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ITALIA: e adesso a comandare sarebbero i #NoEuro

Scritto il alle 11:21 da Danilo DT

italexit-new-eu

E se #Italexit è sempre di moda, con la Le Pen in Francia, si lancia la #Frexit. Ma oggi il Bel Paese come sarebbe vista in Parlamento una ipotetica uscita dall’Euro?

Mentre la Gran Bretagna cerca di partire con quello che sarà un lungo colloquio per l’uscita dall’Unione Europea, qui da noi, in Italia, non passa mai di moda l’ipotesi di quello che dovrebbe essere un’Italexit. Ma il populismo ormai dilaga ovunque ed anche in nostri cugini d’Oltralpe, i francesi, prendono decisamente posizione. Eccovi il progetto #Frexit:

«Io sono la candidata della Francia del popolo contro la destra dei quattrini e la sinistra dei quattrini». Ha anche annunciato che, se diventerà presidente, procederà a due referendum. Uno sull’Europa: dopo la sua elezione, negozierà l’uscita dall’euro e dall’Unione europea con Bruxelles, ma saranno i francesi a decidere se approvare oppure no quanto deciso con quella trattativa (LaStampa)

Ma torniamo a noi, italiani. Ho trovato sul sito di Mike “Mish” Shedlock (ebbene si, non da un sito italiano) un’interessante analisi che è di tipo matematico ma che ci illustra quale dovrebbe essere, ad oggi, il peso dei “NoEuro” all’interno del Parlamento Italiano.
Ipotizzando quelle che dovrebbero essere le elezioni anticipate, volute da più fronti, ecco quello che sarebbe l’esito delle urne. Ovvio, parliamo di sondaggi e previsioni, e noi tutti abbiamo toccato con mano negli ultimi 12 mesi quanto siano diventati i sondaggi.
Ma ipotizzando quanto ne dovrebbe derivare, il peso dei NoEuro dovrebbe essere superiore al 50%.

sondaggio-elezioni-italia-2017-noeuro

Quindi, prendendo in considerazione M5S, FI e Lega, ecco che si raggiunge un 53%. In parlamento vincerebbero i NoEuro.
Rischio Italexit che si concretizza? Calma e sangue freddo. Se anche si arrivasse al fatidico referendum, credo che sia quantomai complesso per un paese dell’Eurozona uscire dalla Moneta Unica. Lasciamo poi perdere quali potrebbero essere le conseguenze. Ma questa è un’altra storia…
Intanto però vi copio la storia dell’amico Franco, che come molti amici sono decisamente confusi su quello che sarà il futuro…

Bene allora visto che qui ognuno ha detto la sua e che ogni ipotesi ha una sua parte di credibilità, mi sembra di aver capito che … nessuno ha ben chiaro quali saranno effettivamente i tassi di cambio, che tipo di svalutazione dovremmo subire, che tipo di rincari avremo soprattutto in termini di energia, a quali tipi di attacchi speculativi saremo sottoposti, se e in quanto tempo il nostro manifatturiero riuscirà a far uscire un prodotto dai laboratori sottoscala dopo aver oliato e tolto la ruggine alle vecchie macchine che pochissimi nuovi operai sapranno usare per produrre cose che il nostro mercato interno, allo stremo di sicuro, non potrà comprare (e quindi si rivolgerà ancor di più al delocalizzato). Detto questo, chiederei di convertirmi la gestione economica di mia Madre. Vi metto li alcune cifre e domande a cui vi chiedo di rispondere in modo SICURO perché mi devo organizzare.

Entrate …Pensione: 1000 euro. Uscite: 1500 mese. Badante, 600 euro/mese, cibo e varie 200 euro/mese, riscaldamento 15 euro/mese, telefono 100 euro/mese, assicurazioni e diciamo che non ho dimenticato niente, ma ne dubito fortemente.

