QE: i dettagli possono fare la differenza

Scritto il alle 09:22 da Danilo DT

dettaglio-qe-draghiNon voglio tornare a parlare nei dettagli del quantitative easing, ormai tutti i giornali possono raccontare meglio ed in modo molto più esaustivo quanto deciso ieri da Draghi.
Superfluo dire che il bazooka in realtà è uno strumento addirittura più potente di quanto si potesse pensare.
Inutile dire che gli effetti sui mercati saranno sicuramente significativi.
Ovvio quindi il fatto che Draghi abbia sorpreso in POSITIVO.
Ma è altrettanto giusta e chiara la frase che Super Mario ha detto sulla ripresa economica:

(…) Il governatore ha poi spiegato gli obiettivi del piano, chiarendo che per la Bce è importante «che le riforme strutturali siano attuate dai singoli Stati in modo credibile ed efficace per far salire le aspettative di reddito» delle famiglie, così come è fondamentale «incoraggiare le imprese ad aumentare gli investimenti da subito, e così anticipare la ripresa economica». (IS24H) 

Quindi tutto bene? Insomma, come si suol dire, il diavolo si nasconde nei dettagli. E il dettaglio più importante è proprio quella concessione appositamente donata alla Germania dove si è parlato di condivisione di rischio. Praticamente gli acquisti e il rischio emittente verrà quasi totalmente accollato agli stessi paesi.

Quindi il rischio sui BTP, per intenderci, resterà in capo alla Banca d’Italia la quale si accollerà le perdite in caso di ristrutturazione debito. Quello che sarà invece condiviso è il rischio sulle “agenzie” (123%). La percentuale di condivisione del rischio sarà pari al 20%. Tenendo conto che questo 20% sarà composto non propriamente da titoli di stato (solo l’8%), diventa chiaro che il rischio emittente non è questione che interesserà la BCE.

Quindi il messaggio è chiaro. Se un domani la Grecia ristruttura (attenzione, ora la Grecia è al di fuori del programma di acquisto) o peggio ancora se l’Italia dovrà arrivare a tanto, le perdite saranno solo a carico degli gli italiani. La Bce e quindi la Germania per intenderci non condivideranno le perdite.

Ragionamento che per certi versi è anche comprensibile, ma “profuma” poco di Unione Europea vera. Intanto però è giusto mettere le mani avanti.
Draghi ieri ha detto:

(…) «sono stupito del fatto che la questione della condivisione dei rischi sia diventata la cosa più importante». «Chiediamoci se sia una scelta così fondamentale per l’efficacia del piano, noi – ha detto – riteniamo di no». (…)

Vero, non è determinante nelle dinamiche del QE ma è una questione di concetto che di porta a capire che questa Unione (quella vera) non s’ha da fare.

Chiudiamo con un ultimo pensiero sul PERCHE’ di questo QE: ce lo spiega Draghi.

Il principale canale attraverso cui gli acquisti agiranno è, ha detto Draghi, l’«effetto di riequilibrio dei portafogli». Più semplicemente, ha spiegato, i bond saranno sostituiti da denaro liquido creando incentivi per usi alternativi. Le banche potranno ripagare debiti, oppure parcheggiare i depositi presso la Banca centrale – dove sono però previsti tassi negativi da pagare – oppure potranno cercare impieghi nell’economia reale, l’opzione sperata dalla Bce. (IS24H)

Certo, Draghi non lo può dire direttamente, ma in altre sedi lo ha già accennato. Con “usi alternativi” si intende, oltre che economia reale (ma si sa, non basta il QE per quello) si intende anche immobiliare e azionario, dando nuovoi benefici…ai bilanci delle banche. Senza poi dimenticare gli effett “collaterali” che ne derivano: un Euro per forza più debole che aiuterà l’export.

PS: ieri sul blog ci sono state accese discussioni su “dove ci porterà” questo QE. Voi sapete benissimo che io resto molto dubbioso sull’efficacia e sopratutto su come potrà cambiare “strutturalmente” il tessuto economico dell’Eurozona. Draghi in questo senso dice benissimo: il QE è la benzina, la macchina per far tornare a correre l’economia reale invece è rappresentata dalle riforme sia in ambito di Eurozona (tipo deficit spending) e di singoli paesi. Quindi facciamo attenzione, noi analizziamo gli EFFETTI che questa mossa di politica monetaria avrà sui mercati nel breve/medio.

Per tutto il resto…avremo tempo e modo per parlarne.

STAY TUNED!

Danilo DT

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25 commenti Commenta
lampo
Scritto il 23 gennaio 2015 at 09:53

DT io ho compreso la condivisione del rischio in maniera diversa, più positiva rispetto a quella che spieghi nel post.

80% del debito è in carico alle singole banche centrali nazionali.
A memoria (chiedo venia per eventuali errori nelle cifre, l’intenzione è spiegare il concetto) la Banca d’Italia detiene il 12% del bilancio della BCE.
Quindi se il QE equivale a 60 miliardi al mese per 18 mesi (da marzo 2015 a settembre 2016) abbiamo che il totale è pari a 1080 miliardi di € (ovviamente se si svolge interamente).
Quindi la Banca d’Italia può comprare (detenere) 1080* 12% di titoli di stato italiani ovvero circa 130 miliardi.

