Macroeconomia e ORO: Janet Yellen, nuova maga prestata all’economia oppure figura fantoccio?

Scritto il alle 09:30 da Roy Reale

GUEST POST: analisi della politica monetaria USA,  intermarket e il comportamento delle banche centrali. Mercati ancora su Debt Ceiling e Shutdown ma…lo sapevate che la Yellen…

Nonostante il ritorno attivo dei grandi investitori cinesi (dopo la pausa festiva della scorsa settimana), il prezzo dell’oro e’ scivolato sotto la soglia psicologica dei $1.300,00 l’oncia. A livello tecnico il metallo giallo ha formato un tracciato discendente (downtrend line) a partire dal massimo raggiunto il 28 agosto, di $1.433,00. L’indicatore “Momentum” (Momentum indicator) individua una possibile china fino a un minino di $1.255,00 e potrebbe perfino suggerirci un ulteriore ribasso a breve termine.

Non solo l’oro ha sofferto le pressioni ribassiste, ma tutti i metalli preziosi. L’argento ha chiuso in ribasso a $21,34, il platino in forte contrazione ha chiuso a $1.367,00 Jeff Currie di Goldman Sachs ha dichiarato che le quotazioni dell’oro rimarranno assai deboli, estendendo la previsione anche all’anno prossimo.

Secondo Currie gli effetti combinati della chiusura degli Uffici Federali (shutdown) e dello stallo sull’innalzamento del tetto del debito (debt ceiling) freneranno ulteriormente il ritmo gia’ estremamente fiacco dell’economia a stelle e strisce, impattando direttamente anche sul metallo giallo. La pubblicazione dei verbali del FOMC (il braccio operativo della FED) non ha destato particolare interesse tra gli operatori. La decisione di non ridurre gli acquisti di assets (titoli obbligazionari), da parte della FED, presa in settembre, dovrebbe spingersi anche nei prossimi mesi, visti i possibili “danni” all’economia derivanti dallo shutdown e dal debt ceiling.

Il Presidente USA, Barack Obama, ha scelto una donna per sostituire l’uscente Ben Bernanke dalla FED. Si tratta di Janet Yellen, alla Federal Reserve dall’autunno del 1977. Wall Street e i media mainstream la reclamavano e Obama l’ha acclamata prossimo Presidente della FED. La CNN si era addirittura spinta rabbiosamente a invocare il nome della Yellen per la Presidenza della Banca Centrale USA. La Yellen e’ una “seguace” di Bernanke per quanto riguarda le politiche ultra-espansive, le quali hanno creato una bolla speculativa dietro l’altra. Non abbiamo dubbi in proposito; la Yellen seguira’ pedissequamente il suo maestro Bernanke. In realta’, secondo Time Magazine la Yellen sarebbe piu’ interventista di Elicottero (Helicopter) Ben. Con il pretesto di combattere la disoccupazione, Janet pensa che un buon Presidente della FED deve “pensare fuori dagli schemi”, acquistare tutti gli assets tossici (e non) che il sistema finanziario ha accumulato, acquistando titoli dallo Stato (indebitando quest’ultimo verso la FED).

Tutta questa politica monetaria di cui sopra, atta a scampare il sistema finanziario dal collasso, e’ giustificata dalla Yellen come politica per “abbassare i tassi d’interesse a breve termine e favorire l’aumento della disoccupazione”. Ora, se le parole della Yellen rispondessero alla verita’, per quale ragione le banche che prendono beneficio dal denaro facile dalla FED, non rimettono in circolazione lo stesso nel sistema economico? Ma i media mainstream la acclamano. Secondo loro e’ addirittura in grado di prevedere le future condizioni economiche degli USA. Avrebbe delle facolta’ divinatorie.

Ma davvero?

Nel Febbraio 2007, prima dell’imminente crisi immobiliare accaduta in agosto, rilasciava interviste nelle quali dichiarava che “i timori per un eventuale crollo dell’edilizia abitativa, tale da creare una recessione, sono diminuiti. Il futuro dell’immobiliare rimane incerto, ma ci sono ragionevoli possibilita’ che detto mercato si sia stabilizzato”. Cinque mesi piu’ tardi, iniziava la crisi immobiliare, propagatasi dagli USA in tutto il pianeta, a causa dell’implosione per insolvenza dei mutui edilizi detti “subprime”. Fantastica previsione, Yellen.

