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MARZO: inizia la festa. Parte il QE di Draghi

Scritto il alle 10:15 da Danilo DT

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Tra qualche giorno si partirà con la più massiccia serie di acquisti fatti dalla Bce da quando è nata: il quantitative easing europeo. Un’operazione che rappresenta per i mercati una vera polizza assicurativa contro la depressione e le inversioni di tendenza dei mercati. Ma occorre qualcosa in più, oltre alla semplice “voglia di rischiare”.

Febbraio se n’è andato ed eccoci arrivati a marzo. Un mese come tanti altri? Per certi versi no. Questo è un mese che per la BCE entrerà nella storia.
Ricordate? E’ proprio a marzo che il nostro vecchi amico Mario Draghi deve partire con quella famosa operazione di cui sanno anche i muri, il Quantitative Easing Europeo. Una manovra forse inutile, forse tardiva, ma molto attesa dai mercati che, infatti, hanno già preso posizione prima della partenza, proprio come è accaduto negli USA. Mercato obbligazionario a quotazioni stellari con il nostro spread BTP Bund che ha raggiunti livelli (forse) inimmaginabili, sfondando area 100 punti base. Si può fare di più? Probabilmente scenderemo anche oltre i 100 bp, ma che cambia? Siamo agli sgoccioli. Intanto però una cosa è fuori di ogni dubbio.

mario-draghi-bruxellesMario Draghi è la vera polizza assicurativa dei mercati. Si partirà a breve con circa 60 miliardi al mese per almeno 18 mesi se non di più. Una cifra che sfiorerà i 1.100 miliardi. Cosa potrebbe essere “più forte” una polizza assicurativa “all risk” come quella di Draghi? Anche le cose più complesse non fanno paura. La guerra in Ucraina, con tutte le tensisoni che ne derivano, l’ISIS, la Grecia, la possibile recessione globale. Tutto passa, perché la bomba di liquidità di Draghi farà salire tutto, proprio come ha fatto la FED negli USA e la BOJ in Giappone.

Quindi signori ci siamo. Si parte, ma forse non subito. Sembra infatti che la festa partirà dal 9 marzo…

Le banche centrali dell’area euro potrebbero cominciare l’acquisto su larga scala di titoli di Stato nei giorni immediatamente successivi all’approvazione da parte del consiglio della Banca centrale europea, giovedì prossimo a Cipro, della documentazione legale necessaria. Secondo diverse fonti dell’Eurosistema l’operazione scatterebbe probabilmente a partire da lunedì 9 marzo. Sempre giovedì lo staff della Bce pubblicherà le nuove stime per l’inflazione (che saranno riviste nettamente al ribasso) e di crescita, stavolta in rialzo. (Source) 

qe-effetti-mercato-azionario-forex-bond

Quindi mettetevi il vestito più bello, profumatevi il capo e presentatevi davanti la soglia dei mercati e chiedete di partecipare alla festa.

Il dubbio, ovviamente, è che la festa potrebbe poi non essere così riuscita visto che le aspettative sono molto elevate. Prendete un qualsiasi report: è dato quasi per assodato un successo almeno a livello finanziario del QE.
E’ un po’ come se si volesse dire: “signori, tutti potete partecipare alla festa, c’è posto per tutti”.

Ma…avete mai partecipato ad una festa di questo tipo? Se si, poi come si è rivelata questa festa? Un successo o magari lo è stato solo per alcuni?

Inoltre, la storia insegna che quando tutti vanno in una direzione nella convinzione che le cose possono solo andare in una certa maniera, poi arrivano le cocenti delusioni.
Certo, stavolta abbiamo il QE, una cosa UNICA e quindi molto particolare. Ricordate? La polizza assicurativa di Draghi. Però mi sembra di percepire un ottimismo fin troppo incondizionato.

