Metalli preziosi. Sono diventati ferraglia?

Scritto il alle 13:00 da Danilo DT

Grafico con metalli preziosi a confronto. Oro in forte discesa da inizio anno ma c’è chi sta peggio.

Uno dei grandi protagonisti di questo 2013 è sicuramente l’oro. Protagonista sul malgrado in negativo di questo inizio anno. Un asset class che da tutti veniva data ancora come vincente in quanto unico vero bene rifugio, un “safe haven” irrinunciabile per certi versi che invece ha “tradito” le attese degli investitori.
Qui sotto troverete un grafico che confronta da inizio 2013:

– Palladio
– Oro
– Argento
– Platino
– Amex Gold Bugs Index

sia nella versione classica in valuta locale (USD) che in Euro.

Metalli preziosi in USD

Metalli preziosi in EUR

 

Sui motivi che hanno contribuito alla correzione dell’oro abbiamo già parlato diffusamente, come anche delle potenzialità ancora inespresse del metallo giallo in un mercato oggi più “sano”.
Interessante vedere che il metallo prezioso peggio messo è però l’argento. Da inizio anno siamo a circa -25%. La motivazione è quanto mai ovvia. L’argento è una commodity innanzitutto industriale e la fase recessiva globale non può certo far bene alle quotazioni.
Violentissimo invece il movimento correttivo dell’AMEX Gold Bugs Index che comprende le principali aziende aurifere globali.
Una correzione veramente violenta e per certi versi esagerata, che potrebbe anche nascondere delle opportunità. Ma questo mercato ormai abbiamo imparato a conoscerlo. Non si fanno distinzioni, i fondamentali diventano relativi. Le tendenze vengono amplificate dalla speculazione, e situazioni estreme vengono a crearsi in tutti i frangenti.

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4 commenti Commenta
alfio200
Scritto il 21 maggio 2013 at 14:01

Ancora un articolo esemplare nella sua chiarezza e onestà. Dream espone la situazione, ne trae alcune considerazioni, ma non fa profezie, distinguendosi da chi pretende di avere la sfera di cristallo.

La sua conoscenza del mercato lo porta all’unica affermazione sensata di questi tempi: il mercato è imprevedibile considerando che camminiamo sulla lama di un rasoio, pronti a cadere da un lato o dall’altro (o anche a proseguire sulla lama per chissà quanto) e che, come logica conseguenza, la speculazione (e gli umori) la fa da padrona.

Per quel che riguarda le azioni delle società aurifere, io un po’ di trading a breve lo farei, magari fissando supporti e resistenze e muovendomi nel range (con cautela, però).

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Scritto il 21 maggio 2013 at 15:22

alfio200@finanza,

Ti è arrivato il solito bonifico mensile? :mrgreen:
Scherzo dai… grazie, sempre troppo gentile…

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lukeof
Scritto il 23 maggio 2013 at 12:42

La spiegazione sta tutta qui:

[IMG]http://4.bp.blogspot.com/-2muPLQ88v4A/UZUj4FGq8bI/AAAAAAAANDM/tvDl4H10RNM/s1600/2013.05.16+ZH+1+WGC_0.jpg[/IMG]

[img]http://4.bp.blogspot.com/-zKCeK9H6iAo/UZUj8nv41-I/AAAAAAAANDU/C2KaYJo_NdQ/s1600/2013.05.16+ZH+2+WGC_0.jpg[/IMG]

Posto il commento del World Gold Council

la domanda totale globale di oro nel Q1 2013 è stata di 963 tonnellate, in calo del 19% rispetto al Q4 2012.

Marcus Grubb, Managing Director – Investment al World Gold Council ha così commentato:

“il calo dei prezzi ad aprile, spinto dalle mosse non sul metallo fisico del mercato, si sono dimostrate catalizzanti di una crescita degli acquisti di metallo fisico che ha lasciato molti dettaglianti a secco e portato molte raffinerie ad introdurre le liste d’attesa (!!!). Mettendo tutto questo nel giusto contesto le vendite di lingotti, monete e giojelleria e il consumo da parte del settore tecnologico fanno insieme ancora l’81% del mercato.

“Quello che questo dati ci dicono è che persino prima degli eventi di aprile (il crollo dei prezzi fra ven 12 e lun 15. Un Er meticoloso) i fondamentali dell’oro restano gli stessi, robusti, degli anni passati con una domanda in crescita da parte di Cina e India, le banche centrali che continuano ad aggiungere oro alle loro riserve e forti acquisti di prodotti da investimento come lingotti e monete.“

I fatti chiave del report sono i seguenti:

• La domanda totale in Cina a totalizzato 294 tonnellate nel primo trimestre, una crescita del 20% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa, mentre l’economia continua a a risalire dopo il downturn sperimentato nella seconda metà del 2012. Fra i dati spicca un record di 185 tonnellate di domanda del settore giojelli, su del 19% rispetto all’anno scorso, mentre la domanda di lingotti e monete ha raggiunto le 110 tonnellate segnando un più 22% rispetto all’anno scorso.

• Anche il mercato in India ha continuato a dimostrare un forte appetito per il metallo giallo. La domanda totale nel primo trimestre è stata di 257 tonnellate, su del 27% rispetto all’ultimo trimestre del 2012. Le vendite al dettaglio sono salite del 52% mentre quelle di giojelli del 15% rispetto al primo trimestre dell’anno scorso (anche questo ci marcia un po’ ora cita l’ultimo trimestre del 2012 la volta dopo il primo del 2012.. mi sa che se li sceglie per raccontare tutti e soli più. NdEr).

• Il Q1 2013 è stato il settimo trimestre consecutivo in cui le banche centrali hanno acquistato più di 100 tonnellate d’oro complessivamente e il nono consecutivo in cui le banche centrali sono state compratrici nette di oro per diversificare i loro portafoglio. Gli acquisti delle BC nel primo trimestre 2013 sono state di 109 tonnellate, in calo del 5% rispetto allo stesso trimestre del 2012.

• Gli ETF hanno visto una fuoriuscita di 177 tonnellate nel trimestre. Per contro si è assistito a grossi flussi “in entrata” in altre forme di investimento: la domanda di lingotti e monete è ammontata a 378 tonnellate, su di un 10% rispetto allo stesso periodo del 2012 (e questo PRIMA del crollo dei prezzi di aprile! Son proprio curioso di sentire che numeri leggeremo a fine Q2, a luglio-agosto! NdEr)

Marcus Grubb, Managing Director – Investment, del World Gold Council ha aggiunto anche:

“Gli ETF con oro come retrostante, che ammontavano al 6% della domanda globale di oro nel 2012 (occhio! Un misero 6% della domanda totale!! NdEr) hanno visto alcuni grossi possessori, per lo più statunitensi, raccogliere i profitti per ruotare sulle equities (l’azionario). Anche se gli ETF su Oro sono calati questo è stato controbilanciato da 378 tonnellate di investimenti in oro sotto forma di lingotti e monete, una crescita del 10% rispetto ad un anno fa e del 12% rispetto all’ultimo trimestre 2012.”

“Overall, the long-term appetite for investment remains strong, demonstrated by the continued demand for bars and coins.”

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lukeof
Scritto il 23 maggio 2013 at 12:44


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