NO WAY OUT: quando non c’è alternativa al debito

Scritto il alle 15:02 da Danilo DT

keep-calm-and-drown-in-debtE’ abbastanza normale trovarsi in questo periodo con gli interessi pagati da nuove emissioni di debito pubblico, molto vicini allo zero. I motivi sono tantissimi. Uno di questi è molto importante ma non è risaltato dalla cronaca quaotidiana. Certo, si parla molto spesso della spasmodica ricerca della crescita economica, ma non dimentichamo MAI che siamo nella cosiddetta ERA DEL DEBITO.
Il grafico che vi ho proposto settimana scorsa in un post un pochino più frivolo,denunciava comunque una situazione debitoria a livello globale molto preoccupante.
Immaginatevi voi, ora se su questo debito ci fossero dei tassi di interesse importanti.
Diciamo piuttosto che per un periodo di tempo mediamente lungo, si farà il POSSIBILE per tenere i tassi ai minimi, dando la possibilità di “rollare” le varie scadenze di debito ad interessi bassissimi. E poi, quando il costo del debito sarà quantomeno sostenibile, sarà meno traumatico un rialzo dei tassi, magari conseguenza di un tasso inflazione che, col tempo, eroderà un po’ di questo debito.
Questa dovrebbe essere, secondo me, la logica. Poi però bisogna confrontarsi con la realtà.

Recentemente ho avuto modo di leggere alcuni report decisamente preoccupanti proprio sulla tendenza del debito aggregato. Non facciamo distinzioni, in questa sede, di debito pubblico o privato in un paese. Sempre di debito si tratta e si parla sempre e comunque il livello di indebitamento di un sistema economico. Poi, come dice un amico lettore, il debito aggregato è sempre discutibile nella forma e negli importi (giusto JL?). In questo caso, le fonti sembrano abbastanza affidabili (Haver, FMI, BIS e altri) e quindi le prendiamo per buone. E se anche non fossero giuste al millesimo poco importa. E’ il concetto che conta.

Anzi, usando proprio come fonte il BIS, ecco il dato di debito aggregato che ne deriva sia prendendo in esame il pianeta Terra…debito-aggregato-totale-mondoe più nello specifico eccovi i dati di debito aggregato sull’Europa.

debito-aggregato-italia-europa-totale-2015Chi lo pagherà tutto questo debito? Questo non lo so. Ma è altrettanto vero che un debito pubblico, oppure un debito aggregato elevato non deve essere per forza sinonimo di DEFAULT: Un debito deve essere sostenibile (a livello di interessi) con un occhio attento al deficit pubblico il quale è la causa, per gli stati, di un aumento del debito che può portare la situazione a diventare “out of control”.

Quello che occorrerebbe augurarsi quindi è che il mondo, che sta affogando nel debito (ma quante volte ve l’ho detto in questi anni?) possa magari “rivedere la luce” nel corso del tempo, o male che vada, torvarsi almeno con una stabilizzazione di questo rapporto tra debito aggregato e PIL

Ecco, vi lascio questo grafico da meditazione, perfetto in una giornata cupa come il Giovedì della Settimana Santa.

debito-aggregato-pil-2025-2040-gulpSe non cambia l’andazzo, ci troveremo in buona sostanza con un rapporto debito aggregato/PIL pari al 700% per molti stati “core” (Italia prevista all’800%) Immaginatevi ora COME può essere sostenibile un deibio di questa dimensioni, per bassi che siano i tassi di interesse. E che si farà? Si alzeranno ancora le tasse? Non basterà di certo e gli effette sarebbero dlelteri proprio sul PIL.Ok, mi arrendo, questa volta il gioco si fa troppo pesante. Lascio al vostro pensiero la possibilità di esprimersi e di trovare delle ipotetiche soluzioni al problema (che non siano le ovvie potenziali ristrutturazioni di debito)

STAY TUNED!

Danilo DT

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19 commenti Commenta
monsaureus
Scritto il 7 aprile 2015 at 21:14

Salve.

per me la soluzione piú logica e meno dirompente a cui, credo, stiano lavorando le banche centrali ed i principali governi é la seguente.