Nel dicembre 2007, la Yellen ci dono’ un’altra delle sue perle di saggezza: ”per quanto concerne le prospettive di crescita del PIL, la mia opinione e’ che nel quadro di una politica monetaria appropriata, l’economia sara’ in grado di raggiungere una crescita del PIL sopra il 2,5% con una tendenza a riassorbire il tasso di disoccupazione, fino a giungere al 4,75%, un livello a nostro avviso sostenibile”.

Le facolta’ di chiaroveggenza della Yellen non la hanno aiutata a prevedere la crisi finanziaria del 2007-2008. La stessa Janet, nel 2010, riferisce alla Commissione d’inchiesta sulla crisi che “per parte mia, non riuscii ad afferrare in pieno i rischi della cartolarizzazione di mutui; non riuscii’ a percepire il problema, offuscata forse anche dai giudizi delle Agenzie di Rating. Non riuscii a comprendere il ruolo del sistema bancario ombra (shadow banking).

Se non e’ riuscita a prevedere la crisi in arrivo nel 2007-2008, come fara’ a prevederne la prossima? Come si puo’ credere alla Yellen e alla FED, la quale sta distruggendo sistematicamente il valore del dollaro americano per salvare una manciata di gigantesche e corrotte banche proprietarie della stessa Banca Centrale USA? La FED e le politiche governative USA, dal 2000 in poi, hanno portato all’esplosione del debito pubblico e all’asservimento sistematico del popolo americano al pagamento degli interessi sul debito.

La FED, i suoi Presidenti (Greenspan, Bernanke e ora la Yellen) non sono i salvatori del popolo americano. Sono addirittura la causa dei principali problemi economici degli USA. Sono loro ad aver “finanziarizzato” l’economia, ad aver deregolamentato il sistema finanziario, giunto all’implosione e “salvato” indebitando sistematicamente lo Stato asservendone il popolo al servizio del debito a interesse.

Ma Wall Street e i Media Mainstream desiderano che crediate il contrario.

Date un’occhiata al grafico qui sotto. Rappresenta il tetto del debito USA, il debito pubblico e il prezzo dell’oro. Tutti e tre sono correlati. L’aumento del debito e’ correlato al successivo “aumento” del tetto del debito da parte del Congresso; a questi due fattori e’ correlato l’aumento del prezzo dell’oro. Dal 2011 a oggi, il prezzo dell’oro ha mostrato una divergenza rispetto alla linea del debito pubblico e a quella del tetto del debito. E’ un chiaro segnale che il metallo giallo, in prospettiva, e’ destinato ad accrescere il suo potenziale, in termini di livelli di prezzi.

Riccardo G. – Deshgold

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2 commenti Commenta
jinxed
Scritto il 19 ottobre 2013 at 14:43

Io continuo a pensare che ci sia stata qualche manovra oscura da parte di oscuri poteri finanziari per abbassare speculativamente il valore dell’oro, a cominciare da quel menagramo di roubini. Perchè io di motivi veramente validi per un abbassamento del valore dell’oro ai valori attuali, per non parlare a 1000 dollari, non ne vedo proprio, anzi.

Inevitabilmente, così come la verità viene sempre a galla, i nodi vengono sempre al pettine, così l’oro tornerà sopra i 1.500 e tornerà a crescere in valore come ha fatto da anni, decenni a questa parte, anzi da sempre.

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kry
Scritto il 19 ottobre 2013 at 16:04

jinxed@finanza,

Bisognerebbe chiedere lumi a chi segue i grafici e soprattutto fibonacci perchè e proprio quello il supporto da cui ripartire 900/1000. Anche perchè il prezzo d’estrazione dell’oro dovrebbe essere più di 1000$ mentre per l’argento adirittura 22$. Per me è l’argento che dovrebbe essere preso in considerazione. E’ un metallo che viene usato nell’industria e il suo prezzo dovrebbe oscillare tra 50/60 volte rispetto all’oro e non è mai stato così. Questi sono i misteri della speculazione. A proposito non è il valore dell’oro che cresce da anni ma il valore della cartastraccia verde che si svaluta.

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