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La rivincita di Cenerentola

Scritto il alle 14:30 da Danilo DT

Ci stiamo rapidamente avvicinando al 2013: voi direte che mancano ancora due mesi. Siamo ad inizio novembre, però già da ora si iniziano a fare le previsioni per il 2013. (Outlook 2013)
Che anno sarà e come andrà l’economia?
A dire il vero, una delle autorità più celebri in ambito finanziario, ovvero il FMI, ha già provveduto a “disegnare” un quadro decisamente “particolare” per l’anno che verrà.
Cliccando QUI potrete leggere direttamente l’outlook 2013 del FMI. E per una volta, permettetemi di dire che vedo con un po’ di sospetto il pur sempre egregio lavoro fatto dal Fondo Monetario Internazionale.
Per quale motivo sono dubbioso? Diciamo che le previsioni del FMI mi sembrano un po’ strampalate, sia per il 2013 che per gli anni a seguire. Ecco alcuni flash sul report.

Grecia, Portogallo, Spagna e Italia usciranno dalla recessione nel 2014, registrando progressi consistenti entro il 2015. Ma le economie più brillanti saranno Grecia e Irlanda, che supereranno la fase critica legata al regime di austerità e alla preservazione dell’unione monetaria e nel 2016 avanzeranno rispettivamente del 3,8% e del 2,9%. La povera Germania, Cenerentola europea, conseguirà un’espansione di appena l’1,328%.
Che dire, un mondo che va un po’ all’incontrario, un’economia che con un colpo di bacchetta magica, si trasforma. La Cenerentola diventa Principessa e le belle cortigiane finiscono nel dimenticatoio.
E per completare l’opera, il FMI fa anche brillanti previsioni sul mondo del lavoro. Coerentemente con quanto detto sopra, il tasso disoccupazione in Europa ovviamente migliorerà sensibilmente. E indovinate un po’? Quale sarà il paese più virtuoso? Ebbene si, proprio quello che non ti aspetti: la Grecia!

Ma come sta la Grecia?

Ma siamo poi tanto sicuri che la Grecia sta per rinascere? Leggetevi l’analisi di Goria de Linkiesta, assolutamente con il nostro pensiero, più volte espletato nei mesi scorsi:

Il pacchetto di misure della troika alla Grecia sta per essere siglato. Ma per risolvere i problemi di Atene servirebbe un miracolo. Tanto che l’Europa starebbe lavorando a un fondo specifico. Già mesi fa diceva una fonte Ue: «Ci siamo resi conto che i greci semplicemente non sono in grado di autogestirsi» (chissà,un giorno lo diranno anche per l’Italia? ndr) (…)

Ancora una volta, non c’è una soluzione sostenibile per la Grecia. Il debito oltre le più negative previsioni, un lassismo politico diffuso, la depressione economica che sta peggiorando di giorno in giorno. Ormai per tirar fuori Atene dalle sabbie mobili ci vorrebbe un miracolo, non un nuovo piano di aiuti. Eppure, nuovi soldi arriveranno nelle casse del Tesoro ellenico. E arriveranno anche due anni in più per raggiungere gli obiettivi di bilancio. Ma si sta lavorando a una misura ulteriore: un fondo specifico, non controllato da Atene, dove allocare i fondi per il salvataggio della Grecia. Dopo il commissariamento economico, quello fiscale. (…)

Il pacchetto di austerity richiesto dalla troika (Commissione Ue, Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale) è vicino all’essere siglato. (…) Dopo la ristrutturazione del debito detenuto dai creditori privati (Private sector involvement, o Psi), 206 miliardi di euro su 365 miliardi totali, avvenuta nello scorso marzo, c’era la speranza che non fosse necessaria un’altra operazione del genere. Eppure, si sta discutendo anche di quello. A essere oggetto della seconda ristrutturazione sarebbero i circa 50 miliardi di euro che la Banca centrale europea ha comprato tramite il Securities markets programme (Smp), il programma di acquisto titoli governativi sul mercato obbligazionario secondario. Prima i tagli, poi i soldi. Nonostante il Parlamento di Atene sia diviso sulle misure richieste dalla troika, fra cui la riduzione di circa 25 mila unità nel pubblico settore e l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni, un accordo arriverà. «Ne siamo sicuri: alla fine i partiti politici troveranno un’intesa su tutto» (…)
Nelle casse del Tesoro ellenico giungeranno quindi 31,5 miliardi di euro, che serviranno per pagare stipendi e bond in scadenza. Ed è possibile che siano gli ultimi con il vecchio metodo, ovvero il “prima taglia, poi ricevi, infine spendi”. Le posizioni sono definite. La Germania non vuole un’altra ristrutturazione del debito, basata sull’haircut ai creditori pubblici, ovvero l’Official sector involvement (Osi). Di contro, sarebbe disponibile a discutere di un’eventuale estensione di due anni del pacchetto di aiuti. In altre parole, 24 mesi in più per raggiungere i target di bilanci promessi. Diversa l’idea del Fmi. L’ultima Debt sustainability analysis ha avuto una portata devastante. A inizio ottobre si è saputo che il Pil ellenico si contrarrà del 6,5% nel 2012 e del 3,8% nel 2013. Impressionanti le previsioni sul rapporto debito/Pil: 169,5% nel 2012, 179,3% nel 2013, il tutto a fronte di un obiettivo di raggiungere il 120% nel 2020, come sancito dal secondo programma di aiuti varato pochi mesi fa.

