PUNTO DI SVOLTA: i prossimi giorni saranno determinanti

  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • PDF
  • Print
  • Twitter
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Wikio IT

MASSIMA ALLERTA: ecco cosa potrebbe succedere col tapering al prossimo FOMC e le relative conseguenze per i mercati.

Se andiamo a tirare le somme, alla fine scopriamo che il mese di agosto, tanto temuto dagli operatori, e anche dal sottoscritto, per la sua consueta volatilità, per gli eventi geopolitici, macroeconomici, la politica monetaria l’assenza di operatori, ecc ecc, non è stato poi un mese così catastrofico.
In effetti, se proprio dobbiamo dirla tutta, l’azionario si è persin comportato discretamente, mentre peggio è andato il mondo obbligazionario.
Che sia in corso la famosa Great Rotation che doveva veder migrare flussi dall’obbligazionario all’azionario?
Per certi versi è probabile, anche perché in questo momento cosa muove molto è proprio la prospettiva sui tassi di interesse, che porta i bond holders a vendere asset ed a “rifugiarsi” sull’equity (mamma quanto suona male questa frase).
Quindi la chiave di lettura del periodo la vediamo in questo grafico.

Rendimento T-Note 10yr

E’ il rendimento del benchmark USA del mercato obbligazionario governativo, il T-Note 10yr. Come potete vedere dal grafico, il mercato non ha fatto altro che venderlo, contribuendo così a farne salire il rendimento.
Ma possiamo pensare che questo movimento sia giustificato?
Proviamo ad immaginare COSA potrebbe succedere nei prossimi giorni, cercando di ipotizzare nel modo più realistico possibile (secondo il sottoscritto) le relative conseguenze.

TAPERING: 17-18 settembre sapremo…

Ovviamente a meta mese di settembre avremo news più chiare su un eventuale tapering che ormai sembra inevitabile, anche se con tagli non grandissimi.
Come ho scritto in altri post, io vedo un taglio quasi “simbolico”, per far vedere che parte il processo e che non vuole essere destabilizzante. Una cifra che arriverà al massimo, secondo me, a 15 miliardi mensili di taglio e quindi un QE che continuerà a ritmi di 75-70 miliardi al mese e che progressivamente scemerà, arrivando a metà 2014 circa ad essere totalmente azzerato. Exit strategy il più possibile “soft” con tagli magari di 10 miliardi al mese. Ma come la prenderà il mercato?
Secondo me potrebbe prenderla non bene. Ma a fare la differenza, sarà ancora una volta il buon Ben con il commento che ne seguirà.

Ma facciamo molta attenzione.

Il mercato sta facendo un po’ di confusione.
Il tapering è una cosa, il rialzo dei tassi un’altra.
Certamente la seconde è una conseguenza della prima, ma è corretto ritrovarsi GIA’ ora con dei T-Note 10yr al 3% quando invece le intenzioni della FED sono di NON alzare i tassi ancora che lungo tempo?
La FED questo lo ha capito e vorrà correre ai ripari. In che modo? Cercando di convincere il mercato con le PAROLE.
E per convincere il mercato cosa potrebbe fare se non promettere nuovi, pretenziosi e forse inavvicinabili target macroeconomici?
Magari andare a dire che i tassi rimarranno fermi fintanto che la disoccupazione non sarà pari al 6%. Oppure fintanto che l’inflazione non supererà il 2.6%.

Capite benissimo che un messaggio del genere sarebbe una coperta di alluminio su un incendio che potrebbe divampare sui governativi USA e, a cascata, su tutte le curve dei tassi (emergenti compresi).
Un discorso simile, renderebbe poi “incoerente” già oggi un T-Note al 3%.
Insomma, la politica monetaria comunicativa continuerebbe alla grande. E a beneficiarne sarebbero ovviamente i bond USA ma anche quelli Europei e poi, ovviamente, quelli dei Paesi Emergenti, letteralmente massacrati nei mesi scorsi e che oggi rappresentano per certi versi un investimento potenzialmente attraente.
Quella comunicativa è l’ultima arma che resta a Bernanke per tenere calme le masse. E poi chi lo succederà…avrà le sue belle gatte da pelare.

Ma…se qualcosa va storto?

L’unico grande rischio che ne potrebbe però derivare è il seguente (già spiegato e che vi voglio ricordare): cosa potrebbe capitare se il mercato PERDE la fiducia nella FED e crede che quanto detto da Bernanke sia irrealizzabile e frutto di un ragionamento delirante del presidente uscente della più importante banca centrale del pianeta?
A quel punto azzerate tutto quanto letto sopra e compratevi un bell’ombrello e tenetevi pronti. Arriverà l’uragano.

STAY TUNED!

