ITALIA nel burrone della recessione (senza mai aver visto la ripresa)

Scritto il alle 14:22 da Danilo DT

Weekly Rewind best of

Weekly Rewind: ITALIA in perenne recessione. Ma il resto dell’Europa dà segni ripresa. Rimarremo per sempre in fondo al burrone?

CRISI Italia: Avrete tutti visto dell’ennesimo calo del PIL italiano. Nel III trimestre è stato registrato il -0,1% rispetto al II trimestre e il -0,4% su base annua cioè in confronto al III trimestre 2013.
In Europa di peggio ha fatto solo Cipro. Si, Cipro perché la Grecia, incredibile a dirsi, è il paese più “virtuoso” dell’Eurozona.

L’Italia resta in recessione. Nel terzo trimestre del 2014 il Pil cala dello 0,1% dopo il -0,2% fatto registrare nel periodo aprile-giugno e la variazione nulla nei primi tre mesi dell’anno. Ancora più pesate il dato sullo stesso periodo del 2013: -0,4%. A fine settembre, dunque, la variazione acquisita per l’anno è pari a -0,3%. Con il dato di oggi si allunga la serie negativa dell’economia italiana che ormai non cresce più da 13 trimestri, oltre tre anni: l’ultima dato positivo, infatti, risale al secondo trimestre del 2011. (Rep)

Grafico crescita PIL ultimo trimestre.

crescita-PIL-ultimo-trimestre-eurozona

La Germania come vedete sfiora quota zero, anche per loro (complice l’embargo russo) la frenata è evidente. Però cari lettori, si tratta di un trimestre. E quanto conta un trimestre nelle dinamiche di una crisi? Certo, conta. Ma è una puntata di una storia che può colorarsi di ben altri toni. E’ il caso della Grecia che appunto, risulta la nazione regina del trimestra ma non certo degli ultimi anni.

andamento_economia_crescita_recessione_grecia

Ed è proprio qui che bisogna focalizzare l’attenzione. E ahimè, non abbiamo belle notizie in merito.
Eccovi il grafico “definitivo”, quello che non necessita di commenti, che dice tutto da solo e che deve essere fonte di preoccupazione da una parte, ma anche stimolo per fare di più, ma non a parole! Ci vogliono fatti!
Di questo e di altro abbiamo parlato durante la settimana nei post che sotto vi ripropongo.

ripresa-economica-dai-pixchi-della-crisi-italia-recessione

Impressionante il recupero dell’Irlanda, buona anche la reazione della Spagna. Ma guardate l’Italia. La ripresa economica, annunciata PIU’ volte, NON è mai ESISTITA oltre che arrivata. E se avevate delle titubanze in merito, questo grafico vi risolve ogni dubbio.

Ma eccovi la preannunciata carrellata dei post più letti della settimana. Ovviamente in homepage troverete anche tutti gli altri.
Buona visione e… CONDIVIDETELI coi vs contatti.

Buon week end!

YESTERDAY

La cura di Super Mario può risolvere i problemi dell’Eurozona?

Ormai ogni volta che Mario Draghi apre bocca, cita sempre la frase: “faremo tutto il necessario”. Quasi come se il famoso “whatever it takes” citato nel 2012 avesse un potere taumaturgico sui mercati, una sorta di Valium che possa curare …

 

ITALIA: CORNUTI e MAZZIATI! (e il sistema finanziario rischia di sgretolarsi)

CRISI ITALIA: il Bel Paese fa quanto ordinato dall’Europa e cosa ottiene? Un pugno di mosche. E oltre ai problemi economici resta concreta la minaccia di una crisi finanziaria. E chi pagherà? Il risparmiatore. E chi se ne sta approfittando? …

 

 

NOV 13

PETROLIO: analisi scenario quotazioni. Segnali di inversione all’orizzonte.

