Occhio ai Tassi USA!

Scritto il alle 13:00 da Danilo DT

TIPS a rendimento negativo e spread 10yr-2yr in inversione. Rischio stagflazione

Quanto è accaduto lunedi negli Usa ha dell’incredibile.
In un’asta del Tesoro USA pari a 10 miliardi di USD, avente per oggetto i TIPS, ovvero i Treasury Inflation Protected Securities a 5 anni, abbiamo visto raggiungere l’assurdo come rendimento ottenuto, in quanto il rendimento effettivo netto è stato…negativo, e neanche di poco. Si tratta di un -0.55% che ai tassi attuali è da non sottovalutare.

The Treasury sold $10 billion of five-year Treasury Inflation Protected Securities at a negative yield for the first time at a U.S. debt auction as investors bet the Federal Reserve will be successful in sparking inflation.
The securities drew a yield of negative 0.55 percent, the same as the average forecast in a Bloomberg News survey of 7 of the Fed’s 18 primary dealers. The sale was a reopening of an $11 billion offering in April. Conventional Treasury notes erased gains amid speculation on the amount of debt the Fed may buy to spur the economy in a tactic called quantitative easing. (Fonte:
Bloomberg)

Quest’asta è un chiaro segnale che il mercato inizia a temere l’inflazione, se non addirittura iperinflazione, in quanto accaparrarsi questi titoli con rendimento così fortemente negativo, può avere un senso solo se si analizza il connubio del fly-to-quality più la certezza che questo -0.55% verrà recuperato in futuro. Ovvio, il Quantitative Easing II comporterà una valanga di nuova liquidità stampata dalla FED. Certo, un aumento dell’inflazione potrebbe essere positivo anche in chiave economico per una ripartenza, ma ora è presto per fare delle valutazioni e delle analisi. Anche perché nulla vieta addirittura il rischio STAGFLAZIONE. E a quel punto, miei cari amici, si assisterebbe al disastro.

Spread 10yr-2yr

Differenziale tasso USA 10-2 - clicca per ingrandire



 

Questa tendenza è visibile anche da un altro improtante indicatore, che qui vi ho tradotto graficamente. E’ il differenziale di tasso 10-2, Ovvero la differenza del rendimento del T-Note a 10 anni con quello a 2 anni.
Il grafico parla chiaro. Abbiamo assistito ad un appiattimento della curva considerevole, ma oggi la tendenza è stata violata. Un messaggio chiaro per chi ha bond a tasso fisso con lunga duration.

STAY TUNED!

DT

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Grafici e dati elaborati da Intermarket&more sulla database Bloomberg

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8 commenti Commenta
spybat
Scritto il 27 ottobre 2010 at 13:38

mondo sempre più capovolto….
sarebbe curioso sapere chi ha acquistato a mani basse con questi rendimenti…. comunque in caso di QE II particolarmente “importante” l’iperinflazione sembrerebbe più una certezza che un rischio. il dubbio al limite è sull’entità e sui tempi :| mi sbaglio?

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clagiame
Scritto il 27 ottobre 2010 at 14:05

Una delle conseguenze immediate potrebbe essere quella di trovarci il Dollaro a 1.60 contro l’Euro? e per i titoli obbligazionari quali potrebbero essere le conseguenze? Grazie.

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gaolin
Scritto il 27 ottobre 2010 at 15:11

Credo che dovremo abituarci a vedere ancora altre meraviglie finanziarie, prima di arrivare al prevedibile grande crack.
Vi è però qualche primogenitura a cui far risalire l’attuale situazione sempre più ingovernabile?
A suo tempo si è innescato un processo, che si è poi evoluto nel tempo ma che, se ci si riflette sopra, potrebbe rappresentare la chiave per spiegare tante cose accadute e in corso di sopraggiungere?
Oggi ho letto un illuminate commento al post “Un lungo viaggio”, apparso su Bimbo Alieno e scritto da “Yuma” che non conosco ma che certamente ha avuto modo e lo ha tuttora, in prima persona, di relazionare intensamente per affari con i nostri amici cinesi.
Invito chi ne ha voglia di andare su:
http://bimboalieno.altervista.org/
e leggere quanto scritto da Yuma.
Buona lettura

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lucianom
Scritto il 27 ottobre 2010 at 16:32

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Fester
Scritto il 27 ottobre 2010 at 17:15

Intanto borsa giù obbligazioni giù. :?
Ma giù tutte Usa europa bund e grecia (-10 in 10 giorni un decennale dopo la grande risalita) indistintamente.

Mi sa che c’è puzza di bruciato. Che ne dite?

Un saluto a tutti i frequentatori del sempre ottimo Blog e a tutto il S.I.D.

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mattacchiuz
Scritto il 27 ottobre 2010 at 17:18

Fester,

da dire c’è davvero poco di più di quello che diciamo sempre. se non c’è bernanke dietro al culetto di chi compra, il target naturale dell’enorme buco nero creato dalla finanza internazionale è davvero prossimo allo zero. ma zero Klevin! :-)

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Lukas
Scritto il 27 ottobre 2010 at 17:20

Eh si caro Dream sono proprio i tassi a muoversi…… ormai si vede ad occhio nudo che l’incremento del crb non è dovuto solo alla svalutazione del dollaro….il differenziale negli ultimi 2 mesi è del 5, 5%……quindi………inevitabili i riflessi sui tassi !!!

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Scritto il 27 ottobre 2010 at 21:54

In arrivo un nuovo numero di TRENDS molto intrigante!!!! 8)

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