ITALIA IN RECESSIONE: Errare humanum est, perseverare autem diabolicum !

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RECESSIONE ITALIALa notizia dell’arrivo della recessione, nuovamente, non mi sconvolge più di tanto visto che martello da sempre i lettori sul fatto che…la situazione in Italia era quantomeno complessa (tanto per usare un eufemismo). Lo dico non per essere auitocelebrativo ma realistico.
Era palese che il percorso di crescita ipotizzato era completamente irrealizzabile. Ora ne avete la conferma.

Gela le attese il dato sull’andamento del Prodotto interno lordo dell’Italia nel secondo trimestre. L’economia del nostro Paese torna in “recessione tecnica”. Secondo la stima dell’Istat diffusa oggi, infatti, il Pil italiano è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Nel primo trimestre dell’anno il Pil era diminuito su base congiunturale dello 0,1% mentre nel quarto trimestre 2013 si era registrato un aumento dello 0,1%. Due trimestri consecutivi di crescita negativa vengono definiti “recessione tecnica”. (…)
Il ribasso del Prodotto interno lordo nel secondo trimestre sembra risentire dell’indebolimento della spinta da fuori confine. Dal lato della domanda, spiega infatti l’Istat, il contributo alla variazione congiunturale del Pil della componente nazionale, al lordo delle scorte, risulta nullo, mentre quello della componente estera netta è negativo. (Source)

Ma tu guarda, dato negativo per calo vendite oltre confine. E certo! Lo avevamo capito perfettamente dai dati sull’occupazione che qualcosa non quadrava per nulla!
Ad essere sincero, del dato di oggi mi ne frego abbastanza. Una recessione non fa certo piacere e non è bella a vedersi. E in determinati contesti di emrcato “ci può stare” oppure può capitare come incidente di percorso.

ITALIA: nuovamente in recessione tecnica

italia pil recessione 2014La cosa che mi preoccupa però non è questa, e ve la faccio vedere con un altro grafico.

Errare humanum est…

italia economia pil dal 1991Quando si vede che l’Italia, rispetto ai picchi del 2007, è ancora a -9.1%, beh allora bisogna preoccuparsi anche perché gli altri paesi si sono mossi ben diversamente. E siamo anche SOTTO ai livelli del 2000! Cioè… 14 anni persi nel nulla, anzi, di peggioramento visto lo stato del nostro debito!

…perseverare autem diabolicum

economic recovery europeNon tutti i paesi sono sopra la soglia del 2007, ci mancherebbe, ma noi, terza economia dell’Unione Europea, siamo la maglia nera senza alcun dubbio. Gli altri quantomeno hanno provato a rialzare la testa. E noi? Noi no, affondiamo inesorabilmente verso profondità inesplorate e non auspicate.

E’ questo il problema, non è la recessione. Cosa è stato fatto in questi anni di concreto? Cosa è veramente cambiato? Cosa caombierà? Quante milioni di promessa sono state fatte e non hanno portato a nulla?

Il sistema ITALIA deve essere rivoluzionato. E con sistema ITALIA non intendo sempre e solo la classe politica, ma anche la burocrazia, l’amministrazione pubblica, una serie di riforme realmente rivoluzionarie che possano riportare a quella crescita che il paese si merita. Anche perché, siamo onesti, con questa imposizione fiscale,dove pensiamo di poter andare?

Pressione fiscale, Italia sul podio più alto. Con il 54 % della pressione fiscale effettiva, quella riferita al Pil emerso, il nostro Paese conquista nel 2013 il record della tassazione fra le economie sviluppate. E poco consola che nel 2012 questa fosse al 55%. A dare agli italiani il primato tra i pagatori di tasse è l’Ufficio Studi Confcommercio, che stima la pressione fiscale apparente di quest’anno al 44,6% del Pil (44,3% nel 2012). Tale stima comprende Imu e Tares ma non l’aumento dell’aliquota Iva rinviato al 1 ottobre ed eventuali incrementi degli addizionali Irpef. (Source)

Questa è la pressione fiscale delle imprese. Rapportato ai sigoli la pressione arriva ad un 75%-80%.
Lavoriamo per lo STATO, e in tasca per i consumi…cosa ci rimane?
Quindi la recessione non è che il risultato di una serie di problematiche che non ci danno via di scampo. Se non si interviene in modo PIU’ che radicale. RIVOLUZIONARIO.

Ma qualcuno ci ha fatto capire che la rivoluzione sta arrivando?