Di tali 130 miliardi solo il 20% di tale cifra (circa 26 miliardi) viene condiviso il rischio con la BCE (a metà mi pare di aver compreso).
Quindi in sostanza la BCE si assume solamente 13 miliardi di rischio ed il restante 90% lo assume la Banca d’Italia.

Però il rischio della BCE ha la precedenza… nel senso che prima l’eventuale speculazione deve erodere tali 13 miliardi e poi le perdite vanno a carico della Banca d’Italia.

Il tutto però non dimentichiamoci che si affianca all’OMT.

Quindi non mi pare per niente male come bazooka… sempre che ovviamente i singoli governi facciano le riforme… e non le cicale.

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atomictonto
Scritto il 23 gennaio 2015 at 10:04

Beh ma mi sembra tutto coerente.
PEr questo tutti, compreso LaGarde (FMI) anche oggi ribadiscono la necessità di riforme.
Prima di fare l’Europa “vera” è necessario e secondo me anche giusto riallineare i paesi dal punto di vista del debito pubblico, del deficit e della disoccupazione.
Come si può pensare ad esempio di fare un Eurobond che contenga paesi a cui non convinene per nulla perchè hanno un terzo del debito pubblico (%) dell’Italia e paesi a cui converrebbe tantissimo come la Francia che ha sforato il deficit/PIL l’80% delle volte dal 2002?
Non credo si arriverà mai alla “situazione perfetta” dei trattati con tutti al 60% debito/PIL e deficit al 3% però un pò di riallineamneto ci vuole a mio modesto avviso, altrimenti l’Europa “vera” non si farà mai.

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lampo
Scritto il 23 gennaio 2015 at 10:11

Aggiungo che il vantaggio per le singole banche centrali di detenere tale 20% alleggerisce subito le banche nazionali che detenevano (compravano) titoli di stato, alleggerendo quindi il loro bilancio oltre a migliorare i parametri finanziari.

Quindi in tal modo non hanno più scuse per non fornire credito all’economia reale: imprese e famiglie.

Questo se ho compreso è l’azione diretta creata dal QE a livello economia reale, visto che è evidente che gli ultimi LTRO varati non hanno avuto il successo sperato.

In tal modo vengono sicuramente avvantaggiati i Paesi le cui banche nazionali compravano una marea di emissioni di titoli di stato perché mancavano compratori esteri.

Nel caso ovviamente l’economia non si riprenda… ovvio che le perdite, essendo della banca d’Italia sappiamo già chi se le assume. Ma la sostanza non cambiava neanche quando stavano nelle banche tali titoli di stato.

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reragno
Scritto il 23 gennaio 2015 at 11:22

Quello che mi sembra di capire dalle parole di Draghi e che tu, Danilo, hai ben evidenziato, che si aprirà la stagione delle ristrutturazioni dei debiti dei paesi più in difficoltà, Italia in primis.
Francamente io non capisco tutta questa euforia a comprare i nostri titoli di stato quando c’è il rischio di fare la fine dell’Argentina. Anche perchè la Bce a livello di garanzie abbiamo visto ne da ben poche. Forse questa mossa di Draghi invece di unire l’Europa la dividerà.
Alla Germania non interessa l’Europa, interessa la GRANDE GERMANIA

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john_ludd
Scritto il 23 gennaio 2015 at 11:25

reragno@finanzaonline,

Nel prezzo di un’opzione la componente più importante è il tempo.

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ob1KnoB
Scritto il 23 gennaio 2015 at 12:47

opzione ben cara….
l’unica efficacia nominale del draghi-qe solo se interessi negativi reali per ammontari e scadenze quasi infinite.
l’unico vantaggio immediato il cambio che solo i miopi non vedevano non essere un problema per l’export eurozona. fare qe senza aumentare deficit non fa’ altro che facilitare la CH a vendere 100/150 mld di eurobond che aveva nelle riserve e incentivare us uk japan e china a fare altrettanto.
e questo fino a quando la svalutazione dell’euro non infastidirà qualcun’altro. E’ un mondo di zirp nirp e alchimie simili. Di contro oggi la Cina aumenta gli stipendi ai dipendenti pubblici del 60%.
e fra poco tornerà a bomba il problema dei sistemi previdenziali…scommettiamo?
a già sono utili le riforme…

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john_ludd
Scritto il 23 gennaio 2015 at 13:27

ob1KnoB@finanzaonline,

eh già OB ma sai se dici alla gente che non capisce un cazzo si arrabbia. Gli devi dire “sai, forse, e dico forse, c’è la vaga, molto vaga, davvero vaga, possibilità, piccola piccola eh che non finisca bene… ”

