OH MIO DIO, COSA HO FATTO!

Scritto il alle 21:56 da Danilo DT

referendum-brexit-gran-bretagna

Le ferite per il voto che ha sancito la Brexit sono ancora vive, i mercati hanno subito solo per un giorno la violenza della correzione che va a “punire” la volontà disfattiva della popolazione inglese, la cui scelta va a ripercuotersi su tutti gli equilibri globali.
Per molti “populisti” il voto inglese è il “voto dell’orgoglio”. Già in altre sedi li ho definiti orgoglioni, e scusate il francesismo, perché come ho sempre detto questo è stato un VOTO DI PANCIA e non un voto di testa. Tanto che addirittura un personaggio come Vladimir Putin ha detto:

“Evidently, people are not happy with the resolution of security issues, which have sharply deteriorated on the back of strong flows of migrants,” he continued. He said the vote to leave was a result of “nothing other than arrogance and a superficial approach from the British leadership to issues that are vital to their country and to Europe as a whole.” (TIME) 

Arroganti, non c’è dubbio. Un paese, quello inglese, che in passato ha sempre trovato nella “simbiosi” con altre realtà il suo punto di forza. La storica amicizia con gli USA, il Commonwealth e poi l’Unione Europea.

Ma ecco che…l’orgoglione inglese si trova orgoglioso per l’esito del voto: “siamo liberi, siamo liberi!”. Ma dopo aver bevuto una pinta di birra in onore dello storico risultato, e passata la sbronza a seguito di una notte goduta in clima di piena libertà, ecco che si sveglia.

The day after.

Noi ci siamo posti in questo articolo quale doveva essere il “day after” per i mercati. Ma l’inglese non guarda solo alla finanza. Si rende conto che forse…mah… chissà… Gli sorge un dubbio… Avrò mica fatto una cazzata? Passano le ore, la tensione ed il dubbio aumenta. E quello scarto molto limitato fa aumentare il magone.
“se non avessi votato LEAVE e se come me avessero fatto anche i miei amici…”
Si, se ne rende conto… Ad un certo punto arriva il panico.

OH MIO DIO, MA CHE HO FATTO???

Desperate-for-brexit

Si pente, in televisione molti intervistati ammettono l’errore. Un voto di pancia, un voto guidato dalla voglia di cambiare, ma senza ponderare bene il dopo, anche perché gli Euroscettici avevano pensato bene di dire agli inglesi che le valutazioni fatte dagli economisti erano esagerate e fallaci.
Ora forse si rendono conto che il futuro, invece, fa paura.

Ma che fare? La decisione è di per se irreversibile, la UE ha già detto che non sarà un divorzio semplice e anzi sarà bellicoso… Come cercare una soluzione alternativa per riparare all’errore? Impossibile tornare indietro… o forse no. Ecco cosa succede in UK…

Le firme sulla petizione per chiedere un nuovo referendum sulla Brexit hanno raggiunto quota 2 milioni e continuano ad aumentare di ora in ora. Lo si legge sul sito del governo britannico dove sono pubblicate tutte le petizioni.

Ad appena 24 ore dalla proclamazione ufficiale del risultato del referendum che ha sancito la Brexit, ovvero l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, il fronte del “Remain” si è già mobilitato per mettere in atto azioni che scongiurino uno scenario ancora difficile da accettare per molti cittadini britannici: è stata infatti avviata una raccolta di firme che cambi la legislazione dei referendum consultivi, per cui se un voto registra un’affluenza inferiore al 75 per cento, la tornata elettorale si deve ripetere, invalidando il risultato dell’elezione. Un passo discutibile che però esprime il disagio che in queste ore serpeggia nel paese, tra i molti che speravano fino all’ultimo in una vittoria degli europeisti.

Mossa della disperazione. Forse si, ma ora, per forza di cosa, il Parlamento inglese deve prenderne atto e decidere sul da farsi, anche perché teoricamente ci sarebbe tempo fino ad ottobre per “rivedere” il discutibile risultato del “Brexit”.

