ORO: hedging indiretto

Scritto il alle 12:00 da gremlin

KLONDIKE

Continua la storia iniziata QUI a proposito dell’assicurazione/protezione dell’oro.
Ricordo che la vendita allo scoperto di opzioni call con sottostante future oro (simbolo:  GC..) è un modo per ridurre il prezzo di carico dei lingotti(ni). Questa operatività applicata ai titoli azionari è piuttosto diffusa fra i trader evoluti non professional; è denominata Covered Call Writing in quanto con l’azionario la call non risulta per nulla scoperta per cui il rischio è zero (di rischio se ne parla più sotto). Invece nel caso dell’oro fisico la call è coperta solo indirettamente per cui dal punto di vista tecnico resta un’operatività totalmente allo scoperto e quindi con marginazione molto fluttuante.

Antefatto 1: con le opzioni scoperte si incassa denaro
Se vendo una call scoperta sono ribassista e il mercato mi paga per essere ribassista. Qui sotto uno spaccato della tabella delle opzioni con relativi prezzi di mercato, chiamati “premi”. Il tick è 0,1 e vale 10 $. Quindi se vendo una call con prezzo/premio 2,4 incasso 240$. Se a scadenza la call resta out the money il premio incassato si trasforma in guadagno. Se invece chiudo prima della scadenza (quindi compro) pagando ad es. 1,9 ho guadagnato il 20% circa cioè 50$. Una call scade out the money quando il prezzo del future sull’oro, al momento della scadenza dell’opzione, ha un prezzo inferiore allo strike della call. Semplice, no?

option chain oro
Antefatto 2: diversifico facendo uno spread
Se sono rialzista sull’oro e sapendo che esistono le opzioni da vendere non vado a comprare roba strana per proteggermi – ad esempio un etc short su oro – che mi costa e che non consente una protezione efficace. Vado invece al cuore del problema e faccio uno spread: compro il sottostante (oro fisico, posizione rialzista) e vendo una call oro (derivato, posizione ribassista). Tengo quindi il piede in due scarpe: sono contemporaneamente rialzista e ribassista ma con due asset molto diversi tra loro. Come strumento ribassista scelgo la call scoperta perchè è l’unico strumento che non costa e che permette di incassare denaro subito. Le opzioni hanno scadenza e noi scegliamo quelle che scadono a tre o quattro settimane.
Nove volte su dieci a scadenza qualcosa si guadagna sempre (poi spiego questa affermazione).

Esempio
Supponiamo di aver comprato il 10/7/14 un lingottino da 100 g (3,215 once troy) proprio sul massimo a 1340$ pagando quindi: 1340 x 3,215 = 4.308$
Il 7/11/14 il prezzo è arrivato ad un minimo di 1130 $ per cui in questo lasso di tempo (5 mesi) ho maturato una perdita di: 4.308 – (1130 x 3,215) = 676$
Se avessi iniziato a vendere call mensili da agosto con premio di 200$ avrei guadagnato 800 $ se le mie call fossero scadute tutte out the money (e in quel periodo così è stato…).
Visto che i premi incassati sono stati anche guadagnati, allora a buon diritto vado a ridurre il prezzo di carico del mio oro:
4308 – 800 = 3508$  da cui —>   3508 : 3,215 = 1091$/oncia.
Il prezzo prezzo medio di carico del mio oro dopo hedging al 17/11/14 era quindi sceso da 1340$ a 1091$.
Se poi avessi smesso di fare hedging visto il pullback iniziato a metà novembre 2014 ora, con l’oro a 1250$, devo concludere che il mio oro si è rivalutato del 14,5%.
Se invece non avessi fatto hedging sarei in perdita.

Hedging diretto vs indiretto
Voglio essere sintetico: hedging diretto lo faccio vendendo un future o comprando una put.
Se sono bravo e fortunato col future faccio bingo (e non spiego il perchè per non dilungarmi). Se invece compro put devo sborsare soldi e non ho la minima garanzia che sia una protezione efficace per via del suo costo altissimo (deve essere at the money) che vanifica in buona misura la capacità di apprezzarsi continuamente in caso di ribasso prolungato.
La vendita di call scoperte la chiamo hedging indiretto perchè il valore delle call tende a zero e quindi in caso di forte e ampio ribasso dell’oro non riuscirò mai a compensare tutto il suo deprezzamento, ma mi consolo sapendo che la call non mi è costata nulla, che ho rischiato il giusto, che posso aumentare la quantità di call (questo però è un capitolo spinoso che va trattato a parte) e che soprattutto posso rinnovare la protezione mese dopo mese.

