MERCATI: ora bisogna comprare, anche se poi è meglio vendere

Scritto il alle 11:23 da Danilo DT

Il momento è decisamente confusionario, si susseguono dati anche preoccupanti ma molto condizionati da fattori esogeni come la politica monetaria e la guerra commerciale… Ma poi nemmeno troppo. Secondo BofA è già tornato il momento di comprare. Bene, mi fa piacere che ci sono buyers e se così non fosse, non ci sarebbe mercato.

(…) A puntare in questa direzione sono anche gli esperti di Bank of American Merrill Lynch, i quali ritengono sia giunto il momento di tornare a scommettere sul rischio e quindi di rientrare sui mercati azionari. La banca Usa fa notare che questi ultimi hanno perso quasi 20.000 miliardi di dollari da gennaio dello scorso anno, e solo nelle ultime sei settimane ci sono stati deflussi dall’equity per una cifra record di 84 miliardi di dollari. Questa indicazione potrebbe essere letta in ottica contrarian come un segnale per riattivare gli acquisti in azioni, cui si aggiungono altre indicazioni a favore delle Borse. Bank of America spiega che il suo indicatore Bull & Bear proprio a gennaio dello scorso anno aveva inviato segnali di vendita che hanno trovato conferma poi nel successivo andamento dei listini azionari che hanno chiuso il 2018 con un bilancio negativo. Ora però lo stesso indice è sceso a quota 1,8, un livello estremamente basso e molto orso, inviando una forte indicazione “buy” contrarian per le azioni per la prima volta da giugno 2016, cioè dai tempi del referendum sulla Brexit. (…) [Source

Nel breve ci può stare, ma nel medio il discorso si fa molto più articolato.
Tanto per cominciare, se non lo avete ancora visionato, il video TRENDS  (in special edition questa settimana) sicuramente potrebbe illustrarvi un pochino meglio la realtà e le prospettive dei mercati.
Inoltre, a fare da contraltare all’analisi di BofA si potrebbe utilizzare un report di M&G. Ma attenzione, si tratta di un ottica temporale differente.
M&G prende in considerazione proprio quel dato che tanto abbiamo discusso e che più volte abbiamo denunciato: il debito globale. L’escalation del debito è impressionante. Questo grafico del FMI lo testimonia.

Ed è altrettanto impressionante l’esposizione dei paesi “sviluppati” o core. Meglio, a confronto i paesi emergenti. (Il pallino grosso nel settore degli EM è ovviamente la Cina).

In questo quadro di mercato, con un debito sempre più soffocante, la crescita economica si trova sempre più in difficoltà per via della ormai arcinota “debt deflation” che ormai abita tra di noi e ci accompagnerà per lungo tempo. E forse non è un caso che le curve dei tassi sono tutte piatte. Colpa del rischio recessione? Anche. E qui viene l’altra nota dolente che però, per noi, è un’ovvietà perché è già stata spiegata più volte.
Parliamo banalmente di “ciclo economico”. E’ evidente che ormai siamo verso la fine del ciclo economico.

Ma è altrettanto vero che, poi, la storia insegna. Si perché poi nel lungo i mercati danno ragione all’investitore. Ma dopo quanto tempo?
Ecco spiegato quindi COME MAI molti gestori, in questi mesi, ci dicono di continuare a sovrappesare rischio ma di allungare i target temporali: in altri termini, non disinvestite perché non ci fa comodo e se i mercati vanno giù, non preoccupatevi, tanto poi risalgono e vi ripagano con gli interessi.
Strategia corretta, sempre e comunque il buy & hold? Beh, tanto per cominciare occorre capire cosa combinano banche centrali, Brexit, Cina e USA. Ma il ciclo della natura difficilmente si interrompe, si può allungare ma non cancellare. In secondo luogo, però, è innegabile che i titoli più ciclici sono stati oggetto di vendite veramente esagerate.

Guardate questo indicatore. MAI visto in queste condizioni. Morale: ci sono tanti punti contro questo mercato, specialmente in ottica di medio termine, ma anche altri dati che ci illustrano un quadro generale che già sconta molto. Chi farà la differenza? Sempre lei. La FIDUCIA.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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2 commenti Commenta
alplet
Scritto il 8 gennaio 2019 at 14:59

A proposito di fiducia quella europea è ancora in calo; non sarà così per sempre, ma al momento scende (dato di oggi). Le borse sono risalite un po’, ma potrebbe anche essere una trappola.

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Scritto il 8 gennaio 2019 at 22:45

al­plet@fi­nan­za,

Domani ne parlo

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