Pain in Spain (ovvero in Spagna domina il conflitto sociale)

Scritto il alle 09:30 da Danilo DT

Crisi Spagna: arrivano gli aiuti e il sostegno di Unione Europea, OMT e BCE?

Alla fine sembra che il momento clou per la Spagna sia arrivato. Dopo tanti rumors, dopo tanti discorsi, sembra proprio che la SMadrid sia in procinto di chiedere un sostegno concreto all’Europa entro i prossimi giorni. E il tutto dovrebbe essere formalizzato entro lunedi perché proprio in quel giorno ci sarà la riunione dei ministri delle Finanze dell’Eurozona.
Ormai non si può più tergiversare. Occorre agire, anche perché, oltre alle solite necessità economiche, permane l’ombra dell’ennesimo downgrading di Moody’s (oggi a Baa3): Voi mi direte che conta come il due da picche, ma fino ad un certo punto.
La Spagna rischia di finire negli inferi del junk bond.

Quindi il famoso OMT di Draghi diventa realtà e dunque operativo?
Beh, lo vedremo. Certo è che mai come stavolta l’intervento della BCE sembra vicino. Il sentiment però è sempre più negativo tra la popolazione. La gente ormai scende in piazza. E voi, non scendereste in piazza con un’economia ridotta praticamente in brandelli?
Cavolo, praticamente in Spagna chi lavora è diventato una razza rara!
Infatti a settembre, tanto per cambiare, la disoccupazione è ancora salita. Secondo i dati diffusi oggi dall’Istituto nazionale di Statistica i senza lavoro sono 4,71 milioni, in aumento a settembre dell’1,72% rispetto ad agosto. E su base annua l’aumento è da brivido: +11,32%. Ma non è tutto. Ormai è un dato di fatto. La disoccupazione a fine giugno in Spagna è pari al 24,63% ed è superiore al 53% fra i giovani. Cioè più di un giovane su due è senza lavoro.
Altro che intervento della BCE. Qui occorre ben altro!!!

Grafico: tasso di disoccupazione e mercato immobiliare (nuovi permessi) in Spagna. Le due grandi croci di Madrid.

Clicca per ingrandire!

A questo punto però la domanda sorge spontanea. Basterà l’intervento della Bce a sanare le cose? Ma ovvio che no!
Già sapete, la coperta è corta. La gente si ritrova senza un futuro, ancor di più i giovani. E la cosa più grave è che il clima di austerity non può che peggiorare le cose. Infatti, ottenendo gli aiuti BCE ed il sostegno dell’OMT di Draghi, la Spagna si troverà vincolata ( meglio dire commissariata) e costretta a “fare il compitino” (o meglio super compitone) che per forza di cose passerà da tagli di spesa, fisco, ecc ecc. E non sarebbe male colpire chi paga meno del dovuto

Despite its domestic woes, Spain is home to globally successful corporations such as banks Santander and BBVA, telephone operator Telefonica, retailer Inditex and oil company Repsol.
Those five generated net profit of 17.8 billion euros in 2011, outstripping the 16.6 billion euros the government raised in corporate tax from a total 1,400 Spanish businesses that year. In 2007, the corporate tax take was 44.8 billion euros.
“Big corporations are paying less and less in taxes. Their profits have not fallen at the same pace that their (Spanish) tax contribution has fallen,” said Carlos Cruzado, chairman of Treasury Ministry trade union GESTHA. (Reuters)

E come reagirà la popolazione? Semplice, già lo abbiamo visto e ampiamente previsto. Si chiama CONFLITTO SOCIALE. Ops… ma anche in Italia qualcosa si sta muovendo, o sbaglio?

STAY TUNED!

DT

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7 commenti Commenta
candlestick
Scritto il 3 ottobre 2012 at 14:01

per chi se la fosse persa.. bella manifestazione quella di sabato degli INDIGNADOS a Madrid!
di sicuro gli spagnoli hanno capito il rischio che si sta correndo in Europa più degli italiani..
guardate che manifestazione pacifica, con mamme anziani e bambini che partecipano senza tante paure..

http://inmyopinion-1.blogspot.it/2012/10/madrid-noi-ceravamo.html#more

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perplessa
Scritto il 3 ottobre 2012 at 17:40

candlestick@finanza,

ok, ma gli scontri con la polizia non sono un buon segnale, la polizia è entrata anche nei bar. incluso le illazioni su infiltrati della polizia dentro il corteo.
http://www.huffingtonpost.it/2012/09/25/madrid-indignados-polizia_n_1913700.html

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perplessa
Scritto il 3 ottobre 2012 at 17:47

stasera il dibattito tra Obama e Rajoy, dovrebbe essere qua lo streaming:
http://www.2012presidentialelectionnews.com/2012/10/first-presidential-debate-tonight-from-the-university-of-denver/

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D@rio
Scritto il 3 ottobre 2012 at 18:08

scusate ma io l’unica mobilitazione che ho visto in italia è quella per fare la conda tutta la notte per coomprare il nuovoo iphone.. e in una nazione così è ovvio che ci sono dei porci che da decenni fanno come gli pare.