Sembrerebbe che stia sforando di circa 1415 /mese, abbastanza in linea con l’andamento dell’economia statale. Mi dite per favore se e quando dovrebbe migliorare la situazione ? GRAZIE ! ( se pensate che dovrebbe peggiorare non ditemelo per favore ) PS la badante romena…verrà ancora sapendo che sarà pagata in lire ? (…) mi fa incazzare che sparano tutti certezze e di certo non c’è niente. Vero che restare nell’euro è una merda. Ma nel frattempo magari cambiano i rapporti di forza all’interno o anche con Usa e Regno Unito e potrebbe cominciare un ammorbidimento delle posizioni tedesche. La rana bollirà ma l’acqua sarà ancora a temperatura accettabile e magari comincerà a raffreddarsi. Quindi mi aspetterei nei prossimi 5 anni difficoltà, ma gestibili. In caso contrario mi aspetto gente in ribellione, sangue per le strade e magari la politica che esprime un uomo forte a braccetto con la mafia. Che ne dite? pensieri avventati ? (Ottofranz)

Dare delle risposte a Ottofranz non è certo semplice. Nel mio piccolo cerco di dare il mio contributo, condividendo il video di un incontro a cui ho assistito qualche giorno a che trovo calzante e condivisibile. O per lo meno, è condivisibile SECONDO il mio punto di vista. Poi, come dice Ottofranz, di certezze ce ne sono poche. Ma la domanda di Seminerio, protagonista del video, deve suonare delle orecchie in modo chiaro a tutti, sia chi è pro e chi è contro la moneta unica. Come mai siamo sempre l’ultima ruota del carro, anche quando altri paesi (vedi la Spagna, ndr) ha invertito in modo evidente la tendenza? Sarà mica che abbiamo qualche problemino strutturale un po’ diverso dagli altri?

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STAY TUNED!

Danilo DT

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13 commenti Commenta
draziz
Scritto il 6 febbraio 2017 at 12:06

L’amico Ottofranz ha perfettamente ragione e non è certo l’unico a patire ciò di cui racconta.
La baracca regge ancora perchè vi sono dei risparmi accumulati dalle due generazioni precedenti, ma che si stanno sgretolando sotto il peso dei costi di un sistema che ci stanno facendo apparire come legale…
Aumento delle tasse sulla casa e sui servizi (raccolta rifiuti, acqua, luce elettrica…)
Aumento dei contributi sociali sul gobbo di chi fortunatamente un lavoro ce l’ha per pagare le pensioni di chi è già a carico della generalità degli altri lavoratori…
(sbaglio o vi sono parecchi pensionati per “meriti” di partito o di leggine pigliavoto sono andati in pensione con un metodo di calcolo figurativo anziché il contributivo attuale?)
Quante legislature vi sono state in questo disgraziatissimo Paese e quanti partecipanti al piatto sono destinatari di un vitalizio con il minimo di militanza concesso da leggi autoreferenziali che con meno di 5 anni (tanto per citare un termine temporale che vale come un altro, una vergogna se paragonato ai minimi necessari per un lavoratore per ottenere una pensione minima…) garantiscono soldi a vita?
Ogni quanto si ricorre al “responso delle urne” con annesso contributo ai partiti per “garantire una democratica partecipazione elettorale” a tutti? (e vai che tutte le volte si magna a sbafo…)

Aggiungi l’aumento della tassazione, sì perchè da Roma i trasferimenti sono sempre meno, così sommi la tassazione nazionale a quella locale, in ossequio ad un bel federalismo per i fondelli…

Quando i risparmi accantonati nel passato saranno finiti, evaporati nel sistema attuale, allora sì ne vedremo delle belle…
Nel frattempo mi dà da pensare il periodico annuncio che sui c/c degli Italiani giace un bel “tesoretto”…parcheggiato a causa dell’insicurezza del periodo…come a dire che i soldi “devono” circolare, anche i risparmi, devono essere spesi…
Tranquilli, che con la tracciabilità dei movimenti di banca, bancomat, carte di credito e niente contanti, sanno già dove andare a prendere i soldi quando serviranno.

A tutto questo aggiungi che da Bruxelles hanno alzato la voce chiedendo all’Italia di versare più IVA, per l’ennesima volta con la scusa dell’evasione, un eterno cavallo di battaglia…è sempre colpa dell’evasione, anche dopo anni di eclatanti “vittorie” periodicamente sbandierate contro la stessa nei telegiornali…ma chissà dove finiscono i soldi recuperati e soprattutto perchè la spesa dello Stato è sempre fuori controllo (ma i più hanno oramai capito, da alcune vicende nella capitale, com’è organizzato il “sistema” per la spartizione del denaro pubblico…)
Quindi l’anno prossimo si aumenterà l’IVA di ben 3 punti percentuali, la morte definitiva dei già scarsi consumi ed uno sprone sì ad evadere mandando a fare in…l’etica ed il diritto.

