ORA PERO’ BASTA, sono veramente stanco di questa ITALIA

Scritto il alle 08:15 da Danilo DT

Lo ammetto, sono stanco. Sono stanco di parlare sempre delle stesse cose, sono stanco di vedere sbriciolare il futuro dei miei figli, sono stanco di combattere contro i mulini a vento del populismo, sono stanco dell’evidente ignoranza di chi ci governa. Sono stanco di urlare al mondo che io sono il primo a dire che questo tipo di EUROPA non va bene. Ma l’approccio che il governo italiano ha auto è profondamente sbagliato. Non per il deficit.

Anzi, avrei addirittura accettato moralmente un 3%. Ma questo deficit è il nulla. E se notate l’Europa con noi ce l’ha proprio per questo motivo, oltre per il fatto che noi continuiamo ad essere troppo bravi per accettare le critiche dall’estero che sono solo fatte per il nostro male e per il bene di Francia e Germania.

E sono sempre più sorpreso di come queste persone continuino imperterrite a difendere le loro posizioni, non curanti delle conseguenze e degli effetti che ne deriveranno.
E la gente, ovviamente, li appoggia perché loro sono la voce del popolo, incazzato con l’Europa perché ci ha portato l’Euro, il più grande disastro della storia per la nostra economia, perché ci ordina l’austerity, ci dà cattivi consigli e continua a puntare il dito contro di noi perché ci giudicano come da sempre mal amministrati, con una classe politica che da tempi immemori è assolutamente non in grado di fare il lavoro nel nome del “bene comune”.

Perfetto, forza ragazzi, andiamo avanti allora, è l’Italia che ve lo chiede. E poi un bel giorno l’Italia si sveglierà dal sogno e scoprirà che forse si era sbagliata. Ma sarà tardi.
Leggetevi cosa diceva Paolo Savona su MF non più tardi di ieri. Ci si focalizza non sui veri problemi da affrontare, tanto che si arriva praticamente a proporre una democratica repressione finanziaria, che “spinga” i risparmiatori italiani, in modo elegante, ad investire praticamente tutti i loro risparmi in titoli di stato italiani. Se capitasse questo si tratterebbe di regime, o sbaglio? Certo, italiano, non hai comprato in questi giorni in BTP Italia in asta e hai fatto una cosa grave, questa non me la dovevi fare!!! No no no!!!

Ma questa, siamo onesti, è solo una parte del problema.

Nel breve il grande problema che dobbiamo sorbirci è quello che per molti NON è un problema, ovvero il clima di riluttanza nei confronti di tutto quanto abbia codice ISIN che inizia con IT. Btp, Cct, Azioni ecc ecc. Lo avrete letto, la manovra ci sta costando MOLTO più del fatidico 2,4%. Fatevi due conti di quanto il mercato ha perso in capitalizzazione e quanto ci costerà in interessi più elevati sui finanziamenti. Ma non solo.

Guardate questo grafico. L’Italia avrà ancora un rating border line come Investment Grade ma ormai quota abbondantemente come un junk bond. Ma signori governanti, sapete cosa significa se le politicizzate, inutili ed incompetenti società di rating ufficializzano lo status di Junk bond? No, non lo sapete. E pensavate che l’UE ci dicessa grazie e ci facesse i complimenti? Sicuramente no. E allora come potete pensare che senza correzioni la BBB ci venga ancora mantenuta?

Anche perché mi sembra chiaro che questo DEF non non aumenterà la crescita, anzi, prepariamoci allo “zerovirgola” se va bene, il che non farà che lievitare ulteriormente il debito ed il rischio sovrano, con evidenti conseguenze sul mondo bancario. Senza poi dimenticare quello che comporta. La definizione “credit crunch” vi ricorda qualcosa? Oppure pensate che tanto mamma BCE si sosterrà per sempre?
Signori, l’Europa farà il possibile per limitare i rischi nei nostri confronti e poi ci lasceranno andare alla deriva.

Già mi aspetto i commenti: “perché tu pensi che con PD o Forza Italia sarebbe andata meglio”? Beh, certo che no, anche perché sentendo le noiose e ripetitive critiche che continuano a snocciolare, temo che la “vecchia politica” non avrebbe saputo produrre quello che io speravo, ovvero un programma politico sicuramente aggressivo ma difendibile, oneroso ma con un progetto credibile ed economicamente sostenibile. Un progetto per una ripartenza futura, che investe nei nodi critici dell’economia e non certo in palliativi che portano al nulla. Ecco perché sono stanco. Perché in fin dei conti nulla mi convince e tutto mi preoccupa. E del doman non v’è certezza. Ma mai come oggi questa cosa mi fa paura. E mi fa paura il fatto che stiamo dimostrando al mondo (come se già non fosse noto) che non siamo in grado di governare da soli. La conseguenza? Chiamatelo come volete, io lo definisco un possibile “colpo di Stato finanziario” che ci verrà imposto “dal’alto” e che ci farà rimpiangere persino Mario Monti.

E con questo ho detto tutto. Abbiamo dichiarato guerra al sistema, ma siamo in mutande e armati di una canna da pesca. E a breve non sapremo più che pesci pigliare.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
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57 commenti Commenta
reragno
Scritto il 22 novembre 2018 at 09:05

Scusa Danilo come mai non si parla dei 20 miliardi di € per il fondo salva banche del Sig. Padoan che ha salvato la banca del Pd e che si è presentato nel collegio sindacale di Siena per essere eletto deputato? O del Sig Renzi in cui tutta la famiglia è indagata o della Confindustria che prevedeva un pil a -4,8% se non passava il referendum del Sig. Renzi?
Mi dispiace, ma hai perso un lettore. Soprattutto perchè il tuo da blog di informazione dei marcati finanziari è diventato un blog politico di parte.
Tu sai meglio di me che un Tedesco che ha investito sulla Dax ha delle sonore perdite e sui bund non guadagna nulla. E questo è solo un esempio. Perchè non parli di Deutsche Bank che sta per fallire o delle banche francesi e delle loro esposizioni su derivati ? Perchè non ci dici nulla di General Electric anche lei sull’orlo del defualt o del presidente di Renault arrestato o della Danske Bank? Certo spariamo a zero sull’ Italia che fa audience.
Tanti auguri per il tuo blog

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alplet
Scritto il 22 novembre 2018 at 09:29

D’accordo con Danilo. Io sono uno di quelli che non ha votato alle elezioni. E soltanto perchè ho pensato che non ci fosse nessuna cosa da votare.
Le istituzioni europee sono come i vigili che ti mettono la multa: quello che conta non è la multa, ma il messaggio che se continui a quella velocità ci sono buone probabilità che tu ti schianti colla macchina. E gli italiani sono nella macchina Italia.

