PETROLIO: perché il futuro rischia di non essere brillante

Scritto il alle 10:13 da Danilo DT

crollo-prezzo-petrolio

Alte scorte, bassa domanda e future piatti. Il futuro dell’oro nero è…grigio

Il petrolio resta sempre un’asset class estremamente interessante ed anche difficile da prevedere, soprattutto a causa dei “giochini politici” che ci sono dietro al commercio dell’oro nero, a partire dal programma dell’OPEC, per poi arrivare a tutte quelle manovre dei paesi non aderenti, e poi c’è lo shale oil e poi le energie rinnovabili. E poi il peso della speculazione, senza mai dimenticare gli impatti della domanda, dei consumi e delle scorte.
Insomma, sono tanti gli elementi che muovono il prezzo del petrolio.
Però in questa sede vorrei mettere tre punti fermi che restano secondo me fondamentali per meglio comprendere quali possono essere le potenzialità di crescita del petrolio.

Premessa: ricordate? Il petrolio ha raggiunto i 50 $/barile, ovvero quello che è considerato da più parti come un prezzo di “equilibrio” sufficientemente soddisfacente. Questo è già un primo tassello importante. Ma non basta certo un prezzo “virtualmente” considerato d’equilibrio per giustificare quotazioni tendenzialmente statiche o se preferite, senza grandi movimenti rialzisti.
Oltre quindi al prezzo “di equilibrio” considero degni di nota, oltre a tutti i sotterfugi ed i movimenti politici che non posso prevedere, questi tre grafici.

1) Oil inventories: evidente il fatto che le scorte sono sempre cresciute e non sono ancora scese se non in modo minimale nel corso dell’anno. Complici anche le fonti estrattive alternative che non stanno mollando e che anzi, tornano ad essere economicamente sostenibili proprio oltre quota 50$. E poi i nuovi attori sul mercato come l’Iran…

oil -inventories

E le ultime news non fanno che andare in questa direzione…

Le scorte settimanali di greggio statunitensi sono risultate pari a 485,01 milioni di barili, +2,432 milioni di barili rispetto alla settimana precedente (+0,9 milioni il consenso). Lo ha reso noto il Dipartimento dell’Energia Usa, aggiungendo che le scorte settimanali di benzina, invece, sono state pari a 220,963 milioni di barili, -2,841 milioni di unità rispetto alla scorsa settimana (-0,6 milioni il consenso), mentre quelle di carburante distillato si sono attestate a 148,602 milioni di barili (-1,948 milioni di unità). (MF)

2) Crescita della domanda: ma a tale picco di produttività estrattiva, corrisponde un forte aumento della domanda? Il grafico ci dice di no.

demand growth-oil-petrolio-crescita-domanda

3) Curva future: e a questo punto guardiamo la configurazione della curva future del petrolio, Direi che si è drammaticamente appiattita. Significa in breve che in futuro il mercato non vede un forte aumento del prezzo del petrolio. Il mercato ha sempre ragione? Forse no, ma di certo è ben informato. Poi del futuro, nessuno può avere certezze assolute.

curva future petrolio

STAY TUNED!

Danilo DT

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