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Intermarket: ecco un gap che non è sostenibile

Scritto il alle 14:48 da Danilo DT

Analisi e grafico Rame, SP500 e riserve

In ambito intermarket, ci sono alcuni scenari anche molto banali che però spesso vengono dimenticati.
Uno di questo è la correlazione che c’è tra mercati azionari e materie prime. Queste due asset class sono per forza di cose fortemente correlate. E’ infatti logico che, in fase di prosperità o meglio di ripresa economica, ci sia un aumento delle commodity le quali tendono sempre, nella tendenza, ad anticipare il trend del mercato azionario.
Ovviamente oggi, le borse subiscono anche l’influenza di una politica monetaria enormemente espansiva (vedi quantitative easing) che ne ha influenzato le tendenze, senza però risolvere i problemi VERI dell’economia.
Ma i nodi verranno al pettine… Intanto questo grafico merita sicuramente un po’ di attenzione.

Grafico e confronto tra rame, SP500 e riserve

Prenderemo come metro di paragone i veri benchmark: lo SP500 per l’equity, il rame per le commodity, essendo il metallo più correlato alla crescita economica, e le riserve dello stesso
Fino a qualche tempo fa, era evidentissima la correlazione tra equità e rame. Oggi invece è altrettanto evidente un GAP che non è sostenibile nel lungo termine. Per farla breve, qesto gap va chiuso. Ma in quale modo?

Salirà il rame mantenendo alto l’equity che potrebbe addirittura continuare a salire? Oppure scenderà l’equity e tenderà a riallinearsi al rame? Oppure si troveranno a metà strada?

Non possiamo di certo vendere certezze, ma permettetemi di scartare in modo quasi assoluto la prima ipotesi. E già questo dovrebbe dare grandi indicazioni operative per il medio termine.

STAY TUNED!

DT

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lampo

Lo scenario più probabile è quello intermedio, anche a causa della minore domanda di rame da parte della Cina e di altri Paesi emergenti.
Ciò in parte spiega anche l’enorme apparente minore correlazione, nell’ultimo anno. E spiega anchela gravità del rallentamento in Cina ed India soprattutto.

Scritto il 23 agosto 2012 at 19:18
idleproc

La domanda che mi faccio è per quanto tempo ancora i fondamentali non avranno nessuna influenza sul virtuale finanziario. La spazzatura è ancora tutta in circolo, con lo stampaggio carta, i tassi a zero, la capacità tecnica di manipolare i mercati e l’aiuto delle agenzie di rating i banksters hanno fatto quello che hanno voluto. Sul campo di battaglia restano monete svalutate che il mercato a livello di poveri cristi ha percepito ancora parzialmente come tali e listini azionari gonfiati. L’oro ed i preziosi stanno salendo abbastanza in coro unanime con altre materie prime e l’economia reale arretra. Quella che è stata fatta è una “redistribuzione” di capitali a livello globale e all’interno delle comunità nazionali di redditi e capitali verso il sistema finanziario.

La prospettiva sembra quella di una contrazione pesante:

http://www.zerohedge.com/news/china-flash-pmi-plummets-new-export-orders-collapse-lehman-lows

http://www.zerohedge.com/news/japanese-trade-implosion-sends-futures-lows

Scritto il 23 agosto 2012 at 19:37
kry

lampo,

Il rame è ancora usato colme collaterale per ottenere prestiti? A magazzino ne hanno a stive.

Scritto il 23 agosto 2012 at 20:35
kry

idleproc@finanza,

Riguardo al giappone qualcuno ricorda cosa scrisse JOHN LOUD, ormai ci siamo.

Scritto il 23 agosto 2012 at 20:38
lampo

kry@finanza,

Non ho ben compreso se il tuo commento era ironico (nel senso che conosci bene come sia la situazione) o meno.
Nel secondo caso ti posto due link.

Uno sul sempre minore utilizzo del rame come collaterale:
http://in.reuters.com/article/2012/07/05/us-china-copper-idINBRE8640BK20120705

Scritto il 23 agosto 2012 at 22:23
lampo

L’altro sugli inventari (la foto rende bene l’idea):
http://www.businessinsider.com/china8217s-copper-inventory-rebounded-to-record-level-2012-8

Così comprendi perché sono d’accordo con il post… e ho una certa visione come scenario… che forse collima con quella di DT anche se lui, ovviamente, non si sbilancia per mantenersi “puro, casto e superpartes” :lol:

Scritto il 23 agosto 2012 at 22:26
kry

lampo,

Sono spesso ironico,nei tuoi confronti non mi permetto mai. Conosco un pò la situazione e il mio non era un commento ma una domanda nel senso che sapendo che spesso sei aggiornato volevo capire l’attuale situazione. Anche perchè con la frase ” Ciò in parte spiega anche l’enorme apparente minore correlazione, nell’ultimo anno. E spiega anchela gravità del rallentamento in Cina ed India soprattutto.” non riesco a capire se l’eventuale discesa era dovuta solo al rallentamento economico o anche al fatto che non venisse più usato come collaterale. Grazie per i link. Ciao.

Scritto il 23 agosto 2012 at 22:55
lampo

kry@finanza,

Intendevo ironico nel senso di scherzoso… poi guarda che non mi offendi assolutamente. Sono molto più alla mano di quello che può sembrare (sono i post che mi fregano :lol: )

Mi informo… solo per sopravvivere in questa giungla di mercati finanziari… e racimolare qualche… euro! 8)

Scritto il 23 agosto 2012 at 23:45
moneys

Dream e tutti come vedete gli indici di borsa rispetto ai titoli minerari escluso gold

Scritto il 23 agosto 2012 at 23:52
kry

moneys@finanzaonline,

Io gli indici di borsa li vedo con gli occhi e ormai li considero solo numeri rossi o verdi/neri come la roulette e come ormai li dobbiamo considerare una scommessa. Molti ritenevano quasi impossibile rivedere quota 15000 per cui in base a questi numerosi commenti sembra siamo in zona di massima attenzione.

Scritto il 24 agosto 2012 at 08:53
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