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pdf79
Scritto il 22 novembre 2018 at 09:58

Caro Danilo tutto condivisibile, detto questo
alle ultime elezioni si avevano tre scelte anche se votabili due:
1) “populisti”, che voleva dire uscire dall’euro in definitiva.
2)”europeisti”, che volevano presentarsi come”cambiamo unione europea dall’interno”, ma dopo aver governato 5 anni e non aver fatto nulla poco credibili, il cui obbiettivo vero per me era garantirsi di campare loro
3) governo tecnico, non votabile, che per me non ha interesse per l’italia ma è voluto per garantire interessi esterni e basta.
Quindi tutte e tre avevano scelte non palesate, Io ho scelto la 1 perché nel lungo periodo penso che sia la scelta migliore e ritenevo che ci saremmo trovati ad oggi con 3 possibilità (in ordine di probabilità):
1) governo tecnico, lacrime e sangue, aiuto BCE, e si tira avanti, non esclude però punto 2
2)euro rottura disordinata
3)smantellamento ordinato euro e ritorno comunità economica europea.
Io non metto limiti alla provvidenza e spero nella possibilità 3.
Saluti a tutti.

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ben
Scritto il 22 novembre 2018 at 09:59

basta con la propaganda panti governativa, andavano alla grande quelli di prima ma per favore!!!!!
https://www.ilsussidiario.net/news/economia-e-finanza/2018/11/21/spread-una-bufala-costata-210-miliardi-agli-italiani/1809413/

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kry
Scritto il 22 novembre 2018 at 10:19

Ciao Danilo
come Italiano IO sono stanco di tutta questa frustazione.
Immagina di essere il comandante di una nave piena di buchi, cosa faresti ?
Immagino cercheresti di tappare i buchi … ed é quello che sta cercando di fare questo governo.
Inoltre concordo TOTALMENTE con tutto quello che contiene il commento di Reragno anzi
perchè non parli di come vengono svolte le aste dei BTP e quanto questa TRUFFA ci è costata.
Un altra cosa noi se tutto va bene viaggieremo con pil + 0,2 vedrai quando gli altri staranno peggio di noi …. e non passeranno 2 anni.

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paolo41
Scritto il 22 novembre 2018 at 10:22

reragno@finanzaonline,

Esopo raccontava che Giove ha caricato a ogni uomo due sacche, quella posta sul davanti piena dei difetti degli altri e quella sulla schiena piena dei difetti propri….. ma ha detto anche che l’intelligenza e la cultura sono le chiavi per evitare di aggiungere nuovi errori……
Lo sfogo di Danilo è motivato dalla ignoranza generalizzata che finora hanno mostrato i componenti di questo nuovo governo , la loro arroganza accompagnata da atteggiamenti e proclami, spesso offensivi, da bulli del quartiere, dal fatto che finora hanno fatto solo propaganda e zero fatti.
Quando ti vedrai venire addosso nuove tasse e/o prelievi con attribuzione delle colpe ai precedenti governi o all’Europa fino alla possibilità di uscire dall’euro ….. ti sveglierai anche te e quello che ti sembrava un bel sogno cambierà in una disastrosa realtà……
Se avessero la modestia e l’intelligenza di fare un esercizio provvisorio di bilancio e prendersi sei mesi per presentare una nuova manovra potrebbero ancora rientrare nelle righe!!!!!
Ogni tanto mi domando se il fatto che stanno ritardando reddito di cittadinanza e pensioni equivalga a quanto ho sopra accennato….. speriamo che sia così e che sia una manovra per non perdere consensi nell’immediato…

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vuvuzela
Scritto il 22 novembre 2018 at 11:02

n’altro col gruzzoletto che si vede le azione calare e se la prende col giocattolino che si sta rompendo (dove gli altri lavorano e tu pigi i tastini seduto di fronte alla scrivania facendo *soldi* e ritenendoti furbo)

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vuvuzela
Scritto il 22 novembre 2018 at 11:04

paolo41,

l’ italia non è la grecia. Se disattendono le intenzioni di voto degli italiani, a sto giro usciremo dall’ euro…

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kociss01
Scritto il 22 novembre 2018 at 11:11

re­ra­gno@fi­nan­zaon­li­ne,

l’ho gia’ detto in altri post e lo ripeto qui:
ma come puo’ uno stato (italia) con le pezze al culo , una montagna di debiti, (e fa di tutto x nON pagarli o perlomeno facesse almeno finta di volerli pagare, nemmeno quello fa)……..
pretendere di riscuotere ancora fiducia….oppure volere dettare regole in Europa….. lo potrebbe fare se avesse i requisiti in regola…..ma invece tutt’altro….

nell’articolo si dice:
Ma Roma dice no, vuole fare la voce grossa. AUTOLESIONISMO gratuito. Anzi no, perché ci costerà caro. E VI RICORDO che saremo NOI a pagare perché NOI siamo lo Stato, NOI siamo l’Italia.