Un insieme di situazioni mixate tra loro.
1) Un lasso di tempo, forse un decennio, di relativamente alta inflazione ma non fuori controllo (7-10%).
2) Contemporanea compressione dei redditi reali con simultanea riduzione spese pubbliche
3) Vasti sussidi di sussistenza x evitare scontri sociali dovuti a persistente disoccupazione e sottooccupazione mentre si ristruttura verso max efficenza sietma privato e publico.
4) Mantenimento tassi reali negativi per erodere ulteriormente valore debito.
5) Ristrutturazioni e casi di defoult pubblici e privati.

Alla fine la riduzione del debito aggregato “pareggerá” con forte diminuzione ricchezza patrimoniale privata via:
A) svalutazione,
B) ulteriore ribasso reale del valore degli immobili,
C) perdita valore stock obbligazioni detenute dal settore privato (singolarmente e tramite istituzioni di investimento) a causa aumento tassi nominali causa inflazione (reali sempre negativi).
D) Ribasso notevole valore reale indici azionari, dopo alcuni anni di forte rialzo per “distribuire” al parco buoi.
Le “mani forti” ricompreranno a prezzi bassi ed inflaziionati.

Durante il processo si pongono le basi per riforma globale sistema monetario non piú centrato su dollaro e moneta totalmente flat.

Alla fine cambio obbligato della moneta e forse vendita obbligatoria oro detenuto da privati nei paesi piú deboli.

Non ci saranno alternative per i paesi che vorranno divergere.
Resteranno senza aiuti, isolati ed impoveriti. Obbligati ad instaurare regimi autoritari protezionisti e con tendenze nazional-socialiste.

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kry
Scritto il 8 aprile 2015 at 09:31

Ciao Danilo riporto solo un link http://www.forexinfo.it/Debito-pubblico-nel-2013-quello di quello che scrissi nel post : Quando il problema potrebbe diventare il debito estero
Scritto il 3 aprile 2015. Secondo me , a parte che è tutto distorto , non c’è alternativa al debito perchè quello su cui si continua a contare è SOLO il dato del PIL che ormai cresce solo ” grazie ” ad un aumento del debito. Chiedo , esistono degli studi con tabelle che mostrano quanto il debito abbia influenzato l’aumento del PIL delle prime 10 economie ? Grazie. Ciao.

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ob1KnoB
Scritto il 8 aprile 2015 at 10:49

evangelico:
‘rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori’
ovvero la più grande e biblica redistribuzione di ricchezza della storia.
a voler vedere ci rimetterebbe solo l’uno per cento della popolazione mondiale….

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aorlansky60
Scritto il 9 aprile 2015 at 09:39

Un tempo (70anni fà e più indietro nel tempo) quando la razza umana era un pò più rozza e barbara di come lo è attualmente (ma forse no, ci sarebbe da discutere anche su questo) era consuetudine risolvere le diatribe economiche tra Stati con il modo più pratico e conosciuto : la guerra.

Per come sono lievitati i livelli di debito, pubbl e privato, a livello mondiale per ogni singolo Stato sovrano, attualmente ci sarebbero quasi i presupposti : penso per es alla Cina, che regge per la maggiorparte il deb pubbl USA, e alle sue reazioni se gli yankees le annunciassero una bella mattina che non intendono più onorarlo (come decise di fare l’Argentina nel 2001 disconoscendo il proprio debito a tutti i paesi esteri che lo avevano sottoscritto);

A frenare qualsiasi ipotesi di conflitto attraverso vie militari c’è lo spauracchio che ha tenuto buono e fermo il mondo intero negli ultimi 70anni : gli USA, oltre che disporre del più efficiente e moderno esercito mondiale, in apparati e mezzi, sono anche detentori dell’arma nucleare.

Anche la Cina detiene l’arma nucleare.