anche recentemente leggevo la solita sequenza di minchiate su una testata di primaria importanza anglosassone. Il tema ovviamente era “la grande crisi cinese, l’imminente implosione della cina, la fine del dragone (cinese) etc…” perchè investono i loro soldi in opere improduttive. Sicuro, ci sono un sacco di case vuote (debito privato e poi vediamo se le autorità di quel paese faranno un bail out di sta gente) mentre costruiscono ferrovie, hanno ormai sbattuto fuori Alstom, Siemens , Bombardier dall’intera Asia. Le centrali elettriche, le costruiscono da soli, gli aerei dopo il 2020 saranno made in cina, il gas lo comprano dall russi e dall’iran… sono di gran lunga la prima potenza industriale del pianeta, ma e qui si arriva alla comica finale FAREBBERO TUTTO QUESTO CON DENARO DI STATO !!! Terribile !!! usano le banche di stato per costruire porti, ferrovie, aerei e pagare i dipendenti pubblici !!! ORRORE !!! poveri pazzi non sanno che senza un avanzato, moderno, stracazzuto sistema finanziario bla bla bla PRIVATO non c’è progresso ? Ah ma… OPPS il sistema finanziario stracazzuto lo hanno pure ma lo usano per un elegante schema, QUESTO:
1) il governo va in Africa, Asia, Sud America, va da chi governa in Bazurlonia e dice “le vostre strade vanno schifo, non avete aeroporti, non avete proprio niente ma non vi preoccupate se non avete soldi ve li diamo noi”
2) ma i soldi dei cinesi non arrivano, salvo abbondanti bustarelle. Arrivano le imprese cinesi con decine di migliaiai di lavoratori cinesi, ingegneri cinesi, macchine cinesi e fanno le strade, i porti, i ponti con contratti di manutenzione decennali ad aziende cinesi regolati da contratti perfetti, flussi di cassa che arrivano dalla cina e tornano in cina. E l’economia di quel miserabile paese inizia a muoversi. Diamine ora c’è la strada, compro la macchina, compro l’autobus, mi serve una central elettrica, compro 1 milione di TV, 10 milionii di cellulari… cinesi. E poi arrivano i ricchi cinesi, con sorte piene di denaro e iniziano a comprare tutto, case, terreni, anime… bastardi speculatori gialli !
3) e non gira un solo dollaro, ZERO, tutto regolato con scambi bilaterali, con settlement finale in yuan, tranne le sporte di dollari cash che transitano senza alcun problema alla dogana e prova mai a immaginare perchè.

e gli anglo sassoni impazziscono perchè lo stratosferico potere del signoraggio del dollaro gli sta esplodendo nel culo e dan di matto e i matti non ragionano e fan cazzate su cazzate avvicinando la propria fine e non il contrario e noi che siamo la periferia della periferia saltiamo prima ALLEGRAMENTE cantando e ballando “questo è il ballo del QE, QE, QE”

beh sì la cina un problema grosso e insolubile lo ha: è quello ambientale e dato che è pure il nostro per quella bizzarra caratteristica dell’atmosfera di non stare ferma, collasserà un giorno MA PRIMA loro diverranno come eravamo noi sino a 30 anni fa QUANDO anche noi costruivamo ponti, strade, le migliori reti elettriche e di TLC del pianeta con denaro di stato. E i fondi all’istrizone li aumentavamo con DENARO DI STATO oro li tagliamo per dare denari ai privati tra i quali spiccano le orde di somari che pensano di non c’entrare nulla in questo schema.

si, e lo confermo e lo ripeto, questo paese è abitato da somari e come tali finiranno ragliando a far girare una ruota.

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idleproc
Scritto il 23 gennaio 2015 at 14:45

…si chiama economia mista pianificata sulle scelte strategiche economico-sociali e di ” libero mercato” su quello che resta.
Nonostante le storture e difetti dell’azione economica della raprresentanza politico-burocratico-gestionale, dà un vantaggio netto anche ai Russi che stanno già riorientando il loro sitema economico anche e di conseguenza alle scelte geopoliche demenziali dei soliti noti.
Da noi il danno è ormai irreversibile, inoltre non abbiamo una classe dirigente selezionata all’altezza del compito nel caso di una tentata inversione di rotta.

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ob1KnoB
Scritto il 23 gennaio 2015 at 15:09

lampo:
1)Aggiungo che il vantaggio per le singole banche centrali di detenere tale 20% alleggerisce subito lebanche nazionali che detenevano (compravano) titoli di stato, alleggerendo quindi il loro bilancio oltre a migliorare i parametri finanziari.

2)Quindi in tal modo non hanno più scuse per non fornire credito all’economia reale: imprese e famiglie.

Questo se ho compreso è l’azione diretta creata dal QE a livello economia reale, visto che è evidente che gli ultimi LTRO varati non hanno avuto il successo sperato.

In tal modo vengono sicuramente avvantaggiati i Paesi le cui banche nazionali compravano una marea di emissioni di titoli di stato perché mancavano compratori esteri.

3) Nel caso ovviamente l’economia non si riprenda… ovvio che le perdite, essendo della banca d’Italia sappiamo già chi se le assume. Ma la sostanza non cambiava neanche quando stavano nelle banche tali titoli di stato.

Indubbiamente l’ottimismo ti fa sfuggire un paio di cose.
1)Le banche venderanno i titoli di stato (probabile ma non certo vds.dichiarazione di Ghizzoni ad es) e con quei soldi restituiranno ltro e tltro. Ne avessero in più dei finanziamenti Bce (e non sono poi cosi’ tanti) dovrebbero prestarli…e aimhe sbagli assai sulle riservazioni obbligatorie. Di una cosa puoi essere certo: che gli utili finanziari, pressochè regalati, non ci sarebbero più e quegli spread farebbero molta fatica a recuperarli.