Vi sembra un paese che sta per ripartire? Mah… Addirittura non si esclude un nuovo default….

Vabbè. Mentre che ci siamo però vi pubblico anche le previsioni di un altro ente bancario. Si tratta di DB (Deutsche Bank).
Lascio a voi le dovute elucubrazioni.

Ecco chi cresce e chi va in recessione secondo DB

Elenco degli stati più “virtuosi” (Source: DB)

In conclusione, per il FMI sarà la rivincita di Cenerentola. Ma la favola…diventerà realtà?

STAY TUNED!

DT

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pecunia

:oops::oops:
8O8O
8O8O
:mrgreen::mrgreen:

lo so che è OT ma….

HAPPY HALLOWEEN :!:

Scritto il 31 ottobre 2012 at 14:44
pecunia

le proiezioni di fiat, di cui ieri o ier l’altro si è tanto parlato non danno scampo alla ripresa degli acquisti prima del 2016. dunque, facendo due conti, abbiamo davanti almeno ancora due anni di molte difficoltà.
vedrem

Scritto il 31 ottobre 2012 at 14:55

pecunia@finanza,

Happy Halloween anche a te!!!! Questo post sa un po’ di “dolcetto o scherzetto”, ma in realtà è serissimo…

;-)

Scritto il 31 ottobre 2012 at 15:18
manuel.finanza

e una bella favola (cioe non si avvera)
I greci hanno le stesse abitudini di prima ..corruzione bustarelle ecc…. non si e fatta nessuna pulizia (solo un ex ministro della difesa e in carcere)
solo che gli amministratori pubblici potrebbero rubare meno non avendo soldi in cassa
intanto ogni greco medio ha 2-3 mutui con le banche al 8-10% che corre e vede i suoi introiti meno del 30-50%
peccato dei suicidi e dei pensionati che non possono pagare i farmaci salva vita di tasca propria

Scritto il 31 ottobre 2012 at 15:18
candlestick

esatto, io concordo con manuel.. e soprattutto faccio investimenti in dollari, questo dimostra la mia fiducia nell’europa

Scritto il 31 ottobre 2012 at 15:19
lampo

Ogni tanto mi capita di leggere i rapporti antecedenti alle crisi varie per verificare l’attendibilità delle varie organizzazioni che li emettono.
In questo caso particolare provate a leggervi le previsioni del FMI di crescita emesse nel 2006 per gli anni seguenti…
Poi nei momenti di euforia, antecedenti ai picchi di mercato già superinflazionati da politiche monetarie estreme, volete che vi facciano previsioni pessime? Qualcuno dovrà pur subirsele le perdite…

Scritto il 31 ottobre 2012 at 15:21
luigiza

Come mi piacciono le favole specie nel periodo natalizio.

Raccontamele Dream che io me le bevo tutte! (specie quelle del FMI e pure quelli del ns. Monti. Che narratiri eccelsi!!)

Scritto il 31 ottobre 2012 at 17:21
idleproc

lampo,

Concordo… e non è che sia contento.

Scritto il 31 ottobre 2012 at 18:13

luigiza@finanza,

Hahahaah! Allora domani pubblico Biancaneve (Germania) e sotto i nani (PIIGS)… (V.M. 18yr)

Scritto il 31 ottobre 2012 at 19:26

lampo,

Ma poniamoci la domanda: CHI E’ IL FMI? ;-)

Scritto il 31 ottobre 2012 at 19:27
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