I mercati intanto vanno a picco. Mentre sto scrivendo la borsa è a -3.33%. Già si temevano dati peggiori delle proiezioni ma non la recessione tecnica. Cosa potrebbe succedere ora, quindi? Credetemi, fatico a vedere la luce. I giornali usano un mucchio di parole che riempiono le pagine, ma non portano a NULLA. Certo è che il RISCHIO ITALIA tornerà di moda.

A volte mi vien quasi voglia di invocare l’arrivo della Troika, anche se ripensandoci subito dopo, la vedo come un’ ultima spiaggia che ha effetti collaterali devastanti, visti i risultati avuti nelle sue precedenti esperienze. Un labirinto che al momento sembra non avere via di scampo.

STAY TUNED!

Danilo DT

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Commenti (n° 20)Commenta

  1. DT,

    il campanello d’allarme – il RI_corrente, purtroppo per Noi, Tic-Tac! – era RI_suonato limpidamente – anche per i sordi – già il 23 luglio scorso – col rilascio ufficiale da parte dell’ISTAT della “Stima preliminare del commercio estero con i paesi extra Ue” -:

    ☨export dei beni strumentali -10.8% – in UN S_O_L_O MESE (dati giugno su base maggio 2014).

    http://www.istat.it/it/archivio/129095

    Il resto è venuto da se, come logica vuole – la matematica non è mai un’opinione, anche per chi vive solo d’interviste, di selfies e di twitter.

    Oggi, non voglio infierire su chi si trova – “UN codazzo di … non si sa che talenti abbiano”; davvero! – e su chi gestisce il “convento Italico”.

    Ti/Vi lascio questo frame video “datato”:

    https://www.youtube.com/watch?v=9kfvhR64aCI

    Nando (Alberto Sordi in), “Lo sceicco bianco” di Federico Fellini, 1952

    サーファー © Surfer

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  2. Esatto….

    CIAO MITTIKO! :D

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  3. zanella51 scrive:

    e aspettate a vedere i 3° trimestre.
    calo presenze turistiche italiane dal 20 al 30%
    ne vedremo delle belle

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  4. calciatore scrive:

    Certo, tutto giusto ma c’e un MA. E’ sicuramente vero quello che si dice in siti economici-finanziari , blog ecc.ecc. riguardo alla farsa che i politici stanno portando avanti da anni, ma vi è un evidente motivo che la situazione economica , sociale finanziaria e politica non cambierà fino al collasso della prestigiosa repubblica italiana. E’ molto semplice la risposta: in italia chi va a votare e fa maggioranza , ed è anche maggioranza nella popolazione sono i pensionati. Sia chiaro, non ho nulla contro il pensionato, ma a questa categoria di persone non frega assolutamente niente di chi sia al governo, non frega assolutamente niente di serieta’ in politica non gli frega assolutamente niente di come sarà la repubblica italiana tra 10 anni. A loro frega solamente che arrivi il 1° del mese – ed in fretta- per ritirare la pensione e girarne una bella fetta a figli, nipoti ecc. La controprova e’ molto semplice: guardare a cosa succede in paesi ove l’eta media e’ sotto 1 40 anni………….. saluti!

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  5. Ma per favore DT, tu sei stato tra quelli che festeggiava l’arrivo di Mario Monti e del Salva Italia che avrebbe cambiato tutto e risolto tutto. E adesso ci vieni a dire che lo sapevi, che martellavi da tempo, che te l’aspettavi….! Sii onesto ed ammetti che hai sbagliato tutto!
    IO (e pochi altri) abbiamo detto SUBITO che sarebbe stato l’inizio della fine, mentre tu facevi i tuoi post celebrativi della nuova alba italica (come tutta la stampa disonesta di questo Paese) e festeggiavi la caduta del tuo odiatissimo Berlusconi. E per odiare qualcuno non hai visto il baratro in cui ci stavamo cacciando. Adesso, per salvare la faccia, ribalti la frittata e ci vieni a dire che lo sapevi, che era previsto……. Ma finiscila!

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  6. Gigi,

    Quando Monti è diventato Primo Ministro, ammetto di aver visto di buon occhio il suo insediamento perchè in quel momento c’era bisogno di una figura di cui il mercato si potesse fidare.
    Lo spread a 500bp secondo te non è stato un modo per costringere Berlusconi a dare le dimissioni?
    Nel post io mi riferisco al fatto che da tempo dico che le PROIEZIONI di questo governo sulla crescita economia erano farlocche.
    Poi, serenamente, pensa come vuoi. E pensa anche che se ci fosse Berlusconi al potere il mondo sarebbe più bello. Tanto ormai che conta?