E’ vero che le banche ‘domestiche’ hanno aumentato la loro percentuale di detenzione di tds ma contemporaneamente si è contratto e di più l’erogato e non solo, di questi continua ad aumentare la % di sofferenze e affini.

Il buon draghetto ha candidamente ammesso, dopo averlo rinnegato per anni, che le aspettative di ‘bassa inflazione’ (come la chiama lui) rimarranno tali per parecchio (certamente per sua ammissione almeno per quest’anno) quindi le ‘correzioni’ già evidenziate dall’Eba per le necessità di capitale, dovrebbero essere addirittura esacerbate visto che negli stress test neanche era stato previsto uno scenario deflazionistico.

2) Padoan se ne è uscito con: “da oggi le famiglie italiane potranno ricominciare a spendere con serenità”. Non fosse per la tara da attribuire al suo ruolo mi viene da pensare che il rating della mia azienda o il mio score personale sia migliorato a mia insaputa. Oggi vado in banca a chiedere..o magari lo chiedo a lui.

3) Nel caso ti fosse sfuggito…(simpaticamente eh..) l’acquisto di titoli del qe è determinato (per tutti i paesi) nella quantità, nella duration, nelle modalità da BCE e i rischi sono nostri..un affarone di cui vantarsi alla Fortezza da Basso….Io lo traduco come una ulteriore cessione di sovranità delle nostre già scarse autonomie in termini di politica economica e non solo.

Ma è che io sono un gufo.

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john_ludd
Scritto il 23 gennaio 2015 at 15:15

idleproc@finanza,

esatto ! decenni di condizionamento culturale non hanno solo prodotto un “danno relativo” hanno prodotto un danno assoluto cancellando ogni pensiero alternativo. Inizia tutto molto presto, dalla scuola. Ogni persona che ambisce a una posizione apicale se la pensasse anche solo moderatamente diversa verrebbe rigettata dal sistema senza che questo significhi che esiste un comitato, quello non funzionerebbe perchè avrebbe necessità di utilizzare la coercizione alla quale l’uomo presto o tardi si ribella. Ma se il livello è uniforme, il pensiero è unico il filtro è automatico e abbiamo tutte le posizioni apicali in ogni paese occupate da gente che la pensa allo stesso modo e quelli in seconda e terza fila la pensano uguale, stanno solo aspettando/sperando di avere l’occasione per arrivare in prima fila. Ma che sfiga essere in prima fila quando la pappa sta finendo. Tutto quel tempo sprecato in fila !

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idleproc
Scritto il 23 gennaio 2015 at 15:25

john_ludd@finanza,

Verificato empiricamente.
Soddisfa anche il mio lato cinico-maligno, è affascinante vederli in azione-attesa sperando che il loro turno sia giunto di sedersi al tavolo grande.

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john_ludd
Scritto il 23 gennaio 2015 at 15:29

idleproc@finanza,

avere 11 mila testate nucleari è inoltre assai utile. C’è gente stramba che scrive che arriveremo alla guerra. Se intende quella economica ci siamo da un pezzo, se intende quella con le bombe, c’è pure quella nelle zone di frontiera da dove arrivano/passano i flussi energetici. Se invece pensa a quella nucleare beh, no, cari i miei armageddoniani apocalittici, neanche quella magrissima soddisfazione. Ai mammasantissima di ogni paesi, siano anglo/americani/tedeschi/italiani oppure russi o cinesi piace la vita da strapo medio orientale che conducono pisciando in testa agli altri dai loro elicotteri. Col cazzo che si fa vaporizzare rinunciando a treni di puttane sui loro yacht da 100 metri. Dovesse l’impero occidentale perdere, beh, è la vita, con trilioni nei centri offshore ci si adatterà a una dura vita di satrapo con poco potere e più puttane per superare la tristezza del momento.

Chissà come mai che gli uanagana ci han messo 1 secondo a tagliar fuori dallo SWIFT l’Iran e son tentati dalla madre di tutte le cagate di farlo anche con la Russia mentre non lo hanno mai fatto con le Caymann, le Barbados o le Isole Cook. Eh già, lupo non mangia lupo, c’è sempre abbondanza di pecore, basta spostarsi un pò più in là se arriva un branco nuovo e più organizzato e numeroso.

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john_ludd
Scritto il 23 gennaio 2015 at 15:33

idleproc@finanza,

questo dimostra che, sia per i giusti che per i malvagi, il CULO è la più grande di tutte le doti, ma fortunatamente la vita dà e toglie. Paperoga è antipatico e nessuno vorebbe passare una serata con lui e il suo sconfinato sedere. Molto meglio Paolino Paperino con tutte le sue sfighe.

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john_ludd
Scritto il 23 gennaio 2015 at 16:24

così per curiosità, ho voglia di tormentare e di parlare (a vanvera naturalmente)

Obama’s description of sanctions as “hard work” on the part of the U.S. is laughable. In the first 11 months of 2014, U.S. exports to Russia actually increased to $10.22 billion from $10.18 billion from the same period the previous year. U.S. imports from Russia decreased to $21.97 billion from $25.49 billion, a change of just $3.5 billion. America’s European partners have suffered all the pain. In the first eight months of 2014, they lost $8.5 billion in exports to Russia and $7.5 billion in imports from Russia, and that was before the more serious sanctions hit.

fonte: Bloomberg

go Europe !

