ITALIA: salari ed inattivi. Il PEGGIO in Eurozona.

Scritto il alle 09:48 da Danilo DT

Crisi-economica-italia

Mi spiace dover sempre parlare di dati non proprio soddisfacenti, ma non è colpa mia se le cose continuano a non andare bene, anche se qualcuno invece sostiene che siamo fuori dal tunnel oppure che l’Italia è ripartita.
E posso anche capire ierché questo “qualcuno” insiste con tali ragionamenti. Recita la sua parte, deve tenere alto “il morale della truppa”, non deve far scemare l’ottimismo perché se poi viene a mancare, frenano i consumi e la ruota economica si inchioda. E l’Italia non può permetterselo, anche se poi le cose non vanno poi così bene.

E’ una sorta di meccanismo che si autoalimenta e grazie a questa dinamica psicologica, si cerca di farlo reggere anche se forse qualche problemino è presente.

Già, alimentare l’ottimismo altrimenti cedono i consumi.
Ma cari signori, i consumi sono per forza di cose alimentati dai salari. E se questi salari deludono oltremodo, come facciamo a farla bere agli italiani?

Ad Aprile di quest’anno l’aumento tendenziale delle retribuzioni è il più basso dal 1982. A rilevarlo è l’Istat, che ha registrato un aumento delle retribuzioni contrattuali orarie dello 0,6%, rinnovando il record negativo precedente, stabilito a Gennaio, quando il dato si era attestato allo 0,7%. (…) Nel primo quadrimestre del 2016, la retribuzione oraria media è cresciuta dello 0,7%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per i lavoratori del settore privato l’incremento è stato dello 0,8%, mentre la retribuzione dei dipendenti pubblici è rimasta invariata. (Source) 

stipendi-salari-italia-aumento-2016

Il report dell’ISTAT lo potete scaricare CLICCANDO QUI.  Ma non basta. Se proprio pensavate di essere non proprio messi benissimo, sappiate che invece…è anche peggio. Secondo un’indagine di “Willis Towers Watson“, ripresa e pubblicata da “Repubblica” nel Febbraio scorso, a livello europeo l’Italia è nella parte bassa della classifica media delle retribuzioni: specialmente sui salari d’ingresso, che viaggiano a una media di 27mila euro annui. Quindi possiamo dire che ci vogliono far vivere col sorriso senza darci le possibilità economiche per farlo.

Aspettate prima di darmi del “gufo malefico”. Posso anche andare oltre, ma sempre mantenendo il massimo del realismo, perchè questi dati sono pubblici e certificati. Sono solo un po’ trascurati…

Come molti di voi sapranno, quando un lavoratore perde l’occupazione diventa un disoccupato (aspettate, lo so che ho detto una banalità). Dopo un po’ di tempo, il disoccupato che NON trova lavoro, rinuncia a cercarlo e per le statistiche NON è più disoccupato ma inattivo.
Bene, allora forse voi non sapete che nel secondo semestre del 2015 il Bel Paese ha il record assoluto di disoccupati che diventano inattivi. NESSUNO e ripeto NESSUNO è come l’Italia.
Anche questo è un bel record. Ma dobbiamo esserne orgogliosi?
Questi dati, che ovviamente non mi invento, li potrete trovare CLICCANDO QUI. 
Sono dati Eurostat. E questo è il dettaglio.

italia-lavoratori-disoccupati-diventano-inattivi-record-2016

Dobbiamo esserne così orgogliosi oppure è l’ennesimo segnale che le cose non vanno poi così bene? E sia ben chiaro. Questa denuncia è per cercare di stimolare gli italiani e svegliarli. Si DEVE fare di più, così non basta, cosi non ne veniamo fuori, così siamo destinati alla deriva.

Ma gli italiani che posso fare? Beh, non è certo facile. La mia impressione è che il buon Matteo Renzi, con una serie di politiche da vetrina elletorale, composte però da tanto fumo e poco arrosto (vedi la politica degli 80 euro, ed una serie di partite di giro che alla fine hanno impoverito gli italiani) abbia fatto molti danni e sopratutto, si sia perso tanto tempo e denaro.  Forse mi sbaglio, anzi sicuramente mi sbaglio. Ma tenetevi un appunto. Ne riparliamo tra un qualche semestre

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Danilo DT

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10 commenti Commenta
albertopletti@gmail.com
Scritto il 27 maggio 2016 at 11:31

Mi pare piuttosto assodato che l’Italia funzioni così così, come dice Danilo. Volevo soltanto aggiungere che, per fortuna, i salari non hanno perso il loro potere d’acquisto negli ultimi anni: chi ha il lavoro da dipendente coi soldi dello stipendio può comprare le stesse cose di alcuni anni fa siccome non c’è praticamente inflazione.

