Mettetevi comodi

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Mario Draghi lascia invariati i tassi di interesse BCE ed illustra le strategia di politica monetaria per i prossimi mesi.

Dire che ci saremmo aspettati mosse rivoluzionarie è decisamente fuori luogo. Mario Draghi ha ovviamente confermato i tassi ai livelli attuali. Quello che però ci interessava capire è COSA si prevedeva per i prossimi mesi, qual’era l’outlook e cercare di interpretare, nascoste tra le sue parole, le sue intenzioni di politica monetaria.
Chiaramente c’erano anche tante ovvietà nel suo discorso, ovvietà che diventano quasi illuminanti se paragonate alle panzanate annunciate dal nostro Ministro Saccomanni. Ma questa è un’altra storia.

“Sarei molto, molto cauto nel dichiarare vittoria e dire che la crisi è sconfitta”.

Ovvio, non poteva dire diversamente. Non dimentichiamo che c’è quella credibilità che almeno la Bce cerca di mantenere…

Le attese inflazionistiche di medio termine sono “fermamente ancorate” ma potrebbe verificarsi un periodo lungo di bassa inflazione.

Inflazione: il mondo a confronto

Anche qui impossibile negare l’evidenza, Draghi non poteva dire diversamente… Ma lasciamo da parte le ovvietà ed andiamo a quelle parole che poi contano veramente, o se preferite quelle che più mi interessavano.

Mario Draghi promette un politica monetaria accomodante “per tutto il tempo necessario”. La Bce è pronta a “ulteriori decisive misure” se saranno necessarie e tiene sotto stretto monitoraggio gli sviluppi sui mercati monetari. Draghi ha spiegato che la Bce è pronta ad usare tutti gli strumenti che le sono consentiti dai trattati, nell’ambito del suo mandato teso ad assicurare la stabilità dei prezzi sia al rialzo, combattendo un’inflazione eccessiva, sia al ribasso, nei confronti cioè di un’inflazione troppo bassa. Draghi non ha tuttavia spiegato quali strumenti siano esattamente allo studio e se fra essi vi siano gli acquisti diretti dei titoli, come ha fatto la Fed. (Source) 

Questo è quanto ha detto il buon Mario Draghi. Leggendo tra le righe possiamo dire che quindi Draghi ha voluto dare la percezione di essere pronto all’azione. Ma ecco la frase che secondo me “fa la differenza”.

”The Governing Council strongly emphasises that it will maintain an accommodative stance of monetary policy for as long as necessary”

“Sottolinea CON forza” che manterrà un atteggiamento accomodante per tutto il tempo che sarà necessario. Ma cosa può fare la Bce? Di tutto e di più, senza violare però il proprio mandato. Forse volutamente, Draghi non ha fatto cenno al possibile QE Europeo, come non ha fatto cenno al timing che invece sarà guidato “dagli eventi”, proprio come succede con la FED. E gli eventi possono essere:

a) tensioni sul mercato monetario ed interbancario
b) scenari inflattivi inaspettati, sia in caso di un rallentamento troppo forte e viceversa (ECB will defend price stability in both directions”)
c) Crescita? No, questa è un’altra storia… E a questo proposito, Draghi ha fatto intendere tra le righe che di certo non si punirà la Germania per far crescere gli altri. Messaggio recepito?
d) AQR: se gli stress test comporteranno eccessivo deleveraging bancario (banche che vendono titoli di stato creando quindi tensioni sui prezzi) la BCE interverrà. Ma al momento questa problematica non sembra realistica. Sarà il tempo a dirci di più.

Quindi, Draghi ha ribadito l’atteggiamento accomodante della BCE che tende ad essere più FED senza però dare chiari segnali di intervento a favore della crescita economica, anche in ambito valutario (indebolire l’Euro). Ha solo ribadito che la ripresa “è lenta”. Grazie… Lo sapevamo già…
In concreto non grosse novità, ma solo indicazioni su quello che potrebbe fare SE capitano alcuni eventi. Ma credo di poter dire che la volontà di Draghi sia quella di essere ancora MOLTO espansivo ed accomodante.
Quindi mettiamoci comodi. E la BCE farà la sua parte anche se sempre zoppa e ahimè troppo filo germanica (tanto per intenderci).

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STAY TUNED!

Danilo DT

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Commenti (n° 1)Commenta

  1. tony scott scrive:

    Staremo a vedere.
    Molto dipenderà ovviamente da come si muoveranno gli USA.

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