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  7. Danilo DT,

    Intanto ” se ” ci fosse ancora berlusconi il mondo non sarebbe certamente più bello e non staremmo in un paese con 11 milioni di parassiti che SOPPRAVVIVONO con un ILLUSIONE di 80 € e scusa se non è poco. Poi io non ci credo più alla questione economica. Prova a chiedere ad un fanciullo/a di 11 anni cos’è il campo dei miracoli. Non meravigliarti nel sentirti rispondere ” Alice nel paese delle meraviglie “. Italia paese dove nella scuola primaria si organizzano centomila progetti ( per fare pil ? ) e non si conosce la storia di Pinocchio e …… che fine ha fatto Il Libro Cuore?

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  8. @finanza,

    Scusa Surfer lo dico da incazzato ( non nei tuoi confronti ) è vero che ☨export dei beni strumentali -10.8% ma risulta anche … Nel primo semestre 2014 il saldo con i paesi extra Ue è pari a +9,4 miliardi a fronte di +7,6 miliardi registrati nello stesso periodo del 2013. Non mi risulta che la FRANCIA sia in grado di presentare dati migliori. Cominciassero a pagare gli stessi nostri interessi sul debito si comincerebbe a ridere anche se con un malinconico mal comune mezzo gaudio. La francia ormai non ha più il fiato per suonare le trombe e se purtroppo a roma il fiorentino non è PIER CAPPONI che è pronto a suonare le campane per svegliare un popolo che continua a martellarsi i coglioni cerchiamo di svegliarci lo stesso.

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  9. gilles27 scrive:

    Gigi,

    kry@finanza,

    …premesso che il “Renzie” mi sta veramente sulle palle, e che non l’ ho votato, come non ho mai votato “berlusca”, ma pensare che se ci fosse ancora berlusca al governo saremmo messi meglio… mi vien semplicemente da ridere! Berlusca è stato quasi 20 anni al potere/governo e in che situazione ci ha portato? un semplice dato, il debito nel 2001 era di circa 1100 miliardi, con tassi prossimi allo “zero” a novembre 2011 il debito era a 1850 miliardi!!! e questa sarebbe stata la “rivoluzione liberare” di Berlusca??? ma fatemi il piacere!!!

    ….11 milioni di parassiti….??? se ti riferisci a quei cog….ni che hanno dato il voto a renzie si concordo… ma se ti riferisci agli operai, impiegati che hanno ricevuto gli 80 euro, se mi permetti non concordo, perché conosco tantissime persone che ogni giorno fanno degnamente il proprio lavoro per poco di piu’ di 1000 euro al giorno…. non credo che siano parassiti, …sono Eroi.

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  10. C’è DA DIRE CHE DA QUANDO IL BERLU è CADUTO, IL NOSTRO PIL NON HA MAI PIù VISTO LA LUCE DEL SOLE.

    QUESTO è UN DATO DI FATTO.

    E AVER PERSO QUESTI 3 ANNI, AVER AUMENTATO LE TASSE, AUMENTATO IL DEBITO E BASTA HA DEFINITIVMENTE MESSA L’ITALIA SOTTO TERRA.

    E NON NE VERRà MAI PIù FUORI SE NON CON UNA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO, STATENE CERTI PERCHè 2 MILIARDI DI EURO DI INTERESSI AL MESE COME CAKKIO LI RIPAGHIAMO?

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  11. probably anche col berlu (che stava dormendo pesantemente) forse non cambiava tanto, ma forse si o forse no.

    L’unica certezza è che tutti sti governi tecnici e/o non eletti dal popolo distruggono il paese.

    punto e a capo

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  12. gilles27 scrive:

    gnutim@finanza,

    ….se i politici eletti dal popolo con regolari elezioni avessero governato bene….
    NON CI SAREBBERO MAI STATI GOVERNI TECNICI.

