ITALIANI! All’arme! Aiutate l’Italia nella guerra allo SPREAD!

Scritto il alle 08:10 da Danilo DT

E’ chiaro a tutti che qualcosa non torna. Insomma, il DEF non sta in piedi e il continuo martellamento su come la lettura della finanziaria tranquillizzerà il mercato, lo ammetto, mi ha un po’ incuriosito.
Insomma, Tria proprio stupido non è, e forse qualche sorpresa potrebbe arrivare, un qualcosa che cambia le carte in tavola. O forse qualcosa che rende sostenibile quello che non lo era.
Anche se a detta di qualcuno, in fondo, anche sui mercati le cose stano andando meglio del previsto.

Roma, 8 ott. (askanews)  – “Il mercato ha reagito abbastanza positivamente“. Lo ha affermato il ministro delle Politiche europee, Paolo Savona durante una conferenza stampa all’associazione stampa estera, parlando dei propositi di Bilancio del governo e del documento che ha elaborato sulle proposte di riforma dell’Ue.

E meno male. Immaginatevi che poteva succedere se il mercato la prendeva male ed iniziava a preoccuparsi. Per fortuna sono tutti belli sereni, i BTP sono tonici, le nostre banche brillano di salute e di Cet1 debordante e il FTSEMIB sfiora i massimi e per poco non li supera.

No, non mi sono drogato, forse qualcuno invece ha una visione un po’ distorta delle cose. Insomma, dove diavolo vive Savona per uscire con certe castronerie?

Per fortuna però che non è andato a fare il Ministro delle Finanze e al posto suo abbiamo Tria, certo, ma anche due illuminati vice premier, che però, permettetevi, distinguerei in modo netto. Uno secondo me non ha ancora capito il suo ruolo, cosa sta facendo e soprattutto dove ci sta portando. L’altro invece ha le idee più chiare, e forse in mente ha un suo progetto. Con una sua logica. E forse questa persona è quello che si salva (si fa per dire) in questo colabrodo politico a livello di credibilità.
Lascio a voi capire di chi sto parlando.
Anzi no, potrei darvi un aiutino più avanti.
Ma torniamo al discorso di apertura. Potrebbe arrivare un qualcosa che ancora non conosciamo.

Cosa potrebbe mai essere? Certo, deve essere qualcosa di grosso (forse). Oppure è l’ennesima boutade (se in linea coi discorsi di Savona…) che non porterà a nulla di concreto.
Intanto però, nel marasma generale, già si parla di qualcosa di potenzialmente rivoluzionario. Trattasi dei CIR: non sapete cosa sono?

CIR: conti individuali di risparmio

Si, avete ragione, CIR ricorda molto i PIR (piani individuali di risparmio) e per certi versi, avendo dei benefici fiscali, possiamo dire che sono anche cugini.
Come funzionano i CIR?
I CIR (conti individuali di risparmio) saranno uno strumento di risparmio a disposizione delle famiglie per investire in titoli di Stato, con una serie di interessanti vantaggi fiscali. Questo secondo il progetto che mi ritrovo tra le mani che, ovviamente, potrà essere rivisto:

• Tanto per cominciare, un bel risparmio sulla tassazione. Infatti il rendimento sarà netto e si potrà dedurre anche il 23% della somma investita. E la cifra sarà utilizzata per finanziare lavori e infrastrutture, comprese le opere d manutenzione. Insomma, il risparmio finanzierà quello che lo Stato non può spendere per l’ordinaria amministrazione
• E poi i Cir , dedicati ai risparmiatori italiani, darebbero un contributo importante al “rimpatrio” del nostro debito pubblico. E avere “tutto” il debito in casa significa minor speculazione e ipotetica maggiore tranquillità. Io aggiungerei anche che darebbe margini a manovre profondamente antipopolari in caso di collasso dell’economia. E non fatemi dire altro.
• I CIR dovrebbero già far parte della legge di stabilità. C’è bisogno di soldi e quindi, meglio agire subito.
• LIMITI: non illudetevi, si tratta di importi “popolari”, pari a circa 3.000 € l’anno (con possibile progressione) per un massimo di 90.000 € complessivi. Massimo annuale emesso: circa 15 miliardi.
• La formula sarà quella di un banale BTP a 5 anni, con logiche a livello di “detenzione in portafoglio” molto simili ai PIR.

Molto bene, quindi potrebbe essere questa la grande sorpresa? Forse si, anche se poi, a dire il vero, questa proposta non andrebbe a muovere alcunchè. E se fosse qualcosa di diverso, inatteso e profondamente pesante? Gli italiani hanno un debito pubblico elevato, e questo debito alla fine ha arricchito molto il risparmio privato. E allora i soldi li potremmo prendere proprio da questa fonte?
Calma e sangue freddo, non fasciamoci la testa. Però lo ammetto. E’ successa una cosa. Leggete qui sotto che cosa ha detto Salvini, quello che trai due ha le idee chiare (mistero risolto).

(…) Gli italiani sono un popolo di risparmiatori e, questo, secondo Salvini, sarà un punto di forza in caso di impennata dello spread: “La forza dell’Italia, che nessun altro degli amici seduti al tavolo oggi ha, né i francesi, né gli spagnoli è un risparmio privato che non ha eguali al mondo. Per il momento è silenzioso e viene investito in titoli stranieri. Io sono convinto che gli italiani siano pronti a darci una mano“. (…) [Source

Gli italiani sono pronti a darci una mano? Mumble mumble…CIR a parte, c’è solo un’altra strada. Ma non ve la dico, tanto avrete già capito tutto.