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lampo
Scritto il 23 gennaio 2015 at 16:29

ob1KnoB@finanzaonline:
1)Le banche venderanno i titoli di stato (probabile ma non certo vds.dichiarazione di Ghizzoni ad es) e con quei soldi restituiranno ltro e tltro. Ne avessero in più dei finanziamenti Bce (e non sono poi cosi’ tanti) dovrebbero prestarli…e aimhe sbagli assai sulle riservazioni obbligatorie. Di una cosa puoi essere certo: che gli utili finanziari, pressochè regalati, non ci sarebbero più e quegli spread farebbero molta fatica a recuperarli.

E’ vero che le banche ‘domestiche’ hanno aumentato la loro percentuale di detenzione di tds ma contemporaneamente si è contratto e di più l’erogato e non solo, di questi continua ad aumentare la % di sofferenze e affini.

Il buon draghetto ha candidamente ammesso, dopo averlo rinnegato per anni, che le aspettative di ‘bassa inflazione’ (come la chiama lui) rimarranno tali per parecchio (certamente per sua ammissione almeno per quest’anno) quindi le ‘correzioni’ già evidenziate dall’Eba per le necessità di capitale, dovrebbero essere addirittura esacerbate visto che negli stress test neanche era stato previsto uno scenario deflazionistico.

Non c’è dubbio che il QE funzioni come un giro di partita (la storiella della famosa banconota che va a pagare i debiti di tutto il giro e poi ritorna al primo che l’ha usata!):
– La BCE ha varato i primi due LTRO (che sono prestiti da restituire, è giusto ricordarlo) nella speranza che le banche soprattutto dei periferici girassero soldi all’economia (almeno una parte): invece sappiamo che hanno comprato titoli di stato… e i dati della Banca d’Italia ci dicono che il credito alle famiglie e imprese è continuato a scendere (le banche dicevano per mancanza di domanda…).
– Poi visto che in alcuni paesi periferici (specialmente il nostro) le banche avevano difficoltà a rimborsarlo… ecco lanciare un altro LTRO, stavolta legandolo sul serio (almeno una parte) al finanziamento alle imprese e famiglie ad eccezione dei mutui (semplifico). Risultato fiasco totale… visto che è stata richiesta una cifra pari a quasi la metà della disponibilità annunciata… ed essenzialmente per ripagare una parte dei precedenti LTRO;
– Ergo, visto che la deflazione spinge… ecco lanciare il famoso “baazooka” (anche perché con la situazione dell’Abenomics oramai si rischiava un grave danno d’immagine delle banche centrali… o almeno dell’efficacia del QE) per comprare titoli di stato (leggi liberare le banche) facendo come dicevo un giro di partita alle banche centrali nazionali (e bloccando di fatto la potenziale speculazione vista la durata e l’ammontare). Altro fatto che pochi considerano è la valorizzazione dei titoli di stato in pancia alle banche centrali nazionali / BCE. Se io non li vendo prima della scadenza… ovvero li porto a scadenza… rimangono valorizzati al loro valore nominale di partenza! Per cui i parametri contabili e di rischio migliorano.
Adesso prova a pensare lo stesso discorso per le banche nazionali… ho automaticamente un miglioramento dei dati contabili solo per l’annuncio del lancio del QE (perchè è ovvio che molte banche non saranno costrette a svendere titoli di stato e contabilizzare le perdite di valorizzazione conseguenti).
Infine è ben noto empiricamente (lo dicono diverse pubblicazioni economiche…) che il QE difficilmente agisce sull’inflazione in termini di rialzo se non in termini marginali dell’ordine del 1% o poco più (se qualcuno non ci crede mi porti una pubblicazione a riguardo che lo dimostri!).
Questo le banche centrali lo sanno benissimo… ma sanno pure che il differenziale di aspettative di tassi crea un differenziale di svalutazione… che in primis è molto più efficace del QE stesso nel rilancio dell’economia… rimane il dopo… visto che l’esperienza di svalutazione giapponese ha creato qualche problema alle assicurazioni (e alle pensioni).
Ma intanto indubbiamente tiriamo avanti anche perché l’europa si è comportata bene con le sanzioni alla Russia e con il mercato unico con gli USA… per cui quest’ultimi sono ben disposti ad aiutarci per un certo periodo con il cambio (finché l’economia USA tira… grazie anche agli acquisti a buon prezzo in Europa delle loro multinazionali).

2) Padoan se ne è uscito con: “da oggi le famiglie italiane potranno ricominciare a spendere con serenità”. Non fosse per la tara da attribuire al suo ruolo mi viene da pensare che il rating della mia azienda o il mio score personale sia migliorato a mia insaputa. Oggi vado in banca a chiedere..o magari lo chiedo a lui.

Padoan è lì per dare fiducia, cioè dire ai risparmiatori di spendere i loro risparmi… altrimenti in ogni caso saranno sempre loro ad essere intaccati dalle perdite dei titoli di stato in Bankitalia. Quindi nulla cambia… la gente deve solo scegliere come consumarli (nell’economia reale o a pagare default controllati!)