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Scritto il 27 maggio 2016 at 12:31

<a href="mailto:albertopletti@gmail.com">albertopletti@gmail.com</a>@finanza,

Teoricamente è VERO, praticamente poi prova ad andare a fare la spesa quotidianamente e mi dici….

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paolo41
Scritto il 27 maggio 2016 at 13:09

a mio avviso sparare sull’attuale governo è come spararsi nelle “p…e”!!!!! non tanto per i risultati finora raggiunti che non sono esaltanti, quanto perché come alternative di governo c’è la massa di partiti e movimenti incasinati e solo pronti a criticare, Quanto al livello degli inattivi provate a scindere la percentuale degli inattivi fra nord e sud ……
Ieri alla riunione della Confindustria il governo ha ricevuto sostegno dagli imprenditori ed è stato apertamente autodichiarato che tocca proprio agli imprenditori prendersi la responsabilità del rilancio dell’economia……

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albertopletti@gmail.com
Scritto il 27 maggio 2016 at 15:22

L’inflazione dovrebbe venire misurata su ogni caso personale, allora: se per certi beni forse c’è più inflazione non mi pare proprio per altri, anzi. Personalmente se vado a comprare la frutta e la verdura più o meno vedo sempre gli stessi prezzi, lo stesso per un paio di scarpe, ma se compro una casa?
Da­ni­lo DT,

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veleno50
Scritto il 27 maggio 2016 at 20:42

<a href="mailto:albertopletti@gmail.com">al­ber­to­plet­ti@​gmail.​com</a>@fi­nan­za,

Hai ragione Alberto tu sei capace di fare i conti della serva.L’unica critica che si dovrebbe fare è che all’inizio della circolazione dell’Euro non ci sono stati controlli sui prezzi in particolare sugli immobili, però c’è una bella stornata in questo periodo sui prezzi delle case. Pensa sono andato a vedere un 4 locali al piano terra entrata indipendente senza garage con corte 40 metri indipendente in centro nel mio paese richiesta anno scorso 165000 ora in casa.it 145000 ho tel ho chiesto un appuntamento visitato l’appartamento splendido ristrutturato architetto donna propietaria.per farla breve se lo voglio 120000. Pensa Alberto sono ancora 240 miloni delle vecchie lire pensa all’inizio ne chiedeva 330 milioni di un quadrilocale.Ciao Alberto

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perplessa
Scritto il 27 maggio 2016 at 23:45

MICA C’è UNA LEGGE SUL CONTROLLO DEI PREZZI, i prezzi degli immobili mica son cresciuti per la menata da bar, che han fatto mille lire due euro invece di uno..hai letto qualcosa sui subprimes? e sulle sofferenze delle ns banche?ho sentito di gente che voleva comprar casa per pagare debiti pregressi, siccome le banche davano un mutuo più alto del valore della casa e del prezzo pattuito con perizie gonfiate. ma prima o poi i nodi vengono al pettine. una persona con un’intelligenza normale avrebbe dovuto capire. ma di persone con intelligenza”normale”non so quante ne esistano. quindi per quanto riguarda i prezzi delle case l’euro in se e per sè non ha nessuna responsabilità diretta, soprattutto perchè la “moda” è giunta dagli stati uniti, a quanto mi risulta. I soggetti che hanno comprato casa con i fini sopracitati o credendo nel paese dei balocchi, non sono affatto esenti da responsabilità, secondo il mio modesto parere. secondo, vorrei sapere chi ha architettato quello schema ponzi quali risultati si poneva di prefiggere. è possibile nessuno? solamente attuare lo schema ponzi alla stessa stregua di quello degli aeroplani, non so se sia noto, dell’altro sulle multiproprietà, o quello ancora più antico e modesto di 8 kranz con i vaglia. ma tutti questi soggetti sono stati beccati, pubblicati sui media, e forse qualcuno è andato in galera. forse, i media pubblicano sempre l’annuncio dell’evento, ma poi l’epilogo non si sa mai. i soggetti che hanno erogato mutui superiori al prezzo pattuito con perizie gonfiate non sono stati accusati di truffa..anzi, non se ne parla quasi neanche. ma anche i mutui al 100 per cento non sono prudenziali per una banca. nemmeno ai tempi dei mutui agevolati il governo o l’altro ente erogatore, stanziava il 100 per cento.ma quando mai..siamo in mano a dei biscazzieri? ve­le­no50@fi­nan­za,

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lampo
Scritto il 28 maggio 2016 at 20:20