(…) Le petizioni rivolte al governo britannico, per poter essere discusse da Westminster, devono essere firmate da almeno 100 mila cittadini: in questo caso, si è andati ben al di là del minimo richiesto. Venerdì mattina il sito del governo è stato bloccato per il gran numero di contatti che cercavano di collegarsi alla pagina della petizione. Se quindi è sicuro che il Parlamento esaminerà la richiesta, non è chiaro se, nel caso in cui questa regola dovesse entrare nell’ordinamento del Regno Unito, possa avere valenza retrospettiva, e quindi vanificare il risultato del referendum di giovedì scorso. (MESS) 

Ed eccolo qui l’anti referendum, che voi stessi potete visualizzare in diretta QUI,  aggiornato puntualmente. Una petizione che ora va oltre i 2.200.000 sottoscrittori.

new-referendum-anti-brexit
Inutile andare oltre, vedremo se la petizione avrà un seguito e se sopratutto si fonda su basi sostenibili. Ma credo sia veramente l’unica vera soluzione per mettere riparo ad uno dei più grandi errori che ha fatto la Gran Bretagna nella sua storia.
Ovvio, è pur sempre un parere personale, quest’ultimo…e forse anche abbastanza condiviso.

La distribuzione delle richieste di adesione della petizione

ScreenHunter_70 Jun. 25 22.16

E’ chiaro che, nel caso in cui ci sia un referendum-bis, sarà interessante analizzare anche il comportamento di Bruxelles. Prima ti fanno le corna e poi fai buon viso a cattivo gioco? Comunque vada sarebbe un gran bel casino. Ma non andiamo troppo avanti coi discorsi. Lunedi si parte coi vertici tappabuchi E’ il turno di ITA-FRA-GER. Ma non sarà facile trovare soluzioni efficaci e soddisfacenti per tutti. Soprattutto per i mercati.

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Danilo DT

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23 commenti Commenta
Scritto il 25 giugno 2016 at 22:13

Investor George Soros says ‘Brexit’ means ‘disintegration’ of EU

—> AMEN

http://www.reuters.com/article/us-britain-eu-soros-idUSKCN0ZB0VI

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perplessa
Scritto il 25 giugno 2016 at 22:23

l’avevo già letto stamattina di questo controreferendum, staremo a vedere. soros è un essere da film dell’orrore.

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corvaz
Scritto il 25 giugno 2016 at 22:26

Dai Danilo ormai é andata… magari tra quache mese sarà l’euro a svalutarsi contro la sterlina, vedrai come attirereranno capitale europeo…

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perplessa
Scritto il 25 giugno 2016 at 22:34

volevo dire..ognuno coltiva il suo orticello,,normale..no?

per­ples­sa@fi­nan­za: a­ve­vo già letto sta­mat­ti­na di que­sto con­tro­re­fe­ren­dum

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gainhunter
Scritto il 25 giugno 2016 at 23:28

“Le ferite per il voto che ha sancito la Brexit sono ancora vive, i mercati hanno subito solo per un giorno la violenza della correzione che va a “punire” la volontà disfattiva della popolazione inglese, la cui scelta va a ripercuotersi su tutti gli equilibri globali.”

Danilo, non puoi aver scritto ‘sta roba da sobrio, quindi visto che non credo tu abbia festeggiato deduco che ti sei ubriacato per il dispiacere. :)

Ho letto da un’altra parte che il referendum era consultivo e non vincolante, se è vero la petizione ha senso (per indurre il governo a non procedere); se non è vero è come se dopo aver eletto un governo gli elettori dell’altra parte chiedano di rifare le elezioni perchè hanno perso. Ridicolo e impensabile per le sue implicazioni in una legislazione di tipo anglosassone.

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emzag
Scritto il 25 giugno 2016 at 23:57

Danilo DT,

Halleluja, altro che amen.

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Scritto il 26 giugno 2016 at 00:02

Siamo ad oltre 2,5 milioni di firme.
Cazzari… e Farage è il loro re.