Dove sta il trucco
Detta così sembra la pietra filosofale e non voglio che la percezione sia questa perchè coi derivati non si scherza.
Supponiamo che io venda call oggi con scadenza 24/2/15 e strike 1375. Dal book di negoziazione si vede che l’ultimo prezzo fatto è di 2,3 cioè si incassano 230$ (30 gennaio h. 18.00).
book oro

Domanda 1: ma se l’oro dovesse salire salire salire… e minacciasse di andare oltre 1375$, cosa succede alla mia call 1375?
è una domanda obbligatoria a cui rispondo per ora così: “potrebbe essere un problema piccolo/oppure grosso/oppure enorme e siccome di problemi di questo genere non li vogliamo allora chiuderemo la call (comprandola) quando avremo la percezione che stia partendo uno schizzo rialzista oppure, per semplicità (si fa per dire…), quando il future “arriva troppo vicino”, ad es. potremmo decidere di chiudere la call 1375 quando il future arriva a 1340$. In questa eventualità:
A. sono contento perchè l’oro è passato (supponiamo) da 1250 a 1340$
B. ma non sono contento perchè la call per chiuderla ho dovuto pagare (supponiamo) 440$ e quindi realizzo una perdita superiore alla rivalutazione del fisico

Domanda 2: ma allora chi me lo fa fare se io devo star lì in primis a controllare il mercato e poi rischiare di perderci sulla call che invece avrebbe dovuto assicurarmi felicità eterna?
Sfortunatamente, per dare una risposta accettabile a questa domanda, ci sarebbe dell’altro da sapere e da fare, ad esempio il rolling…

Rolliamo la call per difenderla
Per me rollare significa chiudere una posizione (es. la call 1375) e riaprirla su altro strike e/o scadenza (es. 1420 aprile) a costo zero.
C’è più di un modo per rollare a costo zero ma qui mi riferisco al più intuitivo ovvero “allungare la scadenza”.
Innanzitutto ricordarsi sempre di essere investitori in oro e non trader in opzioni.
Costo zero significa che il costo sostenuto per chiudere una call minacciata (ricordare anche che lo strike della call non deve mai essere superato dal future) viene totalmente compensato dalla vendita della nuova call più lontana come strike e scadenza che dovrò scegliere ad hoc guardando i prezzi nella tabella sopra riportata.
E se anche questa call prima o poi venisse minacciata?
Beh, innanzitutto penserei a quanto si sta rivalutando il mio oro giusto per nutrirmi di sensazioni positive (bella questa...). Poi cercherei di capire perchè ‘sto maledetto oro continua a salire (per caso sta fallendo ancora l’Europa o gli USA stanno tornando in recessione?). Se è un movimento tecnico il problema è sotto controllo ma se il rialzo è strutturale devo assolutamente non avere più call in ptf per cui farò un altro tipo di rolling (tutto da valutare secondo contesto) che “coinvolge” anche put scoperte.

Conclusioni
L’idea sembrava intrigante all’inizio e forse anche l’operatività sembrava semplice. Adesso invece al neofita sembrerà tutto astruso e proibitivo.
Sicuramente non è un’operatività per tutti e nemmeno può essere fatta improvvisando. Occorre infatti dedicare tempo e risorse mentali per conoscere diverse cose, ad esempio le tecnicalità di base delle opzioni e la problematica della marginazione. E poi la tecnica di esecuzione del rolling. E non è poco.
Ovviamente quando le cose non si complicano, tutto è alla portata di quasi tutti e francamente non servirebbe nemmeno sapere troppe cose. Quando però le cose si complicano è indispensabile avere conoscenze ed esperienza, ovviamente sempre pensando positivo (se ho un problema con la call significa che il mio oro continua a rivalutarsi!)…
Ancora due cose:
1. ho scritto “nove volte su dieci a scadenza qualcosa si guadagna sempre…”: significa che se l’oro perde, la call guadagna mentre se l’oro guadagna non è detto che la call debba perdere per forza, basta rollarla a costo zero oppure spesso accade che durante il mese l’oro si rivaluti un po’ ma senza minacciare la call. Per cui in quel 10% dei casi in cui “non guadagno” significa che qualcosa perdo, ma di solito perdo solo tempo (allungando la scadenza della call) e non denaro
2. qui sotto il grafico di un’operatività reale con investimento iniziale di 10 mila $ e dettaglio delle operazioni nella tabella:

oro protetto

tab oro protetto

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2 commenti Commenta
osella
Scritto il 4 febbraio 2015 at 16:32

Articolo molto interessante anche se non è così facile da replicare per gli eccessivi costi di commissione che vengono applicati sui derivati. Fineco rende quasi impossibile operare LONG mentre esclude la possibilità di andare SHORT. Peccato, perchè la logica proposta sarebbe interessante.

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gremlin
Scritto il 4 febbraio 2015 at 17:08

5 euro per eseguito con iw che l’unico broker sostituto d’imposta che offre opzioni su CME e COMEX

fineco non esiste per le opzioni

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