purtroppo buona parte degli italiani hanno messo i neuroni del loro cervello in freezer prima del 4 marzo, si sono lasciati abbindolare dai discorsi e promesse della setta con a capo il guitto napoletano ed il cazzaro verde e NON hanno (per ora ) nessuna intenzione di sbrinarli e riacquistare il senno perduto……servira’ una scossa tipo infilare la mano sui cavi di corrente a 30000 volts ,ma molti ci lasceranno le penne

un altra cosa disarmante e avvilente ( che fa scendere la catena) e’ l’ignoranza cosmica nel campo di economica finanziaria che si legge in giro (pazienza sui vari blog 5 stalle et simila….frequentati solo da invasati dove ciascuno e’ “”libero di dire le proprie idee anche palesemente sbagliate”” ) ma soprattutto nei vari talk televisivi e radiofonici si sentono certe castronerie tipo la Castelli ieri sera…… ma chi le ha dato la laurea a costei ??? forse di e’ laureata dove insegna Tria (altro bel esempio di “cattedratico sfornato dall’ univer Italica ed e’ pure docente alla “Insipienza di Roma” (credo)

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aiccor
Scritto il 22 novembre 2018 at 11:20

sono sempre più convinto che la madre di tutti i problemi è l’unione…prima quella italiana che quella europea. Popolazioni non omogenee possono convivere e prosperare in “condominio” ma non in “kibbutz”

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draziz
Scritto il 22 novembre 2018 at 11:32

Ciao DT,
concordo con il tuo sconforto e faccio mie molte delle tue considerazioni ma, come molti, ho deciso che non posso più restare a guardare lo sgretolamento di quello che è stato costruito in parte da noi e molto prima di noi, tutti brutti e cattivi prima che arrivasse la grande e benefica Europa…
Oggi quello che mi domando è: se non ci fosse l’attuale Governo, se non ci fosse l’onda “populista” (che, si badi bene, non è presente solo in Italia…e lo si vedrà alle prossime elezioni di Maggio…) quale sarebbe il destino che ci aspetta?
Un teatrino simile a quelli che lo hanno preceduto? Salvataggi privati con soldi pubblici, smantellamento dello stato sociale, affaristica privata finanziata con i proventi di tasse applicate con perseveranza nazista? Afflusso di materiale umano su un mercato agonizzante in cui si è voluta distruggere la domanda interna? E come speri di far campare e far coesistere cittadini ed immigrati in una situazione così estremizzata?
Assecondare richieste di un’elite finanziaria per il bene di chi?
Qual è il risultato finale ed il futuro che ci dovrebbe accomunare?
Ti risulta che ci sia una dichiarazione esaustiva degli obiettivi della futura Europa e della situazione a “regime”?
Dopo ben 16 anni di Europa “unita” quali risultati sono stati raggiunti?
Aumento della povertà, diseguaglianze nei vari mercati del lavoro, dell’istruzione, dell’imposizione fiscale, della produzione e finanche sopravvivenza di alcune attività di nicchia (chiudere migliaia di stalle per produrre il formaggio artificiale…?)
Sono anni e anni di produzione legislativa che ha obbligato ad adeguamenti e spese di ristrutturazione tutti quanti, dal pubblico al privato, indipendentemente dalle possibilità di ognuno in nome di una uguaglianza che non c’è e che non si potrà raggiungere se non prima di altri 100 anni (in quanto tempo si sono accomunati i 50 Stati degli USA…?)
Quindi si instilla e si produce debito e poi si richiama all’austerità, affamando e avvilendo con ogni mezzo chi arranca o non riesce a stare con i primi (tutto da verificare…) della classe.
Scusami o meno, ma io con questo “grande progetto” di alienazione non ci sto più.
Abbiamo uno Stato autolesionista che anziché difendere le proprie imprese che creano (VOLENTI O NOLENTI ASCOLTATE E PROVATE A CAPIRLO) il PIL ad ogni livello, preferisce ammazzarne a centinaia e migliaia convinto che arrivi il capitale straniero ad investire raccogliendo i pezzi di questa disgraziata nazione…salvo poi scoprire che il know-how ed i marchi se li portano via per produrre all’estero, a casa loro, dando lavoro alle proprie imprese…
Passati 16 anni così…in quanti pensi che siano d’accordo nel sopportarne altri 16…?

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Scritto il 22 novembre 2018 at 11:55

Sapevo di scatenare un po’ di maretta.
Pensate quello che volete MA io non ho pregiudizi politici. La politica per me è il mezzo. A me interessa solo la finanza e l’economia.
E come vi ho scritto sono anche convinto che l’opposizione non sono convinto che farebbe di meglio. Punto

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valerio111
Scritto il 22 novembre 2018 at 11:58

D’ accordo al 100% con Danilo. Aggiungo che nessuno dei due giullari farà un passo indietro per non perdere consensi del proprio elettorato, l’ unica maniera per loro di uscire dal cul de sac nel quale si sono cacciati, sarà quella di far cadere il governo con un pretesto qualsiasi rinfacciandosi le colpe uno con l’ altro. Si andrà ad elezioni anticipate in primavera con la prospettiva di ritrovarci un governo Salvini,berlusconi Meloni- oppure 5 stelle, PD Leu. Nel frattempo, sarà fatto un bel prelievo forzoso ( alla Amato) dai nostri risparmi, ( ultima risorsa alla quale possono attingere i nostri governanti chiunque siano ), per mettere a tacere Mercati ed Europa. Si salvi chi Può !! PS. Si accettano opinioni su come cercare di salvare i nostri risparmi : materasso ? conto estero ? emigrare? Oppure fottersene, che venga quel che venga, non se ne può davvero più.

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Lukas
Scritto il 22 novembre 2018 at 12:53

Da­ni­lo DT,

Caro Danilo, altro che maretta…….ti assicuro che l’aria che tira in giro…….è molto peggio di quanto si legge quì.

