La fuga dai mercati emergenti non è finita

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Nei giorni passati ho parlato spesso delle dinamiche dei flussi finanziari in movimento tra le varie aree geografiche con conseguenze abbastanza pesanti soprattutto per i mercati emergenti. In particolar modo è stato questo grafico a creare curiosità.

Questo post va quindi ad integrare quanto scritto ieri da Danilo DT e da Gremlin. E’ evidente dal grafico sopra esposto, un progressivo ritorno del denaro soprattutto in Europa, il che ahimè non è certo positivissimo per il nostro Euro, il quale non si indebolisce contro Dollaro nemmeno se piangiamo in giapponese (citofonare Abe). Ovvio, per fare le corrette valutazioni di un cross valutario non bastano i flussi, occorre considerare il deficit delle partite correnti, i tassi, i bilanci delle banche centrali ecc. Ma questa è un’altra storia.

Ma questo denaro dove era finito? In parte, e anche in modo copioso, sui mercati emergenti. Infatti i flussi in quella direzione avevano letteralmente ingolfato il mercato, creando una bolla che gli stessi paesi non sono riusciti a gestire. Gli stessi flussi, poi, come sono arrivati negli EM, ora se ne stanno andando.
Una delle cause è il rallentamento degli stesse aree

Gap PIL: tende a chiudersi

Come vedete dal grafico qui sopra, il gap tra il PIL prodotto tra DM (mercati sviluppati) ed EM (mercati emergenti) tende a chiudersi. Segno di un rallentamento degli stessi rispetto alle previsioni. Ovvio, il tasso di crescita resta molto maggiore, ma queste sono economie che devono subire una forte corrente di cambiamento. Vedasi ad esempio la Cina, un paese che è strutturato su un’economia “export oriented” che dovrà in futuro concentrarsi di più sui consumi interni.

E poi…ovviamente ci sono altre varianti: tensioni geopolitiche, crisi economiche e valutarie, ecc. Morale, dopo anni di positività, ora arriva la prudenza. Interessantissima questa slide di Morgan Stanley che ci illustra la dinamica del fenomeno.

Flussi verso Mercati Emergenti – Clicca per ingrandire

2010-2012 anni di grandi flussi. 2011 chiuso in parità e 2013 anno dell’inizio dell’uscita. Fino a maggi ancora grandi flussi finanziari in ingresso e poi… Boom. Bernanke parla di tapering e il sogno finisce.

E il 2014? Il trend in uscita non potrà che continuare nelle prossime settimane, vista la politica monetaria FED e le dinamiche macroeconomiche e geopolitiche in atto. Secondo il mio modesto punto di vista.

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STAY TUNED!

Danilo DT

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Commenti (n° 6)Commenta

  1. john_ludd scrive:

    Morgan Stanley una banca tra le più fallite dà lezioni di gestione del debito. E’ vero “la merda si rivolta al badile”. Curiosa la slide che hai postato secondo la quale il rischio politico in Russia è estremo, 3 volte superiore alla Turchia. Siamo davvero alla fiera delle cazzate che vengono ormai pubblicate tenendo accuratamente spento il cervello. Il grafico del PIL che tende a chiudersi implica che hanno ragione i Saccomanni che ogni paese si merita, secondo i quali il PIL di paesi che puntano tutto sull’export crescerà anche se i propri clienti svalutano e il loro PIL cala. Davvero incredibile. Meritiamo di estinguerci al più presto, così per pietà.

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  2. a mio avviso, come dice John, direi quasi che la slide sul rischio politico andrebbe letta alla rovescia. Circa l’affermazione dei vari “Saccomanni” lascerei perdere, ogni commento è superfluo, è come sparare sulla Croce Rossa: forse volevano riferirsi alla Germania, che guarda caso comincia ad avere i suoi problemini; è difficile pensare che mentre nella maggior parte dei paesi limitrofi cala il livello delle acque loro rimangano in cima alla montagna come una novella Arca di Noè…..

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  3. idleproc scrive:

    Solo a titolo di informazione, molti top insider stanno vendendo.
    Non so che valore abbia… ambasciator non porta pena.

    http://finviz.com/insidertrading.ashx?or=-10&tv=100000&tc=2&o=-transactionvalue

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  4. candlestick scrive:

    e soprattutto è finalmente iniziata la SANA svalutazione dell’euro sul dollaro di lungo periodo!
    Apriti cielo!

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  5. idleproc scrive:

    Sulla Russia è da un pezzo che “scommettono”, ultimamente gli è andata buca anche con la propaganda…
    Devono aver fatto qualche “futures” per via dell’Ucraina etc…
    Non dimentichiamo che Putin “ha tracciato una linea rossa” ed è stato molto chiaro.
    E’ un giochetto quello della destabilizzazione che rischia di non aver vincitori.
    Meglio estinguersi subito o licenziare i manovratori.

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