Lavoro, credito e immobiliare: la realtà si commenta da sè

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No, vi prego, non allarmatevi più di tanto. Il peggio è alle spalle e quanto vi faccio vedere è assolutamente un grafico inutile che non serve a nulla.

Cosa può contare, in un sistema economico, una disoccupazione che in molti paesi dell’Eurozona è “galoppante”? Riprendetevi il mio post di ieri sull’argomento. I numeri sono numeri, le tendenze sono la fotografia della realtà e come si è costruita nel passato e possono aiutare nelle proiezioni future.

Ed è difficile poter contestare la realtà.
Chi mi segue da più tempo, sa benissimo che due miei pallini sono lavoro (tasso disoccupazione, occupazione, sottoccupazione ecc) ed immobiliare.
Se il lavoro, come detto sopra, non va affatto bene in Italia ed in tanti altri paesi in Eurozona (con conseguenze sociali che saranno traumatiche), l’immobiliare non sta certo facendo cose straordinarie e continua a vivere in una crisi che al momento non vede inversione.

Il centro studi di Tecnocasa ha realizzato uno studio sul valore degli immobili e sul loro deprezzamento a partire dal 2008, anno in cui la crisi economica e finanziaria ha iniziato a mostrarsi pesantemente anche nel settore. I risultati sono particolarmente allarmanti: dal 2008 le abitazioni del Sud Italia hanno perso il 22,3%, quelle del Centro il 19,9% e quelle del Nord il 19,4%.
Nel 2008 la diminuzione dei prezzi è stata uniforme tra Nord e Sud. Il centro ha accusato un calo più sensibile. Nel primo semestre del 2008 per la prima volta iniziano a diminuire i prezzi anche al Sud.
Nelle altre realtà geografiche la contrazione era già iniziata nel 2007, anno che segna l’inversione del trend di crescita iniziato nel 1998. Le compravendite passano da 806 mila a 687 mila (-15%). (Source) 

Come ci ricorda il sito AIUTOMUTUO  che potete leggere sempre sulle pagine del network di Finanza.com, le sofferenze bancarie continuano ad aumentare, nonostante gli impieghi siano ancora in calo. Il tasso di crescita dei crediti in sofferenza si è attestato, nel mese di dicembre, al +24,6% rispetto al +22,7% del mese precedente. Si tratta di un nuovo record. A dicembre 2013, ultimo dato analizzato dal bollettino, le sofferenze bancarie hanno superato i 155 miliardi di euro (155,852). Nello specifico, le sofferenze attribuite alle famiglie consumatrici, le rate non pagate, sfondano definitivamente quota 32 mld. La maggior parte di prestiti che non vengono rimborsati regolarmente agli istituti di credito è quella delle imprese (103 mld). Superano il tetto dei 2 mld, poi, le sofferenze della p.a., delle assicurazioni e di altre istituzioni finanziarie.

Un mercato del credito che continua ad essere molto in crisi. E questo è innegabile. Sempre maggiori sofferenze malgrado la frenata dei finanziamenti bancari che quindi, ovviamente, presteranno sempre meno. Anche perché la situazione dei fallimenti societari è impressionante ed è altrettanto impressionante il numero dei crediti in difficoltà proprio nel settore immobiliare. Inutile farsi illusioni. Qui la situazione continua ad essere MOLTO critica.

Unica speranza (vediamo positivo per una volta?) è che tutto questo è la fotografia del passato. Riusciranno i progetti di Renzi, un’eventuale politica monetaria più espansiva della BCE ed una certa flessibilità della UE verso l’Italia (per favorire la crescita) a cambiare le carte in tavola?
Ops… è utopia quanto scritto sopra?

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Danilo DT

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Commenti (n° 14)Commenta

  1. ABBIAMO UN BELLISSIMO FUTURO… ALLE SPALLE!!!

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  2. jesselivermore scrive:

    SCUSA DT ESCO FUORI TEMA.
    QUALCOSA DI INQUIETANTE STA ACCADENDO AI PIANI ALTI DELLE BANCHE D’AFFARI,
    è APPENA USCITA LA NOTIZIA di un terzo banchiere di JP MORGAN CHE SI è SUICIDATO, e siamo a tre, tutti nelle divisioni trading, ed è stato trovato un un messaggio che diceva… ” abbiate un piano di uscita….”

    HAI NOTIZIE COSA PENSI?

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  3. jesselivermore scrive:

    CRACK FINANZIARIO EPOCALE?