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apprendista
Scritto il 22 novembre 2018 at 13:02

Ma che problema c’è?,richiamiamo monti la Fornero e cottarelli,così muoriamo lentamente mentre le banche continuano indisturbate l’azione predatoria secolare e tu Danilo conservi il tuo posto.
Firmato uno che ha tanti soldini in banca ma è stufo di fare il servo della gleba

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reragno
Scritto il 22 novembre 2018 at 13:07

Se vuoi leggere un vero blog finanziario leggiti http://icebergfinanza.finanza.com/ che è l’unico che ha previsto con due anni di anticipo la crisi di Lehman e che Danilo conosce molto bene.
Avrai molto da imparare. Io frequento blog da quasi 20 anni.
Ciao
ko­cis­s01@fi­nan­za,

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theoriginaluke
Scritto il 22 novembre 2018 at 13:17

re­ra­gno@fi­nan­zaon­li­ne,

Direi piu un blog politico che di finanza anche perche sono 7 anni che non ne becca una….
doveva esserci una nuova recessione con Trump nel 2017 + QE4 della FEd….non pervenuto
La sterlina doveva apprezzarsi sull’Euro….Non pervenuto
UK l’inflazione non doveva arrivare per i prossimi 30 anni….siamo al 2.4% (ed eravamo al 3%)
La FED non alzera i tassi….fatto
Investite nei Treasuries e non in S&P500…..Tresuries ai minimi di 7 anni S&P invece ha toccato i massimi 6 mesi fa……

adesso un’altra crisi arrivera’…ma continuare a dire che e’ dietro l’angolo non mi sembra una grande previsione….

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reragno
Scritto il 22 novembre 2018 at 13:21

In bocca al lupo a tutti voi, vi ringrazio e senza rancore.
Un saluto in particolare a Danilo sempre molto utile in questi anni e a Lukas.
Ci rivediamo fra un anno.

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alveare
Scritto il 22 novembre 2018 at 13:24

ci governano degli incompetenti (come minimo…il resto sarebbe bad thinking….) HANNO SCELTO POLITICHE DI DEFICT INDIFENDIBILI e usano toni da stadio con tutti coloro i quali , giustamente, li criticano. La verità è che hanno fatto voto di scambio .PUNTO.Tu mi voti ed io ti do’ il reddito di cittadinanza. C’erano molti altri modi per fare deficit e promuovere la crescita (es tutti i miliardi buttati via per reddito cittadinanza, revisione fornero etc da destinare a piano infrastrutturale per strade, messa in sicurezza strade e territorio , ferrovie etc CON ELEVATO INDOTTO SULLA OCCUPAZIONE E DIVIDENDO DI LUNGO TERMINE PER LA MAGGIORE EFFICIENZA DELLE NS INFRASTRUTTURE). Fare deficit per investimenti sarebbe stato molto più difendibile , avrebbe comunque spezzato il circolo vizioso delle politiche di austerità degli ultimi anni .

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conrad-johnson
Scritto il 22 novembre 2018 at 13:34

Avevo proposto a Mario di congelare il debito statale acquisito in questi quasi 4 anni di QE, 2.600 mdi, e di incassare solo le cedole fino ad estinzione del valore nominale detenuto. Vi sarebbe un’altra possibilità; e se dal 2019 anziché reinvestire i titoli in scadenza, circa 12 mdi mese, in base al capital key, la quota capitale di BCE detenuta dalle banche nazionali, si facesse con riferimento al debt key, l’ammontare di debito emesso da ogni nazione? Indovina chi ha il debt key più grosso….

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alveare
Scritto il 22 novembre 2018 at 13:42

ovviamente noi, ma non è questo il punto: qui stai invocando salvagenti esterni che la Ue sarà , ora più che mai, poco propensa ad utilizzare per Noi italiani; siamo noi che abbiamo troppi debiti e dunque dobbiamo avere atteggiamenti seri e credibili in ciò che facciamo; ma se non li abbiamo, ed anche gli italiani disertano le aste BTP -cfr asta Btp Italia di questi giorni- perchè poi ce la prendiamo con “i mercati” /gli speculatori etc? Lo spreads non lo fa SOLO la speculazione , è un termometro della fiducia nel sistema Italia . Sale non perchè la UE ce l’ha con noi (a maggio eravamo a 130 !!!!!) ma perchè i governanti attuali , insultando a destra ed a manca, hanno deciso politiche di crescita INSULSE. Se avessero optato per altre politiche di crescita /deficit , le reazioni non sarebbero state così fortemente ostili….

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kociss01
Scritto il 22 novembre 2018 at 14:25

con­rad-john­son@fi­nan­zaon­li­ne,

scusa ma col tuo scritto: “””Avevo proposto a Mario di congelare il debito statale acquisito in questi quasi 4 anni di QE, 2.600 mdi intendevi dire congelare solo il debito italiano o tutto quello acquisito col QE??

nel QE ci sta debito di tutti i 18 paesi dell’euro in proporzione al quota del loro PIL

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kociss01
Scritto il 22 novembre 2018 at 14:28

al­vea­re,

questo si chiama ragionare col la propria testa (CONDIVIDO) , e dire che non e’ poi cosi’ difficile da capire…quando parlo di “neuroni cerebrali messi volontariamente in freezer””

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conrad-johnson
Scritto il 22 novembre 2018 at 14:30

al­vea­re:
ov­via­men­te noi, ma non è que­sto il punto: qui stai in­vo­can­do sal­va­gen­ti ester­ni che la Ue sarà , ora più che mai, poco pro­pen­sa ad uti­liz­za­re per Noi ita­lia­ni; siamo noi che ab­bia­mo trop­pi de­bi­ti e dun­que dob­bia­mo avere at­teg­gia­men­ti seri e cre­di­bi­li in ciò che fac­cia­mo; ma se non li ab­bia­mo, ed anche gli ita­lia­ni di­ser­ta­no le aste BTP -cfr asta Btp Ita­lia di que­sti gior­ni- per­chè poi ce la pren­dia­mo con “i mer­ca­ti” /gli spe­cu­la­to­ri etc? Lo spreads non lo fa SOLO la spe­cu­la­zio­ne , è un ter­mo­me­tro della fi­du­cia nel si­ste­ma Ita­lia . Sale non per­chè la UE ce l’ha con noi (a mag­gio era­va­mo a 130 !!!!!) ma per­chè i go­ver­nan­ti at­tua­li , in­sul­tan­do a de­stra ed a manca, hanno de­ci­so po­li­ti­che di cre­sci­ta IN­SUL­SE. Se aves­se­ro op­ta­to per altre po­li­ti­che di cre­sci­ta /de­fi­cit , le rea­zio­ni non sa­reb­be­ro state così for­te­men­te osti­li….