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gainhunter
Scritto il 26 giugno 2016 at 00:17

Danilo DT,

Se confronti la mappa della petizione con quella del Brexit, a parte la Scozia le aree più rosse coincidono con quelle gialle del Bremain.
Poi c’è sicuramente chi si è pentito ma da qui a dire che sono i Brexiters a firmare la petizione…

Calma e sangue freddo, mi raccomando :)

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Scritto il 26 giugno 2016 at 00:35

Di certo in molti si sono pentiti, stanne certo.
Nessuno ne ha la certezza, ma se guardi, proprio Scozia ed Irlanda non sono aree di grandi firme di petizione. Intanto poco conta, secondo me è DIFFICILISSIMO che si faccia un secondo referendum e ancor di più è difficile che venga presa una decisione del genere con effetto RETROATTIVO.
Quindi… calma e sangue freddo, certo.

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gainhunter
Scritto il 26 giugno 2016 at 07:01

Danilo DT,

Appunto, non è mica una petizione riservata a chi ha votato Brexit.
A parte Scozia e Irlanda i voti maggiori sono nelle contee inglesi e gallesi che hanno votato Bremain.ù

P.S.: non voglio stuzzicare né ironizzare. Capisco che la situazione è delicata, ma è forse la prima volta che vedo un tuo post così “esagitato” o “di sfogo”. Tutto qui. Buona Domenica.

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albertopletti@gmail.com
Scritto il 26 giugno 2016 at 10:19

Conoscendo un po’ il modo di pensare degli inglesi mi pareva normale per gente come loro votare leave. I sondaggi, le scommesse e le opinioni di tanti mi hanno fatto poi ripensare la cosa finchè sino all’ultimo credevo in un remain. Conoscendo gli inglesi credo che la petizione in corso non avrà alcuna efficacia a meno che non venga raggiunto il numero della maggioranza degli aventi diritto al voto più 1 (quindi praticamente impossibile).

Soros ha fatto vedere uno scenario che ha varie possibilità di avverarsi anche secondo me. E la tempistica non credo che sarebbe molto lunga ed estenuante. In ogni caso se apriamo un libro di storia vediamo che gli stati hanno avuto continui mutamenti negli assetti (pensiamo alle cartine politiche dell’Europa dall’impero romano a oggi, per es.) e devo dire che di solito i cambiamenti avvengono con guerre militari; sia la caduta del muro a Berlino sia questa cosetta di brexit non hanno prodotto alcuno spargimento di sangue. Non mi pare poco. Ma, suvvia, pensare che la storia non sarebbe più andata avanti…, dai, non poteva essere.

Cambiando discorso – ma non tanto – se volete vedete questo:
http://www.corriere.it/opinioni/16_giugno_26/scudo-le-banche-d04aa0ae-3b0e-11e6-a019-901bc4c9f010.shtml

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Scritto il 26 giugno 2016 at 10:31

gai­n­hun­ter,

Ma figurati, no problem,anzi chiedo scusa se ho preso posizione in modo molto netto. Ma quando sono convinto di una cosa, divento un po’ testone… Hahahahahah. Buona giornata a tutti!

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Longobardo
Scritto il 26 giugno 2016 at 13:14

Gli inglesi si sarebbero già pentiti? Addirittura il giorno dopo? E cosa li avrebbe indotti a questo fulmineo ripensamento, forse il -12 e passa della borsetta italiana? Suvvia, non facciamoci “infinocchiare” dalla grancassa mainstream europeista…. Forse gli inglesi si pentiranno (o forse no!) ma ora mi sembra decisamente, come dire….. prematuro? Altrimenti dovremmo credere che si tratti di un popolo di deficienti ma la storia ci insegna che non è propriamente così…. Anche solo ipotizzare un inverosimile controreferendum (e poi magari un controcontroreferendum e ancora un controcontrocontroreferendum) è una cosa che fa ridere i polli.