3) Nel caso ti fosse sfuggito…(simpaticamente eh..) l’acquisto di titoli del qe è determinato (per tutti i paesi) nella quantità, nella duration, nelle modalità da BCE e i rischi sono nostri..un affarone di cui vantarsi alla Fortezza da Basso….Io lo traduco come una ulteriore cessione di sovranità delle nostre già scarse autonomie in termini di politica economica e non solo.

La nostra sovranità l’abbiamo persa/ceduta da diversi decenni… prima alla Nato, poi all’Europa e via dicendo… solo che la massa ragiona ancora in lire… mentre molte nazioni europee dove i cittadini sono più evoluti a livello informativo pensano già in euro da molto tempo… e anche a livello comune (pensa solo a diversi paesi nordici… e al più grande fondo sovrano che investi in azioni di tutto il mondo… tra cui anche quelle delle nostre aziende!).

Siamo noi che ancora non ci sentiamo o non ci vogliamo sentire europei… indipendentemente dagli organismi governativi o centrali… che non c’entrano nulla con tale sentimento.
Ma forse è dovuto al fatto che molti politici passati al potere da quanto è iniziato il cammino europeo… non ci credevano neanche loro… quindi era inutile coinvolgere i cittadini.

Su quest’ultimo punto spero di essere stato abbastanza provocatorio… l’Europa non è solo un bancomat, troika, quote latte, burocrazia e via dicendo… è anche una condivisioni di speranze e futuro… e doveri… a cui molti non pensano o si sono sottratti.

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lampo
Scritto il 23 gennaio 2015 at 16:36

john_ludd@finanza,

L’ho letta ieri sera… ma riviste di geopolitica ne parlavano già settimane fa. Dovevano convincere noi europei a rimanere filo Nato… in particolar modo la Germania e la Francia, oltre a concretizzare l’area di scambio transatlantica… prima che la Russia ci chiedesse di aderire alla sua asiatica già in essere dal 1 gennaio di quest’anno.
Ovviamente noi (la Germania) ha scelto quella USA… dopo aver ricevuto l’invito dell’ambasciatore russo a decidersi di entrare in quella euroasiatica…

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ob1KnoB
Scritto il 23 gennaio 2015 at 17:34

lampo,

Penso sempre che la società umana sia preda di una entropia, assai simile a quella della meccanica statistica, in così tanti soggetti, se non la quasi totalità, che sia impossibile pensare ad un ordine umano ‘superiore’ che possa organizzare la vita di tutti, prevedendone i comportamenti e possa durare efficace più di qualche stagione.
Ma indubbiamente ci si prova instancabilmente cambiando i soggetti.
Ora, diciamo tre anni fa, eravamo nel bel mezzo della crisi ‘greca’. Default, ristrutturazioni etc.etc..
Titoli di stato a 70/80/90 se non peggio. L’adozione di un cut drastico in quel momento avrebbe risolto la cosa. Diversamente, con la Bce che si faceva garante anche solo dell’attuale 20%, le banche centrali dei singoli paesi che intervenivano con il proprio bilancio a ricomprarsi i titoli non avrebbero scaturito effetti ancora migliori matematicamente?. Sarebbe stato improponibile. Dopo tre anni è diventata la soluzione migliore del mondo? Ci sono tre anni di differenza ed un incessante flusso di disinformazione. Di chi? Di coloro che non volevano perdere l’occasione della più grande truffa della storia. Legale e sociale a detta loro. Cosa vedo io dopo tre anni? Debiti globali aumentati del 30/40% (sociali), più disoccupazione (sociale),più rabbia (sociale),più disordini (sociali), ceto medio che scompare anche dove si vanta il recupero dell’economia, monopoli e concentrazione di ricchezza (di pochi o pochissimi), fino all’erodersi sempre più marcato delle libertà personali.
Il tutto determinato da persone non legittimate a farlo secondo i più basici elementi della democrazia rappresentativa. E non si dica che nostra è la colpa perchè non esprimiamo il dissenso nei compiuti modi. Il dissenso è cosa pericolosa dice la cronaca. Assentire è lo stesso se non di più, e questo fa imbufalire, ed oltretutto molto meno divertente. E soprattutto per l’imbelle ignoranza.

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lampo
Scritto il 23 gennaio 2015 at 18:16

ob1KnoB@finanzaonline,

Non c’è dubbio che la ricchezza si stia accentrando… come confermato anche dalle statistiche ufficiali (se ti leggi il rapporto dell’Inps sul sistema pensionistico italiano trovi che anche lì c’è un accentramento che in passato non c’era mai stato. Purtroppo tale accentramento va di pari passo con la corruzione).
Tanto tempo fa avevo fatto un post sull’indice di Gini che identificava la stessa evoluzione… dalla nascita dell’Europa.

E’ normale quando si creano barriere visibili ed invisibili per la mobilità sociale, indipendentemente dalle capacità e risorse di ognuno di noi.

Segno indubbiamente di essere arrivati all’estremo di una fase storica di sviluppo per entrare in quella di decadenza… mentre si colgono i primi aspetti della fase successiva.

Vediamo di cogliere i segnali della successiva e di non focalizzarci sulla decadenza attuale… in maniera che possibilmente siamo in grado di contribuire a rendere più sana la prossima fase di sviluppo (sociale, morale e via dicendo…).