Esatto. Dovevano solo minacciare +/- velatamente di scatenare l’inferno invece sono riusciti a palesare solamente un asilo. Ora non hanno più l’effetto asso nella manica.
I ”nostri” diciotto amici si sono guardati in faccia avviliti e poi, per il bene della comunità ed anche del nostro povero paese, si sono responsabilizzati e attendono pazienti la nostra resipiscenza. Ricordiamoci anche delle passate figure barbine del Berluska, va… Che figure mamma mia.
Il fatto non è cercare di metterlo in quel posto ai nordici, il che può anche andar bene, è che questi e quelli prima di loro, fanno prima a metterselo in c. da soli…

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kociss01
Scritto il 22 novembre 2018 at 14:32

Da­ni­lo DT:
Sa­pe­vo di sca­te­na­re un po’ di ma­ret­ta.
Pen­sa­te quel­lo che vo­le­te MA io non ho pre­giu­di­zi po­li­ti­ci. La po­li­ti­ca per me è il mezzo.
in teoria sarebbe giusto cosi’ ma oggigiorno politica-finanza-economia sono un tutt’uno difficile
capire chi sia il mezzo e quale il fine fra i 3 …la finanza la decide la politica O FORSE E’ IL CONTRARIO ??

A me in­te­res­sa solo la fi­nan­za e l’e­co­no­mia.
E come vi ho scrit­to sono anche con­vin­to che l’op­po­si­zio­ne non sono con­vin­to che fa­reb­be di me­glio. Punto

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conrad-johnson
Scritto il 22 novembre 2018 at 14:36

ko­cis­s01@fi­nan­za,

Tutto l’ammontare del debito detenuto dalla BCE. Risultato, l’euro si svaluta ed è più competitivo. America, Cina e Giappone se lo ricomprano ‘tranquillamente’.

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perplessa
Scritto il 22 novembre 2018 at 14:43

riporto nuovamente il link alle raccomandazioni della commissione europea siccome leggendo ho capito meglio qual’è l’oggetto del contendere reale. Il dibattito che mi sforzo di ascoltare o leggere sui media, per mia tutela, esula da quasi tutto quello che c’è scritto lì sopra. Tranne il timore di una patrimoniale. Per esempio ho notato nei punti preliminari si critica anche la mancata riforma del catasto, e l’abolizione dell’IMU prima casa anche per i più abbienti, il che coinvolge anche i precedenti governi, tema ignorato dai media. Mi sono chiesta il perchè non se ne parli e fatto le mie ipotesi. E’ evidente che nessun governo può accontentare tutto l’elettorato e ogni provvedimento va a favore o discapito di alcune categorie, e non si può non fare nulla per non scontrarsi con una categoria piuttosto che con un’altra, perchè anche il non fare nulla è una scelta che nuoce perlomeno a una parte di elettorato. Occorre a mio parere che ogni forza politica manifesti chiaramante quali categorie vuole maggiormente tutelare. Personalmente non ho votato nemmeno i precedenti governi, per svariati motivi, ma uno è proprio la mancazza di chiarezza su quali classi si vogliano tutelare (ci si accorge poi di dove cala la scure…). E’ presumibile che alla fine per fare cassa il fisco andrà a colpire i soliti noti. Cioè il reddito fisso e il risparmio dei ceti medio bassi. Per risparmiare ancora di colpire il grande patrimonio? Negli ultimi anni questo è stato l’andazzo, centro destra, centro sinistra e governi tecnici inclusi. Euro o non euro. Devo ancora digerire il bollo sul deposito titoli e sui conti deposito che ha esentato quelli sopra una certa soglia. Non posso che essere sfavorevole facendo parte della citata categoria sulla quale appunto è stato progressivamente spostato il carico fiscale. E sarà prevedibilmente pure quello che farà questo governo, e pure peggio, avendo fatto promesse che comportano una spesa. Pertanto non sono solo stanca di ascoltare le malefatte di questo governo, ma di pagare sia a favore dei redditi super-elevati, sia a favore di presunti poveri. Cioè di quelli dell’andazzo del nero e dei condoni, dei finti invalidi, etc, che chiedono sussidi o perdoni di imposte non pagate . La politica non è una cosa a parte dall’economia, sento sempre questa obiezione ovunque, da decenni, non solo in merito a eventuali blog di finanza, e trovo l’argomento mistificatorio. Lo si diceva anche nei confronti delle lotte sindacali, nei confronti delle sigle non condivise, tanto per citare un altro luogo. Non posso che essere d’accordo con chi ha citato il linguaggio da stadio, un esponente del governo non può rispondere adesso aspettiamo la lettera di babbo natale, provocando danni anche con la sua modalità di linguaggio https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/file_import/2018-european-semester-country-specific-recommendation-commission-recommendation-italy-it.pdf?fbclid=IwAR1NC6RvHg1YDCTDePkSk35nZKEOSPpJtpi5FfJfoLHTUmS1h2-LLsq4bbQ

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rex
Scritto il 22 novembre 2018 at 15:10

Non è colpa dell’ Europa se abbiamo il terzo debito pubblico più alto del mondo. E ciò risale a ben prima dell’avvento dell’ Euro.

@ reragno
Mazzalai di Icebergfinanza sarà il primo a chiedere il passaporto all’Austria.

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rex
Scritto il 22 novembre 2018 at 15:16

Il povero Padoa Schioppa si starà facendo grasse risate la dov’è!