DT

Buttate un occhio al nuovo network di

Meteo Economy: tutto quello che gli altri non dicono

| Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su databases professionali e news tratte dalla rete | NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)


VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.6/10 (5 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
PUNTO DI SVOLTA: i prossimi giorni saranno determinanti, 9.6 out of 10 based on 5 ratings

Commenti (n° 14)Commenta

  1. Caro DT affermi che . ” Il mercato sta facendo un po’ di confusione.Il tapering è una cosa, il rialzo dei tassi un’altra.Certamente la seconda è una conseguenza della prima ”

    Sai anch’io, sino a poco tempo fa, pensavo la stessa cosa……ma il grafico da me già postato…..e che ripropongo…..dimostra esattamente il contrario !!!

    In effetti anche durante i due precedenti QE….così come registriamo anche in questo caso ……i tassi hanno avuto una tendenza rialzista……mentre tale tendenza si è invertita con l’ interruzione delle operazioni di politica monetaria espansiva.

    Ergo …e se invece fosse proprio il mercato a temere gli effetti delle politiche monetarie espansive ed a chiederne l’interruzione ?

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  2. Lukas,

    il 99% di tutto quello che avviene nei mercati nel breve periodo è determinato dall’atteggiamento dei vari agenti cioè dalla loro psicologia, codificato in migliaia di regole in SW complicati che si rincorrono l’un l’altro sulla base di un solo assioma “reagire il più velocemente possibile a quello che si pensa possa essere la reazione di un altro SW a una serie infinita di notizie per lo più irrilevanti che costituiscono un assordante rumore di fondo”. Solo nel medio/lungo termine la realtà bussa alla porta ed è sempre troppo tardi. Siamo stati programmati dalla natura per “reagire” non per “aspettare e pesare le nostre azioni”. Siamo perfettamente adatti alla vita nella foresta, a fuggire rapidamente dai leoni ed evitare i serpenti, perfettamente disadatti a vivere in un sistema oltremodo complesso e instabile che abbiamo costruito senza pianificarlo ma come sola conseguenza dell’essere dotati della capacità di produrre oggetti che gli altri animali non hanno. Qualcuno sfugge a questa regola, può darsi che sia geneticamente e non solo culturalmente differente, forse verrà selezionato per il dopo o forse sparirà ancora prima degli altri.

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  3. john_ludd@finanza,

    :P

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  4. quindi: il mercato (i grandi operatori) gradiscono fare i soldi facilmente, fino ad ora è stato un gioco da ragazzi, si prendeva a prestito senza garanzie (la estremizzo), si compravano attività rischiose, si incassava dallo stesso soggetto che ti ha prestato (direttamente o indirettamente) i soldi = utili. Il problema è che con il passar del tempo, questi utili sono diventati sempre più esigui perchè tutti i prezzi si sono alzati, gonfiati. Gli operatori più grossi, non sono stupidi, sanno che quello che hanno in mano, ha prezzi gonfiati che possono esistere solo in questa situazione estrema di liquidità, in più sanno che se viene a mancare il grande compratore di queste attività (la fed) potrebbero esserci problemi. Il tapering quindi è la molla che avverte tutti: è finita la festa, si torna alla noramalità. Il problema è che l’economia non è in grado (io penso), data questa situazione, di fare a meno del QE, e io credo che la fed questo lo tema: dovrà convincere gli operatori che l’acquisto riprenderà se ce ne sarà bisogno, ma gli operatori ormai sono come tossicodipendenti, e vorranno soldi facili. Un’altra caratteristica della politica della Fed è che quasi tutti i prezzi degli asset sono gonfiati, quindi quegli operatori come i fondi pensioni, i fondi comuni o gli investitori istituzionali che faranno? se anche vendono titoli americani dove li andranno ad investire? In azioni? nell’oro? .. il mercato diventerà sempre più un mercato da trading e sempre più volatile. La mia opinione, purtroppo utopistica, è che in una crisi da debito dovrebbero pagare dazio i creditori più grossi, non è un caso che aumenti la sperequazione della ricchezza, per rendere la situazione più stabile i debiti dovrebbero essere tagliati alle classi sociali che si sono arrichhite di più, alla grande ricchezza, le conseguenze sarebbero minori rispetto al conto fatto pagare sempre ai soliti noti…

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  5. lacan2@finanza,

    Ogni epoca, ogni sistema socio/politico ha il suo sistema di controllo sociale che non nasce secondo un piano, come tutto quanto del resto, ma evolve da qualcosa che aveva uno scopo differente, poi prende vita propria e risulta impossibile da mutare senza il venir meno del sistema socio/politico cui è congeniale.

    Il sistema delle caste, tuttora vivo e vegeto, assicura stabilità e controllo da millenni. Nessuno lo ha progettato come tale, inizialmente la presenza di caste come “gli intoccabili” aveva uno scopo ben preciso: essendo portatori di lebbra essi erano davvero intoccabili, poi lentamente è diventato tutt’altro.