BCE-target-bilancio

Chiudo con una citazione: un noto analista di una importante casa europea, che conosco personalmente, recentemente si è lasciato scappare un’affermazione che per certi versi fa molto pensare: “l’unico rischio oggi, è non comprare rischio”.
Quindi la sagra del “ti piace vincere facile”. La cosa non tranquillizza.

Io sono stato tra i primi (e di questo ne sono certo) a rilasciare una frase che in pochi hanno percepito ma che è stata RIVOLUZIONARIA: quella detta da Mario Draghi in questa sede (CLICCA QUI). Ed era ancora novembre 2014 quando ormai era TUTTO molto chiaro.

Da allora sono stato molto positivo sull’area Euro e il mercato mi ha dato ragione. Ora però occorre fare attenzione.

Due cose: CONSAPEVOLEZZA e SELEZIONE.

Ecco, questi sono i due elementi che bisogna tenere ben presenti se si vuole partecipare alla festa.
Detto questo: BUONA FESTA A TUTTI.

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

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19 commenti Commenta
kry
Scritto il 2 marzo 2015 at 11:07

Marzo pazzerello draghi apre l’ombrello, aprile dolce dormire si compra a non finire.

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adsodimelk
Scritto il 2 marzo 2015 at 11:13

Molto positivo? Ma se ne spari almeno 15 post catastrofici al giorno! E’ chiaro che se metti entrambe le versioni, alla fine avrai ragione! cmq bravo, il blog è molto bello.

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pasolo
Scritto il 2 marzo 2015 at 11:16

benvenuti negli anni 20′ ( 1921-1929…. )

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kry
Scritto il 2 marzo 2015 at 11:30

pasolo@finanza,

ai prossimi mancan solo 6 anni.

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pasolo
Scritto il 2 marzo 2015 at 11:33

Gli USA ci sono dal 2009, noi ci siamo arrivati 6 anni dopo. Ma dopo il 1929 sappiamo tutti com’è andata…chissà!

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idleproc
Scritto il 2 marzo 2015 at 12:40

“l’unico rischio oggi, è non comprare rischio”

Comprare il rottame di una di una “Duna” al prezzo di una Lamborghini nuova è sempre una buona idea se hai già il Pollo (amatore scusate) che ti ha già dato in mano il liquido per due Lamborghini nuove.

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paolo41
Scritto il 2 marzo 2015 at 12:57

è indubbio che banche & company ti propongono in questo momento azionario a iosa dato il rendimento delle obbligazioni, ma potrebbe anche essere il momento dove a qualcuno rimane il cerino in mano….. Certo è che continuiamo a girare il mestolo …… ma la polenta è ben lungi da essere cotta!!!!!!

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Scritto il 2 marzo 2015 at 13:17

adsodimelk@finanzaonline,

Hahahaahah! !5 al giorno è un po’ tantino: ma lo ripeto per l’ennesima volta.
DISTINGUERE Economia REALE ( e li ci dò giù secco) e FINANZA (che è in trend e quindi da buon asset allocator e private banker devo sfruttare al meglio).

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Scritto il 2 marzo 2015 at 13:19

idleproc@finanza,

A parte il fatto che la Duna è una signora macchina (sarà piaciuta a qualcheDuno? mah…) scherzi a parte….lo dico da milel anni l’ho scritto sopra e lo ridico. La cosa importante è la CONSAPEVOLEZZA.
Poi tutto il resto è relativo.

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pecunia
Scritto il 2 marzo 2015 at 14:56

Forza Danilo!

molti nemici, molto onore :)

….. e completamente O T:
cosa ti sembra telecom, alla luce della proposta Orange e non solo (metroweb) ??

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Scritto il 2 marzo 2015 at 16:26

pecunia@finanza,

CIAO!