Il grafico petrolio settimanale ci illustra uno scenario estremo. Ma a sorprendere è la curva future del WTI quotato al NYMEX. In sei messi cambia la configurazione: da backwardation a contango. Segno che il mercato si aspetta una frenata della …

 

MEGA MULTA ad un pool di banche: hanno manipolato i mercati per decenni

Mercati manipolati? Certo, e ci mancherebbe! Complotti lobbistici in azione? Questo da sempre. Mani forti in movimento, talmente forti da condizionare il mercato? Assolutamente si. E se qualcuno lo chiede, ora, ne abbiamo le prove. Ieri su twitter ho segnalato …

 

 

NOV 12

PENSIONI D’ORO: mai toccare i diritti acquisiti della casta politica ( e non solo) !

Si predica bene e si razzola male. PENSIONI D’ORO, guai a toccarle! Ci sono quelle situazioni che magari, a livello di impatto economico, non sono nemmeno così significative come tante altre voci di bilancio. Però sono tremendamente importanti a livello …

 

Super Nikkei: nuovi massimi dal 2007 poggiati sulla bomba di liquidità

Le “bombe di liquidità” fanno paio con un rinvio dell’aumento dell’IVA ed uno Yen più debole. E il Nikkei vola. Occorre anche essere realisti. Siamo tutti d’accordo sul fatto che il celebre “Abenomics” sia una sorta di esperimento di politica …

 

Oltre gli acquisti in stile QE: BCE, UE ed ESM devono essere chiamati a nuovi ruoli

Le parole di Mario Draghi hanno “drogato” le aspettative dei mercati, anche se ci si domanda come riuscirà la BCE nel suo obiettivo di andare a “gonfiare” nuovamente il bilancio BCE di ulteriori 1.000 miliardi di Euro, e con quali …

 

NOV 11

Accordo Russia-Cina sul GAS. A rischiare seriamente è l’Europa

L’Embargo contro la Russia ha come obiettivo quello di isolare Mosca dal mercato e “teoricamente” danneggiarla. Uno scenario che è ampiamente probabile visto che uno studio appena uscito della banca centrale russa prevede per i prossimi tre anni un PIL …

 

REFERENDUM SVIZZERA: a sorpresa si torna al GOLD STANDARD?

Nei sondaggi sono avanti i promotori che vogliono il ritorno alla moneta legata ai depositi di oro. Cosa potrebbe comportare la sconfitta dei sostenitori del fiat money? Intanto il Franco Svizzero CHF si trova già ad un paso da quota …

Qualcosa si muove: c’è un’Italia che riparte

Visto che spesso sottolineiamo le notizie negative, credo sia anche importante illustrare quando ci capita tra le mani una buona notizia. E questa buona notizia arriva dalla Camera di Commercio Lombarda di Monza e Brianza. Infatti, per ogni azienda che …

NOV 10

ITALIA: produzione industriale ai minimi. Ci sorpassa anche la Spagna

L’economia italiana è in ulteriore frenata. A certificare il tutto è il dato sulla produzione industriale, appena comunicato dall’ISTAT, che registra il valore più basso dal 2012. Nella media dell’ultimo trimestre, la produzione industriale in Italia è diminuita dell’1,1% rispetto

NOV 08

Investimento Migliore: coming soon!

Eccovi una presentazione sommaria di chi sono gli amici di “InvestimentoMigliore” e su cosa fanno. Questo è solo un assaggio ma sono certo che è già un interessante antipasto. Buttateci un occhio e vedrete. Ora però lascio la parola a … 

STAY TUNED!

