Rally mercati: ma questa volta è davvero differente?

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Borse sui massimi. Rischio correzione oppure il rally continua ancora? Beh, perchè no! Questa volta….THIS TIME IS DIFFERENT … o forse no….

Sapeste quante volte me lo sono sentito dire in queste settimane…

No, guarda che stavolta è diverso. Non è come nel 2007. Allora c’erano i subprime, oggi le banche sono al sicuro. E nel 2000 c’era la bolla speculativa di internet. Le quotazioni oggi non sono assolutamente così tirate. La bolla è sul mercato obbligazionario e non sull’azionario. C’è in corso la GREAT ROTATION, di denaro in giro non investito ce n’è una quantità inimmaginabile. Le Banche Centrali non fanno che mettere altro denaro sul mercato. La liquidità non mancha di certo. E questa crescita autoalimenterà la ripresa economica.

Questa strategia è sicuramente “comune” a moltissimi gestori ed investitori.
This Time is Different.  E’ anche il titolo di un libro splendido che consiglio a tutti di leggere, una cronistoria fatta da Rogoff e Reinhart sulle crisi del passato ed una lezione che a molti sfugge in questo periodo.
Proprio quando si è convinti che QUESTA volta è diverso, arriva la sorpresa. E quando lo si capisce, ahimè, è tardi.
Ecco spiegato uno dei tanti motivi del taglio difensivo dei portafogli di Compassandmore. Ovviamente non ci basiamo solo su questa teoria “relativa”, però incuriosisce sempre come la gente si lascia prendere dall’euforia nelle fasi iper bullish.
E questo grafico mette in evidenza proprio i massimi storici dove abbiamo poi visto le più forti correzioni. Da guardare, stampare, meditare e conservare per un domani. Non si sa mai…

Grafico SP 500: ma stavolta è veramente differente?

E se non credete a questo grafico, allora buttate un occhio a quest’altra analisi. Sono gli utili attesi da Wall Street per i prossimi trimestri e tuttora scontati dal mercato. Bene! La borsa ci dice CHIARAMENTE che siamo usciti dalla crisi! Rallegriamoci ed aggiungiamoci al gregge dei pecoroni compratori!

UTILI: cosa sconta Wall Street. Ma è credibile?

…anche se l’ultimo trimestre ha comunque regalato sorprese positive…

Rumors apparso ieri su twitter: Eric Schmidt (Google) dimezzera’ il suo pacchetto azionario. chiedetevi il perchè…

STAY TUNED!

DT

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Commenti (n° 9)Commenta

  1. Domanda: i due massimi precedenti non dovrebbero essere comparati con la quotazione del dollaro di allora tenendo conto anche dell’inflazione. A proposito di manipolazione dei mercati dal Giappone starebbero arrivando questi risultati http://www.rischiocalcolato.it/2013/02/guerra-valutaria-ora-il-ministro-delleconomia-vuole-il-nikkey-a-13-000-entro-marzo-cioe-lo-yen-a-1045.html

  2. Eric Schmidt (Google) dimezzera’ il suo pacchetto azionario. chiedetevi il perchè…

    Semplice: E quando li rivede più le quotazioni attuali di Google. Il passato ne è pieno di queste storie. :mrgreen:

  3. Guardando il grafico di lungo termine dell’ SP500 fatto da Dream verrebbe da pensare che al terzo attacco i 1600 potrebbero cedere. Onestamente ritengo assurdo fare previsioni su grafici 10annali in quanto non possono certo riflettere figure tipiche dell’ analisi tecnica. Per quanto riguarda il rapporto fra prezzi di borsa ed economia reale: questa, almeno in Germania ed USA, visti gli attuali valori borsistici non potrà che ritornare ai lustri del 2007 e prima. In fin dei conti i prezzi di borsa questo rappresentano….un’ anticipazione dell’ economia reale. Poi si potrà dire quello che si vuole sulle manovre dei grandi fondi hedge e cavolate simili…ma è bene ricordarsi di una cosa: nel suo essere “bastardo” la borsa non sbaglia mai.

  4. Kry .. ma mi rubi le idee, …… :D , è quello che sostengo da parecchio, e tanto per fare un esempio, con dati alla mano, il valore dell’S&P500 del 2000 per avere lo stesso potere d’acquisto ( con dati ufficiali dell’inflazione ) oggi dovrebbe corrispondere ad oltre 2050 punti. Inoltre essendoci molta più moneta in giro ( troppa ! ) a livello nominale le azioni dovrebbero anche valere di più ……
    Poi ogni motivo è buono per predicare sventure .. si vende di più una bad news che una good news …. dicevano a 1474 di S&P che non poteva più salire perchè anche nel precedente swing aveva totalizzato lo stesso numero di punti ….. ( 807 !! )

  5. vito_t@finanzaonline,

    Ciao, io sono dell’idea di ritenere validi gli avvertimenti di Dream. Come dici 2050 potrebbe essere una quotazione raggiungibile anche perchè i massimi storici sono sempre raggiungibili e superabili. Il problema è il perchè si raggiunge 2050 , si raggiunge per merito di fondamentali economici validi o grazie alla nuova bolla della liquidità delle banche centrali. Io non investo, quindi non guadagno o perdo nulla, ma la mia idea e che più si sale ( e ci si avvicina a 2050 )e più il crollo sarà veloce e ampio. La mia domanda serviva per una più ” corretta ” informazione ovvero nell’ analizzare al di là dei grafici una serie di variabili che a volte vengono dimenticate anche per dire che il massimo storico potrebbe essere superato. Non farti ingannare dal valore delle azioni il nikkei oggi ha raggiunto quotazioni che tradotte in yen equivalgono a 0 (zero), perchè il rialzo delle azioni è stato anullato dalla svalutazione dello yen o meglio volendo la boj svalutare lo yen le quotazioni delle azioni si sono adeguate al nuovo valore.

  6. Ci sono illuinati che sanno sempre spiegare tutto ma io provo a fare questo semplice ragionamento, …. i beni sulla terra sono sempre quelli, poco più o poco meno, ma se aumento a dismisura le banconote che li dovrebbero rappresentare, i precedenti beni dovrebbero “nominalmente” valere molto di più …. non per effetto del valore intrinseco ovviamente! In quanto al Nikkey se ti diverti a guardare le operformance dei fondi che investono in Giappone, vedrai che ci sono quelli che hanno realizzato più 25% negli ulttimi sei mesi e quelli che nello stesso periodo hanno perso !!!! .. certo che guardo il cambio, … però se allunghi il grafico scopri che sotto 100 era il massmo storico !! quindi ha vissuto un lunghissimo periodo di “immeritato” apprezzamento ……

  7. vito_t@finanzaonline,

    In parte è vero quello che dici. Il problema è che le banconote che dovrebbero ” svalutare nominalmente “questi beni sono contabilizzate nelle memorie dei computer non sono entrate nel circolo dell’economia sotto prestiti erogati dalle banche.

  8. ivegotaces scrive:

    vito_t@finanzaonline: …. i beni sulla terra sono sempre quelli, poco più o poco meno, ma se aumento a dismisura le banconote che li dovrebbero rappresentare, i precedenti beni dovrebbero “nominalmente” valere molto di più …. non per effetto del valore intrinseco ovviamente! ……

    Sarà anche un semplice ragionamento ma a mio avviso sarà alla base di alcune dinamiche future.