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ndf
Scritto il 22 novembre 2018 at 15:47

perplessa@finanza:
riporto nuovamente il link alle raccomandazioni della commissione europea siccome leggendoho capito meglio qual’è l’oggetto del contendere reale. Il dibattito che mi sforzo di ascoltare o leggere sui media, per mia tutela, esula da quasi tutto quello che c’è scritto lì sopra. Tranne il timore di una patrimoniale. Per esempio ho notato nei punti preliminari si critica anche la mancata riforma del catasto, e l’abolizione dell’IMU prima casa anche per i più abbienti,il che coinvolge anche i precedenti governi, tema ignorato dai media. Mi sono chiesta il perchè non se ne parli e fatto le mie ipotesi. E’ evidente che nessun governopuò accontentare tutto l’elettorato e ogni provvedimento va a favore o discapito di alcune categorie, e non si può non fare nulla per non scontrarsi con una categoria piuttosto che con un’altra, perchè anche il non fare nulla è una scelta che nuoce perlomeno a una parte di elettorato. Occorre a mio parere che ogni forza politica manifesti chiaramante quali categorie vuole maggiormente tutelare. Personalmente non ho votato nemmeno i precedenti governi, per svariati motivi, ma uno è proprio la mancazza di chiarezza su quali classi si vogliano tutelare (ci si accorge poi di dove cala la scure…). E’ presumibile che alla fine per fare cassa il fisco andrà a colpire i soliti noti. Cioè il reddito fisso e il risparmio dei ceti medio bassi. Per risparmiare ancoradi colpire il grande patrimonio? Negli ultimi anni questo è stato l’andazzo, centro destra, centro sinistra e governi tecnici inclusi. Euro o non euro. Devo ancora digerire il bollo sul deposito titoli e sui conti deposito che ha esentato quelli sopra una certa soglia.Non posso che essere sfavorevole facendo parte della citata categoria sulla quale appunto è stato progressivamente spostato il carico fiscale. E sarà prevedibilmente pure quello che farà questo governo, e pure peggio, avendo fatto promesse che comportano una spesa. Pertanto non sono solo stanca di ascoltare le malefatte di questo governo, ma di pagare sia a favore dei redditi super-elevati, sia a favore dipresunti poveri. Cioè di quelli dell’andazzo del nero e dei condoni, dei finti invalidi, etc,che chiedono sussidi o perdoni di imposte non pagate . La politica non è una cosa a parte dall’economia, sento sempre questa obiezione ovunque, da decenni, non solo in merito a eventuali blog di finanza,etrovo l’argomento mistificatorio. Lo si diceva anche nei confronti delle lotte sindacali, nei confronti delle sigle non condivise, tanto per citare un altro luogo. Non posso che essere d’accordo con chi ha citato il linguaggio da stadio, un esponente del governo non può rispondere adesso aspettiamo la lettera di babbo natale, provocando danni anche con la sua modalità di linguaggio https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/file_import/2018-european-semester-country-specific-recommendation-commission-recommendation-italy-it.pdf?fbclid=IwAR1NC6RvHg1YDCTDePkSk35nZKEOSPpJtpi5FfJfoLHTUmS1h2-LLsq4bbQ

Brava Perplessa, hai ragione.
La morale è che individuare il problema è sempre molto più facile che trovare la soluzione. Soprattutto quando la soluzione non c’è. Il degrado economico e la diretta conseguenza del degrado morale che da decenni sta logorando la società “moderna”, non parlo solo dell’Italia. Stiamo andando verso il capolinea, chi ha più forza lancia il sasso più lontano ma prima o poi cadrà a terra lo stesso. Classe politica inadeguata, falsa solidarietà tra paesi, interessi del capitale che sovrastano e sottomettono politici media e quindi democrazie ai loro voleri, gente stressata, ambiente sempre più compromesso da inquinamento…sono troppo pessimista? Con i mie limiti cerco di informarmi e di farmi una opinione un po’ su tutto ma in certi giorni, forse un po’ immodestamente, penso che questo mondo non si merita la mia attenzione e mi rifugio nella totale indifferenza.

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apprendista
Scritto il 22 novembre 2018 at 15:53

e ti sei dimenticato il dollaro australiano,ultimamente piu che analista sembra un tifoso,pero penso ancora che sul lungo abbia ragione.
theo­ri­gi­na­lu­ke@fi­nan­zaon­li­ne,

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rex
Scritto il 22 novembre 2018 at 15:55

Caro Danilo le tue parole mi consolano (magrissima consolazione) e mi fanno sentire meno solo. L’alta percentuale di analfabeti funzionali (40%) presente nella popolazione italiana ci ha portato a questa situazione. Quasi tutti votano.
Penso che Deutsche Bank sia molto esposta con i CDS sull’Italia. Se salta l’Italia, salta Deutsche Bank, se salta Deutsche Bank salta la Germania, se salta la Germania salta anche la Francia. Senza considerare che siamo il loro secondo mercato. Secondo me non sono preoccupati, se la stanno facendo sotto….

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rex
Scritto il 22 novembre 2018 at 16:07

……..il tutto per 24.000.000 di analfabeti che vorrebbero uscire dall’Europa (magari pensano ad un’unione con i paesi del Maghreb), ma rimanere nell’Euro.

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rex
Scritto il 22 novembre 2018 at 16:12

Speriamo che l’Austria offra anche a noi Lombardi il doppio passaporto. In fondo durante la svalutazione del 1992 molti cittadini tedeschi hanno comprato casa sul Lago di Garda.

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rex
Scritto il 22 novembre 2018 at 16:47

dra­ziz@fi­nan­za,

Il risultato é li da vedere. Per esempio i nostri giovani più meritevoli trovano fuori dal nostro paese migliori opportunità (gli inglesi se ne sono accorti) da noi sono rimasti Salvini, Di Maio, Di Battista…..

