La finanza speculativa appoggia ipotesi di Dollaro USA più forte

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Mario Draghi ha cercato in modo indiretto di influire attivamente sul cross EUR USD: un Euro così forte non è certo salutare per la nostra economia e per quello dell’Eurozona.
Diventa sicuramente sfidante il poter capire SE questa presa di posizione (TLTRO e tutto il resto) espansiva della BCE avrà effetti anche sul mondo forex.
Ho cercato allora di capire, dove la finanza diventa più speculativa ed aggressiva, come si posizionano i fondi hedge ed in particolar modo quelli che fanno largo uso della leva finanziaria.
E si è venuto a scoprire che in effetti le scommesse di questi operatori sono tutte orientate a favore del Dollaro USA che è visto con tassi di riferimento in aumento (e quindi a livello di carry trade, con differenziale di riferimento in aumento rispetto all’Euro).
Se ci credono loro…

STAY TUNED!

Danilo DT

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Commenti (n° 14)Commenta

  1. DT & FRIENDS,

    con i chiari di calura, addà venì baffone … pic.twitter.com/UWALCERwR7 … QuEr giorno (e quella sera).

    Si avvicina sempre più la “linea di con_FIN” in cui saranno scacciati tutti quei “mercanti del tempio”: alias, i cioccapiatti di parole e di penna – ho la lista/MEMORIA sempre aggiornata.

    サーファー © Surfer [Lukeof, SCUSAMI; appena ho un pò di tempo, Ti rispondo attentamente sulla "selezione" - il problema e/o l'opportunità son davvero complesse/i e tra-SverS-ALI]

  2. john_ludd scrive:

    posizioni estreme da parte della finanza speculativa sono tra i più convincenti e storicamente provati segnali contrarian. Se l’argomento a favore del “dollaro forte” è il prossimo rialzo dei tassi americani inevitabile conseguenza della prossima accelerazione della crescita oltre l’escape velocity, allora è lo stesso su cui è poggiata la maggiore posizione short sui bond lunghi americani della storia. Se però non succede, allora quella montagna di denaro in leva si ritorce contro. Nel breve periodo i flussi finanziari internazionali dominano in rapporto 60:1 sui normali flussi commerciali tra nazioni. Questo risultato è frutto di un fondamentale studio firmato dal capo economista della BIS, Claudio Borio e pubblicato nel 2011 e finito in un voluto “dimenticatoio”. In questo studio, basato interamente sull’analisi dei flussi finanziari come ricavati dai database della BIS, vi sono altre considerazioni fondamentali per avere un visione realistica del quadro macro economico complessivo. Fare previsioni di breve periodo sull’evoluzione di un sistema fallito e quindi instabile non è possibile ma certo è realistico immaginare che il non verificarsi dell’attesa crescita americana porterà a un veloce scarico delle posizioni usd/eur e a un forte apprezzamento di quest’ultimo che hanno a proprio supporto il trend di lungo periodo di un saldo positivo sull’estero. A me pare che l’euro sarà forte sino al giorno in cui verrà inevitabilmente smontato e questa metterà una pressione enorme a chi possiede euro e che si troverà da un lato consapevole dell’insostenibilità di un sistema che presenta debiti in aumento, assenza di trasferimenti fiscali, economia ferma, instabilità sociale in aumento e moneta forte, mentre dall’altro si troverò bloccato nell’idea di vendere euro dal fatto che esso tende ad apprezzarsi rispetto quello che compra facendogli perdere denaro nel breve periodo. Testa perdi, croce perdi.

  3. gilles27 scrive:

    john_ludd@finanza,

    …resto sempre colpito dalle tue parole. …ma che “capa” ci-hai!!!!! :wink:
    …piacerebbe conoscerti. :idea: :arrow: :-)

  4. john_ludd scrive:

    gilles27@finanza,

    il segreto è l’uso che ne fai: io alleno la “capa” usandola tutti i giorni per tenere ben separate le orecchie, ascoltare la musica in stereo è uno dei piaceri della vita !

  5. gilles27 scrive:

    john_ludd@finanza,

    …non credo che utilizza la “capa” per tenere bene separate le orecchie…. e comunque anche se così fosse, dentro la tua “capa” ci sta parecchia materia grigia e che tu sei capace a farla funzionare bene. io ho conosciuto tantissime persone durante la mia attività lavorativa, credo di essere nella media, ma quando ti leggo, mi sento una “merda”. :roll:

  6. per la cronaca…

  7. john_ludd scrive:

    Danilo DT,

    vecchio DT non vorrei ti sorgesse il dubbio che io voglia suggerire un trade contrarian long eu/usd. Negli scorsi anni scrissi quando il cambio eu/yen era attorno a 100 che i giapponesi avrebbero svalutato del 40% almeno… scrissi pure che c’era una mega bolla sulle materie prime industriali… ci ho costruito dei trade per me ? neppure x idea. La coerenza è una delle pochi doti che si dovrebbe possedere e da sempre scrivo che consumare il proprio tempo davanti a un monitor pieno di grafici di Bloomberg è segno di scarsa intelligenza, che l’unica cosa che conta è la preservazione di parte del capitale con l’obiettivo di spenderselo finché puoi trasformarlo in qualcosa di reale che ti può dare qualcosa di piacevole. La vita è fuori e non dentro un computer e il tempo corre, tic, toc, tic, toc…

  8. gilles27 scrive:

    john_ludd@finanza,

    …stessa cosa, la scrisse sul suo blog “phastidio” Mario Seminerio…

  9. john_ludd@finanza,

    Carissimo, tu mi insegni quanto sia difficile fare previsioni sul cross EUR USD, io provo a dare il mio contributo fornendo la mia lettura del mercato. Giusta o sbagliata che sia, cerco però di giustificarla con le mie modeste conoscenze. E poi sui cross valutari sono migliaia le cose che possono cambiare completamente le carte in tavola!

