ITALIA: Nuovo record debito pubblico. E gli altri stati dell’Eurozona?

Scritto il alle 09:25 da Danilo DT

Alla faccia del deleveraging. Se il mondo è sommerso dal debito e tutti sono coscienti che è necessaria una progressiva diminuzione dello stesso, ci sono aree in cui il debito continua invece serenamente a salire.
Ovviamente noi dobbiamo guardarci “in casa”. I dati su settembre sono veramente pesanti. Ormai ci siamo e il giro di boa è vicino, ovvero 2.000 miliardi.
Siamo a 1.995 miliardi di Euro.
E scusate se è poco… Ed ognuno di noi si trova con sulla capoccia un debito di circa 33.000 €, anche quel neonato di poche ore fa…

Il debito pubblico a settembre ha raggiunto un nuovo record a 1.995,1 miliardi di euro (33.250 per abitante), 19,5 in più rispetto ad agosto. Lo comunica la Banca d’Italia nei Supplementi al Bollettino statistico. Ilrapporto debito/Pil stimato è intorno al 126%.
L’incremento riflette, oltre al fabbisogno del mese (11,6 miliardi), l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro, detenute presso la Banca d’Italia e in impieghi della liquidità (8,6 miliardi). Nei primi nove mesi dell’anno l’incremento del debito (88,4 miliardi) riflette il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (61,9 miliardi), l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (21,7 miliardi) e l’emissione di titoli sotto la pari (5,2 miliardi). (Source) 

In un grafico Reuters, vi sintetizzo tutto quello che dovete sapere sul’Eurozona e sul rapporto Debito PIL. Un cane che si morde la coda, un circolo vizioso da cui non si riesce ad uscirne. Paesi carichi di debiti, con un deficit anche importante, costretti all’austerity e quindi ad un conseguente rallentamento economico (e diminuzione del PIL). Uno scenario che si presenta sempre più complesso. Dimenticavo. Se provate a sommare tutto il debito dell’Eurozona e dividerlo per il PIL relativo, si raggiunge circa il 90%. Secondo voi sarebbe sostenibile?

STAY TUNED!

DT

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2 commenti Commenta
tommy271
Scritto il 14 novembre 2012 at 10:19

Il debito PIL continua a salire. Finora le manovre Monti – come sappiamo – sono state di “contenimento” del deficit-PIL.
Per abbattere il debito bisognerà mettere sul tavolo il patrimonio di famiglia.

Aldilà di questo, vorrei far notare di non fossilizzare l’osservazione solo su questo dato numerico … altrimenti non si capisce come mai la Slovenia con un rapporto al 48% piazza il proprio debito al 6% e – probabilmente – richiederà l’intervento dell’ESM.

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paolo41
Scritto il 14 novembre 2012 at 16:19

credo che sia necessario ammettere che non solo è aumentato il debito in assoluto, nonostante la marea di tasse scaricate sui cittadini, ma la cosidetta “austerità” ha inciso enormemente sui consumi e, di conseguenza, sulla cessazione di parecchie attività nel segmento medio-piccole e particolarmente sulle piccole.
In poche parole si è registrato un drastico calo del PIL che si è tirato dietro sia minori entrate fiscali legate ai consumi sia un rapporto debito/PIL che stenta pertanto a scendere.
IL commento è volutamente “ingarbugliato” al pari…. della strategia dei professori.
Occorre avere la modestia di ammettere che perseguendo questa strada non ci si esce.. …forse conviene che i professori comincino seriamente a rivedere la loro strategia e sentirsi meno vincolati ai diktat europei (leggasi teutonici).
Mi piacerebbe tanto avere da Monti una descrizione di un piano triennale con il dettaglio e le scadenze delle azioni che intende intraprendere per un rilancio dell’economia reale e del lavoro, se non altro per lasciarlo in eredità a chi, teoricamente, con le prossime elezioni, potrebbe venire a sostituirlo.
Non dovrebbe essere troppo difficile per chi è abituato a insegnare “economia”….

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