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r.o.i.
Scritto il 22 novembre 2018 at 16:54

Beh! questa volta DT non ha gettato il solito sassolino nello stagno ma un bel masso suscitando, a quel che leggo, un bel vespaio.- Alcuni anni fa mi è capitato fra le mani il libro di un filosofo greco (mi pare), di cui non ricordo il nome, nel quale l’autore affermava.:..”se tu ed io abbiamo una mela ciascuno e ce la scambiamo ognuno di noi rimane con una mela, ma se tu hai un’idea ed io pure e ce le scambiamo allora entrambi avremo due idee (e così via).-
Provo anch’io ad esprimere la “mia idea” nella consapevolezza che né la mia né quelle lette sopra siano esaustive su un problema economico-sociale così ampio come il nostro.- Certamente questo ha origini lontane, dove sacrifici e frustrazione si sono accumulati nel tempo producendo insofferenza e la falsa convinzione che rivoluzioni populiste, coagulatesi attorno a promesse di facili soluzioni, fossero la più immediata ed efficace strada da percorrere per una giusta soluzione in tempi relativamente brevi.- Purtroppo, a mio parere, la storia insegna che le rivoluzioni (emotive) difficilmente portano alla soluzione dei problemi ma li accumulano sulle spalle delle generazioni presenti e future.-
Vengo al punto.:
Si dice in sintesi.: se il governo (di qualunque colore) attraverso donazioni (reddito di cittadinanza ed altre misure simili originate da deficit) spinge (??) la domanda per consumi si avrà crescita del Pil, maggiore prelievo fiscale (senza aumentare le aliquote ??) con cui (ad esempio) riportare successivamente il maggiore deficit al livello (+/-) ex ante.- Nessuna teoria economica, nemmeno quella Keynesiana, si azzarderebbe a sostenere un’idea del genere in assenza di investimenti.-
1) – la maggiore disponibilità di moneta (da deficit = inflazione) provocherebbe pressione sui prezzi interni di beni e servizi con riflessi sui bilanci di enti pubblici, imprese e famiglie: ovvero riduzione generalizzata del potere d’acquisto della moneta disponibile.- Il debito complessivo risulterebbe aumentato.- Altre conseguenze sarebbero una maggiore sfiducia verso le tranches in scadenza, aumento degli spreads, maggiori oneri da interessi a carico di tutto il sistema, aumento del deficit annuo e minori possibilità (già vicine allo zero) di effettuare investimenti strutturali, gli unici in grado di potenziare il sistema economico con conseguente ricaduta positiva a livello generale.- (cose che su questo blog sono state arcidette ma da tanti volutamente ignorate).-
2) – il governo in sintesi dice..”il nemico dell’Italia è l’Europa con le sue regole (che abbiamo concorso a formulare e sottoscritto).- A me risulta, storicamente, che quando un governo poggia la sua politica su programmi ed alleanze deboli, ha sempre cercato consenso a suo sostegno attribuendo responsabilità ad un “nemico esterno” (Bruxelles, mercati finanziari, speculatori alla Soros, ecc.).- Ci vuole poco a capire che questa è la strada sicura verso la perdita di democrazia, a cui alcuni sono disposti a rinunciare ma io no!
Obiezione! ma già adesso il rapporto debito/Pil significa minore autonomia decisionale, maggiore dipendenza dalla fiducia altrui (che si vorrebbe ingenuamente buttare alle ortiche) e, quindi, minore libertà democratica.- Vero! ma allora invertiamo la rotta verso l’unica strada seria e consapevole che sarebbe quella di indirizzare il maggiore deficit verso investimenti strutturali (di cui abbiamo forte bisogno e che “il nemico” approverebbe anche in sforamento al 3%).- Le evidenti conseguenze sarebbero (ridiciamolo per l’ennesima volta) maggiore capacità competitiva del sistema Italia, più occupazione vera e redditi, + consumi, prelievi fiscali (sempre in assenza di aumento delle aliquote), ecc… in sintesi maggiore redistribuzione della nuova ricchezza prodotta.-
Ma per tutto questo (e non è poco!) occorrono governi seri e competenti….però a tanti è stato fatto credere che è possibile avere tutto, subito e…viaggiando da soli….

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rex
Scritto il 22 novembre 2018 at 16:54

dra­ziz@fi­nan­za,

Nei prossimi 16 anni continueremo a perdere “cervelli ” . Ma almeno questi “cervelli avranno un futuro migliore, maggiori opportunità. Noi ci manterremo con le rimesse dagli emigranti e con il reddito di cittadinanza.

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rex
Scritto il 22 novembre 2018 at 17:06

D’altronde l’Italia è sempre stato un paese l’emigrazione. Ancor oggi gli immigrati considerano il nostro paese, un paese di transito. Tra qualche anno cominceranno ad emigrare i figli degli immigrati preparati dalle nostre università. E noi saremo governati dai figli di Salvini (il trota di turno), Di Maio, Di Battista…..

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rex
Scritto il 22 novembre 2018 at 17:25

Chi chiede a prestito deve sapere che prima o poi dovrà restituire ciò che ha chiesto. Se non lo fa lui dovranno farlo i suoi figli. Perché chi ha dato in prestito si aspetta che ciò che ha dato gli verrà restituito. E, se non lo restituiranno a lui, lo dovranno restituire ai suoi figli. Evidentemente in Italia certi analfabeti pensano che chi ha avuto, ha avuto, e chi ha dato, ha dato. Ma l’Europa (e alcune parti d’Italia) non la pensano così.

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rex
Scritto il 22 novembre 2018 at 17:58

Concordo con Danilo, la nostra affidabilità come debitori è ormai nulla. I nostri creditori in cambio ci chiederanno le nostre risorse migliori. I nostri figli. Il nostro futuro….
Così come il Belgio ci chiese minatori in cambio di carbone (Marcinelle?), i nostri figli fanno e faranno grande l’Europa. Ci rimarranno i politici che eleggeremo. Gli elettori siamo noi, alfabeti o analfabeti.

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kociss01
Scritto il 22 novembre 2018 at 20:03

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Firenze, 22 nov – “Nel dialogo con la Commissione Europea bisogna avere la capacita’ di discutere di come ridurre il debito pubblico. Il debito sale se le spese per i tassi di interesse sono superiori ai tassi di crescita. Se ci sono dubbi o preoccupazioni i tassi di interesse salgono, perche’ chi compra i titoli pubblici chiede di essere maggiormente retribuito”.

