ITALIA: forse contiamo ancora qualcosa

Scritto il alle 23:32 da Danilo DT

Habemus Papam…

Nella fattispecie, dopo mesi di parole ed accordi, finalmente c’è un Capo di un Governo che è in via di formazione.
Innanzitutto una premessa. In questi giorni latito a causa di una serie di interventi agli occhi che non mi permettono di poter vivere la solita quotidianità. Questa sera vi lascio solo un paio di pensieri su quanto sta accadendo. Innanzitutto come detto in apertura, sembra proprio che l’accordo M5S-Lega, malgrado tutto e tutti, compresi i dubbi del Presidente della Repubblica, abbia alla fine portato alla formazione di un Governo.
Non sto a riprendere articoli o post sull’argomento, il web è pieno di scritti di diversi tipi di “giornalai”, chi più di parte, chi più imparziale.
La cosa però che secondo me sorprende è il fatto che quanto sta accadendo è più unico che raro. Ragionate un attimo. Quando mai si è visto un governo di “larghe intese” con un premier “tecnico” e quindi non politico, che però sarà esecutore di un contratto programmatico e quindi politico?
Questo non vuol dire che sia un fallimento in partenza, ma che è una stranezza, una novità. E se volete è il primo sego di un cambiamento evidente.

E se questa cosa era un po’ di difficile lettura, lo è certamente meno il comportamento del mercato che sta bocciando il nuovo esecutivo, ma permettetemi, quasi con eleganza.
Non sto vedendo il panic selling, soprattutto sui titoli di stato italiani. Si muovono soprattutto i CDS, segno che la speculazione si sta muovendo, ma la debolezza mi sembra abbastanza controllata. Forse perché si aspetta a vedere quello che succede.

Sua Maestà il Dollaro USA

La cosa più interessante, secondo me, continua ad essere il comportamento del Dollaro USA: è chiaro che l’Euro non è più una “botte di ferro” quantomeno a livello psicologico. La formazione di un potenziale Governo antieuropeista (vedremo se sarà proprio così) rischia di scatenare nuovamente il populismo in altri paesi e quindi di rimettere in discussione il progetto Euro.
Ma scusate. E dove sta il problema? Io sono BEN elice che questo avvenga, l’importante è saper gestire al meglio questa situazione, visto che potrebbe essere una grande occasione per rimettere in equilibrio un po’ di cose.
Tornando al Dollaro USA, ecco che proprio in queste ore sfonda addirittura 1,17.

Complice solo la divergenza di rendimenti? No, il Dollaro USA torna ad essere un fly-to-quality. E isto che rende più dell’Euro e sta dimostrando di essere la valuta di un’economia che continua ad essere molto forte, perché non continuare a credere nella sua rivalutazione?
Un parere su tanti, di Nordea AM.

(…) recentemente i rendimenti dei treasury statunitensi a 10 anni hanno infranto il livello psicologico del 3%, facendo sì che gli investitori smettessero di ignorare l’enorme divergenza tra le due sponde dell’Atlantico in termini di rendimenti, un fenomeno questo che già da tempo sembrava segnalare una ripresa del dollaro Usa. Mano a mano che i livelli dei rendimenti negli Stati Uniti diventano più interessanti, la caccia al rendimento si trasforma improvvisamente in un impulso positivo per il dollaro e per le obbligazioni americane. “A nostro avviso, il dollaro americano ha spazio per un ulteriore rafforzamento verso la fine dell’anno. In primo luogo, il fattore divergenza non sparirà, con l’inflazione cinese che ha la possibilità di calare ulteriormente e la Bce che secondo noi sarà costretta a cambiare i propri piani relativi alla sospensione del programma di acquisto delle obbligazioni, indebolendo così l’euro”, prosegue Witold Bahrke. (…) [Source

Probabile qualche presa di beneficio nel frattempo, ma al momento la tendenza, come ampiamente anticipato su questo blog settimane fa, è cambiata. E per assurdo, un po’ di responsabilità è anche dell’Italia. Segno che magari contiamo ancora qualcosa, no?

PS: notate le prime parole dette (sotto dettatura di Mattarella?) dal nel Premier Conte.

(…) Con il presidente della Repubblica abbiamo parlato della fase impegnativa e delicata e delle sfide che ci attendono e di cui sono consapevole così come sono consapevole di confermare la collocazione internazionale ed europea dell’Italia. (…)

Un segnale che porta sicuramente distensione sui mercati per la giornata di domani. Ma la partita deve ancora cominciare.

STAY TUNED!

Danilo DT

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1 commento Commenta
kry
Scritto il 24 maggio 2018 at 23:54

Buona convalescenza,
Ciao

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