La Borsa è condizionata dal QE ma non l’economia. E lo stato di salute dei consumatori è pessimo.

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Inoltre è la FED stessa a dirlo: il quantitative easing ha portato benefici limitati all’economia USA

Quando si parla di ripresa economica USA avrete letto sempre una certa prudenza da parte del sottoscritto nella lettura entusiastica dei dati di crescita dell’economia.
Alla fine, si è capito che la politica monetaria accomodante (Quantitative easing) ha permesso in primis alle banche USA di tornare a macinare utili pazzeschi, come non mai, con gli stessi rischi pre-Lehman Brothers, senza pudore, senza etica.

Il tutto permesso dalle istituzioni. Il che conferma la teoria che, nell’assurdità di questa situazione (eravamo seduti su una polveriera ed oggi, dopo lo scoppi della bolla subprime, non si è volutamente cambiato nulla e si è nuovamente seduti su una polveriera) sono le LOBBY delle grandi banche a comandare il mercato.
E l’economia reale? E’ sostenuta dalla FED con sovvenzioni ed incentivi. E l’industria, gli utili…li fa fuori dal territorio USA:
A scanso di equivoci, voglio farvi vedere il grafico che meglio testimonia la difficoltà dell’economia USA.
La disoccupazione sta calando, questo è un dato di fatto, ma su COME vengono fatti i conti, beh, ce ne sarebbe da discutere. Molti infatti non occupati sono al di fuori dei conteggi. Ma questa è un’altra storia. Quello che mi preme farvi vedere è questo grafico.

RETAIL USA: è una tendenza da ripresa o economia solida?

I consumi un USA continuano a scendere. Parliamo di popolazione USA e non di popolazione mondiale. Quindi, già da qui si capisce che un indice come lo SP 500 ormai è un MSCI World modificato. Le aziende facenti parte del benchmark mondiale delle borse, con le 500 principali società USA, drogato l’indice in quanto, a parte gli utili delle banche, i soldi li fanno oltre confine.
Ma lo stato di salute dell’economia USA e dei consumatori (che fino a prova contraria sono LORO che rappresentano lo stato di salute dell’economia, o sbaglio?) è quello del grafico. Qui non si tratta di interviste, sentiment, ipotesi. Qui si parla di realtà. Vendite retail.
Occorre dire altro?

Si, occorre dire altro.

FED San Francisco: benefici limitati da Quantitative easing

Il dubbio per non non esisteva, visto che ormai era una certezza. Ma adesso che è la stessa FED a dirlo, come possiamo definirla se non una verità quasi assoluta? E’ la FED di San Francisco che in un suo studio lo dice esplicitamente. Potete tranquillamente scaricarvi il tutto CLICCANDO QUI.

Asset purchase programs like QE2 appear to have, at best, moderate effects on economic growth and inflation. Research suggests that the key reason these effects are limited is that bond market segmentation is small. Moreover, the magnitude of LSAP effects depends greatly on expectations for interest rate policy, but those effects are weaker and more uncertain than conventional interest rate policy. This suggests that communication about the beginning of federal funds rate increases will have stronger effects than guidance about the end of asset purchases.

Quindi pochi effetti sia su crescita ed inflazione. Ora che lo dice la FED possiamo esserne un po’ più certi?

STAY TUNED!

DT

Buttate un occhio al nuovo network di

Meteo Economy: tutto quello che gli altri non dicono

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Commenti (n° 7)Commenta

  1. Dream anche quelli di San Francisco…..vedo che confermano che l’aumento dei tassi in corso…..li costringerà prima a ridurre….e poi a sospendere….. il QE tuttora in corso .

  2. ihavenodream scrive:

    Lukas,

    hihihi l’aumento dei tassi li costringera’ a ridurre??? certo ke ne riuscite a dire di panzanate: i tassi li determina la banca centrale…se uno stato ha la sovranità monetaria…la fed li terrà bassi fin quando vorrà, presumibilmente fin quando non ci sara’ una ripresa robusta e un altrettanto robusto rischio inflattivo, lo stesso vale per il QE…se faceste analisi una volta ogni 3 mesi invece di una volta al giorno, riuscireste a dire molte meno fesserie…certo poi avreste il problema di come riempire le pagine del blog ogni ora…potreste parlare d’altro, tipo di moda, di sport o di luoghi di villeggiatura…no?

  3. ihavenodream@finanza,

    Beh, certo che come panzanate tu sei ineguagliabile. Sai di quali tassi di interessi sta parlando Lukas? Del tasso FED? O forse dei tassi sui governativi?
    E secondo te quali sono i tassi che la FED decide e quali sono quelli che invece, a deciderli è il mercato^
    E sempre secondo te, quali sono quelli che “fanno paura” visto che certi tassi sono politicamente tenuti bassi (forward guidance ben precedente a quella BCE e BOE) per un lungo periodo di tempo?
    Una cosa è il tasso FED che sarà L’ULTIMA cosa che si muovera.
    Prima ci deve passare il tapering, la chiusura del quantitative easing e tutto questo avrà effetti “importanti” sui mercati.

    Però, viste le tue competenze, perchè non apri tu un blog di economia? Ovviamente sui saldi di fine stagione e sulle offerte sui detersivi all’IperCoop..

    :-)

    Buon ferragosto… e non scrivere solo perchè ti va di “trollare”…

    ;-)

  4. Dream Theater,

    Ti rammento al riguardo quanto espresso da Virgilio, la guida di Dante, ……nel Canto III dell’Inferno, al verso 51 :

    « Fama di loro il mondo esser non lassa;
    misericordia e giustizia li sdegna:
    non ragioniam di lor, ma guarda e passa. »

  5. Dream Theater,

    quando è troppo è troppo!!!!! mi candido come primo della lista per escludere

    ihavenodream@finanza,

    dal blog!!!!!! Non per le castronate che dice quanto per l’arroganza e la maleducazione che lo contraddistingue.

  6. paolo41,

    Se è per quello come primo della lista dovrebbero essere quelli che sono stati pesantemente insultati come il sottoscritto o idelproc. Infatti mi meraviglio che ciò non sia ancora avvenuto soprattutto per la maleducazione che quotidianamente e ostinatamente viene espressa. Ricordo che qualche altro è stato espulso per molto meno.

  7. Interessante post DT. Adesso chissà cosa decideranno. Alcune opzioni (premetto che sono ironiche… prima di essere preso sul serio):
    1. Yellenomics: ovvero QEx3^2^4^8*16!
    2. Espatrionomics: far emigrare un po’ di disoccupati all’estero, dove c’è bisogno di lavoro, così migliorano le statistiche sul lavoro.
    3. Microjobs: ti faccio lavorare per poche ore la settimana ed in cambio ti pago l’equivalente di un food stamp, oltre ad avere vitto e alloggio (se possibile), così riusciamo a rilanciare le statistiche sulla disoccupazione e quelle sull’immobiliare!
    4. ForzTime: un nuovo tipo di part-time “volontario”
    5. Alzare bandiera bianca e ammettere che il Re è morto. Viva il Re!