NO FEAR: è corsa agli High Yield Bond

Scritto il alle 11:01 da Danilo DT

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Anche se la situazione economica USA non ci porta all’entusiasmo, è innegabile che la fame di rendimenti continua a dominare su tutto.
La nota società Lipper, infatti, illustra l’andamento degli “inflow” ovvero dei movimenti in ingresso (ed uscita) dei fari segmenti di investimento. Ed è veramente importante il volume di acquisti che continuano a “piovere” sul segmento High Yield, che investe nei famigerati Junk Bond.

U.S. high-yield funds recorded an inflow of $2.2 billion in the week ended March 23, according to Lipper. This is the sixth consecutive infusion of fresh retail cash, for a net inflow of $13.4 billion over that span, which includes the record, whopping $5 billion that was plowed into the asset class three weeks ago. (…)For the year, the overall inflow is now $8.2 billion, with 54% tied to the ETF segment. Roughly one year ago, after the first 12 weeks of 2015, the inflow totaled $9 billion, with 41% ETF-related. (Forbes)

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Probabilmente si pensa che il peggio (…) sia passato e che il settore “oil” abbia influito in modo eccessivamente negativo sul segmento High Yield. Ma attenzione, non fate l’errore di pensare che sia uno scenario solo USA. Infatti se piove denaro sui “junk bond” negli USA, in Europa è quasi peggio. Infatti gli USA fanno +2.2 miliardi di USD, l’Europa da comunque un +747 milioni di Euro. E non è poco vista la liquidità (scarsa) del mercato Europeo rispetto a quello USA:

J.P. Morgan’s weekly analysis of European high-yield funds shows a €747 million inflow for the week ended March 23. The reading includes a €254 million inflow for ETFs, and a €27 million outflow for short duration funds. The reading for the week ended March 16 is revised from a €1.089 billion inflow to a €1.11 billion inflow. Note, the net weekly reading also includes flows for managed accounts. (HYB)

Wow, certo peserà il quadro di “tranquillità generale” con una volatilità molto bassa, sicuramente la corsa ai rendimenti privilegia I titoli che hanno cedola più generosa, ma occorre sempre ricordare che il mercato dei bond High Yield, ovvero i Junk Bond, subisce in modo violento la correlazione diretta col mondo azionario. Se quindi continua ad esserci fiducia sull’equity, ed il mercato azionario continua quindi a correre, allora questo segmento obbligazionario più aggressivo potrà ancora dare delle soddisfazioni. Viceversa occhio, perché la sensibilità alle correzioni delle azioni è molto marcata.

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Danilo DT

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1 commento Commenta
kry
Scritto il 30 marzo 2016 at 12:29

E sai come gongola Renzi & C .
Son certi che per i titoli di stato ci sarà sempre un compratore.

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