Nei propri vertici, entrambe queste due potenze possono essere abbastanza pazze da accarezzare l’idea, ma entrambe conoscono le conseguenze verso le quali obbligherebbero il mondo intero in caso di rapida e violenta escalation. Anche perchè ora la partita non si gioca più in ordini di misure come le due bombe americane fatte esplodere in Giappone 70anni fà; no, ora l’ordine di grandezza del potenziale nucleare a disposizione di entrambe (e di ALTRI…) è su un livello decisamente più elevato, in grado davvero di fare concorrenza ad un immane cataclisma naturale di quelli noti, distribuito però su base multipla…

Lo stesso grafico qui postato riflette previsioni pacifiche nel medio/lungo termine a livello mondiale fino al 2040, escludendo ormai da parte di tutti gli osservatori mondiali possibili risoluzioni dei problemi attraverso “metodi antichi”…

Quindi la via del debito è tracciata (soprattutto per paesi “vecchi” dal punto di vista demografico, italia e giappone ne sanno qualcosa) e non vedo come si possa ripartire da un mondo “senza debiti” se non con la sola soluzione (evangelica) qui evocata dall’ultimo post, peraltro di assai complicata applicazione visto, che alla fine, sono pur sempre interessi individuali a prevalere in quanto umani, mal diposti a digerire una perdita, tanto più se questa è in proporzioni elevata (quante probabilità ci sono che domani mattina, di fronte all’impossibilità tecnica da parte della Grecia a poter colmare il suo debito in tempi ragionevoli, si levi una voce unanime da Bruxelles che in rappresentanza di tutta la UE dica loro : VI CONDONIAMO TUTTI I VS 350 MLD di € DI DEBITO, CONSIDERATELI COSA PASSATA ???… secondo me, nessuna! E stiamo parlando di un entità davvero piccola, se raffrontata ad altre realtà di debito su cui è meglio soprassedere per timore che ci facciano davvero troppa paura)… :lol:

Coloro che credevano nella bontà delle proprie idee per risolvere il problema sorto nel 2008(culminato il 15SET di quell’anno, data storica in USA) attraverso l’applicazione di QE in abbondanza hanno di fatto creato una spirale dalla quale è difficile(forse impossibile) uscire, inasprendo il problema di partenza senza rendersene conto. E’ stato messo in moto un sistema che richiederà sempre più iniezione di liquidità (o cifre, è la stessa cosa in un economia impazzita non più garantita da sottostanti reali e ponderabili, tattili) per essere alimentato, pena il rapido crollo di esso con tutte le conseguenze nefaste a seguirle, distribuite a cascata in tutti i meandri degli strati sociali dei vari Stati implicati.

Quando noto gli yankees titubanti di rialzare i propri tassi (anche di un minimo) per timore che questo possa innescare una specie di “catastrofe” (come prevedono più analisti da quelle parti) ho l’esatta prova di quello che stò dicendo.

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ob1KnoB
Scritto il 9 aprile 2015 at 12:12

aorlansky60,

chiaro che la citazione fosse sarcastica. quell’uno per cento che pagherebbe il conto nominale, fallendo, farebbe morire di fame qualche miliardo di persone. e questa è la loro forza. Ma è un dato di fatto che, di per se’, aumentando il debito e meno che proporzionalmente le risorse per ripagarlo la dinamica e’ inarrestabile. Non a caso nessuno dei protagonisti delle politiche monetarie ha mai dipinto lo scenario che preveda il ‘rientro’ da questa situazione. Perchè le leggi della fisica economica attuale lo impediscono. Dire che aumentano ‘solo’ le riserve e non la carta è chiaramente una ‘sola’: che io usi il risparmio di anni per comprare un bene o soldi ‘creati’ dalle banche è indifferente per il venditore del bene. L’unica amara e a quanto pare ben trascurata conseguenza è che sistematicamente il potere d’acquisto dei risparmi sta pian piano svanendo dilatandosi a dismisura la base monetaria per uno scontato effetto diluizione. Fenomeno già ben evidente negli usa e in japan dove la classe media si stà assottigliando non a caso. Già questo dovrebbe far riflettere un mondo occidentale che ha basato il proprio sviluppo sui principi della rivoluzione francese cercando di incorporarli in un sistema economico chiamato capitalismo.
Già questo dovrebbe bastare ad aprire gli occhi. E stiamo ipotizzando lo scenario più sereno. In un mondo in cui c’è una straordinaria abbondanza di merci e servizi si è voluto aumentare la disponibilità di denaro per cercare di trovare acquirenti di quei beni, che per la stragrande parte, sono a utilità marginale ‘zero’. Cambiano le abitudini, vero, ma cambia anche la sudditanza delle nostre risorse a consumi ad utilità ‘zero’. Il denaro di per sè non vale niente: E’ il trionfo di Keynes al momento. Ma….c’è sempre un ma. La storia non si ripete ma molto spesso si assomiglia. Apple quindici anni fa era sull’orlo del fallimento ora capitalizza un terzo dell’intero PIL italiano e molto più di tutta la nostra borsa, quindici anni non duecento…. Ieri Mylan ha comprato Perrigo (farmaci GENERICI senza brevetto) per 30 MILIARDI di dollari pagando 6 volte il fatturato…il fatturato non l’utile. In Cina nel solo mese di febbraio sono stati attivati 2 milioni di conti per il margin-trading sull’azionario…non conti bancari ma conti a margine..Oggi bankitalia ci comunica che sempre a febbraio gli incagli sono per l’ennesima volta aumentati e per l’ennesima volta gli affidamenti sono scesi alla faccia delle due tranche di tltro (e per la cronaca aumentati i tds in portafoglio alle banche)..Nel frattempo, tra def e riforme(?), il governo ha spostato per l’ennesima volta di un paio d’anni il pareggio di bilancio….strano silenzio sul deficit pensionistico accumulato. Tutte cose già viste si dirà, nel ’90 ’95,’98, ’00, ’07, ’11. Ma questa volta è diverso: è vero questa volta è differente….sarà peggio.

