Intermarket Groove: lo scenario sta cambiando

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Il mercato si sta muovendo. La ormai tradizionale tendenza “unidirezionale” RISK ON sembra essersi rovinata proprio nelle sedute precedenti.
Fino a qualche tempo fa, come si è detto in passato, sia il mercato azionario, che quello obbligazionario, che quello delle commodity, era legato da un unico trend. Quello rialzista.
La “magia” di quel legame insostenibile nel lungo periodo è venuta meno. Per farla breve, qualsiasi cosa si comprasse, che sia un obbligazione o un’azione, sarebbe salita. Oggi non è più così.
Con l’analisi intermarket intraday ve lo posso dimostrare.

La griglia intermarket che ho ideato ha un timeframe intraday con uno sviluppo di 5 giornate lavorative. Quindi un grafico intraday a 5 giorni. Come già detto, il grafico intermarket intraday ha come obiettivo il cercare di fotografare lo scenario di breve periodo dei mercati finanziari.
Partendo dall’alto a sinistra (quadrante 1), e poi proseguendo via via (fino al quadrante 9 in basso a destra) troverete:

1. Future SP 500
2. Shanghai Comp Index
3. Bank Index
4. VIX Volatility index
5. T Note Gov.
6. Dollar Index
7. Future WTI
8. Gold Future
9. CRB index

grab912

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La prima area (1-2-3) è relativa all’equity. Come potete notare, tutti i listini azionari hanno una tendenza ribassista abbastanza marcata. Possibili rimbalzi tecnici ma al momento sentiment evidentemente negativo.

Seconda area (4-5-6) dove è evidente un amento della percezione del rischio finanziario. VIX, US Treasury e Bund al rialzo. Interessante però vedere il comportamento del Dollar Index il quale non sta manifestando particolari segnali di forza, malgrado il momento difficile.

Terza area (7-8-9) è quella delle commodity, Il Petrolio resta in stato confusionale, condizionato dalla macroeconomia da una parte e dalle tensioni nel Medio Oriente dall’altra. Oro stabile e, ieri, in ripresa ma non così forte, Indice generale delle commodity, invece, decisamente debole e, a seguito di forte correzione,in fase di stabilizzazione. Rame debole ma molto volatile.

MORALE: mi sembra di vedere un mercato ancora molto confuso. Ma una cosa è certa, l’atmosfera idilliaca dove “tutto poteva solo salire” si è rotta. Pian pianino il mercato riacquisterà un po’ di logiche che erano andate perse. State all’erta.

STAY TUNED!

Danilo DT

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Commenti (n° 2)Commenta

  1. Caro Danilo a mio modestissimo avviso le condizioni intermarket che potrebbero determinare una correzione marcata del mercato azionario sono le seguenti :

    1) impennata dei prezzi delle commodities ( che per ora non c’è )
    2) conseguente rialzo dei rendimenti obbligazionari e storno dei bond ( che per ora non c’è )

    Per paradosso, più l’economia reale mostra segni di debolezza, più il mercato azionario reggerà, anche perchè sanno di poter contare sul sostegno delle banche centrali.

    Discorso diverso per il Ftse Mib, ove da giorni, ed anche stamani ( dopo le intemerate di Renzi all’europarlamento ) si assiste nuovamente al continuo lievitare dello spread BTP/ BUND giunto a quota 168 bps, con conseguente ricaduta sui nostri titoli bancari….e di conseguenza ( visto il loro peso) sull’intero listino.

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  2. In linea di massima si, ma attenzione, tutto dipende da quale arco temporale stiamo analizzando.

    Tu fai un ragionamento che vale per il lungo periodo. Qui si tratta di grafici intraday di 5 giorni e quindi per valutare RISK ON – RISK OFF di breve

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