ORO come asset spazzatura?

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Oro “safe haven”? no grazie! comprerò quando serve, e che fretta c’è?
Oro asset anti-inflazione? ma quale inflazione….
Oro per investimento? forse un giorno…
Oro per trading? ma sì dài, c’è ancora spazio per un ribasso…

La corsa a ritroso dell’oro non ha ancora fine. Dal minimo del 18 aprile a 1323 si è prodotto un pullback effimero e di forza ridotta. Il 20 maggio la speculazione tornava a testare il suddetto minimo con un apparente fallimento e lasciando quindi sul grafico un intrigante doppio minimo che molti hanno interpretato come primo segnale rialzista e potenzialmente di inversione (“Ma dài, sarà mica vero?” “Sì, sì, te lo giuro…”).
Purtroppo così non è stato: ne è seguita una reazione debolissima indicando ai ribassisti che non avrebbero trovato ostacoli a forzare ulteriormente i prezzi. E infatti il 20 giugno all’inizio delle contrattazioni sono stati riversati cospicui ordini di vendita che non hanno trovato assorbimento e che si sono autoalimentati con l’entrata in azione dei trading system automatici.
Oggi il future ha segnato il nuovo minimo annuale a 1223 (“Noooo, ancora! maledetti…”) e presto toccherà nuovi minimi in quanto il mercato è completamente in mano alla speculazione ribassista. Il primo target lo colloco in area 1170 e poi a 950 (ritracciamento del 50% del massimo storico) dove mi aspetto la formazione di una base di accumulo e forse anche un forte pullback che dovrebbe essere favorito da un’eventuale correzione impulsiva dell’azionario USA.
Al di là di questa nota puramente tecnica occorre sempre tener presente che il ciclo economico globale è deflattivo e nei prossimi mesi la FED inizierà a ridurre gli acquisti di titoli (quantitative easing) facendo mancare massa monetaria al sistema bancario per impieghi speculativi e di investimento. Non ultimo ma altrettanto importante, occorre tener anche presente che il violento e progressivo aumento dei rendimenti dei bond incanalerà gli investitori in primis su questa asset class e sul dollaro USA.
Solo una ripresa economica globale e in particolare dell’Europa farà ripartire il prossimo ciclo rialzista dell’oro. Oppure, in mancanza di ripresa economica, l’oro potrà risollevarsi come asset rifugio esclusivamente in caso di ritorno di forti tensioni geo-politiche o di consistenti rischi di disgregazione dell’eurozona.
Obbligatorio pertanto continuare a proteggere gli investimenti in oro almeno con vendita di call mensili (hedging).

portafogli - trade - opzioniprotezione oropensioni integrative - video - periodici
Per maggiori informazioni: [email protected] 


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Info su gremlin

www.opzioniscoperte.it http://www.lemcommodities.com/index.php https://vimeo.com/69794582 [email protected]

Commenti (n° 4)Commenta

  1. idleproc scrive:

    Devo proprio dire che la previsione che avevo fatto un anno fa per era proprio sbajjjata.
    Pensavo ad un’eplosione delle tensioni sociali in questo periodo e ad un’ulteriore escalation globale e a rischi inflattivi. Se uno ha bisogno di liquidità, l’oro lo vende.
    DT aveva perfettamente ragione.

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  2. rocky1980 scrive:

    In ogni caso 1.200 un supporto molto forte, sicuramente chi è dentro dovrà uscire ma bisogna prima aspettare un pull back almeno in area 1’300-1’350 che avverà in concomitanza con un bello scrollone che ci sarà sui mercati nei prossimi mesi, poi di nuovo tutti sull’equity che dopo una nuova seria correzione sarà l’asset che performerà meglio da fine 2013 in poi.

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  3. john_ludd scrive:

    Qualunque previsione di medio/lungo periodo sull’oro è gesto presuntuoso e stupido. L’oro ha lo stesso senso che aveva 5, 10, 100 o 1000 anni fa. E’ un’assicurazione per chi possiede grandi patrimoni finanziari e immobiliari che in caso di crisi non è in grado di liquidare velocemente se e quando la crisi arriva. L’oro non è un buon inflation hedge, è un hyper inflation hedge, un war hedge etc… Ci sono grandi famiglie che sono sopravvissute alla disintegrazione di nazioni, guerre, fine di sistemi valutari. Gente che ha perso terre e palazzi ma aveva grandi quantità di oro e preziosi e sono arrivati sino a oggi, ricchi e potenti come secoli fa. Eventi estremamente rari ma che avvengono. Come tali vanno trattati e l’oro e i preziosi sono l’unica cosa che mantiene valore, occupa poco spazio e permette di pagare i soldati o le guardie del corpo.

    L’oro è il denaro dei re e nessuno di noi lo è, mancano quei 3 o 4 ordini di grandezza. Se uno valuta che il proprio capitale finanziario copre il proprio attuale tenore di vita per almeno 15-30 anni (a seconda dell’età) e moltiplicato per la dimensione del nucleo familiare di cui è responsabile allora può comprare oro a prescindere dal prezzo, metterlo al sicuro e dimenticarsi di averlo. Per tutti questi l’oro è l’assicurazione finale, non scade mai e il costo del premio non conta.

    Al contrario per chi vuole dedicarsi al trading è un asset virtuale quotato, liquido come altri che segue le regole e le non regole di tutti gli altri. Lo potrà tenere 1 giorno, 1 mese o 5 anni mentre i re lo tengono per sempre. Non c’è null’altro di sensato da dire sull’oro.

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  4. idleproc scrive:

    E’ proprio così, l’oro fisico è un’assicurazione di lungo periodo insieme ai preziosi, per il resto segue le “regole” di qualsiasi altro prodotto finanziario.

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