DT permettimi di dissentire sulle prospettive inflazionistiche future che citi, almeno sul breve-medio termine (dal 6 mesi a 3 anni).
Alcuni dati che sfuggono ai più:
a) il pubblico impiego ha i contratti bloccati oramai da 7 anni = niente aumenti in tale periodo (in realtà ci sono stati in maniera indiretta solo per i dirigenti… ma non voglio dilungarmi oltre);
b) il settore privato ha avuto pochi aumenti grazie alla spinta di Confindustria & C. per cambiare modello di “concertazione”, delegando alla contrattazione di secondo livello (dove i sindacati e i lavoratori sono più deboli) gli aumenti contrattuali e lasciando al primo livello un contratto base per categoria. Ciò perché (secondo loro) era l’unico modo per incrementare la produttività in un Paese come il nostro dove il lavoro è abbastanza “poco organizzato” causa la dimensione medio-piccola delle nostre imprese, alla loro arretratezza tecnologica e al modello di impresa non idoneo al contesto globale attuale (impresa familiare gestita dal titolare dove i dipendenti eseguono… quindi bassa introduzione della filosofia del “miglioramento continuo”, che è il vero fattore dell’aumento della produttività negli altri Paesi avanzati).
c) oggi i contratti scaduti (in attesa di rinnovo) costituiscono oramai il 64% del totale… quindi con tali % non ha quasi più senso parlare di contratto scaduto (per questo Confindustria ha vinto).
d) scioperi che aumentano, anche nel pubblico… segno evidente che oramai così non può continuare, anche perché eccedere demoralizzerebbe troppo il dipendente (vedi i giovani) e rischia di essere controproducente per lo stesso datore di lavoro (peggiorare la produttività stessa… che si vuole invece aumentare).

Quindi da tale premessa assisteremo nei prossimi mesi/anni a una marea di rinnovi.

Si tenga conto che tali rinnovi dovranno comprendere anche la “vacanza contrattuale” che andrà a colmare i mesi dalla scadenza del precedente contratto (quindi una quota aggiuntiva).
Ovviamente gli aumenti nella maggior parte dei casi saranno legati ad un aumento della produttività (contrattazione di secondo livello).
Inoltre ci sarà un ripulisti delle varie indennità per chi perde il lavoro che saranno sostituite dal reddito di base che verrà introdotto (e che è già in sperimentazione in Friuli).

Quindi è evidente che i dati di inflazione che vedremo fra qualche trimestre ci sbalordiranno come aumento rispetto al passato.

Non solo, ma di concerto avremo anche un aumento di produttività, dovuta all’entrata della contrattazione di secondo livello per le ragioni sopraesposte.

Ovviamente assisteremo al solito teatrino di chi si vanterà il merito: politiche espansive della banca centrale europea, governo, confindustria, sindacati, fiducia dei consumatori/famiglie e delle aziende, ecc.

In realtà si tratta semplicemente di una serie di eventi… che avevano tirato troppo l’elastico dalla parte del datore di lavoro (Confindustria per il privato / Stato per il pubblico) al fine di costringere il lavoratore (sindacato) ad “accettare” le riforme e quindi incrementare la produttività (a modo loro… dato che costa di meno rispetto al rinnovamento tecnologico delle imprese/Stato o al cambio di paradigma introducendo un diverso modello aziendale dove al centro è il dipendente con i suoi consigli/idee/partecipazione)

Ovvio che passati i prossimi due-tre anni, se nel frattempo non si cambia “mentalità” aziendale, verso un modello più collaborativo, con il dipendente più coinvolto nelle scelte aziendali (compreso un corrispettivo come remunerazione anche in termini di capitale sociale), saremo di nuovo al punto di partenza: ovvero in un’altra crisi… (produttività compresa).
Ma quella volta daranno la colpa alla recessione americana… quindi alla necessità di nuove riforme (aumentare l’immigrazione/manodopera a basso costo)… e via dicendo.

La giostra potrà continuare… peccato che chi è sopra non si diverta!

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mirrortrading
Scritto il 28 maggio 2016 at 20:27

ve­le­no50@fi­nan­za,

Porkamiseriail veleno arriva pure qui. Dovrebberi lobotizzarti.. visti gli argimenti che proponi… o probabilmente lo hanno gia fatto… questo spiegherebbe tutto…..

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veleno50
Scritto il 29 maggio 2016 at 09:09

Smigol sei molto rancoroso, lo capisco assieme a qualcun altro stai andando a sbattere contro il treno, continui a shortare imbecille, quando ti permettevi di criticare la mia strategia dei piccoli passi.Solo un piccolo esempio guarda banca Intesa quante volte da Febbraio a maggio è arrivata a 2,20 e tornare a 2,50 sono entrato anche ora e ho incassato il dividendo quindi sono già sopra per la quarta volta.Sei un testoneeeeeeeeee e anche perdente.Buona Domenica Smigol

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perplessa
Scritto il 29 maggio 2016 at 21:48

non credo affatto che nei prossimi anni assisteremo a una marea di rinnovi.. tutt’al più assisteremo a http://www.lookthevideo.it/news/francia-senza-benzina-bloccata-dagli-scioperi-sullorlo-della-paralisi-economica/

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