D’altronde preferisci vivere il nostro breve passaggio in questo mondo… lamentandoti tutto il tempo e focalizzandoti su tutto quello che non funziona alimentando ancora più pessimismo e mancanza di azione/partecipazione… oppure preferisci impegnarti e dedicare passione e studio in ogni cosa che svolgi avendo una visione di più lungo termine, aiutandoti magari piazzando degli obiettivi al di sopra delle tue capacità e quindi difficilmente raggiungibili… ma che possono crearti nuove possibilità/conoscenze/soddisfazioni/sensibilità… e chissà renderti improvvisamente vicini tali obiettivi… assieme ad altre occasioni che prima neanche ti saresti immaginato!

Viviamo in un periodo storico in cui raramente ognuno ha mai avuto la possibilità di crearsi il proprio futuro… anche partendo da livelli di bassa scala sociale (per quel che significa).
Una volta i libri e l’arte erano quasi di esclusiva degli aristocratici… oggi premiamo un tasto e senza muoverci da casa abbiamo la conoscenza che cerchiamo sul nostro e-book per un prezzo irrisorio rispetto al nostro tenore di vita, oppure gratis su internet con tutta la conoscenza che diversi appassionati sono disposti a condividere.
Eppure preferiamo stare davanti ad uno scatolone monodirezionale che ci racconta la frigna che altri avevano programmato per una certa tipologia di pubblico… oppure invece di avere contatti sociali diretti preferiamo postare “cagate” sul diario di un’applicazione per farle vedere alla nostra cerchia (e al mondo intero senza saperlo) che può interagire “efficacemente” con un bottone (quasi come una volta al colosseo).

Permettimi che è quasi sempre una nostra decisione cosa fare del nostro futuro… anche se spesso indotta dal tam tam dei mass-media.

Che ti frega di quel 1%… tanto la maggioranza sono talmente in competizione che non sono neanche contenti e soddisfatti!

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ob1KnoB
Scritto il 23 gennaio 2015 at 18:41

Prendo a prestito un post precedente anche senza licenza dell’autore..


esatto ! decenni di condizionamento culturale non hanno solo prodotto un “danno relativo” hanno prodotto un danno assoluto cancellando ogni pensiero alternativo. Inizia tutto molto presto, dalla scuola. Ogni persona che ambisce a una posizione apicale se la pensasse anche solo moderatamente diversa verrebbe rigettata dal sistema senza che questo significhi che esiste un comitato, quello non funzionerebbe perchè avrebbe necessità di utilizzare la coercizione alla quale l’uomo presto o tardi si ribella. Ma se il livello è uniforme, il pensiero è unico il filtro è automatico e abbiamo tutte le posizioni apicali in ogni paese occupate da gente che la pensa allo stesso modo e quelli in seconda e terza fila la pensano uguale, stanno solo aspettando/sperando di avere l’occasione per arrivare in prima fila. Ma che sfiga essere in prima fila quando la pappa sta finendo. Tutto quel tempo sprecato in fila ! ”

mi spiace ma è proprio l’ostinarsi a guardare avanti senza lo spirito critico, tralasciando il valore dell’esperienza il più grosso errore. Io non so se sei in prima fila, in seconda o terza ne’ ha rilevanza ma il tuo è proprio l’atteggiamento conformato di cui sopra. E non è questione di predisposizione all’empatia, utile di per se’, ma il tralasciare l’esame critico perchè bisogna ‘guardare avanti e puntare in alto’ il controsenso. Senza scadere in esami filosofici, ot, la massa (?!) plaude al qe… la massa giustifica il qe…nessuno che si chieda ma funziona il qe?

la disinformazione:
BCE: COEURE, POSSIBILE ESPANSIONE QE SE IMPATTO NON SUFFICIENTE

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – Milano, 23 gen – Il programma di quantitative-easing della Bce potrebbe venire esteso qualora l’impatto sull’inflazione non dovesse essere giudicato sufficiente. E’ quanto ha detto il membro del consiglio direttivo della Bce, Benoit Coeure, in un’intervista con Bloomberg Television. “Se non siamo riusciti a ottenere quello che vogliamo ottenere o che piuttosto dobbiamo ottenere perche’ quello e’ il mandato della Bce ed e’ nel suo trattato costitutivo – ha detto Coeure – e cioe’ avere una solida prospettiva che l’inflazione torni verso il 2%, vicino al 2% ma al di sotto del 2% nel medio termine come abbiamo indicato, allora dovremo fare di piu’ e farlo anche per un tempo piu’ lungo”. Il programma annunciato ieri da Mario Draghi prevede acquisti di bond per 60 miliardi di euro al mese per 19 mesi, dal marzo di quest’anno al settembre 2016 incluso. Il programma, ha detto Coeure, “e’ pensato per durare almeno fino al settembre 2016 e poi vedremo se e’ abbastanza o non lo e'”. “Siamo riusciti a congegnarlo in modo tale – ha concluso – da portare a bordo il maggior numero possibile di persone. Per cui si’, siamo soddisfatti”.

lo spirito critico:
m.inchia ma il cadavere non è ancora freddo e già lo seppelliamo?

