Quantitative easing 3: alla fine è arrivato!

Scritto il alle 19:51 da Danilo DT

Dopo tanta attesa, la Federal Reserve ha finalmente annunciato il nuovo piano di acquisto asset: il Quantitative Easing 3. Con 11 voti a favore ed uno contrario, il Fomc (Federal Open Market Committee), il braccio armato della Fed, al termine della due giorni di riunioni ha approvato un nuovo piano di acquisto di bond.

Questa volta non sono stati fissati limiti precisi, “Open-ended QE3”, e quindi l’azione della Fed continuerà fino a che non si registrerà un netto miglioramento del mercato del lavoro. Il terzo piano di stimolo si è reso necessario perché “la crescita economica potrebbe non essere abbastanza forte per generare un miglioramento sostenibile del mercato del lavoro”, si legge nella nota del Fomc.

Gli acquisti inizieranno già da domani

Non c’è tempo da perdere: la Fed di New York già a partire da domani inizierà gli acquisti di Mbs (Mortgage-backed securities) che per ora saranno limitati a 40 miliardi al mese. Secondo i primi calcoli a settembre gli acquisti dovrebbero attestarsi a 23 miliardi. La Fed ha già fatto sapere che l’importo potrà essere incrementato se dal mercato del lavoro non arriveranno segnali di un’inversione di rotta. Attualmente negli Stati Uniti ci sono 12,5 milioni di disoccupati ed il tasso di disoccupazione è sopra quota 8% da inizio 2009.

“In linea con il suo duplice mandato -continua la nota- il Comitato ha deciso di aumentare la sua politica accomodante mediante ulteriori acquisti di cartolarizzazioni di mutui per 40 miliardi di dollari al mese”. “Se l’outlook del mercato del lavoro non registrerà un netto miglioramento, il Comitato incrementerà i suoi acquisti e metterà in campo altre misure tenendo sempre sotto controllo la stabilità dei prezzi”.

Confermato il Twist, tassi ai minimi storici fino al 2015

Non solo QE3. Resta confermata l’operazione Twist, ossia l’acquisto di bond con scadenze comprese tra i 6 ed i 30 anni e la contemporanea vendita di titoli sotto i tre anni. La Banca centrale statunitense ha inoltre esteso da “fine 2014” a “almeno metà del 2015” l’impegno a mantenere il costo del denaro ai minimi storici e cioè nel range 0-0,25%.

L’unica voce fuori dal coro all’intero del Fomc è quella del n.1 della Fed di Richmond, Jeffrey Lacker, che si è detto contrario sia agli acquisti di titoli e sia ad annunciare tassi ai minimi per altri tre anni. I riflettori sono ora puntati sulla conferenza stampa che il chairman Bernanke terrà alle 20:15 italiane, un quarto d’ora dopo l’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche da parte della stessa Fed.

Balzo di Wall Street e delle commodity

Reazione positiva dei listini statunitensi. In parità prima dell’annuncio del QE3, in questo momento il Dow, lo S&P ed il Nasdaq guadagnano rispettivamente lo 0,8, lo 0,9 ed un punto percentuale. Il calo del dollaro, sceso ai minimi da oltre quattro mesi, sta spingendo le commodity. L’oro balza a 1.758 dollari l’oncia, il livello maggiore dallo scorso febbraio, mentre il Wti sale ai massimi da maggio a 98 dollari.

(Source: Finanza.com)
 

FOMC STATEMENT

articolo in fase di redazione…

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DT

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7 commenti Commenta
gremlin
Scritto il 13 settembre 2012 at 20:13

SP500 PARTITO – ORO AL SEGUITO
http://www.federalreserve.gov/newsevents/press/monetary/20120913a.htm

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Lukas
Scritto il 13 settembre 2012 at 20:25

Caro DT…..come già evidenziato…..BANCHE CENTRALI DOCET !!!

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Scritto il 13 settembre 2012 at 21:11

gremlin,
Lukas,
OF COURSE!

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roirei
Scritto il 13 settembre 2012 at 23:27

Io sono ignorante, ma il dollaro non rischia di non essere più la valuta di riferimento mondiale? Temo veramente cosa potrà succedere nei prossimi mesi.

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    Scritto il 14 settembre 2012 at 09:18

    Difficile dirlo… La domanda che dovremmo porci è: tra USD ed EUR chi è peggio messo? E soprattutto, l’USD ha ancora le carte in regola per essere la valuta di riferimento a livello mondiale? E dove ci porterà questa politica monetaria estremamente espansiva che non fa altro che drogare i mercati senza costruire nulla?

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lucianom
Scritto il 14 settembre 2012 at 12:22

E’ proprio quello che mi domando anch’io,malgrado gli Usa apparentemente stiano meglio di noi (infatti hanno il PIL positivo) ed ora il QE3, il dollaro si svaluta soffocando ulteriormente la ripresa dell’Europa.O io non ci capisco più niente o i dati macro sono taroccati ed il vero problema sono gli USA e non noi. :mrgreen:

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lucianom
Scritto il 14 settembre 2012 at 13:55

Naturalmente anche il prezzo del petrolio aumenta vistosamente, sembra proprio un attacco concentrico contro l’ Europa per frenarle la crescita.La posta in gioco è molto alta e sono sempre gli stessi che conoscono le carte con la possibilità di barare con estrema facilità.

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