Non dimenticare la sperequazione esistenze intraCEE che vede la Germania con il surplus da esportazione ed una necessità di un Euro più forte, con richiesta di tassi più alti e quindi interessi per i debitori ancora maggiori…con le banche già strapiene di NPL…
Chi è che non ce la fa a capire come può finire male il gioco in queste condizioni?

Quindi, cosa c’è da perdere a voler uscire dall’EURO !?
Almeno si starà male in due: debitore (già al limite) e creditore (chiunque esso sia) in ossequio al detto “se vuoi latte non macellare la mucca”…

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pecunia
Scritto il 6 febbraio 2017 at 15:16

ieri ho seguito un’intervista a Mr. Zaia in cui, su domanda specifica, si rispondeva che non si è contro l’euro, bensì contro l’attuale sistema europa, in mano ai burocrati.

Ricordo anche che la LePen non è così scontato che vinca. Non confondiamo il pensiero francese con i venti di fronda francese.

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beppe73
Scritto il 6 febbraio 2017 at 16:40

Ciao Danilo, è sempre un piacere leggere i tuoi articoli….pieni di dati e curiosità….ma permettimi di esaltare una cosa: “M5S non è antieuro”.
Pensa ed ho pure votato per M5S…..cosa che non faro’ ancora….
Grillo non si è espresso chiaramente (se non all’inizio del suo percorso…e probabilmente per attrarre consenso, visto poi il seguito) ed il fatto che abbia corteggiato ALDE è la prova scientifica che avrebbe voluto far parte della parte dello schieramento del parlamento europeo PIU’ LIBERISTA che esista (assolutamente a favore della moneta unica!)
Riepilogando:
– vero che i moviemnti anti moneta unica stanno salendo a livello europeo
– Draghi ha ammesso che da irreversibile l’euro è diventato reversibile …. ma a pagamento (vedi saldi Target 2…. : D …… ridicolo)
– la Merkel inizia a sentire odore della fine, dato che ha proposto lei stessa euro a 2 velocità (ri-ridicolo)
– se il ns paese uscira’ dalla moneta (come mi auguro che accada presto) NON SARA’ CERTO MERITO DEL NS GOVERNO MA ESCLUSIVAMENTE DEL FATTO CHE GLI USA SI SONO ROTTI i maroni DI QUESTA MONETA (….DEL SURPLUS DELLA GERMANIA….CHE PER LORO è PRIMO NELLA LISTA DEI MANIPOLATORI DI VALUTEEEEEE!!!!! ) UBI MAJOR (USA) MINOR CESSAT (GERMAGNAAAA) percio’ finira’ !
– eventuale altra spallata potrebbe venire da elezioni in altri paesi (Francia, Olanda, Germania….) quindi il ns paese è comunque dipendente da scelte di terzi…per il momento.
Unvito chiunque sia incuriosito a leggere “OLTRE L’EURO” promosso in Italia da salvini/borghi/bagnai, del quale si possono trovare omologhi (del paper in oggetto) nel resto d’Europa a cura dei relativi schieramenti anti moneta. E’ gratuito, si trova in rete.
Come il tuo articolo, questo è ovviamente un punto di vista personale.
Un caro saluto e grazie del tuo lavoro e del tempo che dedichi a noi.
: )

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paolo41
Scritto il 6 febbraio 2017 at 17:08

non so o almeno non riesco ad immaginare come potrebbe funzionare un schema con un’Europa a due velocità, ma, ammesso che presentino qualche soluzione, la Germania farà di tutto affinché l’Italia sia nel primo gruppo, perché ha una maledetta paura di una “euro 2″ svalutato rispetto all’attuale euro e per il fatto che siamo l’unico paese europeo ad avere un sistema industriale che può nuocere alle loro esportazioni. Inoltre non trascuriamo lo stupido egotism dei nostri politici che, essendosi fatti fregare già una volta (voler accettare l’euro a tutti i costi), non si può escludere che siano pronti a farsi fregare una seconda volta…….