Nemici no, però la vita del blogger non è mai facile!
Su Telecom c’è spazio, quantomeno sul rumors. Il settore è in fermento. Certo è che la qualità del nostro TI non è il massimo….però…

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kry
Scritto il 2 marzo 2015 at 16:54

Danilo DT:

Allora c’è ancora spazio per la bolla! LOL

Poco ma sicuro. Sai mi manca tanto chi mi ha fatto scoprire la piramide di exter. Riscrivo un ragionamento non mio : ormai molti titoli di stato sono a rendimento negativo e molti dei quali nei forzieri , al posto dell’oro , delle banche centrali. Dovesse scendere anche solo del 15% la borsa dove vanno a finire i soldi oltre che restare liquidi perchè la liquidità è il massimo in una deflazione da debiti.

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Scritto il 2 marzo 2015 at 19:06

l_^§

A [second] problem that eventually arose during the European sovereign debt crisis was the close nexus between states and banks.

Under the current regime, banks usually do not need to hold capital against the risks of loans to sovereigns – unlike other loans. This regime is based on the assumption that loans to governments are risk-free because states cannot default. And therefore, it is not necessary to establish capital buffers.

All those who had trouble following that line of argument saw their doubts confirmed by the sovereign debt crisis in Europe. We obviously need to rethink the assumption that loans to governments are risk-free.

Consequently, it appears urgently necessary to change the rules.

If banks were required to hold capital against the risks of their government bond portfolios, that would make them more resilient to fiscal distress.

At the same time, banks would have less incentive to buy large volumes of government bonds.

And this brings us to the second issue: capital alone is insufficient. A crucial tool of risk management is diversification. A cap on loans to an individual sovereign should therefore also be introduced.

A large exposure regime of this kind was already introduced for loans to the private Sector some time ago.

Large exposure caps prevent banks from becoming overexposed to a single borrower.

This makes them less vulnerable to the default of that borrower – and this is needed not just for private borrowers but for government borrowers as well.

The Basel Committee on Banking Supervision started its work on sovereign bonds last December.

I believe the following points are crucial and need to be addressed within the next few months.

-1- First, the zero-weighting of sovereign exposures should be replaced by an adequate underlying with equity.

-2- Second, regulation of large exposures should also apply to sovereign bonds.

-3- Third, we need enhanced disclosure requirements for risk positions in sovereign portfolios.

-4- And fourth – and this is of crucial importance for me – regulation of sovereign exposures must be consistent throughout all credit institutions and all sectors of the financial system.

§^_l

l- – – – –

_§_ Andreas Dombret (Member of the Executive Board of the Deutsche Bundesbank, the), [Speech at the Institute of International Bankers, Annual Conference 2015, the] “Regulatory reform in Europe – Mission accomplished?” – Washington, DC: March 2, 2015

http://www.bundesbank.de/Redaktion/EN/Reden/2015/2015_03_02_dombret.html

– – – – -l

[Johnny Jewel, Italians Do It Better (Friends of Mine)] (by) Chromatics (LA), “Tick of the clock” – [Night Drive, Album, the] © 2007; © 2010

§ © “Shadows Dark Realms”, 2015 https://www.youtube.com/watch?v=1oxHVgaWCdY §

サーファー © Surfer

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idleproc
Scritto il 3 marzo 2015 at 00:04

Il mondo degli automobilisti italiani si divide in due gruppi compatti i pro e i contro.
Ne hai una?

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pasolo
Scritto il 4 marzo 2015 at 10:55

Danilo DT,

http://www.hussmanfunds.com/wmc/wmc150302.htm per Hussman ci siamo anche se, mio umile parere, fino a quando il vix non sarà STABILMENTE sopra 15-18 per due-tre mesi il CROLLO non ci sarà.

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pasolo
Scritto il 5 marzo 2015 at 14:45

pasolo@finanza,

oltre al vix, l’ultimo tassello saranno i SUSSIDI DI DISOCCUPAZIONE : se aumenteranno in questo 2015 il fisiologico crollo ci sarà.

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pasolo
Scritto il 5 marzo 2015 at 14:47

http://www.advisorperspectives.com/dshort/updates/Weekly-Unemployment-Claims.php

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