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lampo
Scritto il 23 gennaio 2015 at 19:09

ob1KnoB@finanzaonline,

Ma quando vai al cinema a vedere un film di fantascienza ti chiedi se quello che vedi è reale, analizzi come vengono proiettate le immagini sullo schermo, come escono le onde sonore dall’impianto audio… e ti chiedi come mai tutto il pubblico è intento a guardare dei pixel colorati che si muovono su uno schermo bianco?
Suppongo di no…

Quindi il QE è stato varato… perché bisognava vararlo… il mercato se lo aspettava, dopo le parole di Draghi (che paiono inventate sul momento da alcune fonti di stampa) sul “whatever it takes” di due anni fa.
Gli spettatori volevano la proiezione del QE per mantenere la fiducia… e l’hanno avuta.
Poi se funzioni veramente… per il momento è poco importante… come dimostra già il caso giapponese.

P.S.
Faccio parte di un’unica fila all’ultimo posto composta da soltanto una persona: io! E intendo rimanerci il più a lungo possibile! Non ho ambizioni (anche se un tempo le avevo)… solo passioni!

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idleproc
Scritto il 23 gennaio 2015 at 20:41

john_ludd@finanza,

Sulla questione “guerra”, non sopravvalutarli, sono Idioti Veri e noi dietro… ancora più idioti.
Non da oggi prevedono l’uso di “teatro” delle armi nucleari e la ristrutturazione che gli USIdioti stanno facendo e hanno finanziato del loro arsenale di testate è in funzione della flessibilità dell’uso e con la convinzione che non sarà nemmeno stavolta a casa loro…

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john_ludd
Scritto il 23 gennaio 2015 at 21:32

idleproc@finanza,

sì certo, se intendi il cancro dei neocon concordo. L’idea di far cadere Putin è talmente assurda da far dubitare che esista l’intelligenza sul pianeta terra. Non che questo non possa accadere ma arriverebbe al suo posto uno davvero cattivo e allora effettivamente è meglio trasferirsi rapidamente nell’emisfero australe. Qua e là sulla stampa di regime in theiuesofamerica compare qualche editoriale evidentemente suggerito da quel che resta della vecchia guardia e dai banchieri preoccupati dei loro denari (sono loro quelli con i panfili da 100 metri) . Ma i fanatici post (?) nazisti che hanno fatto la guerra in Iraq e l’hanno persa, nessuno li ha chiamati a rispondere dei loro errori (se vogliamo chiamare così un insieme di crimini di guerra che han fatto mezzo milione di morti nell’indifferenza generale). Per questo quel pagliaccio di Obama è probabilmente peggio di Bush 2, una bella gara e gli hanno dato il premio Nobel a dimostrazione di quanto scrivevo all’inizio del post. In fin dei conti è commovente vedere che milioni e milioni di elettori di “sinistra” confermano ogni giorno che passa di non avere capito un cazzo dal giorno della loro nascita: imprecavano contro Reagan, un vecchio conservatore di destra circondato da gente preparata che la guerra l’ha vinta evitandola, e osannando il colorato esimio coglione e loro degno rappresentante e idolo, che la guerra l’ha iniziata potendo solo perderla, in un modo o nell’altro. Ma non mi preoccuperei più di tanto, se ha da accadere è perchè siamo collettivamente una massa di stronzi e come tali lasciaremo campo a qualche specie di calamaro intelligente.

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john_ludd
Scritto il 23 gennaio 2015 at 22:25

idleproc@finanza,

ciao, mi sa che ti tocca leggere questo post, è incredibilmente in tema su quanto scritto prima, solo che invece che scriverlo io che sono un gran cazzone fuori dalle righe lo ha scritto uno dei migliori giornalisti indipendenti americani, uno degli ultimi dato che è over 70, ma che pezzo però, il dono della sintesi è davvero un’arte

http://www.tomdispatch.com/blog/175946/

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Scritto il 23 gennaio 2015 at 22:57

Oh la…così mi piacete, credo che questi commenti possano essere eccellenti punti di discussione e di approfondimento, oltre che di miglioramento culturale e aumento della CONSAPEVOLEZZA….

;-)

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idleproc
Scritto il 24 gennaio 2015 at 13:50

john_ludd@finanza,

E’ il problema del “Deep State”, un processo di lungo periodo che è anche passato e passa per la “privatizzazione” e la trasformazione in corporation globali di strutture chiave della sicurezza nazionale con la loro conseguente autonomizzazione “fuori controllo”.
Il problema è se la società US ha ancora una capacità di reazione ad un meccanismo autorafforzante che per le sue implicazioni criminali a norma della stessa Costituzione US, tenderà a cancellarla nella sostanza.
La stessa “presidenza” col suo diritto di vita o di morte senza giudizio anche sui cittadini US ha assunto connotazioni che travalicano anche i poteri che aveva un imperatore romano che sono ormai più prossimi a quelli che si può autoconferire un satrapo psicopatico e inaccettabili per chiunque altro.

http://www.amazon.com/The-American-Deep-State-Democracy/dp/1442214244

http://www.voltairenet.org/article169316.html

DT, la situazione è oggettivamente un po’ caldina, John è tornato e in “gran forma” e penso che sia solo un po’ di colore…

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