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gainhunter
Scritto il 6 febbraio 2017 at 19:36

L’Italia rimane indietro forse sì per problemi strutturali, ma non dimentichiamoci che essendo il PRIMO CONCORRENTE della Germania è quello che subisce di più. E non dimentichiamoci del DISASTRO MONTI che ha volontariamente devastato l’economia per ridurre il deficit commerciale riducendo la domanda interna, roba da espulsione con demerito dalla Bocconi per la demenzialità della sua politica economica e fiscale. In una corsa di 400 metri avventati su un corridore e pestalo a sangue, poi chiediti perchè è arrivato per ultimo.

paolo41,

Europa a due velocità mi ricorda quelle grosse aziende che compravano un concorrente, lo spolpavano, prendevano quello di buono che c’era e lo trasferivano, poi lo chiudevano.
Dopo l’euro a due velocità verrebbe quello a tre e poi a quattro, e anche Olanda e Austria verrebbero alla fine spolpate fino a quando l’euro terminerà e la Germania fallirà per assenza di clienti in Europa e per l’euro/marco troppo forte per esportare nel resto del mondo.

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paolo41
Scritto il 6 febbraio 2017 at 21:35

gainhunter,

i crucchi hanno una paura bestiale dello sfaldamento dell’euro ( vedi i vari moti di “populismo” in Europa, la botta della Brexit, gli attacchi di Trump, lo spauracchio della LePen, etc) e quindi propongono una via di mezzo che non sanno neppure loro come dovrebbe funzionare !!!! Schauble addirittura ha ammesso che la competitività dell’industria tedesca è tale che potrebbe operare con un euro più forte, dando ragione a Trump ma nello stesso tempo dando colpa alla politica di Draghi ( gli anni prima dell’euro quando la bilancia commerciale tedesca era negativa o quasi e l’introduzione dei mini-jobs o mini-pay sono dimenticati così come i favoritismi di Trichet). E’ una evidente dichiarazione che sono disposti a tutto per tenere in piedi in qualche modo quell’apparato oltremodo costoso, burocratico e improduttivo, salvo rarissime eccezioni, che si chiama EU.
Cosa succederebbe se la Grecia o il Portogallo avessero ancora, nei prossimi mesi, bisogno di aiuto ??? a chi vanno a chiedere i soldi ????? all’Italia ???? o all’Ungheria??? o alla Spagna che aumenta il PIL in proporzione all’aumento del debito???? o alla Francia, così danno ancora più voti a LePen ???? Ho l’impressione che siamo vicini al “redde rationem” perché “populismo” significa che la maggior parte della gente ne ha fin sopra i capelli sia dei propri politici sia della “elite” che vuole comandare in casa tua.

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gainhunter
Scritto il 7 febbraio 2017 at 08:13

paolo41,

Giusto.
Potrebbe essere solo un bluff elettorale, dichiarazioni per perdere meno voti: una volta confermati al comando si assicurerebbero la continuazione dello status quo di UE e euro, nessun passo indietro, nessun passo avanti.

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ottofranz
Scritto il 7 febbraio 2017 at 18:39

AH AH AH scusate il francesismo che era a uso e consumo di conversazione interna… però la domanda resta sul tavolo…anche voi , amici miei di lunga data avete dissertato argomentando con assennatissime valutazioni, ma non avete risposto alla mia domanda…la badante verrà ancora in Italia o se ne andrà da qualche altra parte se dovrò pagarla in new lire ? :-) Non lasciatemi sulle spine…devo organizzarmi :-)

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Scritto il 7 febbraio 2017 at 20:31

ot­to­franz,

ot­to­franz,

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Scritto il 7 febbraio 2017 at 20:34

E tu pagala in USD. ‘Ndo sta er problema?? LOL

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ottofranz
Scritto il 8 febbraio 2017 at 00:05

azzz…non ci avevo pensato…ma…li accetterà ? e se fossero Supernotes? :-):-):-)

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gainhunter
Scritto il 8 febbraio 2017 at 13:35

ottofranz,

La svalutazione di cui si parla tanto sarà nei confronti del marco, non del dollaro (cioè del riferimento mondiale) o della Grivna ucraina, e se l’euro non ci sarà più neanche della nuova moneta rumena. Quindi puoi stare tranquillo che le badanti dell’Est ci saranno ancora.

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gainhunter
Scritto il 8 febbraio 2017 at 14:00

e accetteranno ls nuova valuta, anche perchè la scarsa considerazione dell’Italia ce l’hanno più gli Italiani che gli stranieri.
Per quanto riguarda i pagamenti sull’estero in valuta straniera, va considerato che già oggi transiamo in una valuta di cui non abbiamo controllo e sovranità.

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