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candlestick
Scritto il 3 ottobre 2012 at 19:17

perplessa@finanza,

si ma infatti intendo dire che di scontri ce ne sono stati veramente pochi rispetto alla mole di gente che partecipa.. diciamocelo senza peli sulla lingua, qualche scontro esisterà sempre, perchè le “teste calde” non muoiono mai.

e poi è successa una cosa che potrebbe rivelarsi fondamentale nei prossimi mesi per la protesta.. le forze dell’ordine in alcuni casi si sono unite al corteo con gli indignados..

http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/madrid-indignados-polizia-pompieri-corteo-1354698/

non sono piccolezze.. poi vabbè l’italia si merita quel che fra qualche mese gli spetta, ovvero totale disordine sociale, poi saremo tutti pronti a lamentarci dopo anni di svacco totale. Ben ci starà a mio avviso, perchè in un modo così interconnesso non esiste che stiamo a guardare i potenti che di continuo si spartiscono la nostra torta! Usiamo internet per i vizi e non per le cose utili..

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lampo
Scritto il 3 ottobre 2012 at 23:16

Alcune considerazioni personali:
– non mi aspetto che Moody’s abbassi il rating della Spagna. Se l’avesse voluto fare… non c’era nessuna ragione per rimandare la decisione. Anche perché l’abbassamento anche di un solo livello, innescherebbe, come ben sappiamo, una spirale perversa sul mercato obbligazionario spagnolo, che coinvolgerebbe anche il resto dell’Europa (Germania, Olanda e Finlandia compresi, giusto per puntualizzare meglio). Poi la regola non era lasciare che gli americani si godessero in pace le elezioni?
Quindi secondo me il ritardo è dovuto solo alla giustificazione (leggi motivazioni) per il mantenimento del rating… ovvero la richiesta di aiuti da parte del governo spagnolo e l’inizio del programma OMT (e un rialzo dei mercati, visto che i QE per il momento non hanno dato quel “tocco” di fiducia che speravano);
– la fuoriuscita (direi più una grave emorragia) di capitali dalla Spagna sembra che finalmente si sia fermata (almeno sulla base dei dati di agosto). Questa è sicuramente una notizia positiva per le banche: così hanno maggiore margine di manovra (anche se i problemi rimangono… altrimenti non c’era motivo di abbassare la percentuale al 6% per gli stress test);
– la disoccupazione in Spagna in gran parte è dovuta anche allo stato del welfare che comprende una miriade di sussidi e agevolazioni. Per certi versi molti ci navigano sopra (come in Italia)… al punto che, visti gli stipendi base quasi quasi conviene lavorare qualche mesetto, prendere il sussidio di disoccupazione e nel frattempo lavorare in nero oppure andare a fare qualche mesetto all’estero (puntualizzo che c’è un grave problema di disoccupazione… ma le statistiche secondo me sono eccessive rispetto alla reale situazione di fatto);
– in merito allo svolgimento dei compitini della Troika, spiegatemi perché dovrebbe farli quando la Grecia in due anni ha realizzato poco meno del 23% di quello che ha approvato di dover fare (fonte FMI). Quindi basta approvare le manovre che la Troika vuole… e dopo non attuarle.
In questo il governo attuale mi pare non abbia grossi problemi…
Poi si vedrà…

Preciso non voglio assolutamente dire che ho cambiato opinione e che in Spagna va tutto bene… ho sempre sostenuto (anche nei precedenti commenti) che si tratta di una bomba a orologeria… Solamente è di un tipo particolare… la faranno scoppiare a poco a poco, in maniera controllata (almeno questa è la speranza). Prima deve succedere altro… ovvero bisogna giustificare una riduzione del welfare medio europeo, sopratutto nei Paesi periferici (ma anche quelli virtuosi).

Infine aggiungo un bello schema (fonte BBVA) che mostra dall’avvento dell’euro quanti Paesi europei hanno superato il rapporto deficit/PIL del 3% (quadratini blu):

Quando i mass media nei prossimi mesi ed anni vi parleranno della necessità di rispettare il “fiscal compact” andate a riguardarlo e fatevi una buona risata. Vedrete che vi aiuterà a far andare meglio giù la pillola 8O

Buona riflessione!

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Scritto il 3 ottobre 2012 at 23:30

Bravo Lampo, ottima analisi….

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