel breve il rally potrebbe anche continuare.
E poi chissà, forse ha ragione il mio amico Francesco che in un tweet di ieri diceva:

1. break of resistance
2. euphoria
3. was a bull trap from now to October

Lo scopriremo solo vivendo. Intanto ho incrociato nell emie letture la view di David Bianco, capo strategist per Deutsche Bank, il quale propone di mettere a confronto due parametri che hanno logiche e caratteristiche ben differenti, ovvero il VIX e il Price Earning.
La logica è molto semplice. Quando il rapporto tra l’indice di Price earning e la media trimestrale dell’indice della paura, il VIX, raggiunge un livello superiore all’area 1.20, allora significa che il mercato è in una fase di eccessiva “confidenza”. Viceversa quando il rapporto tra VIX e P/E scende sotto quota 0.80, allora il mercato è pessimista.
Per certi versi, i due livelli sono un po’ da leggere come “buy opportunity” e “sell opportunity”.
Oggi il P/E dello Spoore è pari a 18, il VIX medio era pari a 13.11. il risultato del rapporto è pari a 1.37 e quindi in piena zona di “sell opportunità”.

Diventa certamente interessante vedere che, in passato, proprio nel 2007 (ancora!) il rapporto era su questi livelli. Ma è altrettanto importante notare che raggiungere certi picchi deve sempre e solo servire come ALERT (lo aggiungiamo a tutti gli altri!) il che non pregiudica anche una prosecuzione della bolla.
Quindi, avanti tutti, finche c’è benzina… E se parliamo di benzina, occorre parlare anche del margin debt, ovvero quel denaro preso a debito proprio per comprare azioni. Guardando il grafico che ho appena aggiornato, si può notare che il margin debt ha preso una strada “correttiva” anticipando l’indice. E’ come se alcuni grandi speculatori stessero per diminuire la leva finanziaria. Altro alert da sommare a tutto il resto.

Margin debt vs SP500

STAY TUNED!

Danilo DT

(Se trovi interessante i contenuti di questo articolo, condividilo ai tuoi amici, clicca sulle icone sottostanti, sosterrai lo sviluppo di I&M!). E se lo sostieni con una donazione, di certo non mi offendo…

I need you! Sostienici!

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto.
Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se non ce l’hai o se non ti fidi più di lui,contattami via email ([email protected]).
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (3 votes cast)
Rapporto Prezzo utili e volatilità: mercato troppo “compiacente”, 10.0 out of 10 based on 3 ratings

Commenti (n° 12)Commenta

  1. john_ludd scrive:

    fresco fresco … BULLISH !

  2. john_ludd scrive:

    gilles27@finanza,

    io ho long bond usa e non faccio trading di breve periodo; la ragione non è l’inflazione bassa perché un bond a 10 o 20 anni che inflazione dovrebbe scontare ? quella di 5 o 10 o 20 anni nel futuro ? e chi è l’idiota che pensa di avere una vaga idea di cosa sarà l’inflazione dai 6 mesi nel futuro in avanti ? Purtroppo la gente non comprende che la forza di una valuta è legata ai fondamentali economici SOLO quando l’economia va abbastanza bene circa dappertutto e tende a divergere tanto più il momento è di crisi. Quando la crisi arriva ci sono valute “backed by plutonium” e altre che non lo sono. Tutto qui.

  3. john_ludd scrive:

    john_ludd@finanza,

    il tale sopra è il solito analista tecnico, uno dei tanti che dovrà trovarsi un lavoro ma siccome in questi anni non ha imparato a fare un cazzo di utile, finirà i suoi giorni in una scatola di cartone.

  4. overshooting scrive:

    Nessuno sa cosa fara’ l’inflazione nei prossimi 5 anni, ne’ i tassi di interesse…ogni previsione di tipo finanziario che si spinge oltre i 6/12 mesi e’ azzardo per definizione…l’unica cosa che al momento e’ utile su cui porsi delle domande sono le mosse delle banche centrali e/o governi ma ancor di piu’ COSA e’ per loro prioritario…in base a quello agiranno ed in base a quello i mercati si sposteranno…a parte questo personalmente ritengo sia molto piu’ efficace e produttivo basare i propri comportamenti e scelte sull’esperienza pur accettando che lo scenario possa cambiare…in termini pratici quando una cosa ha guadagnato tanto si VENDE e chi se ne frega se puo’ salire ancora, si riduce la volatilita’ con altro meno rischioso e si protegge la maggior parte del capitale scommettendo qlc chip su altro vedendo cosa succede…una scommessa di oggi e’ il dollaro (jhon occhio che e’ sempre piu’ probabile tu mi debba offrire da bere in merito alla ns visione opposta del cambio EUR/USD datata di qlc mese), oppure valute di mercati emergenti, a meno che nn vogliano far fallire tutto un mercato in espansione in questo caso si cambia…un’ultima annotazione:trovo interessanti le disquisizioni in termini di autosufficienza energetica, prezzo del petrolio e consumi, mi sembra pero’ che tali previsioni (su cui assolutamente non mi pronuncio non essendo ferrato in materia) siano sempre abbastanza in la’ nel tempo e partano dall’assunto che nulla cambi nello scenario (tecnologie, cambiamenti geopolitici, abitudini), e forse questo le rende meno credibili…per il resto come sempre mi limito a cercare di raggiungere il meglio e prima possibile l’isola la’ di frote, poi se pian piano scopro l’America tanto meglio…

  5. overshooting scrive:

    gilles27@finanza,

    fatti una BEI a 3 anni in lire turche, si compra basso e si vola col paracadute, meglio di cosi;-)

  6. Ciao Danilo, hai mai preso in considerazione indicatori come P/EBITDA oppure P/FCF (piuttosto che il solito P/E) nello stesso arco temporale da te utilizzato in questa analisi?
    Grazie.
    Ciao.

  7. rapportandolo al VIX? Non ancora…

  8. gilles27 scrive:

    overshooting@finanza,

    Condivo le tue analisi, si compra bene e si vende meglio, ovvero essere un po’ contrarian.
    Fino a marzo dell’anno scorso, tutte le banche proponevano titoli obbligazionari dei mercati emergenti, o fondi legati a tale mercato. Poi Bernanke parlò di tapering, le valute emergenti hanno perso un 30%… io ho cominciato ad accumulare, valute try,nok,zar,rub,usd, emittenti BEI, BERS, ed anche etf. Oggi sono in gain di circa un 7% con laute cedole…. chiaro, una parte minima del capitale, un 10%…

    “Il guru dell’investimento Rick Rule ama dire: un investitore deve essere un contrario o una vittima. “

  9. gilles27 scrive:

    …J.TEMPLETON DICEVA:
    “COMPRA AL MASSIMO DEL PESSIMISMO”
    “I MERCATI AL RIALZO NASCONO NEL PESSIMISMO, CRESCONO NELLO SCETTICISMO, MATURANO NELL’OTTIMISTO E MUOINO NELL’EUFORIA”
    SIR JHON TEMPLETON
    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  10. pieno di nok, brent e nat gas

    affankiulo le azioni

  11. come diceva la famosa canzone:
    nok nok noking on heaven’s door?