E’ COSI’ DIFFICILE DA CAPIRE QUESTO CONCETTO?? forse per la maggioranza degli italioti invasati e rincoglioniti dalle promesse dei 2 cazzari ,evidentemente lo e’…
certo se si bevono le storielle delle scie chimiche, no-vax complotti massonici ecc ecc non si puo’ pretendere che ragionano poi con la propria testa al momento del voto.
La cosa veramente sconcertante e’ che molti di loro (compresi quelli al governo) sono giovani laureati, quindi dovrebbero aver imparato a ragionare con la testa (quella sulle spalle) non quella in mezzo alle gambe

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pdf79
Scritto il 22 novembre 2018 at 22:01

Francia proteste gilet gialli 500 feriti 17 gravi 2 morti. Tutto bene.
Grecia indice borsa settore bancario -60%. Tutto bene
Germania DB -50% e ammette coinvolgimento in scandalo danske bank da 150 miliardi. Tutto bene
Intermarket blog animi surriscaldati. Tutto bene.
Mancano 39 giorni alla fine del 2018 e il 2019 si prevede scoppiettante in Europa, be anche nel resto del mondo non si scherza dai.

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draziz
Scritto il 23 novembre 2018 at 00:17

DT…una domanda:
Qual è quella nazione, quello Stato, che sta ripagando il proprio debito in misura maggiore o almeno uguale all’Italia?
Forse il Giappone? No…li sono tutti morti…inaffidabili…
Per caso gli USA? No…li sono tutti morti…inaffidabili…
Tralasciando l’Argentina…ma…? Gli altri…come fanno a stare sul mercato…?
Sono graditi grafici e numeri a supporto della dimostrazione.

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rex
Scritto il 23 novembre 2018 at 10:18

dra­ziz@fi­nan­za,

Ma che domanda. È una questione di supremazia tecnologica. Attraverso la supremazia tecnologica (ovvero tecnologia da vendere) i giapponesi controllano il mercato asiatico. I tedeschi l’Europa. Gli americani l’intero mondo. Noi grazie a Dolce e Gabbana …..

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rex
Scritto il 23 novembre 2018 at 10:40

Senza cervelli non ci sono idee, senza idee non c’è manifattura, senza manifattura non c’è lavoro. Noi siamo formidabili esportatori di cervelli. A furia di tagliare i fondi all’università che stiamo importando medici e ingegneri dai paesi emergenti. Giusto dare il reddito di cittadinanza perché Salvini e Di Maio restino al loro posto?

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rex
Scritto il 23 novembre 2018 at 10:48

Un movimento che ha fatto della lotta alla corruzione morale ed economica il fondamento della sua esistenza, per andare al potere ha scelto di corrompere gli analfabeti funzionali del nostro paese con il reddito di cittadinanza.

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kociss01
Scritto il 23 novembre 2018 at 11:57

rex@​finanza,

chiaro tipico comportamento italiota si vorrebbe uscire dall’euro, e tornare alla svalutatissim aliretta , pero’ la BCE dovrebbe continuare a comprarci i BTP quel deficiente del prof Rinaldi (dei mie coglioni) ieri sera ha sostenuto piu’ o meno questa tesi, quando il bravo Fubini gli ha chiesto; mi dica chi nel 2019 dovra’ acquistare i BTp di nuova emissione se gli investitori istituzionali italiani ed esteri (soprattutto) ed anche il retail non lo fara’ piu’ (o quanto meno in misura molto minore ) e lo Stupido in questione (allievo di Savona si e’ vantato definirsi) ha sparato 2 cazzate una peggio dell’altra…..
ma io mi domando perche’ nel talk show continuano ad invitare simili deficienti, va be’ il contraddittorio ,ma che senso ha parlare con chi e’ in malafede evidente ???

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kociss01
Scritto il 23 novembre 2018 at 12:00

rex@​finanza,

supremazia tecnologica e SOPRATTUTTO MILITARE, vai tu a chiedere a Trump: mi scusi lei e’ sicuro di potermi rimborsare il suo treasury bond scadenza nel 2030 che vorrei acquistare oggi…poi dimmi cosa ti risponde.

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kociss01
Scritto il 23 novembre 2018 at 12:01

rex@​finanza,

scusami ti darei 10 voti ,ma piu’ di UNo non riesco

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kociss01
Scritto il 23 novembre 2018 at 12:02

rex@​finanza,

il mio commento precedente era riferito a questa tua affermazione

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kociss01
Scritto il 23 novembre 2018 at 12:03

il mio commento precedente era riferito a questa tua affermazione

ko­cis­s01@fi­nan­za:
rex@​fi­nan­za,

il mio com­men­to pre­ce­den­te era ri­fe­ri­to a que­sta tua af­fer­ma­zio­ne

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Scritto il 23 novembre 2018 at 13:21

dra­ziz@fi­nan­za,

I casi che tu hai elencato testimoniano un principio. Non è l’ammontare del debito che preoccupa mercati e governanti ma la sostenibilità dello stesso.

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paolo41
Scritto il 23 novembre 2018 at 14:06

kociss01@finanza,

Rinaldi lo mandano apposta a partecipare ai vari talk-show per…… dimostrare il livello di IQ del resto della truppa !!!!!!!!

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perplessa
Scritto il 26 novembre 2018 at 22:25

il giornale spiega il perchè della bocciatura citando la raccomandzione del 13 luglio, ma non cita tutti i contenuti, ma tramite appunto la data la raccomandazione si trova https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32018H0910(11)&from=IT

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perni
Scritto il 30 novembre 2018 at 22:29

Signori!!, in qualche maniera bisogna trovare la possibilità di una inversione a “U ” dopo 40 anni di progressiva decadenza di questo paese.
Questa inversione non la fai con governi democratici in cui regna sovrano il voto di scambio.
Mi sto convincendo che per il nostro paese diventi auspicabile un tiranno illuminato che ci metta tutti d’accordo.

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