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aorlansky60
Scritto il 9 aprile 2015 at 14:55

…sarà peggio…

SI

in tutti i sensi;

non solo per l’economia reale che alla fine sconta sempre sulla propria pelle gli esiti della finanza, specie quelli nefasti quando avvengono;

il buffo è che tutti lo prevedono, anche fonti autorevoli;

come per es. l’ultimo punto di vista nella serie delle previsioni,
quella odierna del a.d. di JPMorgan :

https://it.finance.yahoo.com/notizie/jp-morgan-in-arrivo-altra-120000180.html

tutti si vanno dicendo che non è una questione di “se” ma una questione di quando.

Tutti sembrano molto preoccupati all’idea, ma anche molto affacendati nel voler dare il proprio contributo per continuare il gioco al rialzo. Sembrano rassicurati nel far questo, quasi fosse un mantra utile per allontanare da loro l’ipotesi più infausta che si possa verificare.

Nel frattempo la bolla cresce giorno dopo giorno grazie al contributo di tutti.

Impercettibile ma presente.

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    Scritto il 9 aprile 2015 at 15:04

    Ottime discussioni ragazzi :-D

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ob1KnoB
Scritto il 9 aprile 2015 at 15:37

In Cina nel solo mese di febbraio sono stati attivati 2 milioni di conti per il margin-trading sull’azionario…non conti bancari ma conti a margine.

oops integrazione
4 milioni a marzo
http://www.zerohedge.com/news/2015-04-09/crazed-chinese-housewives-frothing-hong-kong-bubble-euphoria

e per gli amanti di apple
http://blogs.wsj.com/cio/2015/04/09/gartner-predicts-global-it-spending-to-shrink-1-3-in-2015/?mod=mktw

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kry
Scritto il 9 aprile 2015 at 15:53

aorlansky60,
( tutti si vanno dicendo che non è una questione di “se” ma una questione di quando. )

ob1KnoB@finanzaonline,

https://it.finance.yahoo.com/notizie/jp-morgan-in-arrivo-altra-120000180.html

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aorlansky60
Scritto il 9 aprile 2015 at 16:46

…a proposito di Cina, ci sono dati che non possono non balzare agli occhi :

pur avendo attenuato il loro livello di crescita rispetto a quello messo in mostra negli ultimi 20anni, un 7% attuale è un livello che farebbe gola a qualsiasi paese occidentale (altro che gola, al momento attuale nessun paese occidentale può nemmeno sognarsi un livello di crescita annuo del genere!)

ma non è solo questo; c’è ben altro.

quando leggo da fonti certe, che il livello di liquidità a fine 2014 di cui la Banca Centrale cinese può contare “in pronto uso” è di 3900 miliardi di US $ “cash”, comincio ad avere un idea più precisa del colosso di cui si parla.