    Il sistema finanziario è nato per facilitare il sistema dei commerci, poi solo negli ultimi decenni è diventato più rilevante del sistema di cui doveva essere solo “servo”. L’ammontare del debito è salito per decenni a un tasso 3 volte superiore all’attività economica e ora collettivamente si siede su un ammontare indefinito di asset fantasma, totalmente illiquidi e illiquidabili di cui i titoli governativi dei quali ci si “deve” liberare sono di gran lunga i meno peggio. La diatriba 1% contro 99% è una fesseria, nessuno di coloro che scrivono su questo blog appartiene all’1%. Si tratta di gente assai più istruita della media, che evidentemente possiede asset finanziari di qualche natura e che dedica una parte rilevante forse anche estremamente rilevante a osservare dati privi di senso, a valutare istante per istante il valore contabile dei propri asset che pure appartengono a quella vasta categoria di materiale fantasma. Più si preoccupa e più si dedica a un problema che non può risolvere, più si accanisce a pensare alla propria roba e meno pensa a tutto “il resto”; eppure lo sa che “il resto” lo colpirà come un maglio se non si dedica anima e corpo a esso. Un sistema di controllo e di blocco socio/culturale fenomenale non c’è che dire, la summa finale di tutti quelli che lo hanno preceduto, perfettamente adatto alle tare del cervello umano, incapace di pensare oltre il brevissimo periodo.

    Mi viene da pensare che il caro bipede, non è poi granché, è qui da un 1 milione di anni, e tutto sembra condurre al fatto che sarà qui ancora per poco. Lo scarafaggio è qui da trecento milioni di anni, è sopravvissuto a tutto, ciò sembrerebbe deporre che esso è la creatura prediletta da Dio.

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  6. in parte sono d’accordo con te (sopratutto sulla prima parte delle cose che hai scritto), ma, e, mi rendo conto, è utopia o non è umano, far pagare il prezzo in proporzione a chi ha molto di più, non cambierebbe di molto la situazione a questo soggetto rispetto ad un individuo che perde il proprio lavoro e con esso tante altre cose. La mia considerazione, ripeto, era nel mondo dell’utopia, e mi rendo conto che non succederà mai. Ma il mondo per certi aspetti, forse mi dico, è migliorato negli utlimi secoli: se fosse per ragionamenti tipo il tuo che estremizzo con la frase ”tanto è cosi e sarà sempre così” allora di che dibattiamo e di che ci lamentiamo… in fin dei conti una delle molle dell’esistenza umana è proprio il desiderio, e se da una parte è proprio il desiderio a causare sperequazioni e ingiustizie, è ben vero che il sogno, che è una sorta di altro desiderio, dovrebbe muovere ognuno di noi verso qualcosa di migliore. ”Volete meno danni da questa crisi? Meno guere, meno rivolte? Fate pagare il conto a chi a ha meno da perdere.” In fin dei conti faccio una mia considerazione nata nel tempo: ” questo pianeta non dovrebbe essere di proprietà di nessuno, io nasco per vivere: il solo privarmi di poter beneficiare di qualcosa cresciuto naturalmente su questo pianeta è un furto. A me piacerebbe avere un pezzo di terra tutto mio, ma questo non lo posso fare perchè un altro individuo ne è proprietario, spesso solo per averlo ereditato”. Noi siamo schiavi dei concetti (e come esseri desideranti facciamo uso dei concetti che più ci fanno comodo), anche questa crisi lo è. Le soluzioni sarebbero anche semplici, è la cupidigia, la mia e anche la tua, di essere umani, che impedisce soluzioni razionali… come dice Latuoche, a buon ragione, l’economia e i suoi concetti, sono un’invenzione, esistono solo nella nostra testa. Ciò significa che a mio, a tuo vantaggio si può fare in modo di cambiarli. …

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  7. i record sono x essere battuti ! x cui il – 27 % del 1987 reclama vendetta ! invece dell’ombrello io preparerei una grotta con mangiare ed affini ! secondo il mio modesto avviso il 4 ottobre potrebbe succedere altro ! e’ non c’entra nulla il mercato, oppure sti banchieri falliti ! WARNING

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  8. lacan2@finanza,

    >> Ma il mondo per certi aspetti, forse mi dico, è migliorato negli utlimi secoli…

    da un punto di vista del benessere materiale di una quantità rilevante di esseri umani certamente sì, specie coloro che oggi hanno attorno ai 50 anni in occidente e hanno beneficiato di un periodo unico di assenza di conflitti nella loro zona, accumulazione di conoscenze e benessere. Però non è gratis. Il costo è diluito nel tempo e a pagarlo non sarà la generazione di cinquantenni cui faccio parte: sarà chi segue a doversi preoccupare delle conseguenze di un brutale calo delle risorse energetiche, della riduzione della biodiversità, dei disordini climatici, dell’eccesso di popolazione etc… Pensiero breve: oggi a me, domani son fatti tuoi anche se si tratta dei tuoi figli/nipoti.