  10. john_ludd scrive:

    Danilo DT,

    io non insegno niente anche se posso dare questa impressione e certamente è difficile fare previsioni sui cross ma solo perché in generale…

    “È molto difficile prevedere, specialmente il futuro”

    Niels Bohr

  11. john_ludd@finanza,

    Questo saggio si prefigge di fornire la prova schiacciante che durante il decennio in cui i banchieri centrali hanno ragliato sulla “deflazione”, in realtà c’è stata inflazione. Si prefigge anche di fornire prove sulla complicità delle statistiche governative: utilizzare l’inflazione che non si vede (vale a dire “imputata”) per diluire e oscurare l’inflazione che si vede (cioè i costi delle utenze).
    La precedente citazione da CSN News potrebbe essere intesa come se negli ultimi dodici mesi l’inflazione fosse stata ben contenuta — nel mondo dell’energia. Mentre i prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale hanno ruggito verso l’alto, la debolezza di prodotti basati sul greggio — olio combustibile e benzina — ha compensato quasi del tutto gli aumenti. Sembrerebbe quasi che non ci sia niente da vedere qui. Solo più “rumore” da lasciare ai calcoli degli esperti nell’Eccles Building.
    Non esattamente. Avere una certa prospettiva storica è sempre un buon punto di partenza. Altrimenti si potrebbe finire come la FED, la quale cerca futilmente di valutare la vasta effusione del rumore a breve termine proveniente da un’economia post-industriale da $17 bilioni. Infatti i dati “in entrata” sono così pieni di stime, imputazioni, squilibri stagionali e successive revisioni, da essere quasi privi di significato. http://www.rischiocalcolato.it/2014/06/allinterno-del-mito-della-lowflation-una-disquisizione-sullinflazione-vista-e-non-vista.html ed ancora E il calo dei prezzi dei beni commerciabili non ha nemmeno cominciato a controbilanciare l’aumento invisibile dei costi medici, dell’istruzione e di altri servizi.
    Il politburo monetario ha veramente raggiunto un punto di disperazione. Pur di far rimanere in gioco i grandi player di Wall Street, mantiene i tassi del mercato monetario a zero e si sforza di mantenere intatti i carry trade nel mondo degli affari. Ma 7 anni di ZIRP sono stati talmente inutili che richiedono l’invenzione di una gigantesca menzogna — il mito dell’assurda “lowflation” — per mantenere attiva la stampante monetaria nel seminterrato dell’Eccles Building. è LUNGHISSIMO buona lettura.

  12. kry@finanza,

    onesta analisi
    Sara’ un caso che le voci analizzate riguardino complessivamente l’80/90% delle spese per consumi di un borghese medio? Ma secondo le teorie, l’incremento della ‘produttività’ non dovrebbe più che compensare questa inflazione?
    L’analisi sul lungo periodo è comunque la più veritiera e indiscutibile.
    ot
    30 anni fa, un impiegato a 30 anni faceva famiglia, figli (e li faceva studiare), costruiva una casa in paese e li’ lavorava, faceva 2 settimane di vacanza al mare, gita domenicale con la berlinetta e pizza con cinema, aveva la pressione bassa e non consumava antidepressivi: il tutto con uno stipendio e probabilmente qualcosa risparmiava.
    Adesso ‘se’ fa’ famiglia, la fa’ a quarant’anni (se trova un lavoro cristiano), sacramenta quando arrivano le bollette, ha bisogno della baby sitter perchè se va moolto bene la moglie lavora ma non ci sono gli asili, si fa 100Km al giorno (bisogna essere flessibili) e ste cazzo di multe dell’autovelox sono sempre in agguato (è per la ns sicurezza..). Poi paga 5 euro al giorno per parcheggiare una cazzo di auto (che tra 2 anni sarò obbligato a cambiare perchè non è figa ed inquina) o per accedere ai centri storici. Ah ma adesso ha internet..anzi l’interconnessione è obbligatoria praticamente per studiare, lavorare ed informarsi. Peccato che ogni tre anni (massimo) devi cambiare tutto perchè diversamente non funziona più niente. Tutto a licenza ovviamente sempre più breve (ecch…zzo mi entra un hacker sul conto della banca son disastri!) e paghi. Ed il grosso che passa son pugnette. Non solo qualunque attività che svolgi, qualunque affare che compi, qualunque spesa che effettui è monitorata. Se va bene dal fisco(….) se va male da avvoltoi di varia natura. Devi pagare le tasse? O decidi di non avere reddito (forse meglio) o paghi perchè qualcuno ti dica quanto (tanto se sbaglia sono sempre azzi tuoi). E la pressione si alza. E paghi per abbassarla (perchè se non lo fai ti aumenta il premio sull’assicurazione…). Finalmente dici: stasera un bel pezzo di chianina e non ci penso per un po’ ed internet ti dice: Arrestata gang che vendeva carne di meticci per chianina (certificati falsi) di animali malati di tbc bovina. Va’ di traverso.
    Ecche…zzo!.fancu la gente che non onora i debiti, il rinvio di una causa civile, la fornitura che non arriva, l’inflazione, il Pil, il cross eur/usd: trombo!

    (speriamo non abbia mal di testa! :mrgreen: )

    Mia morale: non tutto il pil vien per nuocere….ma tanto si. :mrgreen:

  13. ob1KnoB@finanzaonline,

    Grazie per la risposta. Ma quella dei 100km l’hai buttata lì a caso o è per la notizia uscita ieri fresca fresca ( come la carne? ) che anche per la pubblica amministrazione c’è la mobilità entro i 100km.

  14. A conti fatti… non era un cattivo post…