Danilo DT

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4 commenti Commenta
idleproc
Scritto il 15 novembre 2014 at 19:04

Caro DT ci sono dinamiche che nessuna persona di buon senso desidera ma le dinamiche sociali come quelle economiche sono più forti della volontà e della razionalità dei singoli e delle proposte che spesso hai fatto per evitarle o fermarle. Vi si oppongono forze che nella loro esclusiva visione di interessi a breve pensavano di controllarle e gestirle. Sono le stesse forze che hanno “gestito” la cosiddetta “globalizzazione” e l’attuale fase di iperconcentrazione del capitale truccando il tavolo dei mercati in loro favore.
Penso stia andando maluccio e, se non ci sarà una rapida inversione del ciclo secolare ed una redistribuzione del capitale e della ricchezza, andremo verso un pesante scontro sociale senza possibilità di mediazione non solo in Italia. Ci sarà chi vince e chi perde.
Secondo me sono cose da tenere presenti anche nelle previsioni finanziarie per il futuro.

http://www.zerohedge.com/news/2014-11-14/inequality-cyclical-skyrocketing-until-%E2%80%93-periodically-%E2%80%93-revolution-forces-concession

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kry
Scritto il 16 novembre 2014 at 01:11

Kry Scrive:
15 dicembre 2013 alle 20:36
Oggi sul libro ” Le basi della storia antica ” ed. Bruno Mondadori pag. 136 ho trovato scritto: Dopo che i micenei furono travolti dall’ invasione dei dori, la popolazione in Grecia si ridusse drasticamente a causa delle carestie, delle epidemie e delle guerre; SCOMPARSE LA SCRITTURA; scomparvero quasi del tutto gli scambi commerciali; peggiorarono le condizioni di vita della popolazione. Questa lunga epoca di regresso -per la scarsità di documenti giunti sino a noi gli storici l’hanno denominata ” secolo bui ” o ” Medioevo ellenico “- durò circa quattro secoli…… Leggendo questo mi sono ricordato di quanto sempre ci scrive Andrea ” La storia non si ripete ma ama spesso fare la rima.” Mi fa ricordare quando John Lud scrisse è illusione credere che tutti possano raggiungere la riva e meglio comprendere il malessere interiore di un ultracinquantenne senza figli che si preoccupa del futuro del mondo.

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idleproc
Scritto il 16 novembre 2014 at 22:05

Vista da fuori la via italiana eterodiretta verso l’autodistruzione:

http://www.nakedcapitalism.com/2014/11/wolf-richter-italys-crazy-new-economy-from-hell.html

La dinamica economico-finanziaria globale è quello che è e sarà inevitabilmente ma c’è chi si farà male, chi ne uscirà benino e chi molto male…

Pensate… un sistema basato sulla piccola e media impresa… banche piccole e medie territoriali… una legislazione che tuteli il sistema, le filiere produttive e ne favorisca l’efficienza e l’accumulazione per l’innovazione… questa era la nostra strada… che avevamo già, il massimo della flessibilità sistemica e della capacità di adattamento… strada che era già la nostra ma in pochi hanno deciso per tutti.
Ci stavano bene anche le grandi imprese pubbliche nella filiera ma abbiamo una classe dirigente… di (scusate), ladri, traditori e venduti.
Con John che ringrazio, come ringrazio DT che mi ha fatto riprendere letture e valutazioni di quattro decenni fa, concordo su cosa sbatteremo il naso ma con un’accentuazione sul lato dei “rendimenti decrescenti” più che sul peak oil barrel… il risultato comunque come tendenza è lo stesso agganciandolo al problema del debito che nel mio modo semplicistico di vedere la cosa e preso in blocco con la fantasy creativa, sono scommesse sul futuro perse o con buone probabilità di perdere.
Non sono però pessimista, penso che riusciremo a “riaddattare” o rivoluzionare il sistema socioeconomico verso le nuove condizioni, inoltre sul problema energetico, delle risorse, dello sviluppo… l’entropia del sistema terra può essere rotta, c’è molto “spazio” lì fuori… Oltre alle cose da fare qui. Bisognerà fare un po’ di conti e investimenti… che dovrebbero avere un ritorno… In fondo è proprio a questo che serve il capitale sociale accumulato, basta non bruciarselo producendo prodotti-spazzatura a ciclo breve e con l’unica finilità di non far sgonfiare qualche bolla.

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Scritto il 17 novembre 2014 at 10:57

Autodistruzione…. sounds good… (si fa per dire…)

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