STAY TUNED!

Danilo DT

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10 commenti Commenta
ndf
Scritto il 10 ottobre 2018 at 08:37

Figurati se Salvini vuole fare la patrimoniale! Non ci credo nemmeno se lo dice in diretta. Piuttosto potrebbero imporre a chi ha un certo risparmio di investire in titoli italiani. Cosa non semplice da mettere in atto anche se per quanto mi riguarda potrei anche condividere in linea di principio.

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stein76
Scritto il 10 ottobre 2018 at 09:11

lungi da me dare supporto a gianni e pinotto ora al governo, ma mettersi dalla parte dei burocrati europei, DA ITALIANO, mi fa vomitare!

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kociss01
Scritto il 10 ottobre 2018 at 09:16

ladri di futuro oltre che di soldi cominciate voi leghisti di m…da a pagare i 49 mld di euro RUBATI !!!!!

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kociss01
Scritto il 10 ottobre 2018 at 09:17

MILIONI DI EURO INTENDO DIRE

ko­cis­s01@fi­nan­za:
ladri di fu­tu­rooltre che di soldico­min­cia­te voi le­ghi­sti di m…da a pa­ga­re i 49 mld di euro RU­BA­TI !!!!!

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pdf79
Scritto il 10 ottobre 2018 at 09:24

Caro Danilo ormai la manovra è una prova di forza fra l’unione europea e il governo con obbiettivo le elezioni europee di maggio 2019.
Non so come si può gestire bene la dissoluzione di un unione monetaria, lo dico non per l’Italia ma perché in ogni paese compresa la Germania i partiti contro l’Europa crescono, per cui in una situazione già fragile ogni paese (erano 28, 1 sulla porta 1 in coma) tira dalla sua parte e la probabilità di un euro rottura aumentano.
Detto questo sui risparmi io sono decenni che non li tengo in Italia però possiedo immobili e mi ricordo bene gli effetti di Monti su di essi, per cui vedi gira come ti rigira paghiamo sempre, la cosa che mi farebbe arrabbiare è beccarci un governo tecnico che difende l’Europa quando tutti gli altri fanno le valigie e rimanere a pagare il conto, perché ricordo che quando l’edificio è in fiamme sarà anche nobile assicurarsi che escano tutti ma se si è già vicino all’uscita di sicurezza e si esce è molto più salutare. Cari Saluti a tutti.

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paolo41
Scritto il 10 ottobre 2018 at 10:00

pdf79@finanza,

da oggi a maggio la strada è ancora lunga e nel governo ormai il casino è generalizzato …… tutti parlano e ognuno dice la sua sovrapponendosi nei ruoli…. tante parole ma fatti “zero”….
ieri alcune dichiarazioni di Savona avevano fatto salire i btp future, oggi stanno nuovamente scendendo ….. se qualcuno fa qualche (ormai abituale) dichiarazione sballata c’è da veder partire lo spread come una scheggia…… poi arriveranno le agenzie di rating !!!!!! tendo a trascurare l’ipotesi di un intervento di Mattarella anche se spalleggiato dall’Ufficio di Bilancio, da Banca d’Italia , INPS, sindacati, etc (ne uscirebbe una situazione paradossale a livello costituzionale ). In sintesi penso che la bolla scoppierà prima delle elezioni di Maggio……

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tuscany
Scritto il 10 ottobre 2018 at 10:02

Per la Nazione non mancherà il mio aiuto.

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kry
Scritto il 10 ottobre 2018 at 10:55

Riguardo al cet1 riporto un pensiero non mio
“Per quanto riguarda il Cet1, dinamica ridicola, sulla base di Basilea 3 e le sue manipolazioni ….
Inoltre anche lo spred andasse a 1000 non è detto che si pagherebbero più interessi.
E anche foese che va a 1000 per un paio di mesi il conto cosa sarebbe un paio di miliardi in più? Bene cosa sono in confronto dei 15/20 mld che sono stati usati per salvare le banche e i vari contratti swapp.
Dai ragazzi su continuate ad investire in bund allo 0,5% poi vediamo come va a finire quando verrà fuori la verità su D.B e Commerz.

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luigiza
Scritto il 10 ottobre 2018 at 19:07

tuscany@finanza,

Quindi comprerai i CIR suppongo che in caso di rottura dell’Area Euro e ritorno alla Lira ti procureranno una perdita di potere d’acquisto del 30% circa (come da ipotesi di svalutazione della Nuoa Lira)
Un affarone davvero o comunque un rischio a mio avviso eccessivo.

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liber
Scritto il 11 ottobre 2018 at 22:09

C’è chi consiglia da tempo di investire in Tresauries ( Iceberg finanza) perchè danno un rendimento del 3%, il nostro Btp decennale rende più del 3% senza il rischio di cambio, se qualcuno svegliasse il Bot people invece di impaurirlo con una stampa vergognosa, il problema sarebbe risolto alla faccia dell’alcolizzato Junker e dei suoi accoliti, senza BCE e Draghi col vantaggio che anche quel 3% rimarrebbe nei confini nazionali. In mano agli italiani direttamente c’è solo il 6% del debito pubblico. Probabilmente sarà difficile strappare agli stranieri, che adesso speculano, quel, per loro proficuissimo, 30% di nostro debito pubblico.

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