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zanella51
Scritto il 26 giugno 2016 at 13:27

haaaaaaaaaaaaaaaa la buffonata della petizione. chiunque può andare sul sito del ministero e firnare dando nome ed email false. la solita buffonata dei poteri forti. penso che questo voto abbia segnato la fine dui questra europa o si cambia o crolla tutto ma penso che i cricchi con la loro stupidità distruggeranno tutto d’altra parte basta guardare cosa hanno fatto negli ultimi 200 anni

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Longobardo
Scritto il 26 giugno 2016 at 13:52

zanella51@finanza,

Sì, l’avevo notato anch’io. Davvero singolare che non venga richiesto alcun tipo di codice di identificazione come ad esempio l’equivalente del nostro codice fiscale. Dateci un’occhiata: https://petition.parliament.uk/petitions/131215/signatures/new è una petizione aperta a tutti i cittadini e residenti del globo terracqueo…

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emzag
Scritto il 26 giugno 2016 at 19:02

Comunque è vero che la GB non è ancora uscita e che cercheranno in tutti i modi di ostacolare il processo.
Il problema è che nel frattempo l’UE rischia (meno male) di impiccarsi da sola.

Se ci si riflette a mente fredda bisogna ringraziare gli inglesi perché hanno costretto le istituzioni e i cittadini europei a ripensare la follia di certe politiche.

Lunedì mattina sapremo se è davvero iniziato l’armageddon

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emzag
Scritto il 26 giugno 2016 at 19:04

Longobardo,

Non solo ma non si richiede il parere contrario.

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x_maurizio
Scritto il 26 giugno 2016 at 19:04

Può firmare chiunque, anche se vivesse in Botwsana.
C’é sempre tempo e spazio per iscriversi al club dei Bad Losers.

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emzag
Scritto il 26 giugno 2016 at 19:05

Enrico Letta con un tweet SMONTA la teoria “giovani pro Europa contro vecchi anti Europa”

http://www.huffingtonpost.it/2016/06/25/letta-giovani-brexit_n_10673198.html

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lampo
Scritto il 26 giugno 2016 at 20:32

Oggi c’è stata la riunione annuale della BIS, “la banca centrale delle banche centrali”.
Qui trovare il comunicato rilasciato:
http://www.bis.org/speeches/sp160626.pdf
Consiglio di leggerlo… perché ritengo che tra le righe ci siano molte spiegazioni e sopratutto un “mettere le mani avanti” (almeno questa è l’interpretazione che ho dato).
CIto un passaggio riportato a pag. 5:
” Markets and the public at large have increased their dependence on and expectations about what central banks can do. The wish list has become quite long: restore full employment; ensure sustained growth; preserve price stability; and deliver a foolproof financial system. This is a tall order, and central banks alone cannot deliver on it”
Per chi non conosce l’inglese qui trova un riassunto in italiano:
http://economia.ilmessaggero.it/economia_e_finanza/bri_caruana_banche_centrali_chiesto_troppo-1820459.html

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perplessa
Scritto il 26 giugno 2016 at 23:26

infatti scorrendo ho appreso anche che esiste il tonga ad es. ma dove c..o sta il tonga?
Lon­go­bar­do,

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perplessa
Scritto il 26 giugno 2016 at 23:39

non è necessario che letta mi spieghi niente, se i sondaggi non avevano azzeccato le previsioni, qualcuno mi deve spiegare perché mai dovrebbero azzeccare chi le abbia votate. peggio..spacciare i sondaggi per dato di fatto..se il voto è segreto.mi viene il voltastomaco a leggere le stronzate che scrivono i ns quotidiani. il corriere scrive i nonni tirano lo sgambetto ai nipoti. ma lo sa lui il giornalista, se invece non li abbiano tutelati, i nonni, i loro nipoti?sta storia della lotta fra generazioni mi fa vomitare. ricordo in occasione del referendum della contingenza che alcuni..in verità ne ho a fuoco uno, quotidiani sottolineassero: che schifo, la contingenza, l’appiattimento, un insegnante piglia uguale a un operaio.. andiamo a chiedere ora agli insegnanti quale incremento esponenziale abbiano avuto delle loro retribuzioni..anzi meglio.. quale stabilità del posto di lavoro…
emzag@​finanza,

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Scritto il 27 giugno 2016 at 00:40

lampo,

Su questo articolo più altri elementi torno domani con un post lungo, complesso, ma ESTREMAMENTE IMPORTANTE ed interessante, secondo il mio punto di vista.
Grazie a tutti per il prezioso confronto…

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