PIMCO: Bond Italia molto meglio di quelli USA e UK

Scritto il alle 15:00 da Danilo DT

Quando si parla di Bill Gross, si parla sempre di uno dei principali gestori al mondo (sia qualitativamente che quantitativamente) nel campo dei bonds. Uno che da solo può influire in modo deciso sulle tendenze di un mercato e/o di un emittente.

Bill Gross’s Total Return Exchange- Traded Fund (BOND) reached $3 billion in assets in about seven months as it outperformed the world’s largest mutual fund, which follows a similar strategy.

Pimco Total Return ETF, which started trading on the NYSE Arca exchange on March 1, had $3.01 billion in net assets as of yesterday’s close, according to Pacific Investment Management Co.’s website. The fund has advanced 10.4 percent since inception through yesterday’s close, compared with the 6.5 percent return for Gross’s $278 billion Total Return Fund, according to data compiled by Bloomberg. (Source)

Nel suo ultimo report (visionabile CLICCANDO QUI)  illustra con un grafico quali sono i paesi da preferire per un oculato investimento sul mercato obbligazionario. E lo fa con un anello di fuoco (ring of fire). Chi è all’interno dell’anello rappresenta un rischio a lungo termine. Chi invece è al di fuori dell’anello può rappresentare una buona occasione di investimento.

Ring of fire!

Risultato sorprendente. Bill Gross di PIMCO boccia USA, UK e anche la Francia, mentre invece promuove l’Italia. Consideriamolo un messaggio ben augurante per il futuro del nostro debito pubblico (oltre che un’analisi da prendere in considerazione per eventualmente aumentare la propria esposizione sui BTp nostrani).

STAY TUNED!

DT

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5 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 10 ottobre 2012 at 16:40

Beh, se ne è già parlato su questi blog del fatto che i veri cadaveri del sistema sono gli USA e sopratutto l’Inghilterra. :-)
Non per niente hanno scatenato loro questa guerra finanziaria post crisi dei mutui sub-prime cercando di disgregare l’EU e di affondare l’Euro tramite evidenti manovre mediatico-finanziarie coordinate.
Se l’EU e l’Euro sopravvivono l’attenzione dei mercati si sposterà finalmente ad una seria, approfondita e reale valutazione di questi 2 Paesi.

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vichingo
Scritto il 10 ottobre 2012 at 16:41

Quello di puntare sui nostri titoli di stato è un consiglio che ho dato in passato. Meno male che la view di un grosso e importante gestore di fondi coincide con quella di una persona insignificante sul piano finanziario come il sottoscritto.

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maurobs
Scritto il 10 ottobre 2012 at 16:54

Può essere vero quello che dice Bill, ma il problema secondo me sta tutto qui:
“Tra tutti gli effetti straordinariamente antidemocratici ed economicamente deleteri dell’euro, spicca in particolar modo lo stravolgimento della normale piramide monetaria. In tutti i paesi del mondo a moneta sovrana, eccetto quindi che nei 17 dell’eurozona, la piramide è questa:

1) LO STATO (al vertice della piramide) che ordina l’emissione monetaria

2) LA BANCA CENTRALE che esegue gli ordini dello stato ed è perciò parte di esso

3) LE BANCHE che alimentano il circuito monetario con la moneta-credito, ossia emettendo moneta sotto forma di credito

4) LE IMPRESE datrici di beni e servizi

5) I CITTADINI (alla base della piramide), composti in massima parte da lavoratori salariati e dalle loro famiglie, che compiono atti di spesa

La cosa interessante da notare è che questo schema è sì piramidale ma è anche un circuito, nella misura in cui il sistema democratico permette al cittadino il controllo sul vertice ossia sullo stato (sì, ok, lo so che parlare di “controllo democratico” è un concetto vago, ma la democrazia si basa su questo concetto).

Nell’eurozona, e SOLO NELL’EUROZONA, vige invece una singolare piramide di emissione monetaria, ben diversa da quella vigente negli altri paesi del mondo:

1) LA BANCA CENTRALE EUROPEA (al vertice della piramide) che emette moneta

2) LE BANCHE che sono i percettori della moneta emessa dalla BCE (cioè – attenzione perché questo è un punto cruciale – l’emissione di moneta da parte della banca centrale non va agli stati come avviene nel resto del mondo, bensì viene in pratica iniettata direttamente nel sistema bancario commerciale)

3) GLI STATI che quindi devono prendere a prestito la moneta, ossia l’euro, dalle banche

4) LE IMPRESE datrici di beni e servizi

5) I CITTADINI (alla base della piramide), composti in massima parte da lavoratori salariati e dalle loro famiglie, che compiono atti di spesa

In questo singolare schema, sul quale l’eurozona si struttura, si può anzitutto notare una cosa: E’ NEI FATTI IMPOSSIBILE IL CONTROLLO DEMOCRATICO.

Mentre cioè nell’usuale schema di emissione monetaria – vigente negli altri paesi del mondo – il sistema democratico permette un controllo da parte dei cittadini sullo stato, ossia da parte della base sul vertice, nell’eurozona i cittadini, ossia la base, NON HANNO IN PRATICA ALCUNA FACOLTA’, CAPACITA’, STRUMENTO DI CONTROLLO SUL VERTICE DELLA PIRAMIDE.

In pratica, con l’euro, lo stato viene sostituito dalle banche che divengono esse stesse stato. Ossia nell’eurozona lo stato è, per trattato, controllato dalle banche e non dai cittadini!

GLI EFFETTI – a causa del fenomeno dello “output gap” chiaramente descritto dal Moderatore (vedi qui: http://www.cobraf.com ), la piramide dell’euro comporta una continua fuoriuscita di moneta dal circuito della produzione composto dalle imprese, dai lavoratori salariati e dalle loro famiglie. Questa fuoriuscita di moneta NON VIENE COMPENSATA DALL’AUMENTO DEL CREDITO BANCARIO, visto che le banche – come tutti sappiamo – sono procicliche (cioè prestano quando l’economia va bene e non prestano quando l’economia va male). La piramide dell’euro produce quindi questi tre effetti:

1) DISTRUGGE L’ECONOMIA REALE

2) ELIMINA IL CONTROLLO DEMOCRATICO

3) QUINDI CONDANNA INEVITABILMENTE IL CITTADINO ALLA SCHIAVITU’ PERPETUA

Sembra incredibile, ma è così. Hanno reso possibile l’inimmaginabile.

(Nelle immagini sottostanti: la figura 1 rappresenta la normale piramide monetaria di tutte le nazioni al mondo a moneta sovrana, la figura 2 rappresenta invece la piramide dell’euro, la figura 3 pone a confronto le due piramidi)

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“source Cobraf” alle go anche il link.
http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=2966&reply_id=123491380

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vittoredarin
Scritto il 11 ottobre 2012 at 19:09

non è Bill Gross ma William. Suo fratello?

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vittoredarin
Scritto il 13 ottobre 2012 at 13:10

vittoredarin@finanzaonline,

vittoredarin@finanzaonline,

è proprio Bill
vittoredarin@finanzaonline,

William is a popular given name of old Germanic origin.[1] It became very popular in the English language after the Norman conquest of England in 1066,[2] and remained so throughout the Middle Ages and into the modern era. The modern German and Polish equivalent is “Wilhelm.” It is sometimes abbreviated “Wm.” The name’s shortened familiar version in English is Bill, Billy, Will or Willie. A common Irish form is Liam. Female forms are Willa, Willemina, Wilma and Wilhelmina.

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