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  13. Non ci facciamo prendere dai soliti discorsi propagandistici messi in giro da chi é in malafede.
    Intanto Berlusconi non é mai stato 20 anni al governo (come hanno fatto credere i media delinquenti di questo Paese) ma solo 8, cioé meno della metà. Gli altri 12 sono stati governi di altro colore.
    I dati di fatti dicono, comunque, che il PIL era ben diverso da quello attuale, la disoccupazione pure, la tassazione anche….. E Renzi (o Monti, o Letta) non hanno dovuto affrontare l’11 settembre, le guerre che ne sono seguite, il terrorismo nei metró, il terremoto dell’Aquila, la spazzatura di Napoli ecc. ecc. Inoltre in quegli 8 anni il Berlusca é stato sotto attacco continuo e costante per ogni cosa (non lodato e santificato come Monti), ed é stato trascinato ogni giorno in tribunale per fatti che alla fine (tranne uno) si sono rivelati “insussistenti”…….!!!!!
    Comunque oggi sono tutti discorsi inutili, perché nessuno riuscirá mai a dimostrare che le cose sarebbero state oggi diverse se il passato fosse andato in altro modo. Quindi chiudiamola qui.
    Le mie provocazioni (perché questo sono) vogliono solo svegliare la gente di questo Paese che ancora crede che le cose vanno in un certo modo perché l’ha detto la tv, o perché sta scritto sul giornale. O ci mettiamo in testa che i media appartengono a dei privati (si, di fatto anche quelle di stato), o saremo sempre una mandria di pecoroni al servizio di chi possiede l’informazione e ci guida al servizio dei propri interessi. Io poi ai media aggiungo gran parte della magistratura (basta vedere quanti magistrati sono diventati politici in questi anni), gli apparati dello stato ed ormai gran parte della componente economica e finanziaria di questo Paese come banche e grandi aziende (basta vedere quanti raccomandati incapaci siedono su poltrone di potere).
    In conclusione anch’io credo che non abbiamo speranza, che ci aspetta un mega default cui dovrá seguire necessariamente una rivoluzione culturale se vorremo ricominciare.
    Auguri a tutti!

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  14. gilles27 scrive:

    Gigi,

    …..al netto di tutti i ragionamenti pro e contro B. condivido pienamente la tua ultima frase:

    “In conclusione anch’io credo che non abbiamo speranza, che ci aspetta un mega default cui dovrà seguire necessariamente una rivoluzione culturale se vorremo ricominciare.
    Auguri a tutti!”

    …spero solo che arrivi presto!!! .”..MEGLIO BRUCIARE IN FRETTA CHE SPEGNERSI LENTAMENTE”
    …deve essere la frase di un cantante.

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    • D’accordo anche io sulle conclusioni, in particolar modo sulla necessità di una rivoluzione culturale.

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  15. gilles27@finanza,

    Scusa dove avrei scritto:…che se ci fosse ancora berlusca al governo saremmo messi meglio.( tra l’altro mai da me votato). 2001/2011 aumento di 750 miliardi mentre da nov 2011 aumento di quanti 300 miliardi? e forse più. A si da allora c’è berlusconi a governare. 11 milioni di che di …. eroi, se arriviamo a 4 forse 5 concordo e poi scusa a quanto 1000€ al giorno?

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  16. KRY & FRIENDS,

    quando si leggono e/o si visionano dei “projects-works”, dei “reports”, delle “statistiche” Vi sono “dati” e/o “voci” che hanno un determinato “peso” (relativo, ma nettamente maggiore) e che fanno “vibrare” subito il (Mio) cervello – alias, si mettono in connessione tutti i puntini, anche senza leggerLi e/o vederLi nella Loro intierezza (ORMAI), ed avere subito il quadro e lo scenario che hai ed avrai di fronte.

    Ora capirai/eTe il perché ho segnalato – solo – quella voce.

    I “beni strumentali o cespiti” sono quei beni che vengono utilizzati dall’Azienda per lo svolgimento della propria attività per più esercizi contabili e che quindi dispiegano la Loro utilità nel tempo.

    Ad esempio tra i “beni strumentali generici” che spesso sono comuni a molte Imprese possiamo annoverare i mobili di arredo degli uffici, i personal computer, le autovetture.

    Inoltre sono “beni strumentali” apparecchiature, attrezzi e strumenti propri dell’attività dell’Impresa e/o dell’Artigiano come ad esempio gli attrezzi di lavoro (chiavi, cacciaviti, martelli, etc …) per un meccanico, trattore e aratro per un contadino, gru e betoniere per un costruttore edile e così via.

    I “beni strumentali” devono essere iscritti a bilancio nello Stato Patrimoniale (quindi nel patrimonio aziendale), nell’apposita voce delle “immobilizzazioni materiali”.

    NON devono essere considerati “beni strumentali” quei beni che, pur avendo un utilizzo pluriennale, sono di “modico valore”, stabilito per legge in €512. Questi ultimi di norma vengono equiparati al “materiale di consumo” e vanno contabilizzati nel bilancio come “costi annuali”.