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  4. Il passato è passato… http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/businessNews/idITMIEA1H01N20140218
    non solo le sofferenze record ma più doverosamente i crediti deteriorati sono al 16% degli impieghi.
    Mhhh solo 2 volte i core tier (8% minimo e su ‘proiezioni al 2016!) previsti per i prossimi stress test ed aqr?. Dico solo due volte? Ahhhh allora….
    Notare che le sofferenze derivanti dal credito alle famiglie (credito al consumo e 2 milioni di mutui) che ancora ora abbassano la media non potranno che salire.
    Gnafamo

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  5. jesselivermore@finanza,

    Ucciderne tre per educarne tremila o da domani le banche solo al piano terra ? Oppure qualcuno di loro comincia a sentire il peso dei suicidi in giro per il mondo e allora pareggiamo i conti. Magari sono persone che avevano intuito un loro licenziamento, di certo adesso nemmeno loro godono di un lavoro invidiabile.

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  6. jesselivermore scrive:

    3 BANCHIERi di jp morgan che si suicidano per un eventuale licenziamento mi pare poco probabile come ipotesi, 3 persone del genere trovano subito un nuovo lavoro in realtà più modeste o comunque con tutti i soldi che avranno guadagnato non ce li vedo a lanciarsi dalla finestra per un licenziamento…secondo me sotto c’è qualcosa di più esteso e grave che coinvolge tutto il settore

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  7. jesselivermore@finanza,

    Beh….
    Che ti posso dire…
    JPMorgan ha un’esposizione sui derivati PAZZESCA, il tutto poggiato sul nulla.
    Potrebbe esserci un qualche meccanismo al loro interno che sta saltando. Le dimensioni del loro attivo e del mix leva+derivati rendono JPM assolutamente INSALVABILE:

    Stiamo all’erta… quello si… Intanto indago meglio

    TNX

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  8. jesselivermore@finanza,

    Danilo DT,

    Magari qualche scomessina andata storta sul rialzo dei tassi dei nostri titolo di stato??????

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  9. La politica “deflazionistica” è stato un errore colossale… voluto.
    Altra cosa sarebbe stato tagliare, tagliare e tagliare sugli sprechi ed investire non sul fasullo politically correct ma in eficienza sistemica… chiudendo ovviamente la jugulare aperta Uè.
    Di patrimoniali, di fatto, ne abbiamo già avute, un’altra patrimoniale massiccia non prenderebbe la strada dei cui sopra… perderemmo tutte le risorse potenziali che ci servirebbero per ripartre.
    Deve ripartire l’economia reale e intendo piccola e media impresa, agricoltura etc. quella che produce valori reali, non i grandi players che sono da decenni un passivo sistemico.
    Gnafamo, se non tagliamo il nodo gordiano.

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  10. calciatore scrive:

    Di lavoro credito alle imprese e immobiliare al nuovo presidente incaricato non interessa niente. E’ andato puramente li per eseguire scientificamente, maniacalmente, in modo efferato i dettami imposti dell’europa, quella dei politici e dei banchieri. E’ la persona giusta in mano a loro, ambizioso , inconsapevole, sbrigativo facendosi forza dell’energia dell’eta’, consigliato da persone vicine all’euro e non all’italia. Cosa fara’? Beh, visto che le banche sono messe male, niente di piu’ semplice che alzare la tassazione sugli interessi portandola al 30%, alzando ancora un po la tassazione immobiliare, et voila’ il gioco e’ fatto. Naturalmente la spesa pubblica non verrebbe toccata, ma le banche potranno sempre fare il pieno alle aste tricolori alimentando un circolo vizioso che distrugge il medio risparmiatore gia’ alle prese con i tassi bassi non piu’ remunerativi del tempo. Non si illuda nessuno, un governo nominato dalle lobbies non puo’ fare il bene generale. A loro non interessa niente del benessere dell’italiano , viaggiano con i paraocchi marchiati europa-euro-merkel-germania ……….

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  11. ottofranz scrive:

    Stiamo all’erta… quello si… Intanto indago meglio

    C’è solo un modo di stare all’erta…
    Essere già stati all’erta.

    Se scoppiasse il bubbone sarebbe tardi

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  12. ottofranz,

    In termini marinareschi si dice “tenere il culo a paratia”.
    Regola fondamentale di vita.

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  13. calciatore@finanza,

    se è

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  14. calciatore@finanza,

    se è plausibile ciò che hai postato, una delle prime mosse sarà quella di tirare fuori dalle sabbie l’ingegnere che lo ha sostenuto e le cui aziende stanno affondando in un mare di debiti. Certe volte a pensare male ci si azzecca!!!!!!!

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