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  9. 7voice@finanza,

    non mi mettere queste pulci nell’ orecchio che poi non dormo piu’… :?

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  10. rulloclash scrive:

    PORTELLO,

    4 ottobre: San Francesco d’Assisi.

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  11. Ottimi commenti come sempre. Complimenti a tutti

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  12. rulloclash@finanza,

    Eventi del 4 ottobre….

    620 – Eraclio I giunge a Costantinopoli dall’Africa e spodesta il precedente imperatore bizantino Foca
    663 – battaglia di Baekgang – L’esercito del regno di Paekje ed i loro alleati giapponesi vengono sconfitti dall’armata del regno di Silla e dai loro alleati cinesi della dinastia Tang.
    1209 – Ottone IV viene incoronato imperatore da papa Innocenzo III
    1539 – Matrimonio tra Enrico VIII e Anna di Cleves
    1571 – Sinodo di Emden dove viene fondata la Chiesa Riformata Olandese
    1582 – Papa Gregorio XIII introduce il calendario Gregoriano. In Italia, Polonia, Portogallo e Spagna, il 4 ottobre di questo anno verrà seguito direttamente dal 15 ottobre, saltando 10 giorni
    1636 – Nella Battaglia di Wittstock l’esercito svedese sconfigge una coalizione composta da imperiali e sassoni durante la Guerra dei Trent’Anni
    1693 – Battaglia della Marsaglia. Le truppe piemontesi comandate da Vittorio Amedeo II di Savoia vengono sconfitte da quelle francesi del generale Catinat
    1777 – Battaglia di Germantown – Le truppe di George Washington vengono respinte dalle truppe britanniche guidate da Sir William Howe
    1824 – Il Messico diventa una repubblica
    1830 – Creazione dello stato del Belgio, dopo la separazione dai Paesi Bassi
    1883 – Prima corsa dell’Orient Express
    1910 – Il Portogallo diventa una repubblica. Re Manuele II fugge nel Regno Unito
    1927 – Inizia la costruzione del Monumento nazionale del Monte Rushmore nel Dakota del Sud
    1933 – Primo numero della celebre rivista Esquire
    1957 – Lancio dello Sputnik 1, il primo satellite artificiale ad orbitare la Terra
    1958
    In Francia viene istituita la Quinta Repubblica
    Il de Havilland DH.106 Comet è il primo jet commerciale a completare un collegamento transatlantico.
    1959 – La sonda sovietica Luna 3 invia le prime foto della faccia opposta della Luna
    1960 – Viene lanciato da Palo Alto il Courier 1B il primo ripetitore satellitare
    1963 – L’uragano Flora imperversa su Cuba e Haiti uccidendo 6.000 persone
    1964 – Il Presidente del consiglio Aldo Moro inaugura l’Autostrada del Sole
    1965 – Papa Paolo VI è il primo papa a fare visita ufficiale negli Stati Uniti
    1966 – Il Lesotho ottiene l’indipendenza
    1977 – Il presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter propone al governo sovietico di dimezzare i rispettivi arsenali atomici
    1992
    Un Boeing 747-200F della El Al si schianta su due condomini di Amsterdam, uccidendo 43 persone, di cui 38 a terra
    Firma degli Accordi di pace di Roma tra esponenti del governo del Mozambico e dei guerrieri ribelli della RENAMO
    1993
    Il presidente russo Boris Yeltsin ordina ai carri armati dell’esercito di circondare il Parlamento Russo, noto come la “Casa Bianca”. L’apice della Crisi costituzionale russa del 1993 si ha quando i dimostranti in difesa del parlamento reagiscono contro le forze di polizia di Yelstin
    La versione per la stampa di Doom viene resa disponibile
    1994 – Lancio del Sojuz TM-20
    2003 – Attentato dinamitardo suicida nel ristorante Maxim di Haifa, che vede 21 morti e 51 feriti
    2004 – USA: la navetta SpaceShipOne della Scaled Composite vince il premio Ansari X di 10.000.000 di dollari come prima navetta privata a raggiungere lo spazio due volte in meno di due settimane

    :mrgreen:

    A te la scelta!

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  13. magari questa

    1883 – Prima corsa dell’Orient Express

    con annuncio che Italo compra l’ Orient Express e cambia nome in Orient Espresso con tanto di caffe in regalo ad ogni viaggiatore

    ok dormo tranquillo adesso

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  14. :mrgreen:

    VN:F [1.9.20_1166]
    Rating: 0 (from 0 votes)