    I “beni strumentali” sono divisi in due categorie:

    ⓐ i beni materiali sono quelli “visibili”,

    mentre

    ⓑ i beni immateriali sono tutti quei “costi non tangibili” che danno la Loro utilità per più anni. Ad esempio, sono “beni immateriali” i costi per la realizzazione di un logo aziendale, i costi di studio e progettazione di un prodotto, oppure l’acquisto di un marchio aziendale da terzi.

    Il “Libro dei Cespiti” è un registro dove devono essere annotati TUTTI i beni strumentali acquistati dall’Azienda ed iscritti a bilancio negli appositi conti dello Stato Patrimoniale (immobilizzazioni materiali ed immateriali), suddivisi per categoria e per anno di acquisto.

    Al 31/12 di ogni esercizio verrà calcolato e riportato sul “Libro dei Cespiti” anche l’importo di ammortamento, il valore del fondo di ammortamento ed il valore residuo del bene.

    Come BUONA pratica contabile si CONSIGLIA, ogni volta che si ACQUISTA un “bene strumentale”, di fare copia della fattura relativa e di allegarla al “Libro dei Cespiti”.

    Quando si procede alla VENDITA di un “bene strumentale registrato” è necessario procedere alla corrispondente annotazione sul “Libro dei Cespiti”, stralciando il bene stesso ed il relativo fondo di ammortamento e rilevando a bilancio la plusvalenza (UTILE) o minusvalenza (PERDITA) che si viene a realizzare.

    Se la differenza tra il valore residuo del bene (costo di acquisto meno fondo ammortamento) ed il prezzo di VENDITA è POSITIVO abbiamo una plusvalenza (RICAVO); se è NEGATIVO abbiamo una minusvalenza (COSTO).

    Nel caso di rottura (definitiva) di un bene ed in ogni caso di dismissione senza possibilità di VENDITA, è necessario dismetterlo.

    Purtroppo ad OGGI la normativa prevede come unica forma possibile la FATTURAZIONE del bene, ad esempio all’Amministratore, ad un prezzo irrisorio indicando chiaramente che il bene è rotto, non funzionante e/o INUTILIZZABILE.

    Su queste fatture andrà applicata l’IVA di legge!

    Dal punto di vista CONTABILE la dismissione va trattata come una VENDITA e quindi annotata sul “Libro dei Cespiti” e genererà una plusvalenza (UTILE) o minusvalenza (PERDITA) a bilancio.

    Per quanto riguarda la Francia – ma lo stesso discorso Lo farei anche per la Germania, la Gran Bretagna, gli Stati Uniti, la Cina e via scrivendo tutti quei Paesi che sono alla ribalta delle cronache (quotidiane) economiche-finanziarie e non – concordo, anche se sono della “scuola di pensiero e di vita” seguente:

    ricorda che UN solo giorno è composto da 24 ore; quindi, prima di additare “Qualcuno”, cerca di organizzarTi e di risolvere i Tuoi (di) problemi. Nel momento in cui hai assolto a queste impellenze e SE Ti rimane del tempo, puoi (FORSE) additare quel “Qualcuno”.

    L’Italia è ferma, dalla prima metà degli anni ’80 del Secolo scorso – in TUTTO.

    Avendo come principali passioni la Storia e la Geografia – nettamente superiori anche alla economia e alla finanza: i primi a-MM_ori non si dimenticano mai! -, Ti/Vi scriverò che da sempre i Francesi son (stati) nei Nostri confronti ben peggiori dei Germanici.

    サーファー © Surfer [Saluti a Tutti]

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  17. dfumagalli scrive:

    Se tutto andrà bene, l’Italia presto si troverà la Troika. E ci penseranno loro a fare tabula rasa di tutto e di tutti.

    Se tutto va male, tempo 10 anni e ci ritroveremo nel Califfato d’Italia. O peggio.

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  18. @finanza,

    Grazie sei sempre molto gentile. Ciao.

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  19. kry@finanza,

    Ciao Surfer ho riletto il tutto e ho capito che l’italia ha diminuito l’esportazione di beni durevoli visibili tra l’altro nei paesi extra ue da cui posso dedurre che nel mondo il famigerato pil aumenta come trucco di silvan, Sin sala bin fam-mi salir il pil. Mi fa piacere che concordi per francia e resto del mondo e per quanto riguarda “scuola di pensiero e di vita” non è diverso dal ” Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?”. PECCATO che ad essere continuamente e costantemente additata sia l’ Italia. Ciao.

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