Italia sempre al palo. Ogni ora chiudono due aziende.

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Per la serie “un grafico vale più di mille parole” ecco lo stato di salute del debito, in due paesi dell’Eurozona che consideriamo come “periferici”, ovvero la nostra Italia e la Spagna.
Mi riferisco ai default societari e ai mutui immobiliari impagati.

In Italia nel 2013 hanno chiuso e fanno fallimento due aziende all’ora, 54 imprese al giorno. A dare i dati sconfortanti per la nostra piccola e media economia ci pensa il Sole 24 Ore che cita Cribis D&S, società specializzata in business information. “Lo scorso anno su tutto il territorio nazionale si sono registrati 14.269 fallimenti, in crescita del 14% rispetto al 2012 e del 54% rispetto al 2009. Di fatto in cinque anni sono sparite dalla mappa nazionale 59.570 imprese, in un trend di costante aumento dal’inizio della crisi a oggi, con il suo picco nell’ultimo trimestre 2013: un nuovo record di 4.257 fallimenti (+14% rispetto al quarto trimestre 2012, +39% rispetto allo stesso periodo del 2009), il dato più alto degli ultimi venti trimestri”. (Source

Quindi quando si parla di “sistema Italia che ha messo la freccia”, pensiamo forse alla Nazionale Arcieri, ma non di certo alla ripartenza del paese Italia. I dati parlano chiaro e questo grafico anche.

In Italia, come anche in Spagna, la sitauzione dei mutui impagati e dei fallimenti aziendali non fa altro che aumentare. Ringraziamo i nostri paesi limitrofi che stanno recuperando competitività e tornano a crescere. Grazie a loro aumenta il nostro export. Ma i nostri consumi, come stanno andando?

Che disastro i consumi in Italia! Ripartono persino in Spagna, Paese con un tasso di disoccupazione del 25%, ma non nel Belpaese.

Secondo i dati Eurostat e Istat, in novembre le vendite al dettaglio in Italia, rispetto al mese prima, sono rimaste al palo: nessuna variazione. mentre nei primi 11 mesi dell’anno la perdita è stata del 2,1%. In Francia invece la variazione congiunturale è stata +2,1%, in Germania +1,5 e in Spagna +1,9%. (Source) 

I consumi in Italia e...le speranze per il futuro

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Nossignore, così non va. E non facciamoci illusioni. Siamo e restiamo nel limbo se non si interviene A LIVELLO POLITICO e poi economico.

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Danilo DT

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Commenti (n° 1)Commenta

  1. Propongo di chiamare Mario Monti, che con la sua serietà e la sua credibilità internazionale tutte le crisi porta via….!!!
    VERGOGNA! Dietro quelle 59.570 imprese ci sono almeno 59.570 famiglie ridotte sul lastrico: qualcuno dovrebbe vergognarsi di aver causato tutto ciò.