MARKET ROULETTE: il confronto tra il rosso ed il nero

Scritto il alle 12:15 da Danilo DT

mercati-finanziari-casinò-tradingFacciamo molta attenzione, il mercato continua ad essere in preda ad un grosso sell off. Shanghai Index stamattina ha continuato con il suo downtrend, il prezzo del petrolio colleziona l’ennesima seduta la ribasso, insomma nulla di nuovo sulla carta.
Ma rendiamoci anche conto che questo sell off non è così giustificato, o almeno per il momento non lo è.

Sono d’accordo con voi: siamo all’interno di una pazzesca bolla di liquidità, ci troviamo con una Cina in forte rallentamento ma pur sempre con un PIL che viaggia “ufficiosamente” ben oltre il 6% (e domani sapremo se le stime di +6.8% per l’ultimo trimestre 2015 saranno mantenute), abbiamo gli USA che sono alla fine del loro ciclo economico ma NON sono in recessione, per il momento, le banche centrali hanno perso lo stimolo della FED ma abbiamo la BCE, la BOJ e la PBoC che possono buttare altra benzina sul fuoco. E poi abbiamo le trimestrali: martedì Bank of America, Morgan Stanley, Netflix, Unilever; mercoledì Goldman Sachs; giovedì Verizon, Amex, Starbucks; venerdì General Electric. Insomma da queste trimestrali capiremo molto di più sullo stato di salute dell’economia USA, e dal loro outlook potremo fare delle proiezioni più credibili.

shanghai-shenzhen-csi300

Questi sono solo alcuni aspetti della situazioni e ce ne sono di certo altri molto importanti. Ma questo significa che molto probabilmente il vero sell off non è ancora questo, e mettersi short proprio ora rappresenta, secondo me, più un rischio che un’opportunità.

Dimenticavo il petrolio? Assolutamente no. E’ il nuovo termometro degli equilibri economici, è quello che fa muovere i mercati ed il sentiment degli operatori. E proprio in queste ore stiamo aspettando importanti dati, con la pubblicazione del suo report mensile. il prezzo del petrolio, che verrà guardato anche questa settimana, forse più delle decisioni delle banche centrali: oggi l’Opec pubblica il report mensile. Ma non solo questo. I produttori ormai sono ben coscienti dell’insostenibilità dell’attuale prezzo del petrolio.
Ricordate questa slide?

oil-break-even-price-production-2015Persino il Kuwait, il paese teoricamente dove estrarre petrolio costa meno, è abbondantemente fuori dai parametri. E l’Oman? Il principale produttore del Middle East ha un prezzo di break even a 96$ e difatti… è insostenibile. Quindi non sorprende la mossa di iniziare a spingere per cambiare il cartello .

Basterà questo? Non dimentichiamoci anche un altro importantissimo fatto storico: IRAN e fine delle sanzioni.

“Il ministero del petrolio, ordinando alle società di aumentare la produzione e ai terminali i prepararsi alle spedizioni, ha dato il via oggi al piano per aumentare l’export di greggio dell’Iran di 500mila barili al giorno“, ha fatto sapere, come riporta Bloomberg, l’agenzia ufficiale iraniana Irna. Il vice ministro del Petrolio, Amir Hossein Zamaninia, ha spiegato che il piano è “tuttora valido” e sarà attuato “in modo da minimizzare l’impatto negativo” sui prezzi del petrolio. (…) (Source)

Alla fine sarà una questione di sentiment e di speculazione. Ma di certo tutto quanto prima detto, comporterà volatilità, e potrebbe succedere di tutto.
Nuovi downtrend, oppure epici rimbalzi.
Vista la forte correzione, sono più indirizzato sulla seconda ipotesi, ma meglio essere prudenti. Le condizioni sono veramente da casinò. Scommettere sul rosso (in borsa quindi short) o sul nero (ripartenza del petrolio e quindi long).
A voi la scelta.

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Danilo DT

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サーファー
Scritto il 18 gennaio 2016 at 12:30

Oil and gas Workers saw their salaries fall 1.4% over the past year 2015 after a sharp decline in oil prices forced their Employers to trim costs, but their average global salaries remain high at more than USD$80.000 (GBP£56.057) a year.

Oil and gas Companies (CPs) are facing a steep decline in revenues because oil prices have declined nearly 75% since the middle of 2014, leading to billions of USD$s of budget costs.

As a consequence, those employed in the sector, used to rising bonuses and commission pay, saw average salaries decline to around GBP$81.000 a year, according to an annual salary survey published by recruitment firm Hays – [see to the link, at the end footnote _§_].

The percentage of Employees receiving bonuses, cited by Respondents as the most important factor when considering a new job, fell to 38% from 44% in 2014, the survey showed[*].

“The ongoing downturn has been reflected in this year’s survey with salaries having declined and 44% of Employers conducting restructuring initiatives in order to cut costs, protect profits and ensure their futures”, said (Mr.) John Faraguna, Managing Director of Hays’ Oil and Gas Unit.

More pain is expected in 2016, the survey of 28.000 from 78 Countries showed.

As many as 41% of Respondents expected salaries to decrease or remain the same this year 2016, the highest percentage in at least six year.

Additionally, 62% of Respondents said they expected staffing levels to either decrease or remain the same in 2016, also the highest percentage since at least 2010.

Nevertheless, oil and gas sector salaries remain high.

Those earning most are Workers employed in the liquefied natural gas (LNG) sector at an average salary of USD$233.300, closely followed by Geo-scientists at USD$225.600 and petroleum Engineers at $210.100, the survey showed.

l- – – – –

_§_ Hays (Group Plc, Press, Release, the), “Oil & gas global salary guide 2016 – A turbulent year for the global oil and gas industry could result in exacerbated skills shortages when growth returns” – January 18, 2016
http://www.haysplc.com/media/press-releases/2016/pr-16-18-01

-[*]- Summary – with several notes and charts – preview and exclusive for Me: January 16, 2016.

– – – – -l

サーファー © Surfer [For All, now: enjoy the reading – with a topic of the Firend DT (intermarketandmore, the), “OIL: OPEC daily-basket already at USD$25.76” – January 13, 2016 http://intermarketandmore.finanza.com/petrolio-opec-daily-basket-gia-a-25-76-75518.html l A lot of thanks and greetings to John (CIAO)! ]

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kry
Scritto il 18 gennaio 2016 at 23:26

A lot of thanks and greetings to John.
https://en.wikipedia.org/wiki/Cubic_mile_of_oil

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