ORO: forte correzione in atto. Motivazioni e prospettive sul metallo giallo

Scritto il alle 10:45 da Danilo DT

oro-petrolio-inflazione

Il rischio sistemico sembra debellato? Mah, non saprei, intanto però l’asset considerato per antonomasia il “bene rifugio”; ovvero l’oro, ha registrato nella giornata di ieri una seduta particolarmente negativa.
I motivi? Sembra che l’oro sia sceso perché sembra evidente che l’inflazione USA si stia riprendendo, anche grazie all’andamento del petrolio che gode delle decisioni dell’OPEC.
Andiamo con ordine.
Il grafico che salta all’occhio non è quello sull’inflazione USA, ma su quella prospettiva, ovvero il grafico della 5y5y Inflation Swap Forward. Vale a dire la previsione dell’inflazione attesa tra 5 anni sui 5 anni successivi.
Come potete vedere il mercato ha iniziato a scontare un aumento dell’inflazione USA in futuro e quantomeno i minimi “sembrano” ormai lontani.

spx-5y5y-inflation-swap-wti

La logica vorrebbe però una certa correlazione tra ORO ed INFLAZIONE. Infatti occorre ricordare che nei periodi di forte inflazione, si osserva solitamente un incremento significativo delle quotazioni dell’oro, ma non sempre e non per tutti i valori di inflazione tale correlazione è valida. In qualunque caso però l’oro rappresenta una buona difesa nei periodi inflattivi, poiché a fronte di una diminuzione del potere d’acquisto della moneta, l’oro è la maniera perfetta per conservare la propria ricchezza.
Riprendiamo però la frase scritta in apertura del post: l’oro corregge perché l’inflazione aumenta… Ma allora mi sono fuso il cervello? In realtà no.

Infatti quando si arriva ad essere in regime ZIRP o NIRP (tasso zero o negativo), è evidente che una delle protezioni più tradizionali, ovvero il bond ad alto rating, non ha più senso in quanto porta rendimenti reali negativi. E allora in questo caso, l’oro diventa proprio come nei periodo fortemente inflattivi, un bene rifugio.
Quando poi però l’inflazione si “normalizza” ecco che i soldi usciti dal mercato obbligazionario, in quanto considerato poco interessante a favore del mercato aurifero, tornano sui bond.
Quello che ha mosso l’oro quindi è la SPECULAZIONE, un attore del mercato che si muove sempre in anticipo e che anche in questo caso ha contribuito ad enfatizzare in modo forte questa correlazione che vi ho appena spiegato. Ma adesso, che ne sarà dell’oro? Lascio la parola al grafico.

Grafico ORO

grafico-oro-correzione-2016

Inoltre è chiaro che le notizie in arrivo in ambito FED non possono che andare a favore di un possibile aumento del tasso inflazione, visto che sembra sempre più forte la possibilità che la FED a dicembre alzi i tassi. Secondo il mercato, tale possibilità oggi supera il 61%, un numero ben diverso da quello scontato già solo una settimana fa quanto tale percentuale era sotto il 50%.

probabilità-aumento-tassi-interesse-usa-fed

Quindi è evdente che la correzione non è certo casuale. Un rinnovato interesse per il mercato dei titoli Inflation linked, un tasso inflazione che dovrebbe tornare a salire, l’aumento della probabilitià dell’aumento dei tassi FED… Quindi l’oro perde tutte quelle motivazioni che lo facevano interessante. Tranne una: in caso di rischio sistemico, allora vedrete che tornerà di moda. Ma non per motivi economici. Ma per un altro fattore: la PAURA. Intanto però è chiaro che i flussi in uscita sopratutto dal mondo degli ETF è chiaro . MI domando: non è che in questo sell off ci sia anche la responsabilità dei timori su uno degli intermediari più importanti al mondo sull’oro, vale a dire Deutsche bank?

gold-etf-outflow

STAY TUNED!

Danilo DT

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Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia. Se non ce l’hai o se non ti fidi più di lui,contattami via email (intermarketandmore@gmail.com).
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)</h5

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8 commenti Commenta
gainhunter
Scritto il 5 ottobre 2016 at 20:37

Ottima analisi
E lo yen? Stessa logica?

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Scritto il 6 ottobre 2016 at 10:39

in che senso? :-)

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gainhunter
Scritto il 6 ottobre 2016 at 13:36

Anche lo Yen è sceso (ma non come l’oro) e il cambio usdjpy ha rotto al rialzo una resistenza discendente di lungo periodo; dato che anche lo yen è considerato bene rifugio, chiedevo se lo stesso discorso (vendo oro dove avevo parcheggiato i soldi per comprare bond) lo vedi anche per lo yen.

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gainhunter
Scritto il 6 ottobre 2016 at 13:41

O meglio: io speculatore shorto oro perchè anticipo che quando i bond scenderanno diventando più interessanti gli investitori smobilizzeranno il loro oro per comprare bond (era questa la logica?).

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john_ludd
Scritto il 6 ottobre 2016 at 18:12

gai­n­hun­ter,

durante lo stesso time frame il rendimento del trentennale usa è passato dal 2,27 al 2,45 con una perdita del valore conseguenziale. Con l’eccezione del 2013-15 bond e oro sono stati strettamente correlati, anzi si può dire che l’oro è stato “in leva” sul trentennale per circa 14 degli ultimi 17 anni. Non credo sia possibile nel mercato di oggi e ancor di più domani trovare una ragione negli argomenti di solito utilizzati. L’uso poi dell’analisi tecnica distoglie l’attenzione dal quadro di lungo termine e impedisce di intraprendere le uniche azioni che potrebbero (uso il condizionale) salvaguardare almeno in parte il vostro patrimonio. Ho smesso da tempo questa frenetica attività di perlustrazione della schiuma del mare, per la vostra salute mentale fatelo anche voi. Se poi siete inclini a tentare di uscire dal mare di propaganda nel quale si affoga, euristi e anti-euristi accumunati nella cecità con una paio di notevoli eccezioni, Nomi Prins è una delle persone (con una voce pubblica) più informate del pianeta:

http://www.nomiprins.com/thoughts/2016/9/28/the-central-bank-power-shift-from-west-to-east-game-of-thron.html

don’t be fooled look at the BIG picture !

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john_ludd
Scritto il 6 ottobre 2016 at 21:16

gai­n­hun­ter,

ok, qui è tardissimo ma avevo dimenticato un pezzo … cosa è cambiato nel 2013 ?



il dollar index dopo un doppio minimo (vado a memoria 2008, 2011) e relativo consolidamento è partito al rialzo e credo possa arrivare molto ma molto oltre il pensabile se vince Hitlery e solo in alto se vince The Donald. Sarà comunque recessione profonda per l’economia a stalle e strisce e le altre economie prenderanno atto che non possono commerciare tra loro usando la moneta di un’altro stato; così finirà il regno del dollaro, così finirà il capitalismo così come lo abbiamo conosciuto, compresa questa ultima fase di accentramento monopolistico ultra corrotto; non con il dollaro debole ma con il dollaro stra forte. Notte !

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gainhunter
Scritto il 7 ottobre 2016 at 08:47

john_ludd@finanza,

Giusto, the big picture, soprattutto per la parte core del portafoglio.
Grazie.

P.S.: Hitlery, stalle e strisce… sei forte! Ciao

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Scritto il 7 ottobre 2016 at 09:00

Condivido John! Ciao Gain!

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