Non solo; un altro dato che mi dà un idea della potenza cinese : sono diventati i maggiori produttori di ORO a livello mondiale; non contenti di questo, sono alcuni anni che stanno furiosamente e voracemente rastrellando dall’occidente tutto l’oro esistente possibile per portaselo a casa propria… evidentemente devono essere sensibili al potere rappresentato dall’oro quale materia unica di sempre in fatto di garanzia e tenuta nel tempo oltre che bene rifugio per antonomasia…

Ancora : se vado a sbirciare la classifica ufficiale delle 500 società più solide a livello mondiale, quelle cinesi fanno bella mostra di se in mezzo alle altre… dobbiamo farci un idea che il mondo non è più lo stesso dal 1989, gli effetti non li abbiamo visti immediatamente quella notte in cui fu abbattuto “il muro”, certo, ma già soli 10anni dopo arrivavano i primi segnali precisi all’occidente…

Noi occidentali abbiamo un idea della Cina attuale quale paese più inquinato del mondo dovuto al fatto che l’occidente ha subbapaltato da quelle parti la più grande fabbrica planetaria di ogni bene possibile immaginabile, ma non c’è solo questo; posseggono una solida cultura e una tradizione radicata ultra millenaria; hanno strutture, scuole avanzate di ogni tipo, e sopratutto possono contare su 1,5 miliardi di esseri umani.

Insomma, ci sono tutti i presupposti per considerare che quella che stiamo vivendo è una fase di transizione che a mio parere non può che evolvere, non so tra quanto tempo, in un serio serissimo contendente al ruolo che fu degli USA nel XXmo secolo.

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ob1KnoB
Scritto il 9 aprile 2015 at 17:13

a proposito di cina e di apple…..
http://www.tecnoandroid.it/xiaomi-record-mondiale-per-devices-venduti-in-12-ore/
100 milioni di smartphone previsti quest’anno.
solo in Cina India Filippine e Malesia ma…..arriva arriva presto.
Ps…15 anni fa Apple stava per fallire….questa 4 anni fa non esisteva…..

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noche de ronda
Scritto il 9 aprile 2015 at 22:38

Salve a tutti,
è estremamente evidente come oramai l’umanità sia costretta a guardarsi miseramente allo specchio.
Deficienza al quadrato..possibile ripagare un debito con le risorse naturali in calo? ma non raccontiamoci panzane..siamo in declino permanente.

http://ugobardi.blogspot.it/2015/04/il-problema-del-debito-man-mano-che.html

riassunto inequivocabile:

“Non c’è nessun collegamento reale fra quantità di debito emesso e ciò che verrà effettivamente prodotto in futuro. ”

i mari scarseggiano di risorsa ittica..le foreste abbattute..il greggio va in fumo al ritmo di milioni di barili al giorno..con cosa lo ripaghiamo il debito..estrarremo zolle di torba? scambieremo pietre?

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    Scritto il 10 aprile 2015 at 08:52

    Semplicemente lo “limeremo” col decoupling, non credo basta una forte inflazione.

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kry
Scritto il 10 aprile 2015 at 08:45

In Cina nel solo mese di febbraio sono stati attivati 2 milioni di conti per il margin-trading sull’azionario…non conti bancari ma conti a margine.

oops integrazione
4 milioni a marzo
http://www.zerohedge.com/news/2015-04-09/crazed-chinese-housewives-frothing-hong-kong-bubble-eupho

Ulteriore conferma … http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2015/4/10/SPY-FINANZA-La-bolla-cinese-nascosta-dai-rally-di-Borsa/598553/

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    Scritto il 10 aprile 2015 at 08:51

    Nessun dubbio in proposito…

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kry
Scritto il 10 aprile 2015 at 09:48

aorlansky60,

Grazie. Stai attento agli articoli di Bottarelli che sono sempre di almeno 3 pagine e non sempre tutti si accorgono e si fermano alla prima. Ciao.

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kry
Scritto il 10 aprile 2015 at 10:45

aorlansky60,

Bhe allora ( li avevo già linkati ) per la serie di ” come eravamo somari allora ” http://www.quinterna.org/lavori/salvataggi_e_fallimenti.htm ### http://www.nwo.it/banche.html ### e perchè no anche solo per semplice cultura http://www.paroledivita.it/upload/2003/articolo6_30.asp Ciao.

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